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di Felice D’Ambra

Anais Nin & Il Delta di Venere.

Anais Nin ha scritto tantissimi racconti, la maggior parte tutti veri, essendo lei stessa stata una donna del piacere per uomini e non solo. Si sentiva una donna libera, si guardava, si rivelava e di continuo si esponeva. Ha raccontato con chiarezza sconvolgente la sua vita sessuale dall’adolescenza in poi.

Spregiudicata, disinibita e sicura di sé, lei non cercava l’avventura, e tanto meno fosse una dominatrice, ma era una donna viva, vera che cercava il piacere nel rinnovare intensamente esperienze, solo alla ricerca del piacere che trovava nell’offrirsi completamente. Anais Nin all’età di vent’anni, già scrittrice affermata, sposa un bancario americano.

Fu un matrimonio che ben presto si rivelò un'amara prigione, poiché Anais si rifugiò in diverse relazioni adulterine, quasi a voler riscattare il senso di noia profonda che l’avvolgeva, e che in virtù del suo secondo matrimonio tenuto segreto per molto tempo, da lei invalidato, rimase sposata al primo marito fino alla morte, Anais Nin, non dimenticò mai la sua origine francese e richiamata dal clima intellettuale che si stava instaurando a Parigi, Capitale della culla dell’arte che negli anni trenta frequentava quella Francia che ammaliava, che usava l’arte della Liberté, della Fraternité,e dell’Egalité, che sapeva ospitare, scrittori, artisti, pittori, poeti e musicisti di quell’Epoca.... 

Così Anais ritorna in Francia e si stabilisce a Louvenciennes, alle porte di Parigi, dove inizierà a compilare la prima parte del suo diario che diventerà poi il “famoso” Diario di Anais Nin. La scrittrice fu considerata una delle più controverse autrici del novecento: donna di grande fascino, cosmopolita e dalla raffinata eleganza orientale europea, che deve il grande successo soprattutto per le sue tante significative scappatelle libertine che regolarmente annotava nel suo diario.

Il Diario di Anais Nin, è il nome attribuito al corpus narrativo – letterario, dei suoi diari tenuti dalla scrittrice sin dal 1931 al 1964. Diario che fu considerato una delle opere più importanti della scrittrice, conosciuta soprattutto per i suoi racconti erotici e per l’incontro con lo scrittore americano Henry Miller e della moglie June Mansfield, avvenuto a Parigi.

L’incontro segnò una svolta importantissima nella vita sentimentale e letteraria della scrittrice che fu attratta dal fascino geniale di Miller, che a Parigi trovò il suo (scandaloso) “Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno”. Anais fu anche profondamente turbata dalla bellezza della ballerina June, giovanissima moglie di Miller. La storia del loro rocambolesco e inquietante triangolo, fu raccontata anche nel film del 1990 “Henry & June” tratto da Miller dal “Delta di Venere” di Anais Nin.

Galeotto fu anche la tenera amicizia con la giovanissima June, moglie del suo amante, e con lei l’inquietante Anais inizia una specie di educazione erotico – sentimentale che la porterà a una decisiva maturazione personale e emotiva. Un mito e un poema allo stesso tempo, per la scrittrice che divenne famosa anche per i tanti capricci erotici, che lei viveva e descriveva con una naturalezza incredibile, ammettendo anche, che il sesso non prospera nella monotonia della coppia. Secondo lei, senza sentimento, invenzioni, stati d’animo, non ci sono molte sorprese fra le lenzuola degli amanti.

Anais Nin scrive che il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, scenate di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio e anche di vino”. Questa splendida citazione dell’autrice, ha lasciato un segno indelebile nella letteratura e nel cuore di milioni di lettori di diverse epoche e generazioni.

Mai nessun uomo e neppure una donna avevano osato tanto, ma lei Anais, aveva molta classe, e trovava in ogni suo rapporto parole che mai erano state scritte, frasi come, “Si inarcava come un pitone, scattava in tutte le direzioni come se l’avessero bruciata o morsa”, percorse tutti i sensi. Mi scivolava addosso, come le note di un organo, facendomi vibrare, come corde di violino”. Il Delta di Venere libro edito dall’Editore Bompiani, in considerazione del tema trattato, suscita grande curiosità da parte di tanti lettori incuriositi dai diari di Anais Nin, incuriositi soprattutto anche le lettrici giovani donne e non solo, alla ricerca di conoscere cosa voglia dire una libertà sessuale che anche se ostentata, è stata apprezzata dai grandi lettori, romanzieri e scrittori.

Il diario racchiude molti racconti erotici importanti come: L’avventuriero ungherese, Matilde, L’Arabo, Artisti e Modelle, Il Basco e Bijou, la donna velata, Linda, Marcel, Elena, Pierre e tanti altri, scritti a pagamento per un ricco r facoltoso Lord, collezionista di racconti erotici, dalla famosa penna di Anais Nin. L’ultima parte dei racconti di Anais Nin, fu pubblicata nel 1977. Dalla prefazione del Delta di Venere, si evince la ribellione di Anais Nin, una scrittrice, un'artista che non ha voluto rinunciare alla dimensione più poetica e femminile dell’eros.

Anais Nin all’età di 74 anni, muore a Los Angeles nel 1977.

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