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Domenica 24 ottobre 2021 L’ALBA DEI POETI

Presso il Museo Etrusco di Villa Giulia, in occasione della personale BASTABUSTE dell’artista Oreste Baldini, e nell’ambito della “Notte bianca del Museo Etrusco”, la mattina del 24 Ottobre avrà luogo una performance unica: l’Alba dei Poeti.

Per la prima volta venti noti poeti contemporanei si riuniranno alle sei della mattina per leggere i loro versi nella bella cornice del portico di Villa Giulia.
La lettura dei poeti avrà inizio alle ore 6:15, nell’ultimo buio della notte, e proseguirà accompagnando il sorgere del sole. Ad aprire e chiudere l'incontro due interventi musicali eseguiti da alcuni musicisti dell'Orchestra di Piazza Vittorio.
A tutti i presenti verrà offerta la colazione. INGRESSO LIBERO con GREEN PASS

Interverranno i poeti: Annelisa Alleva Luca Archibugi Daniela Attanasio Silvia Bre Nicola Bultrini Maria Grazia Calandrone Davide Cortese Francesco Dalessandro Claudio Damiani Elisabetta Destasio Moira Egan Emanuele Franceschetti Marco Giovenale Vittorio Lingiardi Cinzia Marulli Vincenzo Mascolo Elio Pecora Maria Concetta Petrollo Lidia Riviello Beppe Sebaste Gabriella Sica Sara Ventroni Davide Cortese

Il poeta di Lipari in questo straordinario evento è accanto a nomi significativi e importanti del panorama poetico contemporaneo.

IN OGNI DOVE è una mostra che sara' inaugurata a Vercelli il 13 ottobre e che raccoglie ritratti fotografici di poeti e scrittori realizzati durante il periodo emergenziale del Covid-19 in luoghi, tempi e contesti differenti, dal fotografo e storyteller Rino Bianchi. La curatela e' di Diego Pasqualin.

Tra i 26 autori autori ritratti dal noto fotografo c'e' anche l'eoliano Davide Cortese. Il poeta di Lipari e' stato recentemente tradotto in russo dalla casa editrice Free Poetry di Mosca e invitato dal poeta Davide Rondoni al Piccolo Festival dell'Essenziale, a Roma.

https://www.anagnia.com/2021/10/09/dal-12-ottobre-al-7-novembre-a-vercelli-la-mostra-del-fotografo-e-storyteller-anagnino-rino-bianchi/

 

L'eoliano Davide Cortese, di cui è appena uscito un libro a Mosca, tradotto in russo, è stato invitato dal poeta Davide Rondoni a prendere parte al PICCOLO FESTIVAL DELL'ESSENZIALE con un reading sul tema dell'INNAMORARSI.

L'evento si svolgera' a Roma, al Pio Sodalizio dei Piceni - Piazza San Salvatore in Lauro, 15 giorno 10 ottobre alle ore 11.

Ingresso libero previa prenotazione sul sito piccolofestivalessenziale.org

 

I versi del poeta di Lipari Davide Cortese, che nelle scorse settimane sono stati ospitati da Rai Radio Techete' e da Rai Poesia, escono in Russia, per la prima volta in un libro. La raccolta dell'autore eoliano, intitolata "Il mio nome è addio", è stata tradotta in russo da Paolo Galvagni ed Ekaterina Malinovskaya Екатерина Малиновская per la casa editrice Free Poetry di Mosca.

Cortese era già stato tradotto, in delle riviste letterarie, in inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano, portoghese e ungherese . Il 10 agosto, a Quattropani (Piazza di Chiesa Vecchia) Davide Cortese, all'interno della "Notte delle stelle" organizzata dall'Associazione Culturale Castellaro, presenterà un suo tableau vivant titolato "Arcano Maggiore numero 13". Durante la serata sarà proiettato anche il suo cortometraggio del 2004: "Mahara" che venne premiato dal Maestro Ettore Scola alla prima edizione di "Eolie in video".

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Il poeta di Lipari Davide Cortese è stato incluso nell' "Antologia di poeti contemporanei siciliani - Vent'anni dopo il Duemila" curata da Jose' Russotti per le Edizioni Fogghi Mavvagnoti.

L'ultimo lavoro dell'autore eoliano è il libro "Voce del verbo vivere - Autobiografie di tredicenni" ( Edizioni Escamontage, 2021), frutto di un laboratorio di autobiografia tenuto in una terza classe della scuola media di Casal Monastero, nella periferia romana.

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Su Rai Radio Techete' dal prossimo 5 luglio andrà in onda "ISOLARIO": un programma dedicato alle isole, a cura di Francesca Vitale.

La giornalista rai ha voluto che molte delle puntate di "ISOLARIO" si aprissero con delle poesie del poeta di Lipari Davide Cortese.

Dal primo luglio riparte “Eolie, la parola ai turisti” di Federico Lo Schiavo con Francesca Bertè

Lipari, arrivano le unità cinofile della Guardia di Finaza anti droga scattano i controlli soprattutto negli imbarcaderi delle isole

 

A Roma, alla galleria Interzone di via Macerata 46, è in corso la splendida mostra "I VOLTI DELLA SCRITTURA" di Rino Bianchi e Michele Corleone.

Tra i poeti ritratti da questi due straordinari fotografi c'e' anche l'autore eoliano Davide Cortese, immortalato in due fotoritratti.

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Lo scrittore e poeta eoliano Davide Cortese ha curato un libro che raccoglie le autobiografie di 18 ragazzi di 13 anni.

Il libro, appena uscito per i tipi dell'editore Escamontage, si intitola "VOCE DEL VERBO VIVERE - AUTOBIOGRAFIE DI TREDICENNI" ed è nato in seguito a un laboratorio di autobiografia che l'autore eoliano ha tenuto nell' IC "Via Poppea Sabina" di Roma.

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DAVIDE CORTESE TRADOTTO IN UNGHERESE 

Dopo essere stato tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese il poeta e scrittore eoliano Davide Cortese è apparso sulla rivista ungherese KULTER con alcuni suoi testi tradotti dal poeta ungherese Peter Zavada.

Ad accompagnare i versi dell'autore di Lipari c'è su Kulter una sua foto-ritratto scattata dal maestro Rino Bianchi.

http://www.kulter.hu/2020/10/davide-cortese-versei

Un testo del poeta e scrittore liparese Davide Cortese è stato selezionato per la rubrica "La Bottega della Poesia" di Repubblica a cura del poeta Eugenio Lucr

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IL CORPO ELETTRICO - Programma di poesia contemporanea italiana per assistente vocale.

L'artista Francesca Fini e il poeta Davide Cortese ancora insieme per un nuovo progetto in cui la poesia esplora nuovi spazi. "Alexa, apri corpo elettrico…" 

Comincia così, con questo comando ispirato al grande poeta Walt Whitman, l’esperienza di Corpo Elettrico, un programma di poesia italiana contemporanea concepita per i più moderni assistenti vocali. Questi piccoli frammenti di intelligenza artificiale che ci aiutano a gestire le funzioni più elementari delle nostre abitazioni, hanno anche il merito di aver riportato nelle nostre case la magia dell’oggetto sonoro, che era progressivamente scomparsa con la morte del giradischi, del mangianastri e della radio portatile.

L’oggetto sonoro è giocattolo, design, amico virtuale, fenomeno sociale, feticcio fascinoso, ben diverso dall’opzione sonora frammentata e polverizzata nelle app, negli archivi virtuali degli smartphone. L’oggetto sonoro è una parabola tonda e gustosa che comincia e finisce nel suono.

Il progetto Corpo Elettrico coinvolge i più interessanti poeti italiani contemporanei, selezionati da Francesca Fini e dal poeta liparese Davide Cortese. Ad ognuno di loro è dedicata una puntata in due parti del podcast, recitata da attori porfessionisti e creativamente sonorizzata dalla stessa Francesca Fini, per inseguire le atmosfere e le immagini evocate dai testi. Il podcast è stato poi riprogrammato in una Skill Alexa che gli utenti potranno scaricare gratuitamente da Amazon, e poi gestire attraverso semplici comandi vocali.

Il podcast completo, nella sua versione tradizionale, è disponibile anche su iTunes, Anchor, Soundcloud e Google Play, e naturalmente sul sito web dedicato al progetto. E persino Alexa serba per noi qualche sorpresa. Infatti, grazie alla programmazione sviluppata da Francesca Fini, non è semplicemente una voce di servizio che risponde ai comandi, ma integra nel suo linguaggio riferimenti e immagini poetiche, diventando essa stessa soggetto creativo. Corpo elettrico, attraverso la tecnologia della voce e dello smart living, riporta nelle case la poesia contemporanea italiana.

---Il poeta eoliano Davide Cortese è vincitore del Premio "Anticorpi poetici" indetto dalla casa editrice "Mille Gru" di Monza. Il testo dell'autore di Lipari che si è classificato primo al concorso è il seguente: Difendi il tuo sorriso,
nada màs.
Di’ nomi che fanno bene.
Di’ Lucignolo,
Cosimo Piovasco di Rondò.
Sii tra le foglie.
Disegnati una mongolfiera.
Fischietta.
Vai a cena dagli Addams.
Leggi poesie per la loro pianta carnivora.
Riposa nell’azzurro.
Taci nel verde.
Sii bianco per rotolare nel fango.
Cerca un’ombra perduta da Peter Pan,
la perla verde di bambù,
la sola lacrima d’assenzio
che pianse Rimbaud.
Di’ Nevada e aspetta.
Ridipingi la panca nel giardino
e lascia che vi si siedano
a frotte i tuoi sensi di colpa.
Poi guardali andarsene via
con le brache colorate di vernice.
Canta una canzone stupida
che parla d’api o torte di mele.
Pensa a come ti chiameresti se fossi un clown.
A che animale assomigli.
A cosa diresti mai
se incontrassi il bambino che sei stato.
Inventa nomi diabolici per i tuoi angeli,
nomi dolcissimi per i tuoi demoni.
Bacia il tuo sorriso.

Davide Cortese è nato nell' isola di Lipari nel 1974. Nel 1998 ha pubblicato la sua prima sillogepoetica, titolata “ES” , alla quale sono seguite le sillogi: "Babylon Guest House" , "Storie del bimbo ciliegia",“ANUDA” , “OSSARIO”, “MADREPERLA”, “Lettere da Eldorado”, “DARKANA” e “VIENTU”:una raccolta di poesie in dialetto eoliano. Nel 2015 ha ricevuto in Campidoglioil Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia. E’ autore delromanzo “Tattoo Motel”, di due raccolte di racconti: “Ikebana degli attimi” e“Nuova Oz”, della monografia “IMorticieddi – Morti e bambini in un’antica tradizione eoliana” e della fiaba“Piccolo re di un’isola di pietra pomice”. E’ inoltre performer e illustratore:ha all’attivo numerose mostre collettive e personali. Dal 2013 fa parte delgruppo performativo “Artisti§innocenti”. Un suo cortometraggio: “Mahara” è stato premiato dal Maestro EttoreScola alla prima edizione di EOLIE IN VIDEO nel 2004 e all’EscaMontage Film Festivalnel 2013.

 

Elsewhere a face of mine

emerges from the waters

and becomes an island

is the tip of an iceberg buried in the abyss.

Elsewhere is an arcane island 

my very face

emerged

in another Time.

C’è altrove un mio volto / che emerge dalle acque / e si fa isola./ E’ la punta di un iceberg / sepolto dall’abisso./ C’è altrove un’isola arcana / che non è che il mio volto emerso/ emerso in un altro tempo.

 

Centuries ago, my hands

were tattooed on the chest of a young sailor from Lisbon

(they held  the hilt of a sword).

The kiss you and I have just exchanged

saying “you are my demon”

“my demon is you”

has already happened

in the song of an old man from Baghdad.

Someone has already met me

at a masked ball in Dresden

in 1723.

Le mie mani, secoli or sono
furono tatuate sul petto
di un giovane marinaio di Lisbona.
(Stringevano l’elsa di una spada.)
E’ già accaduto
nella canzone di un vecchio di Baghdad
il bacio che io e te ci siamo appena dati
dicendoci: “tu sei il mio demone”,
“il mio demone sei tu”.
Qualcuno mi ha già conosciuto
a un ballo in maschera a Dresda
nel 1723.

*

Tell me, Earth

in the unripe light of a fruit

on the green back of an insect

pledge to me that you’ll never, ever die.

Your song is in the golden eyes of a tiger

in the ancient face of the sea in its boyhood

on the secret page of the sky

turned by a black wing.

Promise, Earth, pledge blooming to the seed

Solemnly swear you will not die.

Never will I be able,

to look to you as the last bee, forever.

Dimmelo, Terra
nella luce acerba del frutto
sul dorso verde dell’insetto
che mai, tu mai morirai
ché il tuo canto è negli occhi d’oro della tigre
nel volto antico del ragazzo mare
nella pagina segreta del cielo
voltata da un’ala nera.
Prometti, Terra.
Giura fiore al seme.
Solenne, prometti di non morire.
Io non potrò mai in eterno
guardare a te come a un’ultima ape.

*

I’m now asking to learn forgiveness
from the land offering its wound to the light
and to never fear anything
as comes naturally to the tiniest flower.
I’m now asking a faint resemblance to the sky
hosting the flight of the hawk and the fly
keeping the millennial secret of the butterfly.
I’m asking to turn into rain and make a rainbow.
I’m asking the wind to teach me
how to move harmlessly amidst the people
as it does among the branches of the almond tree.
I’m asking to always be able
to look into the eyes of the people
and  to see, in the iris of those I dread,
love walking like a god on the surface of my fear.
I’m asking to be able to smile in the night
and dangle cherries, just like earrings,
from the ears of death.

Chiedo ora di apprendere il perdono
dalla terra che offre alla luce la sua ferita
e di non temere nulla mai
com’è naturale al più piccolo fiore.
Chiedo ora di assomigliare un poco al cielo
che accoglie il volo del falco e della mosca
e serba il millenario segreto della farfalla.
Chiedo di piovere e di fare arcobaleno.
Chiedo di imparare dal vento
come passare tra gli uomini senza ferire
come lui fa tra i rami del mandorlo.
Chiedo di poter sempre
guardare gli uomini negli occhi
e di vedere nell’iride di chi temo
l’amore che cammina come un dio
sulla superficie della mia paura.
Chiedo di poter sorridere nella notte
e mettere come fossero orecchini
le ciliegie alle orecchie della morte.

Portuguese translation by Tomas Sottomayor

Diz-me, Terra

na luz imatura do fruto

sobre o dorso verde do insecto

que nunca, que nunca morrerás

que o teu canto está nos olhos de ouro do tigre

no rosto antigo do miúdo mar

na página secreta do céu

virada por uma asa negra.

Promete, Terra.

Jura flor na semente.

Solene, promete não morrer.

Eu nunca poderei eternamente

olhar para ti como para uma última abelha.

Dimmelo, Terra
nella luce acerba del frutto
sul dorso verde dell’insetto
che mai, tu mai morirai
ché il tuo canto è negli occhi d’oro della tigre
nel volto antico del ragazzo mare
nella pagina segreta del cielo
voltata da un’ala nera.
Prometti, Terra.
Giura fiore al seme.
Solenne, prometti di non morire.
Io non potrò mai in eterno
guardare a te come a un’ultima ape.

 

Davide Cortese was born in 1974 on the island of Lipari, one of the Aeolian archipelago, off the coast of Sicily and has been living in Rome since 2004. His first poetry collection,

“ES”, was published in 1998, followed by several others, including “Babylon Guest House”, “Storie del bimbo ciliegia”, “ANUDA”, “OSSARIO”, “MADREPERLA”, “Lettere da Eldorado”, “DARKANA” e “VIENTU” a collection of poems in the dialect of the Aeolian islands. In 2015 he was awarded the prestigious Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” for poetry. He is the author of the novel “Tattoo Motel”, two short story collections, the monograph “I Morticieddi –

Morti e bambini in un’antica tradizione eoliana” and the fairy tale “Piccolo re di un’isola di pietra pomice”.  He is also an illustrator and has exhibited in many group and individual shows. He has been part of the performance group “Artisti§innocenti” since 2013. His short “Mahara” was awarded the Maestro Ettore Scola award at the first edition of EOLIE IN VIDEO in 2004 e was shown at the EscaMontage Film Festival in 2013.

 

Nella foto, Io e il piccolo grande Mattia Mollica (Mascotte del Notiziario NDD) in una delle foto di Katia Cortese contenute nel libro."Piccolo re di un'isola di pietra pomice" (Edizioni Progetto Cultura)

di Davide Cortese

Amelia Rosselli. Un conto aperto col vento.

Oggi ricorrono i 90 anni dalla nascita di Amelia Rosselli, la più grande poetessa italiana del Novecento, come viene ormai unanimamente riconosciuta e come è stata definita dallo stesso Pasolini che l’ha scoperta. Forse non tutti sanno che la Rosselli è stata concepita alle Isole Eolie, a Lipari, durante il confino politico del padre antifascista Carlo, recluso nell’isola insieme al fratello Nello, per aver organizzato, con Ferruccio Parri e altri attivisti, l’espatrio degli antifascisti Turati e Pertini in Francia. La madre di Amelia, l’inglese Marion Cave, aveva raggiunto l’isola col figlio più grande: John, per stare accanto al suo Carlo. È nei giorni di confino a Lipari, dunque, che ha avuto inizio la tormentata storia di Amelia Rosselli, che alla tenera età di sette anni perderà il padre e lo zio, a causa dell’assassinio ordinato da Mussolini, a 19 anni perderà la madre e pochi anni dopo l’amato Rocco Scotellaro. La Rosselli si porterà dietro per tutta la vita queste ferite, fino a farne bandiere della sua poesia. Le verrà diagnosticata una schizofrenia paranoide che non vorrà mai accettare. Vivrà divisa tra le sue ossessioni, gli smarrimenti, le voci che udiva, le fascinazioni per le sedute spiritiche e l’I ching e la paura di essere spiata dalla CIA, fino al suo suicidio a Roma nel 1996, l’11 febbraio, proprio come Sylvia Plath, amata poetessa che lei aveva tradotto. Si gettò dalla finestra del suo appartamento romano, dal quinto piano di un palazzo in via del Corallo, nei pressi di Piazza Navona. Lo scrittore e poeta Renzo Paris, suo intimo amico, ha raccontato Amelia Rosselli con grande commozione e sensibilità, in un bel libro appena uscito per Neri Pozza, intitolato “Miss Rosselli”. “Se l’amicizia è una forma d’amore, Miss Rosselli è una lettera d’amore”, scrive la scrittrice Nadia Terranova, nella sua recensione al libro di Paris su Il Foglio. La foto della copertina di “Miss Rosselli” è stata scattata alla poetessa da Dino Ignani - noto ormai come “il fotografo dei poeti”- e riesce a rendere iconico un muto dialogo con il tormento. Poiché a Lipari, a Carlo e Nello Rosselli è stata intitolata la scuola primaria di Quattropani, chiudo questo ricordo con un augurio e una proposta: una volta superata questa drammatica emergenza legata al Covid-19, la comunità eoliana potrebbe ritrovarsi unita per un gioioso e liberatorio momento di festa, nell’occasione dell’intitolazione di una via dell’isola ad Amelia Rosselli. Rappresenterebbe di certo un degno tributo a una grande voce della poesia italiana legata indissolubilmente alla storia delle nostre Eolie.

L’immaginazione torturata si tormentava
gli idilli nascevano e si tramutavano
in fantascientifico dubbio o nausea
e l’amore era un gioco di scacchi.

Il fantasma che regnava nella casa vuota
il fiero dedicarsi ai combattimenti
tutto prendeva una piega imprevista
se il dolor di capo ricominciava.

È nel voler dar fiducia e nel dover
toglierla, il perpetuo scacco della
regina: non ha fiducia, né può darla
mentre i lustrascarpe s’industriano.

Gli alberi assassini s’accovacciano,
foglie libere e deliberate hanno conti
aperti col vento; e l’ira della regina
si tramuta in angoscia col vento!

Il vento stesso si tramuta in libidine
col vento!

Amelia Rosselli

da “Documento” (1966-1973), in “Amelia Rosselli, Le poesie”, Garzanti, 1977

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Su "Il Messaggero" si parla di un evento letterario che sarà curato dal poeta eoliano Davide Cortese in una enoteca romana.

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