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di Gianluca Giuffré

Alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.
All’Ufficio del Demanio di Milazzo
All’Assessore Al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana
Alla Capitaneria di Porto di Milazzo
Alla Capitaneria di Porto di Lipari
Alla Stazione Carabinieri di Stromboli
Alla Guardia di Finanza di Lipari
Al NOE dei Carabinieri di Catania

Oggetto: Grave situazione rifiuti nella frazione di Ginostra, Isola di Stromboli.

Da anni ormai segnaliamo la gravità della situazione venutasi a creare a Ginostra, frazione dell’isola di Stromboli, dove i rifiuti di tutta la borgata vengono accumulati, a nostro avviso illegalmente, dagli operatori ecologici, in zona demaniale, accanto all’approdo di navi ed aliscafi in attesa di essere successivamente trasportati a mezzo nave sulla terra ferma. Per mascherare tale grave presunta illegalità qualcuno ha pensato bene di piazzare alcuni cassonetti così da giustificarsi e far passare l’idea che trattasi solo di innocenti cassonetti di prossimità quando è comprovato che si tratta a tutti gli effetti di un centro di stoccaggio e trasferenza illegale che viola tutte le norme in materia. Più volte in passato le mareggiate hanno spazzato via i rifiuti inquinando ulteriormente (come se non bastasse il percolato che si riversa in esso da tale zona) il mare e diventando potenziale pericolo per le imbarcazioni e la fauna marina. Ma veniamo ai fatti dell’ultimo mese:

Si denuncia quanto segue:
Poco prima della mareggiata del 26 settembre scorso, di gran fretta, venivano tolti i cassonetti dalla zona sopra descritta per scongiurare che il mare si portasse via per l’ennesima volta cassoni e rifiuti. Infatti, durante le ore successive al fatto, i marosi hanno raggiunto la zona coprendola, ciò a dimostrazione che, come più volte scritto, si tratta di un sito non idoneo. Da quella data sono passati ben 20 giorni e da allora i rifiuti vengono impunemente depositati a terra, come sempre del resto, solo che prima lo si mascherava con i cassonetti, in dei sacchi neri in attesa che la nave passi a portarli via. Ovviamente, gli animali tra cui gatti e gabbiani bucano i sacchi ed i rifiuti volano in ogni parte per non parlare della puzza e degli scoli che dalla battigia arrivano in mare.

Una vergogna assoluta che continua a perpetrarsi nell’indifferenza di tutti. L’ultima nave è arrivata il 5 ottobre 2020 ( le giornate di bel tempo ci sono state). Oggi i cassonetti sono semi pieni al porto Pertuso mentre i sacchi (oltre un centinaio) continuano a essere depositati davanti al porto di Protezione Civile. Questo fatto dimostra a pieno quello che sosteniamo da sempre, cioè che si tratta di un centro di stoccaggio e trasferenza illegale a tutti gli effetti. Esistono diverse soluzioni che consentirebbero di superare queste illegalità ma stranamente non vengono prese in considerazione e si continua a sostenere che si tratta dell’unico posto possibile ove depositare i rifiuti e all’occorrenza o convenienza si sostiene che trattasi di banali cassonetti di prossimità come in tutti i posti del mondo.

Si chiede :
Di accertare i fatti e di verificare eventuali illegalità e se riscontrate di punire i responsabili.
Tale centro di trasferenza e stoccaggio è legale?
E’ autorizzato dal Demanio?
Rispetta la normativa vigente in materia di rifiuti?
Si chiede all’Autorità Marittima di intervenire celermente a riscontro della presente ed ai vari Enti in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, di accertare e fermare il perpetrarsi di tali reati a danno dell’ambiente. Certi di un vostro immediato riscontro si inviano: Distinti Saluti

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Al Capo Dipartimento Della Protezione Civile Nazionale Dott. Angelo Borrelli, Al Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia Ing. Salvo Cocina Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni

Oggetto: richiesta smaltimento materiale vulcanico accumulato in occasione dell’evento parossistico del 28/08/2019.

Essendo stato investito della questione da numerosi cittadini, con la presente nota rappresento che a seguito dell’evento parossistico del 28/08/2019 e nell’imminenza dell’emergenza è stato accumulato una parte del materiale vulcanico raccolto per le strade di Stromboli in un saccone (si allega foto). Saccone che successivamente è stato abbandonato vicino all’area portuale di Stromboli e che giace in bella mostra per turisti e residenti da oltre un anno.

Si chiede al Sindaco di Lipari di voler provvedere al ritiro e allo smaltimento di tale materiale ( così come più volte ha promesso alla cittadinanza) nella maniera che ritiene più opportuna visto che ad oggi ne l’amministrazione comunale e neanche le ditte incaricate alla pulizia dei detriti vulcanici sono intervenute. Alla Protezione Civile Regionale e Nazionale, da sempre vicine alla popolazione locale, si chiede di voler sollecitare chi di competenza alla rimozione del materiale in oggetto affinché quel sacco esposto in bella mostra, alle intemperie e nella zona più frequentata dell’isola non diventi un simbolo negativo e forviante di immobilismo e un biglietto da visita devastante per Stromboli.Fiducioso come sempre nell’operato della Protezione Civile invio: Distinti Saluti
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Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni Ai Consiglieri Comunali di Vento Eoliano Avv. Annarita Gugliotta Avv. Francesco Rizzo Rag. Franco Muscarà

Oggetto: Manutenzione e diserbamento strade e sentieri delle Isole Eolie

Gentile sig. Sindaco,

Con la presente si chiede di intervenire in tempi rapidi per la manutenzione ed il diserbamento delle strade e dei sentieri delle nostre isole che versano in uno stato di totale degrado.
Ogni anno siamo costretti a subire le lamentele di turisti e residenti per il mancato o tardivo intervento. Considerato che gran parte dei vacanzieri raggiunge le Eolie per fare escursioni e trekking sarebbe utile programmare tali interventi con un certo anticipo rispetto all’apertura della stagione turistica. Distinti Saluti

*Responsabile Isole Minori e Decentramento di Vento Eoliano

 

Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni  e.p.c.

Ai consiglieri comunali di Vento Eoliano Avv. Annarita Gugliotta Avv. Francesco Rizzo Sig. Franco Muscarà

OGGETTO: Portualità Isole minori del Comune di Lipari.

Gentile sindaco, Con la presente nota chiediamo di sapere quale sia l’iter e la situazione attuale inerente la portualità delle isole del nostro comune ( Stromboli, Panarea, Vulcano, Ginostra, Filicudi e Alicudi).
In particolare ci farebbe piacere sapere la situazione per ogni singola isola considerato che ne parliamo da anni ma che ad oggi non risultano interventi concreti atti a migliorare la fruizione degli approdi e quindi la mobilità dei cittadini residenti e dei turisti. In alcune isole come Stromboli e la frazione di Ginostra e Vulcano si pone anche un problema di eventuali rischi vulcanici e quindi di Protezione Civile.
Per la frazione di Ginostra, andando nello specifico, risulta che sono stati affidati i lavori di messa in sicurezza già lo scorso mese di febbraio ma che ad oggi non siano mai effettivamente cominciati.
Restiamo in attesa di un suo gentile riscontro in merito ed inviamo: Distinti Saluti


Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni

Oggetto: Interventi Isola di Stromboli e Frazione di Ginostra a seguito eventi vulcanici del 03/07/2019 e del 28/08/2019 - proposta valutazione canale reperimento fondi - .

Gentile Sig. Sindaco,
Avendo appreso che vi sono difficoltà nel reperimento dei fondi necessari ad affrontare adeguatamente l’emergenza vulcanica dello Stromboli. Penso al costone fronte mare sopra l’approdo di Ginostra, per il quale saranno necessari svariati milioni di euro. Penso all’ eventuale potenziamento del porto di Scari a Stromboli e alla messa in sicurezza di quello di Ficogrande con delle opportune modifiche, così come alla modifica degli interventi necessari a quello di Ginostra. Non dimenticando tutte le opere di prevenzione e messa in sicurezza dei due centri abitati dal rischio vulcanico e il risarcimento economico per le perdite subite dagli operatori economici.
Mi permetto sommessamente di informarla, qualora non avesse già pensato a tale via, che esiste un Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, fondo di finanziamento per le catastrofi naturali, al quale può fare richiesta di comune accordo con la Regione Sicilia ed Il Governo Nazionale. Tale fondo esiste da anni ed è incrementato dalla Comunità Europea con 500 milioni di euro all’anno. Un fondo che è stato già utilizzato dal nostro Stato in occasione degli eventi in Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria ed Emilia Romagna.
Ovviamente la richiesta ufficiale dovrebbe partire dal Comune di Lipari, se non è già partita.
Sperando di fare cosa gradita le mando una scheda informativa, in lingua inglese, sul Fondo menzionato, che ho ricevuto dagli uffici di Bruxelles. Distinti Saluti

---A seguito della delibera del consiglio dei ministri del 19 settembre scorso con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza per l'isola di Stromboli, il dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Calogero Foti, è stato nominato Commissario delegato per l'emergenza Stromboli.

L'ordinanza è scaturita considerato che gli eventi eruttivi e gli incendi hanno determinato, soprattutto a Ginostra, danneggiamenti al sistema di monitoraggio del vulcano, alla rete elettrica e distrutto la vegetazione circostante che hanno bisogno di interventi urgenti che non si possono affrontare con le procedure ordinarie. Attraverso l'ordinanza emessa si potrà andare in deroga e affrontare con celerità la situazione emergenziale.

Al Sindaco del Comune di Lipari

e.p.c. Al Capo del Dipartimento Nazionale

Protezione Civile.

Al Capo del Dipartimento Regionale

Protezione Civile.

Alla Prefettura di Messina

Agli organi di stampa

oggetto: S.O.S. da Ginostra.

A causa di enormi sacconi pieni di materiali vari (in zona sopra Pertuso) che ostruiscono il normale deflusso delle acque torrenziali verso il mare questa notte sabbia e detriti sono stati deviati verso la strada e strutture pubbliche minacciando le abitazioni basse del villaggio e accentuando lo sfaldamento dei costoni su cui si erge Ginostra già in stato di dissesto a causa di precedenti movimenti franosi.

Il problema pur essendo notorio dal 3 Luglio scorso (giorno dell’eruzione dello Stromboli) per evidenti rischi per persone e cose in caso di forti piogge, non è stato ancora risolto.

Si chiede di intervenire urgentemente a liberare detta zona per riaprire alle acque e detriti vari il loro corso naturale ed evitare tragedie prevedibili ed annunciate, considerando anche le previsioni metereologiche dei prossimi giorni che dovrebbero riversare sull’isola quantitativi interessanti di pioggia con conseguenze che potrebbero arrecare danni irreparabili per persone e cose.

Distinti Saluti

 

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