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Categoria: Opinioni

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di Michele Sequenzia

Caro Direttore,
ad oggi il totale dei deceduti in Italia causa il Covid 19 sono 130.468. Come se fosse sparita una intera popolazione di una nostra città. Come se fossero tutti morti gli abitanti di Ferrara. ( A Ferrara ci vivono 131.834 persone).
Ho incontrato Claudia , ostetrica professionale, che si è ammalta di Covid l'anno scorso, e mi ha voluto raccontare la sua esperienza .
"Mi chiamo Claudia e voglio raccontarvi cosa mi è successo con il Covid 19.
Tutto ha inizio l'11 marzo 2020 , giorno del mio 70mo compleanno.
Mi sento poco bene, ho la febbre, non respiro, sono strana, mi visitano, mi dicono che sono ammalata di covid.

I primi giorni resto a letto, sono curata a domicilio, ma dura poco.La mia situazione comincia a peggiorare,non riposo, non respiro, sto male, rantolo, mi devono ricoverare in ospedale. Lascio la mia casa. Mi trasportano via.Sono fortunata c'è posto.Inizia la mia degenza.
Perchè proprio a me? Ho terrore. 13 anni fa fui operata per un cancro al polmone , dal quale sono guarita completamente.Ora mi manca mezzo polmone. Come posso respirare senza polmoni?

Inizia la mia Via Crucis
Sono in ospedale, ma continuo a respirare male. Ci sono altre donne ricoverate.Sento che soffrono.Orribili notti. C'è chi viene trasportato via . Non la rivedo più. Chi piange. Chi urla. Ho un forte male alla testa. Sono giorni che sto male, mi sento sempre peggio, malgrado le cure. Ho freddo e sudo, non riesco a respirare. Sento bruciare la lingua , lo stomaco, non riesco a vedere. Vedo che mi stanno addosso. Mi stanno curando? I medici fanno di tutto. Gli infermieri non mollano. Sono a letto da non so da quanti giorni, la polmonite non cessa, mi batte il cuore, la mia situazione precipita, mi aggravo. I medici sono nervosi , ma sperano. Mi dicono che è necessario mettermi il "casco" con la cpap; sono terrorizzata, mi sento impotente, non so dove mi portano, non voglio morire. I rianimatori mi dicono che i miei polmoni sono invasi dalla polmonite e non ventilano quasi più.

Tra la vita e la morte
Sono stanca. Sto forse morendo? Non mi possono trasferire in terapia intensiva perché non c'è posto. Mandano via gli ammalati. Non sanno dove metterli. Continuano ad arrivare giorno e notte. Da giorni escono solo cadaveri. Non vedo che gente che muore. Quando tocca a me? Ho paura. I miei medici non mollano. Non c'è minimo di pace. Vogliono salvarmi.

Da un reparto all'altro.
Da ieri hanno allestito una camera nuova, una sub intensiva in un nuovo reparto, che mi permette nuove cure, forse riesco a sopravvivere. Ultima spiaggia. Mi sento tutta bloccata. Prego. Sono collegata a delle macchine/monitor e controllata ogni ora dai medici/infermieri e ho sempre l' ossigeno e il casco in testa per respirare, non lo tolgono più? Ma sono ancora viva.
Sono giorni di continue sofferenze. I medici non mollano. Mi sento sempre male: la situazione non migliora.Perdo le poche forze, non riesco a muovere nulla. Peso morto. Sento freddo,sono vuota, il mio corpo non risponde più, non ha la forza di reagire; i medici rianimatori vogliono intubarmi e trasferirmi in rianimazione. Io non lo voglio perché sento che questo vorrebbe dire arrendermi e morire.

Non riposo mai , sono assente. Svuotata. Mi vengono in mente le parole del mio maestro Daisaku Ikeda (io sono buddista) che dice:" Per quanto la situazione possa sembrare senza via di uscita, è importante continuare a credere e non perdere mai la speranza. La speranza che abbiamo nel cuore non ha limiti.

Ogni giorno sempre più sola
Nel frattempo, ieri notte, sono morte due donne davanti ai miei occhi. Una aveva solo 21 anni. Le ho viste andare via una dopo l'altra, mentre cercavano con l'ultimo sguardo dirmi addio.., mi sento alla fine, sto sempre peggio. Una notte sento proprio che sto andando via , prego mentalmente per essere serena, per non avere paura , per lasciarmi andare e finalmente riposare ma , proprio in quel momento sento nascere da dentro di me una forza così potente ,che non pensavo assolutamente di avere, che mi fa capire che non è ancora l mio momento, che ho ancora delle cose da compiere in questo mondo.

Devo sopravvivere!
Capisco che devo sopravvivere a tutti i costi, la mia vita è unica e preziosa e ho ancora tante cose da donare. Raccolgo le poche forze che ho e prego Nam Myo Ho Rente Kyo ,la mia preghiera, come se dovessi cercare,scavando la dura terra con un ultimo sforzo, a mani nude l'acqua dal deserto, tanto forte è stata la mia preghiera. Dammi la forza.Non voglio morire.

Chi debbo ringraziare!
Dopo giorni di dolore, di sofferenze lentamente cominciano i primi miglioramenti, il mio corpo si è risvegliato, ogni giorno sempre un pochino, ma lentamente respiro piano, mi entra aria fresca nei polmoni, sento l'aria, rinasco, finalmente sento ora gli odori che prima non sentivo. Mi guardo attorno , ho più forza, coraggio. Cerco la luce, dopo tante tenebre. Mi dicono che sto meglio, l'ossigeno me lo mettono per poche ore.Poi, arriva il giorno in cui i temuti rianimatori e i medici che mi hanno seguita con così tanta professionalità ed umanità, mi comunicano con commozione che sono fuori pericolo, che per loro sono una miracolata e che raramente hanno visto persone lottare come me, come una guerriera dicono, e mi ringraziano, ed io ringraziio chi mi ha salvato .

HO VINTO!!!!!!!. Le mie compagne di camera, sono tutte contente, mi ringraziano perché, dicono, che per loro sono stata un esempio e ho dato loro tanta speranza.

La brutta eredità da Covid.
Il covid è brutto. Mi son rimasti dei danni permanenti ai polmoni, tanto è vero che ancora uso l'ossigeno quando esco e durante la notte; ho ancora oggi la mente molto confusa, ho poca memoria , ma spero che questo si risolverà piano piano.
Ho dolori a tutti i muscoli, delle fitte, ma anche questo spero scomparirà, ci vuole tempo e pazienza e forse ho anche un problemino al cuore però.........sono viva!!!

Per chi non crede!
Voi vi chiederete perché vi ho raccontato tutto a questo, Ve lo spiego subito: per dirvi che chi pensa che il Covid non esista SI SBAGLIA. Per chi pensa che le vaccinazioni non servano e siano una speculazione delle case farmaceutiche, SI SBAGLIANO.

Per chi manifesta nelle piazze e trascende da un libero pensiero sfociando in violenza. Per chi a nome della propria libertà , più che giustificata, in questo modo calpesta quella degli altri. Per chi confonde le regole con la dittatura perché allora la vita stessa è una dittatura in quanto e' piena di regole.

Amiamo, rispettiamo la vita!
Concludo con un'altra citazione fatta dal mio Maestro Ikeda che dice così:" una persona che ha assistito alla morte di molti malati ha osservato:"Alla fine della vita, si rivede in una grande panoramica tutta la propria esistenza e in quel momento ciò che conta di più non è essere diventati dirigenti di una società o avere successo negli affari , bensì come siamo vissuti e come ci siamo comportati con gli altri.Bene o male? Il giudizio che pende su ognuno di noi.Come li abbiamo trattati i nostri simili? Con affetto, rispetto e gentilezza o con odio, arroganza e disprezzo? Me lo sono chiesto molte volte.Abbiamo mantenuto salde le nostre convinzioni oppure le abbiamo tradite? Sono questi aspetti della nostra condotta come esseri umani che ci appaiono improvvisamente,quando stiamo per morire . Questa è la vera natura della morte."
Questo io l' ho provato e ne faccio tesoro per il mio comportamento tra la gente finché ci sarà bisogno che io viva.
Grazie e VIVA LA VITA!!!!

Caro Direttore,

impera l'ignoranza, si dimentica la Storia e il triste “biennio nero” che tra il 1921-22 ha scatenato il violento attacco dei fascisti contro il movimento operaio italiano.Contro lo stato liberale.
Dopo l’assalto alla sede del Comune di Bologna si moltiplicano i casi di incendio e saccheggio operati dalle camicie nere di Benito Mussolini contro le Camere del lavoro, le Case del popolo, le cooperative, le leghe; molti dirigenti dell' opposizione rimarranno vittime della folle violenza fascista. Nei primi sei mesi del 1921, gli attacchi operati dalle squadre fasciste sono 726: contro 59 case del popolo, 119 contro camere del lavoro, 107 contro le cooperative, 83 contro le leghe contadine, 141 contro le sezioni socialiste, 100 contro i circoli culturali, 28 contro i sindacati operai, 53 contro i circoli ricreativi operai.
Cento anni dopo siamo tutti vittime delle medesime violenze.

8-maggio 1920 , Antonio Gramsci scriveva : Per il rinnovamento del Partito Socialista.

" La fase attuale della lotta di classe in Italia oggi sta da una parte si mira alla conquista del potere politico da parte del proletariato rivoluzionario per il passaggio a nuovi modi di produzione e di distribuzione che permettano una decisa ripresa della produttività; o una tremenda reazione da parte della classe proprietaria, di banche e banchieri, trust industriali e finanziari, che godono ogni protezione ,che dominano il mercato, impongono tariffe e prezzi, nel tacito accordo con la casta governativa, dei loro amministratori , che ne esegue il mandato..
Nessuna violenza sarà trascurata per soggiogare il proletariato industriale ed agricolo ridotto a un lavoro servile, sottopagato e sfruttato; ipocriticamente il governo vara leggi sempre più inique. Ogni tipo di lavoro è sottopagato, senza diritti. Milioni di lavoratori sono precari. Per loro nessuna speranza di ottenere giustizia. Abbandonati. Morti sul lavoro. Sono degli sconosciuti. Nessun compianto. Per loro nessuna copertura assicurativa.

Oggi si cercherà di spezzare inesorabilmente gli organismi di lotta politica della classe operaia che e di incorporare graziosamente gli organismi di resistenza economica il sindacato, a protezione dei lavoratori, e le cooperative per farli tacere, incorporandoli e soffocandoli negli ingranaggi dello Stato borghese, con tutte le sue profonde, malefiche iniquità".

 

Caro Direttore,

Friedrich Nietzsche, in "Ecce Homo" pag. 128 -Edizione Adephi, scrive:.

" Ma la mia verità è tremenda: perchè fino ad oggi si chiamava la verità la menzogna.

Travalutazione di tutti i valori, questa è la mia formula per l'atto con cui l'umanità prende la decisione suprema su se stessa, un atto che in me è diventato carne e genio.

Vuole la mia sorte che io sia il primo uomo decente, che sappia opporsi a una falsità che dura da millenni.
Io per primo ho scoperto la verità, proprio perchè per primo ho sentito la menzogna come menzogna.

Tutti i centri di potere della vechia società salteranno in aria – sono tutti fondati dalla menzogna.: ci sarà guerra come mai prima sulla terra.

Io sono di gran lunga l'uomo più tremendo che mai ci sia stato.
Dire la verità e tirare bene con l'arco, questa è la virtù persiana.
C'è qualcuno che mi capisce?

"Ecce homo è l’ultima opera compiuta di Nietzsche prima della follia, scritta, nelle sue grandi linee, in tre settimane di immensa esaltazione dell’autunno 1888, durante i suoi soggiorni a Torino.

La pubblicazione di questo testo fu ritardata dalla sorella fino al 1908 .In poche pagine Nietzsche , mai nessuno prima di lui, accusa la Germania, e soprattutto lo spirito dell’Impero germanico. Sono pagine che dovrebbero essere lette e rilette. Sono parole dure, violente contro la menzogna che imperversa nel mondo. Parole che per virulenza e acutezza non sono state finora superate.

Caro Direttore,

"Il mancato funzionamento delle luci del molo, il cui palo con le relative luci si trova sui fondali di Scari dallo scorso Luglio, potrebbe causare nelle ore serali il mancato attracco dei mezzi di linea e rallentare eventuali operazioni di emergenza notturne legate all’attività del vulcano Stromboli."

Fate cessare questo schifo.Quello che si vede è allucinante.
Vergognoso per chi amministra " territorio e ambiente"...." salute e cultura" .." trasporti"?
Andate a pascolare le pecore, Amministratori di Lipari....( ma ben fuori da Lipari)!

Penoso assistere a tanta incuria. Accidenti che schifo. Orrore. Pericolo di morte per ci mette piede.
Tutto da demolire e rifare secondo legge. Datevi da fare prima che sia troppo tardi, con morti e feriti, annegati e incendi.....
Covid 19 non Vi ha insegnato Nulla.
Cacciateli via dalle Eolie.

 

Caro Bartolino
Ieri pomeriggio mi ha invitato al suo concerto il mio giovane amico Andrea.
Andrea Ciuchetti nasce il 12 Novembre 1985 a Torino, comincia a suonare la chitarra e il pianoforte alle scuole medie, continuando come autodidatta durante il liceo. Non ti racconto le sfuriate dei suoi insegnanti che non amavano la musica.
Comincia subito come tastierista e chitarrista in alcune band amatoriali fino a formare il suo primo gruppo, dove è anche cantante: I Metestasi, progetto progressive dove le tematiche dei testi ruotano intorno alla chirurgia e alla religione.

Dopo questa esperienza scrive alcune canzoni cantautorali, con testi d’amore, ispirati da De André, Tenco e altri cantautori degli anni 60. Nel 2007 forma la band che ancora adesso si porta dietro, dopo varie formazioni e vicissitudini: i Makepop sono il suo progetto di vita e in vita.
I Makepop mescolano pop, soul, rock, musica da film, dance, swing e quello che salta in mente ad Andrea Ciuchetti, che il compositore di musiche e testi, (rigorosamente in inglese per scelta stilistica).
I Makepop hanno pubblicato un album nel 2017, “How many others?”, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Alcuni singoli dell’album sono apparsi su riviste come Rock.it e Playboy.

Parallelamente all’attività di musicista, Andrea Ciuchetti negli anni si è dedicato all’organizzazione di eventi musicali, jam session, open mic, e rassegne musicali all’interno della città di Torino. Il suo obiettivo è promuovere i nuovi artisti (ma anche i vecchi) e creare spazi per l’arte. E’ impegnato nella produzione di nuovi brani e nell’attività live.
Andrea spera di venire presto alle Eolie. Ha voglia di suonare ovunque. Adora il mare.

 

Caro Direttore,

secondo recenti dati statistici, in Italia si registra un aumento nell'uso di sostanze stupefacenti . Quattro milioni di persone, tra i 15 e i 74 anni, fanno uso di un tipo di droga tra cannabis, cocaina, eroina, droghe sintetiche, veleni mortali.
Gli effetti sono devastanti. La cocaina provoca lesioni acute e croniche al cuore e aumenta notevolmente il rischio di infarti, aritmie (irregolarità nella frequenza del battito) e quindi morte improvvisa.Tra gli effetti a lungo termine della cocaina, si sviluppano crisi convulsive, ischemie cerebrali, riniti e altre patologie del sistema respiratorio, elevato rischio di aterosclerosi e trombosi.
Quando inalata, la cocaina ha gravi effetti sulla nostra salute: danni alle capacità olfattive, emorragie nasali e forte irritazione delle narici.

Sembra di stare bene, si è euforici, in realtà si comincia a perdere il senso della realtà. Il cercvello non registra, non funziona.
I più gravi e letali effetti della cocaina si verificano a carico del cuore: il 25% degli infarti in persone con meno di 45 anni è imputabile al consumo di cocaina e circa il 3% delle morti per arresto cardiaco sarebbe causato da questa droga.
Le droghe interferiscono con i nostri normali processi biochimici finalizzati al mantenimento delle condizioni di equilibrio dell'organismo, agendo ed interferendo sui meccanismi biologici che sono alla base delle normali attività delle cellule nervose: la trasmissione e l'elaborazione dell’informazione nervosa.
Perturbando le funzioni delle cellule nervose, le droghe alterano gli equilibri psicologici e quindi le capacità di adattamento dell'individuo.

Si diventa cattivi, Si va fuori di testa. Esse compromettono, annullano, le nostre possibilità di far fronte a situazioni di disagio, ambientale o interpersonale. Cresce l'insoddisfazione, e il cattivo umore. Si scatenano i nostri peggiori istinti.
Le droghe condizionano le possibilità d'inserimento sociale dell'individuo, minando le sue capacità adattive e determinando una violenta reazione di emarginazione.

C'è chi ne fa uso sperando di aumentare la propria potenza sessuale. Errore che si paga caro. La droga prima fa aumentare l'erezione, poi si tramuta in un tormento incessante. Il piacere non si riesce più a soddisfarlo. Si sente solo disgusto. Non c'è scampo per chi usa la cocaina. Malgrado ogni sollecitazione, non riuscirà mai più ad avere un rapporto sessuale soddisfacente. La droga non perdona.

 

Caro Bartolino,
...."Prese un fazzoleto, lo bagnò con il liquore e, prona avanti alluomo, il piede suo sul grembo, deterse la ferita .
Janu , docile, la lasciò fare, strinse solo i denti,pel bruciore, gonfiando sotto la pelle lucida del viso le mascelle.
Lei s'avvide. Tolse il fazzoletto e si diede a soffiare, vicina,più vicina, sfiorando la ferita,
fino a che capì , dai muscoli di lui che si stendevano, che poteva poggiare i labbri.
Si mise a forbire con la lingua , a succhiare, a lecare, a mordicchiare il tallone,
il garretto scarno del capraio, a salire lentamente su per il polpaccio,
per l'incavo del ginocchio, all'interno delle cosce.

Gemava Janu, preso da brividi, da tremiti, rantolava, volgeva il capo di quà, di là, in preda al panico, arreso, riverso sopra il telo. E giunto alla tensione dolorosa, persa ogni pastoia, seguendo oscuramente la sua forza, il suo bisogno, si fece attivo, cambiò atteggiamento , postura.
Lei preveniva ogni suo volere, gesto. Si stese e ricevette Janu nel modo piu cedevole, piu aperto.
Si mise a gemere a sua volta , lamentare forte, assecondando la furia, rispondendo agli urti del garzone. Che s'immuscolò per tutto il corpo, s'incurvò e corruppe bramando forte.
La donna appresso a lui si sciolse , con spasimi sommessi. I due spossati immobili,sentirono il bisogno di accostarsi. Stringersi nei corpi, prendere e donare tiepidezza."
Vincenzo Consolo -Nottetempo , casa per casa.
Oscar Mondadori- pag.76

 

Caro Direttore,
anche questa mattina apro il tuo prezioso Notiziario che porta generosamente ottima aria di mare ai nostri vecchi polmoni, e leggo di un lungo dettagliato programma politico che ha il torto di essere l'ennesima ripetizione che è la stessa delle decine di migliaia di " similari progetti" che ossessivamente i " politici" ci propinano, quelli carismatici..dai nomi roboanti, sempre al traino, e mai autonomi, ripetere il solito, nauseante:......Bla, bla, bla, bla...Idee chiare e nette anche sulle possibili alleanze: “Noi non siamo a favore di alleanze che hanno come obiettivo esclusivo la vittoria alle prossime elezioni amministrative - taglia corto Chiara Giorgianni -.

..bla, bla, bla, bla.. "Siamo interessati solo alla definizione di un progetto politico chiaro, che ascolti con attenzione le voci delle comunità insulari. Un progetto politico nutrito di elementi di concretezza ed animato dal necessario decisionismo per governare bene il nostro paese. "Bla.bla..bla..Non vado oltre..
I fatti hanno un linguaggio concreto e ci dicono che:
1- A maggio 2021 gli occupati risultano in diminuzione di 735mila unità rispetto a prima dell’emergenza. La crisi sanitaria ha penalizzato molti settori a prevalenza femminile e i giovani. Molte aziende stanno chiudendo.

2-La povertà crescente e l'insicurezza, hanno stravolto la vita nostra. Nel 2020 la povertà ha colpito oltre 2 milioni di famiglie (+ 7,7% dal 6,4% del 2019) e più di 5,6 milioni di individui (9,4% dal 7,7%),La condizione umana peggiora ovunque,

3- Il quadro demografico oggi è compromesso . Siamo in calo nascite. Mai dal 1861 il calo è pesante, I nati della popolazione residente sono stati 404.104, in diminuzione del 3,8% rispetto al 2019 e di quasi il 30% a confronto col 2008.Siamo un paese di vecchi.

3-La pandemia ha colpito duro. Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause di un sistema sanitario trovatosi completamente privo di strategie, senza medici e senza mezzi, è stato pari a 746.146, il valore più alto registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra. Rispetto alla media 2015-2019 si sono avuti 100.526 decessi in più (15,6% di eccesso).

4-Covid 19 tutt'ora colpisce duro, lo dimostra il governo che lotta contro il No Vax.Siamo ancora sotto tiro, molti non lo capiscono, procurano danni immensi, con forte impatto di costi che crescono, sull’intero sistema sanitario. Nel 2020 le prestazioni ambulatoriali e specialistiche erogate sono calate del 50% , molti non si sono salvati, 400.000 interventi programmati sono saltati .Sarebbe bene far pagare caro chi non si vaccina.

5-La crisi ha amplificato gli effetti del malessere demografico strutturale che da decenni spinge sempre più i giovani a rimanere a casa. Cresce l'gnoranza. Il governo spende una marea di euro per i tanti poltroni che non vogliono far nulla. Non si fa nemmmeno l'amore. Eravamo noi i " Latin Lovers", i primi in Europa , noti a tutte le ragazze che a fiumi venivano da noi in Italia..noi tutti Casanova, come Rodolfo Valerntino, chitarra e mandolino... senza perdere una sola occasione. Oggi guardiamo farlo dal buco della serratura, Nel2020 si sono celebrati solo 97mila matrimoni, la metà rispetto al 2019.

6- Anche la mobilità ha avuto conseguenze pesanti : a confronto con la media del periodo 2015-2019, nel 2020 la mobilità residenziale interna è diminuita del 2,8%; molto più consistente è stato il calo per i movimenti da e verso l’estero: -30,6% le immigrazioni e -10,8% le emigrazioni.Tutto fermo anche a causa del Brexit.

7-Il nostro Paese, malgrado ogni buona intenzione, guidato da un super-manager di valore internazionale, di altissimo livello, che si prodiga a mantenere ben fermo il timone per il bene comune, noi italiani siamo collocati al penultimo posto nella graduatoria Ue27 per quota di laureati tra i giovani 30-34enni (27,8% contro 40% della media europea).

Non si legge.Non si studia, Non si viagga, Non si lavora. Non si va da nessuna parte.

 

Caro Direttore,

la comunità marocchina di Torino è la più grande d’Italia. Oggi la città ospita non meno di 50.000 persone, tra cui 13.500 nazionalizzati italiani. Per non parlare dei cittadini marocchini che arrivano a Torino ad ondate, senza risiedervi. Il numero sale giorno dopo giorno, su una popolazione di 900.000 abitanti

La maggior parte degli immigrati trova faticosamente casa nei quartieri " noir" di Porta Palazzo, Aurora e Barriera di Milano. Si tratta di abitazioni in cattivo stato di manutenzione. Si vive uno accanto all'altro, in promiscuità. Nessuno italiano vuole abitarvi. Altri quartieri con forte presenza marocchina sono Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Parella e Borgo San Paolo. C’è poi Mirafiori, quartiere altrettanto popolare.

Il problema è un altro.

Se sei Marocchino non trovi alloggio. Me lo racconta il mio amico H.B. Città meravigliosa Torino, che offre tante opportunità, ma stai via da noi torinesi.Noi non ti vogliamo.

Il mio amico H.B. lavora dal mattino alla sera ,ha un banco di frutta e verdura in San Salvario, quartiere " multietnico" , dove ognuno prega il suo dio, qualunque sia il nome con cui lo chiama, e lo fa in pace e armonia. San Salvario è una Gerusalemme in miniatura. Non certo per chi è "marocchino", perchè non ha vita facile, pena tutto il giorno.

Ecco , ti racconto cosa gli capita.

Torino diffida da chi è straniero. Lo ha nel suo Dna, come ai tempi d'oro della Fiat, con i poveri "terroni" e le loro valige di cartone, sfruttati . Fabbrica oggi che non " si vede", fuggita via. Come Alitalia. Ovunque sulle porte era scritto: " Non vogliamo terroni". Una storia che si ripete.

In sintesi ecco la sua odissea:

1- H.B.si è rivolto a: Comune di Torino-Risposta zero.

2- H.B. ha cercato al Sindacato Sunia.

Ha versato 40 euro.- Risposta zero.

3- Ha bussato al Cottolengo ha chiesto alla "Panfilia,"una realtà societaria rivolta in particolar modo all’accoglienza, all’assistenza e ai servizi a persone ed enti, a realtà pubbliche e private -. Risposta :zero.

4- Si è sentito da dire dall'Assistenza Sociale veda di trovarsi "un posto in Comunità!!

5-Aveva tentato anche con " Locare" 50 % lo versa "Locare" e 50% lo versa H.B.-Risposta zero

Ieri sera H.B. è tornato dall'Agenzia presso la quale aveva tentato di trovare un decente alloggio. Aveva finalmente perfezionato il contratto, firmato e in attesa di essere registrato. Il proprietario, al contrario, infuriato non lo ha accettato..Ha restituito la caparra di tre mesi, già versata da H.B all'agenzia, e ha " cassato" il contratto già stipulato. "Non affitto a marocchini".

Di recente, il Tribunale di Torino ha messo all'asta l'alloggio dove H.B.vive ora con sua mogliie e sua figlia appena nata.

Il proprietario che lo affitttava è fallito. Il prossimo 27 settembre H.B. moglie e neonata, armi e bagagli, si troveranno buttati in mezzo alla strada. Lo intima il Tribunale di Torino.

 

Caro Direttore,
Giorgio La Pira, siciliano doc, nato a Pozzallo il 9 gennaio 1904 - Firenze 5 novembre 1977, è stato uomo di altissima cultura religiosa e politica. Uomo di rara capacità politica ed amministrativa, di impegno costante di dialogo verso la pace, di cui oggi tutti noi sentiamo il bisogno.

L'Italia dopo il '45 è un immenso cimitero di macerie. Sono gli anni di tensione tra Usa e URSS . Sono anni di duro confronto. Non esiste dialogo. Odio reciproco. La " Cortina di ferro" divide il mondo in due. Due super potenze si fronteggiano. In Italia ci sono due opposti schieramenti, la Democrazia Cristiana legata al Vaticano, il Parito Comunista che prende ordini da Mosca.
Profondamente religioso, La Pira inizia ad avviare un nuovo dialogo di pace tra i popoli. Con il suo impegno e la sua tenacia, riesce a convincere molti avversari politici ad unirsi per dare vita ad progressivo sviluppo di rispetto e concordia.

Firenze e La Pira: binomio indissolubile. Una lunga esperienza politica che avrebbe dato al capoluogo toscano fama internazionale, facendolo rivivere i fasti del Rinascimento, centro culturale , dove arte, poesia, politica e bellezza saranno conosciute in tutto il mondo.
La sua carriera politica inizia il 5 luglio del 1951, quando diventa sindaco di Firenze. La Pira ha un sogno. Immagina una Italia non più potenza militare /economica, ma luogo di crescita spirituale, centro propulsivo di pacificazione, ponte di vera amicizia e dialogo tra l’Occidente cristiano e i paesi islamici, sulla base della unitarietà della triplice famiglia di Abramo: l’Islam, i cristiani ed ebrei .
Non guerra, ma pace. Non solo sindaco, ma testimonianza di fede autentica. Ogni incontro con La Pira, anche fugace, lungo le strade, rappresentava per i cittadini un momento di arricchimento personale. Egli annunciava con gioia il Vangelo in ogni momento e tutto, per lui, era motivo di contemplazione, Firenze patria dei popoli, luce che conforta : dal campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, ai pescatori sotto il ponte Vespucci.

È stato, un mistico, un saggio, predicatore, uomo prestato alla politica. Nella sua visione del mondo, carità e politica si fondevano in un legame indivisibile. E al centro della sua azione si collocava il cosiddetto «pilotaggio della speranza".
Nell'ottobre del 1962 esplode la spaventosa crisi di Cuba. Si teme una guera nucleare. I missili sovietici, sono sulla pista di lancio diretti verso gli USA.
La Pira prega per la pace.

La Pira continua a credere negli uomini, nel dialogo. Importante il suo incontro a Firenze con il generale De Gaule, dopo che la Francia è uscita sconfitta dopo anni di guerra in Algeria.
La Pira, nell'aprile del 1965 a Firenze prende la parola alla presenza delle più alte personalità internazionali , politici del terzo Mondo, diplomatici, studiosi,moltissimi Capi africani, arabi, importanti parlamentari inglesi, francesi, rappresentanti dell'URSS, militari e civili.
Una iniziativa mai vista prima in Italia. Dal convegno ebbe origine il suo viaggio ad Hanoi dove La Pira ebbe continui colloqui di pace con Ho Chi Minh e Pham Van Dong
Giorgio La Pira, oggi riconosciuto beato dalla chiesa cattolica per il suo impegno per la pace e il benessere dei popoli.
Una vita tutta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.

 

Caro Direttore,

" Pensavamo di chiudere come sempre la nostra attività a fine settembre, invece per le richieste che abbiamo andremo avanti fino a ottobre e forse anche a novembre. Ma non è normale che già vi sia in atto il calendario invernale”.

I "Trasporti" sono oggi alla base di ogni economia. Non ci debbono essere corse invernali, e corse estive. Si deve poter essere trasportati 365 giorni all'anno, no stop. E rapidamente.
Abbiamo bisogno di una enorme rete di servizi con Milano, Torino, Parigi, Londra, New York, Mosca . Diamoci da fare. Facciamo viaggiare i giovani, debbono muoversi..
Tutto l'anno raddoppia la domanda da nord a sud, da est ad ovest, si triplica,e noi a guardare i nostri soldi buttati via.Con la disperazione ed il mugugno.
Ma come si siamo intelligenti in Sicilia! Vogliamo lo sviluppo? Con un Patrimonio Mondiale di Bellezza ed Arte Sublime,una rete di ottimi alberghi, di alta classe, di aree culturali di altissimo profilo, un mare infinito, ovunque giri l'occhio, i siciliani stanno soffrendo umiliazioni di ogni genere! Hanno l'oro in mano...ma il Governo a Palermo blocca lo sviluppo.

Cosa si deve fare dopo aver letto questo doloroso messaggio? Piangere?
Ci facciamo male da soli. Italia un Paese straricco. La Germania, al confronto, è una area depressa, dove è difficile trovare il " Bello". A Palermo che cosa combinano i grandi Capi? Chi sono i " Programmatori" della Regione Sicilia? Che ne sanno di trasporto?

Che diavolo di sviluppo cerchiamo, se non funzionano i trasport? Ogni giorno che passa si perdono milioni di euro a causa della incapacità di vedere la realtà che ti sta davanti.

Il servizio trasporti via mare in Sicilia deve funzionare a pieno ritmo. Il trasporto via mare deve crescere di qualità. Con tariffe ottimali, che attraggano, che incentivino, fatte per tour a largo raggio. Invece di infinite penali. Scarsi servizi, fatti male, gestiti peggio. Miseria e disoccupazione. Tutto contro lo sviluppo. Scarsa intelligenza. Poco rispetto. Odiose discriminazioni. Basta.

Sul lago di Lucerna il servizio navale è di ottima qualità. Tariffe popolari, servizi ecellenti, funziona a pieno ritmo in base ai flussi dei turisti che arrivano da ogni parte del mondo. Non si ferma mai. La Svizzera offre tutto al turista.No stop. Si puòscegliere tra magnifiche piscine, laghi, monti, un torrente balneabile, idromassaggi, area fitness, palestre di roccia indoor, minigolf, terme, area massaggi e tanto altro ancora. Una pausa rigenerante, prima di tornare a valle, attraverso un bel sentiero nel bosco che porta fino a Brunnen.
Forza Lipari, svegliati. Il trasporto navale , a pieno ritmo, fatto con cura, con criterio, ben collegato al mondo, è alla base di ogni iniziativa, di ogni attività ,altrimenti si muore.

 

Caro Direttore,
Leggo dal tuo Notiziario una frase... e rimango allibito..."Consentendo ai privati di investire e creare nuove offerte lavorative, sfruttando i tanti fondi europei che ancora arriveranno, anche se per poco ancora…e senza costituire con l’apparato burocratico la palla solita al piede che blocca la crescita del Paese….

Mi permetto di precisare che.... Chi scrive deve essere in perfetta buona fede, ma bisogna essere chiari

Attenzione non siamo nel Paese dei Balocchi! Non esistono fondi europei , in arrivo , non esistono proprio, se non ci sono precisi, dettagliati studi di fattibilità, che saranno vagliati da chi versa i fondi. Attenzione ai falsi messaggi. Ci vuole serietà. Competenza, capacità gestionale. Ci vuole coraggio, iniziativa e volontà. Ci vogliono le palle.

Si deve dimostare che quanto si vuol fare " stia in piedi" .
Un progetto che deve durare, non fallire, deve stare sul territorio, non scappare via, deve rendere, e se vuoi i soldi dimostrami che sai fare bene i conti.
L'elenco dei progetti e delle riforme da finanziare deve essere credibile e rispondere a tutte le richieste Ue, ma il calendario deve essere realistico perché, se non si rispetta la tabella di marcia i fondi saranno interrotti.
E' chiaro che: se non ci sono elementi di base validi, non hai fatto bene i calcoli, al centesimo, con precisi dati economici, finanziari, costi e ricavi, parametri di ammortamenti, coperture sane, rischi, previsioni di mercato, pianificazione, logistica, trasporti, etc.. prezzi, tasse, contributi, liquidità, etc.. oneri vari, tutto ben dettagliato, assieme ai ritorni degli investimenti, non ci sono fondi per te.
Ringrazio per l'attenzione.

 

Caro Bartolino,
grazie per il Tuo Impegno, la Tua forza, il Tuo coraggio. I risultati si vedono.
La gente Ti vuole bene. Andiamo avanti.
Siamo tutti con te , noi che viviamo fuori dalle Isole Eolie.
Che Dio le difenda dai lupi.

Vulcano è splendida e deve rimanere bella, pulita , limpida, fresca, ovunque.
Non fate entrare in porto chi no la rispetta. Cacciateli via.
Noi continuiamo a martellare, a scrivere, giorno e notte. Non molliamo.

Grazie infinite ai coraggiosi Avvocati Francesco Rizzo e Annarita Gugliottavi. Grazie e andiamo avanti.
Che Dio Li Benedica.

Possiamo fare un confronto?
Nella Confederazione Elvetica, ti assicuro, e lo sanno tutti, nessuno cittadino, turista di qualsiasi stato,
dominion, repubblica, monarchia, Lega, 5 Stelle, PD, Fratelli d'Italia.. governo, razza e luogo
del Pianeta terra, e il numero di turisti è spaventoso, si permette il lusso gettare per terra,
o lasciare abbandonato un suo minimo rifiuto. MAI.
La cicca della mia sigaretta torna nel mio pacchetto e la riporto a casa mia..
Praticamente l'ordine in Svizzera è l'opposto dell' ordine in Italia.

Un mondo quello svizzero che però NON PIACE AGLI ITALIANI.
In Svizzera, e di problemi ne hanno e tanti, e pesanti, ci sono 4 diverse lingue, e nessuno litiga, e tutti si capiscono, lavorano, studiano, si sviluppano, viaggiano, e ci sono tante religioni quante ce ne sono nel mondo.
Ove ognuno rispetta quella religione del suo vicino. Che sia bianco o giallo. .
Ognuno studia lavora , buone sono le scuole di ogni tipo, per ogni professione,
dove ognuno migliora, le sue possibilità di crescita,
che sono in continuo aumento,
l'offerta dei datori svizzeri è 1000 volte più alta ,in crescita rispetto alla nostra striminzita
che praticamente NON ESISTE..

Non ci sono in Svizzera che pochi estremisti, che non contano nulla.
E non ci sono cestini " riverenti". Ognuno si porta i suoi rifiuti a casa propria.
In minor misura rigorosa opera l'amministrazione tedesca.
Sempre molto attenta a chi sgarra.

Spaventosa la vita ed il dramma di Silvano Sciacchitano che vive in una casa "fatiscente" e lancia un nuovo disperato appello alle autorità preposte. Non lasciamolo solo. Auguri.

 

Il Governo continua a tempestarci di “Decreti”, di “ Comunicati”, “ Ordinanze”“ state bloccati in casa”, ma non arriva aiuto. Il Coronavirus fa strage ovunque. . Ora scopriamo che mancano i soldi, le casse sono vuote. Come possiamo andare avanti? I “ Consiglieri” , che dovrebbero reagire con la loro forza, venire in nostro aiuto, al contrario ci infliggono i loro “ consigli”, invitano alla prudenza, dovete attendere, sperate, in attesa che le banche riaprano, che ci siano i soldi, ci vuole tempo, dobbiamo aspettare, e cosa mangio oggi, se non ho un euro?

VERGOGNA!! di Mario Cincotta
Ho ascoltato la conferenza stampa del Presidente del Consiglio. Proroghe delle restrizioni , propositi ed ipotesi di interventi in Europa, nemmeno una parola sul come i murati vivi devono continuare a mangiare fino al tre maggio. Conferenza stampa delirante, nemmeno una parola sul come faranno gli italiani a sopravvivere.

VERGOGNA!!
A noi tutti avete fatto mettere la maschera ormai da due mesi ed abbiamo ubbidito , ma da questa sera, la maschera dovete metterla voi , perchè milioni di italiani che già da due settimane non mangiano e devono ormai umiliarsi a chiedere un tozzo di pane per i propri figli , non meritano questo!

 

Caro Direttore.. Leggo dal Tuo Notiziario cosa scrive il Governo.. ma i dubbi mi restano. gli stessi dubbi di prima, a che gioco giochiamo?
Si legge: “ Il fisco tende la mano anche ai cittadini: non servirà infatti andare dal commercialista o al Caaf a consegnare la delega per la dichiarazione precompilata.

Leggo che basta stamparla, … allora Buon Dio vuol dire che bisogna avere una stampante in casa.. ovvero andare , se non l’abbiamo, andare fuori a cercarsene una…..ma dove se è proibito uscire di casa? E chi ti apre la porta, se non hai il permesso ? .

Leggo che:” bisogna firmarla e mandare la foto al professionista … si puo’ sapere chi è il professionista” o, in alternativa, un video o un messaggio di posta elettronica. Io non ho video. Chiedo a che serve tutto questo arzigogolato,. complesso se non inutile messaggio di cui non si capisce nulla. La verità è che viviamo perennemente in una immensa oscurità, dalle mille interpretazioni tutte diverse. Grazie dell’attenzione.

---trovi sul web, le loro testimonianze sulla vita e le opere di Krzysztof Penderecki.
Tra il 1996 e il 1997 ha concepito “Le sette porte di Gerusalemme “(innovativa sinfonia-oratorio per cinque voci soliste, narratore, tre cori misti e orchestra), un lavoro di ampio respiro destinato a celebrare i tremila anni della «Città Perfetta» di Israele, scelta da Davide come capitale, ampliata e arricchita da Salomone (che vi fece edificare il famoso tempio), divenuta Aelia Capitolina sotto il dominio romano e al-Quds ("la Santa") sotto quello arabo; tre volte santa " per ebrei, cristiani e musulmani " rappresenta ancora oggi l'imprescindibile punto di riferimento religioso, culturale e politico per gran parte dell'umanità.

Alla testa dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Musicale di Cracovia, Penderecki ne ha anche curato personalmente un'incisione realizzata dal vivo in cui, con mano sicura, dal podio guida l'ascoltatore alla scoperta dei sette movimenti, carichi di tensione drammatica, che si declinano tra lamentazioni, canti penitenziali, inni di gioia e pannelli sonori quasi tellurici, contrappuntati dal potente e austero tema del «Magnus Dominus» che apre la partitura e riaffiora più volte nel corso dell'opera; una solenne professione musicale di fede, dichiarata attraverso i testi biblici del Vecchio Testamento, le voci dei profeti che celebrano la potenza di Yahweh e annunciano la venuta del Messia, per un progetto discografico arricchito dall'indiscusso valore aggiunto che si può riscontrare ogniqualvolta autore e interprete arrivano a coincidere. Il compositore e direttore d'orchestra polacco Krzysztof Penderecki, tra i più significativi autori del panorama mondiale, musicista di riferimento dell'avanguardia polacca e da tempo considerato un "classico postmoderno". La sua musica è diventata la colonna sonora di capolavori del cinema come "Shining" (1980) del regista Stanley Kubrick e "L'esorcista" (1973) di William Friedkin.

La sua "Threnodia per le Vittime di Hiroshima", opera composta nel 1961 in memoria delle vittime di Hiroshima, è stata scelta dal regista Alfonso Cuaròn come commento ad una scena del suo "I figli degli uomini" (2006) ed è stata utilizzata anche nell'ottava parte della serie tv "Twin Peaks" (2017). Penderecki ha composto una decina di sinfonie, molte delle quali di ispirazione cattolica. Particolarmente legato a Giovanni Paolo II, in onore del papa polacco ha composto il requiem "Chaconne (2005). Di grande rilievo soprattutto la sua settima sinfonia, intitolata "Sette porte di Gerusalemme", per orchestra, soli e coro. Ha composto la monumentale "Passione di San Luca" nel 1966 per orchestra, soli, coro e voci bianche, ispirata al modello delle "Passioni" di Bach. Tra gli altri film in cui si ascoltano le sue musiche, da ricordare "Il Manoscritto trovato a Saragozza" di Wojciech J. Has, "Je t'aime, Je t'aime -Anatomia di un suicidio" di Alain Resnais, "Inland Empire" di David Lynch. “Per me la musica sacra è un modo per affermare quello in cui credo; anzi è l'unico modo con cui riesco a dare voce alla verità».

---Caro Bartolino, ti riporto- per pronta informazione- quanto leggo: Circolano falsi volantini del Ministero dell’Interno. In varie città d’Italia è circolato in questi giorni un volantino, falso, su carta intestata del "Ministero dell'Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza", con il logo della Repubblica Italiana.

Il falso volantino, affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri, invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità.

Riporta anche l’obbligo di presentare, su richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto.

La Polizia di Stato invita a fare attenzione: «Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per Covid 19», spiega. «Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle Forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute».

 

---Cari amici lontani e vicini, grazie...mi fa piacere leggerVi… e Voi come state?

Tutta la Svizzera combatte il Coronavirus,.siamo tutti a rischio, e non sappiamo chi e da dove si spara, tutto sembra irreale, gli uomini e le cose...e se ne sentono di tutti i colori.

Avrei voluto scrivere di più, ma dopo l'intevento mi sento diverso, non ho tanta forza, mi sento strano. Mi hanno tagliato in due.

Sarà per i 6 stent che mi hanno ficcato dentro, sono molto fiacco, anche se mi sento bene.

Vi ringrazio di chiedermi cosa ne penso di questa Unione Europea. Ne penso quanto Voi, siamo dentro un Walzer delinquenziale. Tutti che vogliono ballare…e pochi che lo sanno fare.

Noi siamo in condizioni peggiori, benché assai più ricchi di cultura e saggezza.

Il Mondo Tedesco vive all'opposto di quello nostro, ma funziona.

Ci facciamo la guerra tra di noi. E Voi lo sapete: è la solita storia...cento sindaci di Messina Metropolitana contro altrettanti a cui non frega nulla...non ci vogliamo bene.

Gli Italiani cantano l'Inno Nazionale. Tra le altre cose, mi sembra che sia proibito cantarlo, a piacimento. Ci sono leggi che non lo permettono.

L'intero sistema Sanitario italiano è saltato in aria come il Ponte Morandi. Se non buttano liquidità, aprono le banche, concedono crediti, permettono di mangiare, spostano i pagamenti a due anni...ci saranno molti più morti del Coronavirus.

Ora anche la Mafia reclama la parte di torta nazionale.

E i figli che hanno studiato e sudato tutta la vita, rischiano di morire di fame, massacrati da leggi inique, sottopagati, senza diritti, rischiano il Coronavirus.

Al mattino, alle 8..con il permesso delle Autorità , rischiano il Coronavirus, vanno in ufficio…lavorano su tutte le città, fino alle 19 , e alcuni " Datori di lavoro" non li pagano. Ma in quale mondo viviamo?

Confindustria e Sindacati, si spartiscono i resti e nessuno al governo muove un dito.

Un abbraccio a distanza.

 

Caro Bartolino, ti riporto quanto scrive sull’ Alto Adige da Bolzano, Bernd Gänsbacher, immunologo e professore emerito alla Technischen Universität München, che ha precisato:” l'uomo/donna che trasmette il Coronavirus e che puo infettare ognuno di noi per un lungo periodo, dato che il Coronavirus può sopravvivere anche un mese. Un mese senza contatti sociali, al contrario lo fiacca e uccide.

Il fattore umano “ contatto” è quindi decisivo, “bisogna arrivare a nessun contatto”, solo rispettando le piu ampie restrizioni si può uscire, tutti muniti, da questa situazione". 

Perché anche i giovani?. "La categoria più pericolosa, quella che sembra la piu’ “ sana”.. per la trasmissione è quella delle persone dai 20 ai 30 anni – secondo l'immunologo -, perché si tratta di individui spesso asintomatici. Inoltre ci sono tantissimi casi in Europa di giovani , ritenuti sani, ricoverati in gravi condizioni, questo a testimoniare che il virus non colpisce unicamente gli anziani". 

Non molliamo con le restrizioni. "Le regole attuali vanno rispettate ed è difficile stabilire quando queste possano essere allentate. Si rischiano ricadute. . Dove le misure sono state leggermente allentante ecco che vi è stato un nuovo incremento nella curva del contagio.

Ad oggi non ci sono vaccini. Bisogna fare un passo alla volta, ben protetti, senza fretta". 

---Marzo 2020  l’intero sistema sanitario italiano, di fronte al Coronavirus, si trova  sbilanciato,  fa fatica, è in ritardo, non ci sono codici affidabili, ci si aiuta con ogni mezzo, non ci sono respiratori, mancano i controlli, le maglie sono troppo larghe, anche l’intero sistema carcerario ha dimostrato enormi falle e pessima gestione. Ci sono stati violenti attacchi da parte dei carcerati verso le forze di polizia. Interi reparti dati alle fiamme. Ci sono stati morti e feriti. Chi è il Responsabile. Nessuno lo sa. Assai pochi controlli. Ci sono ancora persone carcerate in fuga.  --in Italia oltre un milione di persone hanno problemi per farsi curare, il coronavirus miete vittime..

È il dato principale, e più preoccupante, che emerge dal report pubblicato da Eurostat in occasione della Giornata universale della copertura sanitaria.

Il confronto tra Italia e UE

Rispetto ad una media europea di 512.596 persone, nel 2018 in Italia 1.207.190 cittadini hanno lamentato l'impossibilità di farsi curare a causa di costi sanitari ritenuti troppo alti. Cara ed anche lenta, perché nelle segnalazioni fatte dagli italiani viene dedicato un ampio spazio ai tempi di attesa lunghissimi nel settore pubblico. Un'altra criticità evidenziata è quella della distanza dei luoghi di cura, troppo lontani per chi ha difficoltà a spostarsi ed ha problemi economici. E così sale a 1.448.628 il numero di persone che alla fine hanno deciso di rinunciare a curarsi.

Un Patto per la Salute e per i cittadini

“Passano gli anni ma la situazione della Sanità in Italia continua a peggiorare – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – e non lo diciamo noi, che quando riportiamo le segnalazioni che riceviamo dai cittadini veniamo accusati di fare terrorismo da chi ha a cuore soltanto la difesa della propria categoria, ma lo dice l'Eurostat.

Ci auguriamo che questi dati vengano presi seriamente in considerazione dal Governo, che sta lavorando al Patto per la Salute, a cui abbiamo chiesto di poter contribuire rappresentando le istanze dei cittadini. Si spende tanto , ma i risultati non si vedono, ormai è chiaro che siamo di fronte ad un bivio: il Coronavirus  ha una potenza devastante , ci obbliga a ristrutturare tutto il nostro sistema Salute.  Occorrono piani , 

L'Eurostat parla chiaro: l'Italia è lo Stato che più di ogni altro nell'UE ha cittadini che fanno fatica a farsi curare ed in alcuni casi sono costretti a rinunciare a farlo perché non hanno la possibilità di accedere alle prestazioni sanitarie. Palermo: "Il sistema non regge più. E' arrivato il momento che le cliniche siano coinvolte nella risposta al Coronavirus"Mancano statistiche ufficiali, non ci sono verifiche, occorre indagare a 360 gradi, ma non si fa nulla. Perché molti nostri anziani sono abbandonanti? Come si procede davanti alla malattia. . Per il nostro Sistema Sanitario è una bocciatura clamorosa – conclude il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – chiediamo al Governo di intervenire in maniera energica per invertire la rotta, prima che sia troppo tardi”.

 

Caro Direttore,
quanti sono i casi di morte che semplicemente possono essere evitati anche da un buon medico della “ mutua”? ?
Nella Clinica Universitaria di Friburgo , nel Baden, il mio medico di base prima e poi tre differenti specialisti hanno confermato : lei ha un aneurisma deve operarsi , non attenda.
Ho pensato di recarmi in Italia e farmi operare in un ospedale italiano. Mi sono sentito rispondere: “Per i suoi esami non c’è posto nei prossimi mesi. Ci sono le liste d’attesa bloccate. E poi oggi abbiamo nuovi problemi con il “ Coronavirus”. Come si puo’ essere curati , assistiti, operati in Italia se il sistema non tiene conto che le nostre malattie e i problemi conseguenti non possono attendere, si rischia la vita?
Mi sono informato: ci vogliono –in media-tredici mesi per una risonanza magnetica o per una visita specialistica.

Il peggio deve ancora venire. Dodici mesi per una Tac o una mammografia. Dieci per l’ecodoppler. Sono i dati riportati da La Stampa in merito alle liste d’attesa nel mondo della sanità italiana. Dati che riguardano esami cruciali, spesso salva-vita. Non si riescono a prenotare in tempo nelle strutture sanitarie pubbliche, cosi si perde tempo, vanificando il valore di accurate diagnosi preventive, già eseguite in Germania.

Il rischio è alto. E se poi sono diventato “ non operabile”. E quanto tempo mi resta? Di chi è la responsabilità? Ovviamente in taluni casi si è fortunati.. Ma spesso tutto diventa rischioso , opinabile.
L’Autorità nazionale anticorruzione ha denunciato più volte la grave situazione delle liste d’attesa nel mondo della sanità ma più in generale ha sottolineato come sia proprio questo un settore colpito dai fenomeni di corruzione e mancata trasparenza.
Leggo e riporto:” Al Sant’Anna , Ospedale Centrale Regionale Molinette-Torino, le colposcopie prevedono un’attesa di 600 giorni, 240 giorni la pazienza con cui fare i conti per un intervento ginecologico con il laser. Anche per un’asportazione di polipi le persone si fanno le code. Per l’ospedale Molinette per l’urologia e la dermatologia, dove l’attesa media è di 60 giorni e i pazienti sono più di 280. Si tratta di interventi come la radicalizzazione di un melanoma o dell’asportazione di lesioni che prevedono l’accertamento istologico. O ancora, dell’asportazione di epiteliomi.

Come si viene curati in Sicilia? Leggo che “ I siciliani attendono fino a 2 mesi per accedere a prestazioni specialistiche per le quali i tempi massimi di attesa non dovrebbero superare i 3 giorni. Le liste più lunghe si registrano per l’ecodoppler cardiaco (57,2 giorni per il 21% degli utenti), seguito dalla colonscopia(50 giorni nel 41% dei casi).Sono significative anche le attese per le prestazioni da erogare entro i 10 giorni, che possono prolungarsi fino a 3 mesi: è il caso della mammografia bilaterale (88 giorni per il 30% degli utenti) e, ancora una volta, della colonscopia (89,3 giorni per il 43% degli utenti)1.Le attese non risparmiano neanche le prestazioni di ricovero: ad esempio, per quelle da effettuare entro i 30 giorni, circa il 13% dei pazienti attende fino al doppio del tempo (67 giorni) per un ricovero ordinario, mentre per il 7,5% di chi è in lista per un ricovero in day hospital, l’attesa può protrarsi fino a 105 giorni. Lo Stato continua a pagare agli imprenditori della sanità privata convenzionata fino a tre volte il costo degli esami che eseguono per il Servizio sanitario nazionale perché equipara le tariffe di rimborso a quelle del pubblico.

Se gli imprenditori privati puri riescono a garantire ai cittadini una risonanza magnetica a 59 euro, con strumenti di alta gamma e a guadagnarci, perché lo Stato, tramite le Regioni, ne deve pagare 188 agli imprenditori convenzionati? Il risparmio, solo su questo si aggira sui 2 miliardi di euro l’anno.
Leggo e riporto:” In Italia non si è ancora in grado di costruire un’assistenza territoriale vicina alle comunità, in grado di erogare prevenzione e assistenza primaria in una società sempre più bisognosa.. siamo tutti anziani.... La erogazione delle prestazioni sanitarie è fortemente disomogenea, anche se alcune aree riescono ad esprimere eccellenze di livello europeo.
Lo Stato non riesce a contrastare lo spopolamento delle aree rurali e montane, delle piccole isole, tagliate fuori dalla riorganizzazione dei servizi sanitari. Sono abbandonati a se stessi. I privati aumentano sempre più il loro raggio di offerta assistenziale efficiente, occupando le aree che il sistema di assistenza pubblica non riesce più a garantire o che offrono il maggiore profitto con una minore burocrazia assistenziale .

Cresce la carenza di bravi medici, non esiste programmazione, continua la fuga dagli ospedali, evitati dai giovani ed abbandonati dai meno giovani, dopo periodi più o meno lunghi di servizio”. Mi domando: sono avvilito e preoccupato, posso curarmi bene , sono sicuro in Italia? La mia salute è buone mani, ma dove le trovo? Mi posso fidare del “ sistema sanitario nazionale”? Chi mi opera è in grado di salvarmi la vita? O tutto dipende dalla pallina della “ roulette”?

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