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di Giovanni Finocchiaro

Le mie prigioni....Australiane

Ho sempre considerato l’Australia la mia seconda casa. Almeno l'ho fatto finché non ho letto che il governo australiano ha imposto una pena detentiva di cinque anni e una multa di $66.000 per i cittadini australiani che tentano di rientrare nel paese dall'India.
Adesso sto avendo un ripensamento.

L'India è attualmente nel mezzo di una grave crisi umanitaria legata al COVID.
Vorrei ripetere tutte le statistiche, ma a meno che non si abbia vissuto su Marte, penso che probabilmente tutti ne siamo a conoscenza.

È incoraggiante sapere che l'Australia ha accettato di inviare forniture mediche (O2) di emergenza in India, ma allo stesso tempo è irritante sentir dire dal ministro federale della sanità: "È fondamentale che l'integrità della sanità pubblica australiana e dei sistemi di quarantena sia protetta e il numero di casi di COVID-19 nelle strutture di quarantena sia ridotto ai minimi livelli”

Veramente? Vietando ai cittadini australiani di entrare nel proprio paese? E comunque, ma di quante persone stiamo parlando qui? Non è come se ci fossero in attesa di trasportare in aereo milioni di Australiani.

Ho capito. Il Primo Ministro vuole proteggere l'Australia dal flagello che è il COVID e vedendo le immagini di Nuova Delhi con la coltre della morte ovunque non potrei essere non d'accordo.

Ma sicuramente un paese intelligente come l'Australia può escogitare un modo migliore per controllare l'eventuale ingresso e la diffusione del COVID-19 (peraltro fatto benissimo ad oggi) piuttosto che ricorrere al carcere e sanzioni (forse incostituzionali) e di vietare ai propri cittadini di rientrare nel paese?
Non abbiamo una prima linea di difesa all’immigrazione più efficace al mondo? E un robusto sistema di quarantena in atto?

Non fraintendermi. Voglio proteggere il mio paese di adozione tanto quanto i miei concittadini Australiani.
Sono orgogliosamente australiano, o lo ero fino a questa notizia.
Ma come avrebbe detto il mio nonno defunto:
“prepararsi al peggio, sperare per il meglio”

Ciao Ministro!
“Io speriamo che me la cavo”

I Due errori grammaticali commessi dal neo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi durante le interviste con la stampa sono di quelli che in caso di compito in classe, le mie insegnanti alle scuole medie di Italiano la Professoressa Enza Scalisi e quella alle superiori Professoressa Santina Giambo’ li avrebbero segnati con la matita rossa!!!

Certo e’ una bella immagine che diamo in Italia e nel mondo avere dopo Luigi Di Maio in consiglio dei ministri un’altro che non sa declinare un congiuntivo!
Ma il ministro dell’istruzione ha delle attenuanti in quanto la formula e’ molto d’uso nel dialetto Emiliano.

Mi domando, visto il profilo accademico del ministro non era meglio interloquire con i giornalisti in dialetto Ferrarese?

Comunque mi dispiace che le nomine dei sottosegretari al ministero dell’istruzione sono state già assegnate, io avrei proposto Giambo’ vice ministra e Scalisi sottosegretaria, almeno possono aiutare il ministro nel parlare con i giornalisti.

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

 

“Partire o Partito”

Buongiorno Direttore,

E’ inverosimile che i piccoli geni che riusciamo a far crescere nelle nostre università e a far diventare delle eccellenze invidiate in tutto il mondo, con due/tre lauree si ritrovano costretti a dover emigrare all’estero (Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia etc...) per cercare la propria fortuna fuori dall’Italia e riuscire a coronare con un lavoro adeguato il proprio percorso accademico.

Di questi tempi mi permetto di suggerire ai giovani italiani anziché “partire” per l’estero di entrare in un “partito” politico, poiché con un po’ di militanza con la terza media si può diventare Ministro, con il diploma, ministro degli Esteri anche se non azzecchi un congiuntivo o un condizionale e non parli inglese, e se ti va di culo, con una laurea diventare presidente della camera dei deputati con un reddito annuale di €150,000.

Il governo attuale non si è perso mentre diventava grande, è nato male....

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

Lipari-Milano, decedute le signore Immacolata Lo Presti e Valeria Alterio

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Ai familiari le condoglianze del Notiziario 

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E' mancata a Milano Valeria Alterio, di anni 87.

Originaria di Lipari. 

Gennaro, Salvatore e

Bartolino con le rispettive famiglie si uniscono al dolore del figlio Antonio e della sorella Rosalia.

 

Per la vera minaccia alla democrazia si prega di rivolgere lo sguardo sulla Cina, non agli Stati Uniti.

Caro Direttore,

guardare le scene in televisione di Donald Trump che sostiene i criminali che irrompono nel Congresso degli Stati Uniti, rompendo finestre e mobili ha riportato alla mente un lontano ricordo.

Nel 1996, due anni dopo il mio arrivo Down Under ci fu un attacco simile al parlamento australiano. Era certamente sconcertante vedere una folla incontrollabile che brandiva sbarre di ferro e mazze da baseball a pochi metri dagli uffici del primo ministro.
Tuttavia, l'ordine è stato ripristinato e la democrazia australiana è sopravvissuta. Intendiamoci, 90 persone sono rimaste ferite.

In America hanno fatto le cose in modo più violento, con la morte di quattro persone. Ma l’unico vero danno a lungo termine sarà l'eredità di Trump. Ha istigato la rivolta ed è stato giustamente condannato per questo. Ma la democrazia americana sopravviverà, l'amministrazione cambierà il 20 gennaio e gli Stati Uniti andranno avanti con Joe Biden.

Le storie isteriche dei media internazionali incluso quelle Italiane sul danno che questo ha fatto alla democrazia americana si accumuleranno nei bidoni della raccolta differenziata nelle case dei cittadini statunitensi.

Non c'è dubbio, tuttavia, che questo incidente avrà causato un danno temporaneo alla reputazione e alla posizione dell'America nel mondo. Tuttavia l'America non è l'unico paese che ha commesso autolesionismo alla reputazione nell'ultimo anno. La Cina ha distrutto la propria reputazione in quella che è stata la più povera dimostrazione di diplomazia che si possa mai ricordare.

Consideriamo la performance del leader cinese Xi Jinping.
Il rifiuto di riconoscere la gravità dell'epidemia di COVID-19 in primo luogo e la sua precoce riluttanza ad ascoltare i propri scienziati a Wuhan erano destinati ad essere scarsamente accolti dal mondo esterno.

Quindi, una volta che il COVID-19 si è scatenato e il suo danno alla salute dell'umanità e all'economia globale è diventato evidente, la leadership cinese ha reagito con orrore a un suggerimento perfettamente ragionevole e comprensibile dell’Australia che secondo la mia opinione ci sarebbe da esaminare la lezione che potrebbe essere appresa per proteggere il mondo in futuro.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha debitamente avviato le indagini, ma nell'ultima settimana abbiamo sentito che il leader cinese stava ritardando il rilascio dei visti alla squadra investigativa dove fa parte anche il nostro concittadino Di Perri.
Questo tipo di decisione è profondamente dannoso per la reputazione della Cina.

Ironia della sorte, il COVID-19 avrebbe potuto essere un'opportunità per la Cina. Avrebbero potuto riconoscere pubblicamente i rischi dell'epidemia iniziale a Wuhan, avrebbero potuto attirare la comunità scientifica internazionale il più rapidamente possibile per aiutare a gestirla e avrebbero potuto svolgere un ruolo di collaborazione con il resto del mondo anche attraverso la distribuzione di attrezzature e mascherine.

Hanno tentato tardivamente di fare il secondo, ma a quel punto il danno era stato fatto.

La gestione della diplomazia del COVID-19 da parte di Xi Jinping è stata già abbastanza grave.
I corpi diplomatici senior cinesi hanno lanciato minacce e insulti al popolo australiano come i bambini nel cortile di una scuola elementare. Questo è stato profondamente dannoso per la posizione della Cina nel mondo.

Recentemente però ci sono stati segnali che forse si sono svegliati e hanno riconosciuto l’errore. Il ministro degli Esteri Cinese potrebbe non aver cambiato politica, ma il suo tono è stato più misurato nel parlare di Australia, Stati Uniti ed Europa, ma solo con lo scopo di concludere un accordo d’investimento con l'Unione Europea.
Secondo la mia opinione L'UE dovrebbe anteporre la geopolitica e i diritti umani ai soldi e non siglare l’accordo.
Non è opportuno di questi tempi fare affari con un paese così poco collaborativo come la Cina.

Preparati al peggio, sperare per il meglio

L'INTERVENTO

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di Antonio Natoli da Sydney

Sì, credo che Giovanni abbia dato un ottimo riassunto della recente disgrazia del sostenitore di Trump. Quindi, a causa delle sue azioni, in particolare il Suo rifiuto di assumere COVID e ora questo ha bisogno di essere fuori dalla Presidenza prima del 20 gennaio. È interessante confrontare sia la Cina che gli Stati Uniti per quanto riguarda il COVID. Entrambi sono quasi in negazione, mentre il resto del mondo piange i morti, si occupa di quelli inflitti con lesioni per tutta la vita e le difficoltà economiche subite da molti.

La Cina purtroppo cerca di rimanere al di sopra del danno che questo virus, causato dai mercati umidi ufficialmente ignorati in Cina. Eppure in America Trump è stato detto le cose più bizzarre di COVID e contraddetto il più rispettato Dottor Faucci. La mancata adozione di misure di base in America ha causato questa catastrofe. Non abbiamo imparato nulla dalla peste bubbonica del Medioevo ?

Le città costruirebbero barriere per tenere fuori i visitatori, quello che vediamo oggi come isolamento. E non c'è dubbio che l'isolamento sia spiacevole sia fisicamente che mentalmente. Ma speriamo che la fine sia vicina. Più sono vaccinati, meno è probabile che il COVID possa diffondersi. Ancora una volta guardare alla storia con la poliomielite e il vaiolo. Questa è ora la chiave, ma la domanda penso che superi l'offerta......per ora.

 

FIORIN FIORELLO......

Dear Bartolino, Buon Anno!

Il ministero dell’Economia e Finanza, quindi il Governo Italiano sono gli azionisti della Rai, Radio Televisione Italiana per conto del “popolo Italiano”.

La Rai deve dimostrare più rispetto per tutti i contribuenti che finanziano l’emittente nazionale, e non solo per quelli che vivono nelle periferie signorili delle grandi città Italiane, ma anche per quei lavoratori che percepiscono uno stipendio di €1,200 mensili e tirano avanti con difficoltà in mezzo a questa pandemia.

Le organizzazioni dei media commerciali sono responsabili nei confronti del pubblico. Se perdono il loro pubblico, perdono i loro inserzionisti e se perdono i loro inserzionisti, vanno in serie difficoltà.
Quello che dico qui oggi non è dettato da Bartolino Leone o da un tizio nella direzione. Piaccia o no, io dico ciò che penso sulla pagina web del Notiziario delle Isole Eolie e a volte sono persino in disaccordo con le opinioni che vengono pubblicate sul portale.

Invece la Rai deve rendere conto ad ogni singolo italiano dato che il suo finanziamento è garantito dal governo e dal canone pagato dagli italiani.
La Rai non è solo la voce della democrazia Italiana, ma anche l'istituzione nazionale più fidata. Al di là delle notizie e dell'attualità, la Rai fa un buon lavoro.
Non sono uno che pensa che la Rai dovrebbe essere venduta, anche se però possiamo fare di meglio nel fargli spendere i contributi in modo più efficiente.
È ironico, non è vero, che un'emittente televisiva di Stato sia comunque felice di vivere dei finanziamenti degli Italiani che lavorano duramente per fornirli e pagare Fiorello e Ibrahimovic
un cachet da 50mila euro ciascuno a serata come ospiti fissi a Sanremo.

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio.Lipari&Istituto, al via le nuove iscrizioni 

 

Covid: ordinanza di Musumeci, ecco le nuove restrizioni

«C’è un solo rimedio, purtroppo, per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale».

Lo annuncia il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo il confronto avuto in mattinata con il governo centrale, durante il quale è stata rappresentata «questa nostra preoccupazione e condivisa la necessità di anticipare l’entrata in vigore della “zona arancione”, che, comunque, sarebbe stata dichiarata da Roma nelle prossime giornate. Una decisione che ci fa guadagnare una settimana di tempo, in un quadro nazionale e internazionale di crescita esponenziale del contagio».

Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.

Controlli per chi arriva in Sicilia

Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Misure per gli esercizi commerciali

Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

Sospensione attività didattiche

Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

«Sono certo – afferma Musumeci - che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale».Scarica video
https://we.tl/t-vc5Xm0zZ94

Covid, task force regionale scuola: da lunedì 11 gennaio dad per elementari e medie, asili aperti

Sospese le attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici superiori della Sicilia fino al 30 gennaio, stesso provvedimento valido, invece, dall’11 al 16 gennaio per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Anche in questo caso sarà attivata la didattica a distanza. I bambini degli asili nido e delle scuole dell'infanzia invece potranno tornare in aula: in questo caso non è prevista alcuna sospensione. Sono queste le decisioni assunte dalla task force regionale sul tema scuola che si è riunita a Palazzo Orleans.
 
“Riunione lunga, importante, molto partecipata sotto il profilo delle rappresentanze istituzionali, sindacali, studentesche, del mondo della formazione, della scuola, dei genitori e delle famiglie. Devo dire che c’è stata più che una sostanziale adesione alla proposta della Giunta regionale di governo, nel senso che tutti hanno ravvisato il rischio sanitario esistente e la necessità di fare un provvisorio passo di lato per potere fare più passi avanti e dare continuità all’anno scolastico”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla al termine della riunione.
 
Per le scuole elementari e medie, dunque, da lunedì 11 al 16 gennaio sarà prevista la didattica a distanza, per poi ritornare in presenza da giorno 18. Per i ragazzi delle scuole superiori, invece, si continuerà con la dad fino al 30 gennaio. Al momento è previsto il rientro in classe solo di metà dell’utenza studentesca a partire dal primo febbraio, fatte salve nuove eventuali misure di contenimento che saranno eventualmente decise in base all’andamento dei contagi. Ammessi comunque in presenza, indipendentemente dai periodi di sospensione, gli alunni portatori di disabilità o di bisogni educativi speciali.
 
“Alla fine, si è confermato che le aule scolastiche non sono sedi di generazione del contagio e quindi le scuole sono, sulla base dei dati oggettivi, relativamente sicure ma è ciò che gira attorno alla scuola che può determinare, soprattutto nelle scuole superiori, un problema – ha aggiunto l’assessore Lagalla - Ecco perché il periodo di sospensione della didattica in presenza per le scuole superiori resta determinato più lungo di quello che invece prevediamo per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre invece per non interrompere una funzione sociale fondamentale anche nel rispetto delle famiglie diamo continuità agli asili nido, asili e scuole dell’infanzia. Riteniamo che sia una fase di mediazione alta della politica, che contempera le esigenze sanitarie, le esigenze di istruzione e le esigenze sociali”.  
 
“Si è trovato un itinerario giusto, in cui rispetto alla situazione in crescita e preoccupante in atto da qualche giorno, si è deciso di rinviare al primo febbraio la riapertura delle scuole superiori, le altre al 18 gennaio poiché entro una settimana a partire da ora si potrà notare se alcuni comportamenti dei cittadini durante le vacanze porteranno ad un ulteriore aumento”, ha spiegato il professore Adelfio Elio Cardinale alla guida della task force regionale.

 

Lipari&Istituto, al via le nuove iscrizioni

di Tommasa Basile*
 
Al Dirigente scolastico I.C. Agli Studenti classi 3^ Ai Genitori Al DSGA Sito web ISTITUTO
 
Oggetto: Iscrizioni alle classi prime dell’IISS “Conti – Vainicher” – a.s. 2021 – 2022 – Open day.
 
A partire dal mese di gennaio 2021 e fino al giorno 25 c.m. sono aperte le iscrizioni alle classi prime di scuola secondaria di II grado.
Al fine di ottimizzare le scelte future degli studenti questa istituzione scolastica propone l’attivazione di giornate “Open day” a partire dal giorno 13 p.v. e fino al 24 gennaio c.a.
L’iniziativa sarà realizzata in modalità on line, con interventi programmati tra i docenti dell’Istituto e gli studenti delle classi 3^ della scuola secondaria di primo grado ed i loro genitori. Nel corso egli incontri sarà presentato il piano di studi e le modalità organizzative e di gestione degli indirizzi attivi nella scuola superiore.
 
Gli incontri d’orientamento in ingresso per studenti e genitori si svolgeranno nelle giornate di:
- Mercoledì – 13 e 20 gennaio – dalle ore 17,00 alle ore 19,00;
- Giovedì –14 e 21 gennaio – dalle ore 17,00 alle ore 19,00;
- Venerdì - 15 e 22 gennaio - dalle ore 16,00 alle ore 18,00;
- Sabato – 16 e 23 gennaio - dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
I genitori/tutori degli studenti possono prenotare la visita on line contattando la segreteria scolastica (sig. Corrado Giannò) al recapito telefonico: 0909811120 e a mezzo e- mail al seguente indirizzo: meis00800v@istruzione.it indicando in oggetto: open day 2021 – 2022.
A ciascuno degli studenti ed ai loro familiari sarà fornito il nominativo del docente individuato ed il codice di riunione on line.
La segreteria scolastica sarà a disposizione dell’utenza per gli aspetti relativi alle modalità d’iscrizione e per eventuali chiarimenti e problematiche relative.
Per ulteriori notizie ed informazioni è inoltre possibile visitare il sito web dell’Istituto all’indirizzo: www.isaconti.edu.it alla voce OPEN DAY 2021.
Si ringrazia per la gradita e cortese partecipazione e divulgazione.
 
*Dirigente Scolastico
 

Commissione inchiesta Messina, dichiarazione dell'assessore regionale alla Salute

 
"Da giorni, dopo l’avvio della commissione d’inchiesta su Messina, si inseguono dichiarazioni e retroscena. La trasparenza e il rispetto delle regole sono, invece, una indispensabile bussola per chi amministra. Non è un mistero che la Commissione da me nominata, dopo aver insediato un commissario cui è affidata la gestione della emergenza Covid-19, abbia evidenziato alcune criticità e che le stesse siano state notificate al direttore generale dell’Azienda. Lo stesso manager, in data 4 gennaio, ha presentato le proprie controdeduzioni che sono oggi all’esame degli uffici competenti del Dipartimento della pianificazione strategica dell’Assessorato. Assumeremo ogni iniziativa nel dovere della trasparenza, della chiarezza ma, soprattutto, del rispetto delle regole. Non è un mistero che io per primo abbia manifestato grande preoccupazione per criticità forti, poi riscontrate in sede di commissione, e che le stesse abbiano comportato un immediato intervento da parte della Regione. Ma chiedo a tutti di fare lavorare gli Uffici in modo libero da pressioni mediatiche. La correttezza del procedimento amministrativo è un obbligo giuridico per chi amministra". Lo afferma l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

 

IL MALCONTENTO E’ CONTAGIOSO

Caro Direttore,

e’ un po’ che non ci sentiamo.
Da luglio a Sydney (NSW) tutto è tornato quasi alla normalità.

Grazie al tracciamento digitale i focolai di COVID-19 sono stati prontamente individuati, isolati e messi in quarantena. Gli aiuti governativi (Job Keeper $3,000 AU, circa €1,850 mensili) ai cittadini Australiani che avevano perso il lavoro a Marzo sono stati ricevuti tempestivamente ed il sussidio e’ stato rinnovato fino a Marzo 2021.
Ahimè in Italia invece vedo che siamo sempre alle solite......

Quando il coronavirus ha colpito per la prima volta l'Italia, travolgendo gli ospedali del paese e provocando il primo blocco, gli italiani hanno ispirato il mondo con la loro resilienza e responsabilità civica, rimanendo a casa e cantando sui loro balconi. La ricompensa per mesi di quarantena sono stati una curva appiattita, un sorso di normalità che indicavano l'Italia come modello.

L'Italia è ormai molto lontana da quei giorni di balcone e dalla sua avventura estiva in libertà........ Invece, mentre una seconda ondata travolge l'Europa e innesca nuovi blocchi a livello nazionale, l'Italia è diventata l'emblema di una DISPERAZIONE, ESAURIMENTO e PAURA che si stanno diffondendo in tutto il continente.
In Italia il malcontento sta ESPLODENDO!

Il paese che ha dato al mondo occidentale un'anteprima del terribile bilancio umano di COVID - che ha dimostrato la necessità e il successo di un blocco nazionale, ora rappresenta qualcosa di più oscuro. L'Italia è diventata un simbolo dei vantaggi sperperati dell'Europa, dell'impotenza delle mezze misure di fronte a un virus che non si attiene ai compromessi e costi della politica e del mancato mantenimento delle promesse di aiuti agli italiani.
Gli italiani, scendendo duramente dall'euforia estiva, sono ESASPERATI.

Io spettatore che assiste da lontano, sembra che siamo giunti alla fine della corda e non lo dico io, ma lo dicono sopratutto gli italiani che hanno applaudito i medici dalla finestra del loro appartamento e i loro figli che hanno disegnato arcobaleni, “Andrà tutto bene” all'inizio della crisi.

Ho visto su Repubblica la mamma del piccolo Diego, che umilmente ha dovuto lasciare il carrello della spesa pieno al supermercato perché l’INPS non aveva versato gli aiuti sul conto corrente, ed ancora il padre di Ginevra 2 anni e Noemi 12 anni che non ha soldi per fare la spesa e non può portare i figli alle giostre.

Gli ospedali italiani, che a marzo hanno consegnato un'anteprima mondiale dell'orrore in arrivo, sono nuovamente sotto pressione e le unità di terapia intensiva si stanno riempiendo.

Milano, motore dell’economia Italiana, è la nuova capitale del contagio e sembra sull'orlo del precipizio.

Gli italiani sembrano sempre più intolleranti verso un governo che elabora effimeri decreti di emergenza con la facilità e la frequenza di un croupier del casinò.

A ottobre il premier Giuseppe Conte, che per primo ha assicurato l'arrivo di un vaccino entro dicembre, ora promette un Natale "sereno", ha detto: "Escludo i blocchi e lo dico dopo la dovuta considerazione".

Due settimana fa è stato meno definitivo, dicendo che l'Italia era entrata in quello che ha chiamato "Scenario 3" e ha esortato gli italiani a seguire le nuove misure altrimenti il ​​"virus si diffonderà senza controllo". Poi il governo si è preparato allo "Scenario 4", con blocchi nelle regioni più infette.

Ma per molti italiani il danno è già significativo. Conte ha annunciato più pacchetti di aiuti per le imprese. Il governo insiste che stanno lavorando per ridurre la burocrazia e che gli aiuti arriveranno agli italiani al più presto. Ma il suo track record di mantenere le promesse non è promettente......

Molti miei amici che vivono nel nord Italia affermano di non aver ricevuto sussidi di disoccupazione da maggio.

Gli imprenditori che una volta abbracciavano l'hashtag, "I Stay Home", ora scrivono con aria di sfida "I Stay Open".

I Ritardi del governo sono IMPERDONABILI.

I milioni di italiani che si sono uniti nel cantare dai balconi a marzo, “adesso dicono”:
I soldi sono finiti!!!!!!!

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

L'INTERVENTO

di Maurizio Pagliaro

E' vero il malcontento è contagioso, specialmente se si soffia sul suo fuoco. Leggendo la sua lettera, rivivo le campagne elettorali della mia infanzia. Ricordo i politici arringare dai balconi, usavano il " malcontento " come se fosse il vestito dei governanti in carica. Lei parla di esasperazione. Nelle nostre isole non c'è esasperazione.

A noi ristoratori, bar, pub, pizzerie ( per onesta' intellettuale ), con il contributo a fondo perduto hanno dato un guadagno inaspettato, considerando che gia' ad Ottobre, molte di queste strutture avrebbero chiuso per 4 -5 mesi , e non per il covid, Cuba, Thailandia e altri luoghi esotici. Se ne ho facolta' le pongo una domanda: ma lei è in campagna elettorale?

P.S. Il mio ristorantino a Vulcano. come tutti sanno, è aperto 365 giorni all'anno dal 2006!

di Giovanni Finocchiaro

Buongiorno Sig Pagliaro, grazie per il suo intervento perspicace.

La mia opinione sul malcontento contagioso italiano si rivolge sopratutto alla penisola Italiana, visti gli avvenimenti a cavallo tra il mese di Ottobre e Novembre (Torino, Roma, Napoli etc...) e penso che non debbo aggiungere altro.

Mi rallegra moltissimo il fatto che alle Eolie nessun concittadino e’ esasperato e ancor di più che Lei abbia ricevuto degli aiuti/contributi a fondo perduto. Volevo però far notare che siccome sono degli aiuti di Stato elargiti a debito, qualcuno prima o poi dovrà pagarli.
Capisco che stare accanto alla macchina del caffè possa delle volte far diventare nervoso l’operatore, ed alla sua lecita domanda, se sono in campagna elettorale, le rispondo che sono un cittadino italiano residente all’estero (AIRE) da circa 25 anni e quindi le posso assicurare che non solo non ho diritto a votare alle elezioni comunali ma sopratutto non sono in possesso di nessuna tessera di partito e torno a Lipari solo in estate per riabbracciare la mia famiglia e godermi il sole e il mare libero delle Eolie.

Sara’ però lieto di sapere che la mia preferita dopo Lipari e’ Vulcano. La prossima estate sempre se COVID lo permetterà verrò a trovarlo per cenare nel suo ristorante.
com i migliori saluti.

di Maurizio Pagliaro

Buongiorno signor Finocchiaro, per precisare e non per polemizzare. Il contributo a fondo perduto l'ho ricevuto io e tutti i miei colleghi, anche quelli che normalmente e non per covid, chiudono i mesi invernali. Quindi alle Eolie non vedo esasperati, ma annoiati, come dappertutto in questo momento particolare. Non ci sono nervosi da caffe', io compreso bevo orzo, ma mi consenta una licenza poetica: "pazientosi ", aspettando tempi migliori. Saro' contentissimo di ospitarla, l'estate prossima, nel mio modesto locale.

P.S. Il debito elargito: stiamo ancora pagando i debiti della colonizzazione in Libia! 

 

Caro Bartolino,

oggi sono molto addolorato e rattristato da questa terribile notizia, così difficile da accettare per tutti noi Eoliani di Sydney.

Il Dottor Felice Merlino nato a Lipari, ci ha lasciato.

Josie, Graziella, John-Paul & Tania siete presenti nei miei pensieri e nella preghiera, così come il vostro caro è presente nei miei ricordi.

Ai familiari del dottor Felice Merlino che ricopriva anche l'incarico di Presidente dell'Associazione Eoliani d'Australia, le condoglianze del Notiziario 

IL CORDOGLIO

Con profondo dolore apprendiamo la notizia della scomparsa del Dottor Felice Merlino, uomo di indiscusso valore che con orgoglio, impegno, passione e attaccamento ha portato in alto il nome delle Eolie in Australia e nel mondo.

Giungano alla famiglia il cordoglio e la vicinanza del Sindaco Marco Giorgianni, dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza liparese tutta.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

20 AGOSTO 2010

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25 MARZO 2020 Felice Merlino, il dottore pioniere degli italiani ... Il dottor Merlino con la famiglia ... Il 13 marzo scorso il dottor Felice Merlino ha festeggiato 80 anni 
 
IL RISALTO SUI GIORNALI IN LINGUA ITALIANA D'AUSTRALIA
 

Carissimo Direttore,
forse non sono stato attento ma credo di non aver visto molti titoli sui giornali italiani la scorsa settimana per l’anniversario di piazza Tiananmen.

Le candele tremolanti che hanno illuminato il Victoria Park di Hong Kong giovedì sera sono state un piccolo atto di sfida da decine di migliaia di residenti della città.

Per la prima volta in tre decenni, la polizia ha vietato la veglia annuale per commemorare il massacro dei manifestanti studenteschi in Piazza Tiananmen a Pechino nel 1989.

Sono arrivati comunque, ignorando gli avvertimenti che stavano violando il divieto di grandi raduni pubblici a causa del coronavirus. Nonostante la forte presenza della polizia, le autorità non hanno allontanato le persone e la serata si e’ conclusa serenamente.

Potrebbe essere l'ultima volta che Pechino tollera il pubblico riconoscimento del suo anniversario più sensibile sul suolo cinese, mentre il Partito Comunista si prepara a introdurre leggi sulla sicurezza nazionale per imprimere la sua autorità sulla città.

Quel momento cruciale nella storia moderna della Cina, quando le truppe furono chiamate a reprimere le proteste studentesche in Piazza Tiananmen, è stato cancellato dai libri di storia come parte di un'amnesia collettiva globale che colpisce ogni anno il 4 giugno.

Una ripetizione di quelle proteste studentesche di 31 anni fa, chiedendo riforme politiche è praticamente impossibile oggi nella Cina di Xi Jinping.

Dopo essere salito al potere nel 2012, diventando il quinto leader del paese dalla rivoluzione comunista, Xi ha eliminato tutte le forme di dissenso politico. La sua vasta campagna anticorruzione e il controllo diretto dell'esercito hanno eliminato i suoi oppositori politici.

Nel frattempo, un esercito di “censori governativi” che controllano i contenuti online e una sofisticata sorveglianza elettronica, incluso il riconoscimento facciale, rendono impossibile qualsiasi movimento oppositore di Pechino a raccogliere consensi.

A mio parere solo pochi osservatori Italiani seri della Cina credono che questo sia lo scenario reale.

Tutti i suoi avversari sono ancora lì. Resta vero che non c'è alcuna possibilità per loro di organizzarsi o fondersi su possibili alternative, in particolare adesso in cui gli Stati Uniti e la Cina si stanno confrontando, ed aggiungo:

Ci sono quelli all'interno dell'élite Cinese che riconoscono apertamente gli errori della Cina nella gestione di COVID-19, ma è difficile farlo diventare oggetto di dibattito pubblico a pieno titolo in un momento in cui c'è una indagine internazionale sul tavolo.

Solo quattro mesi fa, Xi ha affrontato la più grande crisi politica della sua carriera. C'è stata un'ondata di critiche pubbliche sul modo in cui il suo governo ha gestito le prime settimane dell'epidemia di coronavirus. Ma nessuno sapeva al momento che la pandemia si sarebbe diffusa a livello globale e avrebbe costretto il resto del mondo a seguire il leader cinese e a chiudere le loro economie.

Invece, Xi ha trasformato una crisi sanitaria in una vittoria politica interna. Nonostante la crescente retorica anti-cinese in Europa, Xi ha supervisionato una serie di assertive mosse di politica estera nel Mar Cinese Meridionale e al confine indiano. L'Australia è stata anche un bersaglio per l'ira di Pechino dopo aver tentato di ottenere il supporto per un'indagine internazionale sulle origini del coronavirus.

Le priorità della Cina in un documento pubblicato a febbraio includevano: il mantenimento del potere del Partito Comunista, il mantenimento dell'unità nazionale, l'espansione dell'economia, la sostenibilità ambientale, l'espansione delle forze armate, la garanzia di relazioni conformi con i 14 Stati confinanti della Cina, l'indebolimento delle alleanze di sicurezza statunitensi nella regione, la spinta nel mondo in via di sviluppo e il rimodellamento dell'ordine globale .

L'unica cosa che è cambiata è che la Cina sarà, se non altro, più sicura della sua capacità di eseguire il suo grande piano.

Se deducono che gli Stati Uniti sono in un declino irrecuperabile, possono dedicare tutto il loro tempo a Taiwan perché alla fine diventerà molto più facile per loro.

L'economia cinese, che si è contratta del 6,8 per cento nel primo trimestre, è la più grande sfida immediata anche se Xi non è il solo, poiché il mondo intero tende alla recessione o peggio.
La situazione tra Cina e Stati Uniti è persino peggiore rispetto a quella di Tiananmen, poiché all'epoca l'Unione Sovietica era un problema ancora più grande.
È una tendenza preoccupante vedere uno scontro a tutto tondo tra Cina e Stati Uniti. Se continua così, il risultato sarà serio.........

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio.

 

Caro Direttore,

“Crisi o Benedizione?”

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se’ stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, e’ la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni e’ la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

L’ha detto Albert Einstein (“Il mondo come io lo vedo”, 1931).

Non direi proprio di “benedizione” (sono troppi i morti in Italia per l’emergenza sanitaria, Covid-19), ma di nuove opportunità per le imprese più estrose e feconde queste sicuramente. Con l’aiuto finanziario di Bruxelles le piccole e medie imprese Italiane possono modificare routine raffermate e cominciare a relazionarsi meglio con il mondo.

Certo questo dipende anche dal modo in cui rispondiamo alla crisi in termini di riforme e molto dalla leadership del Paese.

Secondo il mio punto di vista, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi su quei cambiamenti politici che massimizzeranno le nostre possibilità di prosperità.
Penso che la chiave di lettura sia di ricavare le giuste conclusioni dalla nostra esperienza Covid-19. Una grande lezione da trarre potrebbe essere la capacità di adattamento quando necessaria.
Il Governo e le aziende hanno apportato cambiamenti in giorni che altrimenti avrebbero richiesto anni.
Potremmo desiderare che tale adattabilità possa funzionare più spesso. Forse qualcosa di più potrebbe accadere in "tempo di pace"?

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

 

TOMATO REPUBLIC

Caro Bartolino,

con l’economia in rovina per la pandemia da coronavirus, ci stiamo rivolgendo a un improbabile “salvatore” per salvare i raccolti agricoli: “immigrato illegale”

Nonostante l'aumento del sentimento “anti-immigrati” degli Italiani negli ultimi anni, il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha gestito con successo un controverso piano: concedere permessi di lavoro semestrali a centinaia di migliaia di immigrati clandestini.

E’ reale che stiamo affrontando una grave carenza stagionale di manodopera in un momento in cui la commissione europea prevede che la nostra economia si restringerà del 9,5% quest'anno, ma non riesco a vedere alcuna logica a una tale misura.

E’ anche vero che la scarsità di operai ha lasciato la porta aperta alle mafie Italiane e straniere e che molti immigrati clandestini sono costretti a lavorare nel mercato nero sotto il controllo di entrambi, noti come "caporalati", ma sarebbe a mio parere più opportuno anziché legalizzare temporaneamente i clandestini, invece incentivare con procedure legali e più snelle l’arrivo dei 350,000 lavoratori che normalmente vengono dall'estero per la stagione e rimandare al paese d’origine gli immigrati clandestini che non hanno diritto a rimanere e lavorare in Italia! 
Ed aggiungo, perché non usare pure i detenuti (NON quelli per pedofilia, stupro, omicidio, per terrorismo o mafia) nelle carceri Italiani che sono vicini alla libertà (ultimi sei mesi di detenzione) per fare il raccolto estivo nei campi? Non sarebbe più LEGALE? E i giovani disoccupati Italiani? Quelli no?

Purtroppo L'immigrazione è diventata un tema emotivo in Italia. I quindici mesi di Matteo Salvini come ministro degli interni sono stati caratterizzati da un forte aumento dell’anti-immigrazione e anti-islam ottenendo grandi consensi.

La profondità di quelle passioni è stata messa in mostra la scorsa domenica, quando Silvia Romano, è scesa da un aereo con un hijab musulmano. La sua conversione all'Islam ha spinto messaggi di odio sui social media.

A parte la politica, le nuove misure guidate dalla Bellanova sono nate per necessità ma allo stesso tempo danno un segnale ed un messaggio che in Italia nulla e’ cambiato! 
La NON certezza della pena e i CONDONI sono sempre di moda. Spero che questo Decreto non sia un’altra SANATORIA Made in Italy per gli irregolari ne per i datori di lavoro condannati per caporalato.

Prepararsi al peggio, sperare per il meglio

 

Spettabile Direttore,

C'è ancora molta acqua che deve scorrere sotto il ponte COVID-19, ma dato che l’Italia e l’Australia hanno iniziato a combattere il flagello di questa emergenza sanitaria nello stesso periodo, (31 Gennaio 2020) vorrei far emergere il lavoro che hanno fatto i leader Australiano e Italiano per salvare vite umane (economia e mezzi di sussistenza).

Secondo i miei calcoli, sulla base di dati disponibili al pubblico sui decessi per ogni milione di abitanti a causa del coronavirus in tutto il mondo (prendendo come base il tasso Australiano di 3,8/milione), l’Australia ha evitato tra i 2100 decessi in eccesso (al tasso tedesco), e fino a 14000 morti (al tasso Italiano) con dati aggiornati al 7 maggio.

Inoltre il PM Scott Morrison ha gettato con l’elicottero (come dice Gennaro) $194 miliardi di dollari (€120 miliardi di euro) su 25 milioni di Australiani, soldi già ricevuti, mentre il PM Giuseppe Conte con il DL Cura Italia ha stanziato con il contagocce Angela Merkel, solo €25 miliardi di euro per 60 milioni di Italiani, soldi mandati a destinazione con posta a “piedi”.

Se fossi il loro manager, darei ai miei leaders un punteggio "superato le aspettative" finora, al Primo ministro Australiano Scott Morrison & Chief Medical Officer Brendan Murphy, mentre al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte & Silvio Brusaferro un punteggio “non pervenuti”.

Fatta questa premessa, prepariamoci al grande ritorno delle Eolie!!

Accanto a compagnie aeree, e l’industria manifatturiera una delle aziende più colpite dalle restrizioni di COVID-19 è stato il Turismo e i suoi imitatori.

Apparentemente c’è stata una flessione dell'95% nel mondo degli affari, buttando giù il valore stimato miliardi di Euro.

Le ragioni del crollo sono ovvie e semplici: quando le persone non possono viaggiare, non hanno bisogno di posti dove stare, dove mangiare o visitare.
Secondo un recente rapporto, il crollo delle prenotazioni, come sappiamo, è stato devastante.

Ma ha sempre più senso che quando le persone ritorneranno a viaggiare, lo faranno con una vendetta. Già, perché secondo la mia opinione, le prenotazioni anticipate aumenteranno in paesi molto più colpiti da COVID-19 come l’Italia e quindi Sicilia e le Eolie.

Non c'è dubbio che il turista tornerà alle Eolie!!!

Presidente Conte volevo suggerirle, da adesso in poi anziché Lockdown per i cittadini, Lockup per i mafiosi. Grazie

Prepararsi al peggio sperare per il meglio

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