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di Alex Giustolisi

Oggetto: Alitalia ed una nuova visione futura.

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,

In qualita’ di cittadino Italiano, conoscitore del trasporto aereo internazionale e turismo, dopo aver svolto vari viaggi per business e turismo specialmente nell’area atlantica tra le Americhe e Europa e fondatore di Antillean Atlantic piccola impresa che si occupa di consulting sul trasporto aereo nella mia zona dei Caraibi a Barbados, mi permetto di scriverLe per attrarre alla Sua attenzione su certe considerazioni su Alitalia che credo possano essere molto utili per le decisioni da prendere sulla nostra compagnia di bandiera tanto odiata ed amata nello stesso tempo che sicuramente tutti vorremmo non si chiudesse e ci fosse almeno una alternativa che possa essere una compagnia degna del nostro paese, ma con le condizioni attuali risulta molto difficile una situazione diversa.

Leggo tutti i giorni notizie di vari scenari possibili ma nessuno con una idea adeguata e non vedo nessun piano alternativo che mostri come si possa riprendere il mercato possibile che ci spetterebbe visto la posizione geografica del nostro paese di primo ordine per tutti i traffici tra America Latina, Caraibi e Asia e nel mezzo l’Africa e la nostra Europa in relazione al nostro potenziale turistico, commerciale ed industriale.

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Ho scritto tempo fa un articolo dove espongo i punti principali sulla mia idea progetto che dovrebbe e potrebbe diventare Alitalia su un giornale digitale (Notiziario delle Eolie) che permette agli emigrati all’estero di esporre idee ed ho anche scritto una lettera per un eventuale riunione con il Sig. Francesco Caio della nuova Ita, ma non ho mai ricevuto risposta, quindi spero nella Sua attenzione visto la importanza di questa operazione per il nostro futuro di noi contribuienti.

Credo che dobbiamo avere un po di orgoglio ed azzardarci un po e toglierci il senso di inferiorita’ su Lufthansa, Air France-Klm, IAG (British Airways e Iberia) perche’ sono sicuro potremmo rifondare una compagnia degna dei nostri rivali ed addirittura trovare soci o alleati fuori Europa dove forse ci stimano e ci temono meno utilizzando HUB secondari piu’ lontani aumentando la nostra capacita’ di raggiungere piu’ destinazioni, ma devono essere compagnie uguali o minori di noi per evitare di sopraffarci, ed avrei un idea di chi pure. Addirittura ho studiato sulla possibilita’ di approfittare di punti da usare come sub HUB potenziali all’estero non utilizzati dove Alitalia potrebbe svilupparli e prendersi la sua quota di mercato come hanno fatto altre compagnie che hanno bilanciato i conti come ad esempio la nostra zona dei Caraibi ex britannici, dove si necessita un vettore ma non ha le capacita’ per farlo ed avrei un piano gia’ pronto. Siamo l’Italia, guardiamo lontano, fino a qualche decenno fa eravamo la quarta potenza economica.

Bisogna poter arrivare ai punti piu’ estremi del mondo con i nostri aerei ed il maggior esempio di espansione recente possiamo vederlo in Turkish Airlines che ha trasformato Istanbul nel maggior scalo Europeo e poi da questi punti avere soci che ci portano a destinazioni secondarie e non rifare errori tipo con Etihad che ci ha tolto il mercato dell’Asia e parte del Medio Oriente. Solo a guardarmi i dati di Ethiopian Airlines che in Africa e’ riuscita a fare il miracolo diventanto la compagnia con piu’ voli e scali d’Africa trasformando Addis Abeba in un HUB importante che senza la Ethiopian sarebbe uno scalo secondario, credo dovrebbe darci ispirazione.

Credo dovremmo riprenderci il mercato a lungo raggio soprattutto verso America Latina, Caraibi, Africa, Nord Africa, Medio Oriente, Estremo Oriente, mentre l’America del Nord il mercato piu’ ambito a lungo raggio abbiamo molti concorrenti essendo come posizione geografica dietro molti paesi Europei piu’ vicini al Nord America. Per ottenere cio’ bisogna fare originare i voli non solo da Roma o Milano e con l’America del Nord bisogna avere un buon partner li ed accontentarci, tanto la concorrenza ci sara’ sempre, mentre per il resto del mondo possiamo dominare il mercato con meno concorrenza e meno lotta dei prezzi.

Bisogna lavorare nel cargo che puo’ ottimizzare i costi delle rotte, cosi tutti i voli che bisogna usare aerei grandi per distanze lunghe si risolverebbe molto, quindi il riconsiderare aeroporti da dove parte il nostro export e’ molto importante, anche per i cibi freschi quindi si potrebbe lavorare sia con il nord ed il sud. Con il Covid e dopo se ci sara’ la necessita’ di raggiungere le destinazioni con meno pubblico a disposizione quindi il utilizzare aerei piu’ piccoli o/ed includere il cargo sara’ una alternativa molto utile e noi Italia siamo tra i piu’ vicini a tutti gli altri continenti in Europa. Certamente avremmo la un po di concorrenza degli Spagnoli e Portoghesi per l’America Latina e Caraibi e dei paesi dell’ est Europeo e Russia per la Cina e Giappone, ma per L’Africa, Nord africa, Medio Oriente, Estremo Oriente e Australia potremmo non avere rivali Europei e l’Italia e’ molto piu’ centrale nel sud Europa per convogliare verso tutte le direzioni da chi viene o va dal/al Nord e Centro Europa.

Oggi esistono aerei piu’ piccoli che fanno distanze piu’ lunghe e tra qualche anno arriveranno aerei tipo il Airbus A321XLR che ci portera’ fino a 4700 miglia nautiche, quindi bisogna analizzare queste possibilita’.

Per il mercato Europeo, Nord Africa e Medio Oriente la concorrenza delle low cost puo’ essere solo battuta in parte se abbiamo un lungo raggio efficiente che chi connetta con noi usando la stessa compagnia con vantaggi non solo in prezzo e check in unico, ma si porebbero includere altre cose come miglia maggiorate, piu’ bagagli, flessibilita’ nelle condizioni tariffarie, etc. Sicuramente i voli europei dovranno avere caratteristiche miste tra una compagnia low cost ed una normale, come l’ Iberia Express offrendo un servizio basico ed uno di business.

Bisogna equipararci a Germania e Francia almeno per Fiumicino e Malpensa e in seguito in altri scali dove i treni a grande percorrenza dovrebbero poter avere una stazione che da li puoi andare diretto ad altre citta’ italiane senza scalo a Roma Termini o Milano Centrale come Frankfurt. Malpensa dovrebbe essere connessa direttamente con Torino e Genova in treno.

Credo che un sito Alitalia dovrebbe permettere di poter comprare in congiunzione il biglietto del treno o autobus ed addirittura mezzi marittimi per le isole minori tipo le Eolie o Elba.

Sicuramente ci sono tante problematiche dal personale, gli aerei, gli asset ed i debiti che condizionano molto qualsiasi pensiero in come risorgere una compagnia aerea che ci rappresenti, ma credo che per farci rispettare nel mondo, e in Europa soprattutto non dobbiamo calarci le brache e farci colonizzare da compagnie straniere e ridurci con una compagnia piu’ piccola della Austrian Airlines o Swiss, perfavore sfoderiamo la parte buona che ci e’ rimasta in Italia e mi permetta di poter aiutare e contribuire alla creazione di un nuovo soggetto. Lo stato credo debba intervenire in creare le condizioni per la nascita di questo nuovo progetto aiutare per ottenere i finanziamenti, ma non deve creare a priori una idea che si puo’ rifare lo schifo di Alitalia dove ci mangiano tutti, ma debba includere le migliori idee e persone che si dedichino per passione e missione e non per interessi personali meschini come fino ad ora con stipendi decenti ma limitati anche per i dirigenti e ed essere magari piu’ sensibili con chi lavora volando e chi assicura la manutenzione. Personalmente mi metterei a disposizione da subito.

Sono sicuro se si fa un piano industriale serio che dimostri di non ripetere l’ennesimo banchetto da dove succhiare fondi ed invece faccia il servizio che deve fare come lo fanno le nostre rivali Europee, si troveranno investitori seri anche stranieri, un esempio lo puo’ dare la Tap dove il Signor David Neeleman grande esperto in aviazione ha rlanciato la compagnia portandola a livelli buonissimi ed oggi si sono accaparrati il mercato Europa Brasile con 10 destinazioni in Brasile e il paradosso sono piu’ gli Italiani che vanno li che i Portoghesi.

Credo che Alitalia debba avere piu’ aerei di proprieta’ che in leasing per avere piu’ solidita’ in asset in caso di crisi, quindi sarebbe necessario di ritornare indietro tutti gli aerei in leasing non necessari e ricominciare da capo e cercare di lavorare con meno tipologie di aerei per risparmi sulla manutenzione ed utilizzare i piloti meglio.

Per fare un esempio stupido ma importante: giorni fa intentavo comprare un biglietto Alitalia con la mia carta di credito di Barbados e non ho potuto comprarlo perche’ quando arrivi al pagamento l’incompetente che ha creato il sistema di pagamenti non ha incluso tra i paesi Barbados e mancano altri stati dei Caraibi, una cosa vergognosa e l’ho dovuto comprare con un sito alternativo americano. Questa e’ una dimostrazione di come fino ad ora si e’ gestita Alitalia.

Una compagnia di bandiera deve permettere di far lavorare non solo Fiumicino e Linate o Malpensa ma credo debba far lavorare i principali scali Italiani tutti insieme e solo cosi’ possiamo battere la concorrenza, perche’ il segreto e’ semplice: evitare che per esempio il Siciliano per andare lontano prenda una compagnia tipo Lufthansa perche’ lo stesso deve fare uno scalo a Roma o a Frankfurt, mentre se riuscissimo a portarlo diretto senza scalo nei principali aeroporti mondiali dove gli Italiani vanno o da dove partono per venire in Italia avremmo i risultati positivi di ripresa di mercato offrendo una migliore connessione con il mondo e poi senza parlare del traffico di transito tra Asia/Medio Oriente/Africa a Nord America/America Latina e Caraibi che facendo scalo nei nostri aeroporti specialmente del sud, sarebbero meno ore di volo che fare scalo a Parigi o Londra. Alitalia deve essere principalmente una compagnia al servizio degli Italiani e per chi vuole andare in Italia e sicuramente deve attrarre piu’ che puo’ il traffico di transito che oggi se lo sono acaparrato le compagnie del Golfo o le principali europee.

Oggi le compagnie principali Europee a lungo raggio hanno voli su tutti gli scali Italiani secondari in connessione con i loro HUB e per via del Covid molti voli sono sospesi, quindi bisogna approfittare della situazione.

Sicuramente l’Italia dovrebbe negli anni a venire attualizzare gli aeroporti di piu’ con lavori per livellarci con altri scali del mondo e vedo degli scali che hanno bisogno un gran bisogno con un potenziale enorme di sviluppo soprattutto in Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia ed isole come Lampedusa, Pantelleria ed un eventuale aeroporto per le isole Eolie che ho gia’ pubblicato un idea progetto. Il nostro sud potrebbe avere numeri turistici tipo Spagna e Grecia in estate e potremmo diventare il paese piu’ visitato d’Europa se volessimo.

Spero di essere contattato e potere organizzare insieme con chi disporrete le eventuali riunioni per Alitalia ad elaborare l’idea progetto a progetto fattibile e sarebbe un gran orgoglio di fare qualcosa per Alitalia perche’ lo considero come apportare all’Italia e credo che le mie tesi possano riportare non solo Alitalia in positivo ma possano dare un immagine dell’Italia migliore e come emigrato da 36 anni lo spero per poterci ritornare un giorno . Spero in un cambio almeno da oggi e La ringrazio in anticipo per la Sua attenzione. Sono a disposizione per maggiori dettagli a Sua richiesta.Cordiali Saluti

 

 

 

Vaccini over 80: confermati tutti gli ospedali di Messina e provincia

I vaccini alle persone over 80 anni saranno effettuate a partire da sabato 20 febbraio in tutti gli ospedali della città di Messina, oltre naturalmente a quelli della provincia già individuati. Nel pieno rispetto delle norme e indicazioni ministeriali, che impongono l’inoculazione del vaccino Pfizer agli anziani esclusivamente nei presidi ospedalieri per ragioni di sicurezza, stamane su iniziativa del commissario straordinario per l’Emergenza Maria Grazia Furnari, si è tenuto un incontro cui hanno preso parte le direzioni generali dei vari nosocomi, il direttore generale del DASOE Maria Letizia Di Liberti, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale alla Salute Ferdinando Croce e il coordinatore della Task force Vaccinazioni della Regione Siciliana Mario Minore.

In dettaglio, come già comunicato nei giorni scorsi, le sedi vaccinali saranno: Policlinico universitario, che oltre alle 378 persone già prenotate sulla piattaforma e attraverso il numero verde, effettuerà ogni giorno altri 60 vaccini (dunque saranno riaperte le prenotazioni in questa sede alla luce della nuova disponibilità);  il Papardo, che al momento registra un “sold out” con 2800 vaccini prenotati comprensivi di seconde dosi (fino al 30 aprile); l’IRCCS Neurolesi (località Casazza) e ospedale Piemonte (per chi ha scelto la sede di viale Europa) che fanno parte dello stesso gruppo ospedaliero. In provincia ugualmente rimangono confermati i sette nosocomi di Milazzo, Barcellona P.G, Lipari, Patti, Sant'Agata di Militello, Mistretta e Taormina.

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Emergenza covid a Messina, tavolo tecnico con i sanitari di medicina generale

Tavolo tecnico oggi pomeriggio nella sede dell’ASP di via La Farina tra la governance dell’Ufficio straordinario dell’emergenza covid di Messina, guidato dal commissario ad acta Maria Grazia Furnari, e i medici di medicina generale.

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“Ringrazio di cuore il prezioso e insostituibile lavoro dei medici medicina generale che in occasione della pandemia hanno dimostrato il loro fondamentale ruolo nell’ambito della medicina, grazie anche alla capillarità sul territorio“ - ha esordito così il commissario Furnari all’inizio della riunione, cui hanno preso parte il direttore sanitario dell’ASP Messina Bernardo Alagna, il presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Messina Giacomo Caudo, i rappresentanti dei medici di medicina generale Aurelio Lembo e Gaetano Cincotta, il coordinatore dei medici di medicina generale per l’ufficio commissariale Alberto D’Angelo, il coordinatore delle attività di prevenzione per l’ufficio commissariale Carmelo Crisicelli e le coordinatrici del team di psicologi Edda Paino e Marinella Ruggeri.

Dopo un confronto su vari argomenti, si è parlato anche della nuova piattaforma
informatica con l’obiettivo di velocizzare la procedura di comunicazione di esito dei tamponi molecolari e l’informazione di inizio e fine isolamento dei pazienti e dei loro contatti stretti e quindi facilitare il lavoro dei medici di famiglia. L’Ufficio ha ribadito ai rappresentanti di categoria il massimo impegno ad accogliere eventuali suggerimenti e proposte per un ulteriore miglioramento, nell’interesse comune della massima efficienza a favore dell’utenza; inoltre metterà a disposizione supporto e tutorial per accelerare l’utilizzo del nuovo sistema da parte
dei medici.

 

Alitalia ultima spiaggia o ultima chance, proposta per non sbagliare di nuovo.

Cari lettori, lavoratori e vertici della nuova Alitalia

Ben 36 anni fa presi un diploma nell’istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Palermo e come tanti italiani per mancanza di lavoro nel mio campo o volonta’ ad assumere senza raccomandazioni mi recai in Germania dove feci l’apprendistato in una agenzia di viaggi che poi mi assunsero, mi specializai a Monaco di Baviera in un corso per sistemi di prenotazione per linee aeree e dopo 5 anni mi recai nei Caraibi e Venezuela dove continuai nel turismo. Oggi risiedo a Barbados da dove dirigo la mia attivita’. Sempre in tutti questi anni ho seguito tutto sul trasporto aereo e questioni Alitalia perche’ mi appassiona molto e credo di conoscere questo ramo al tal punto che ho deciso di scrivere questa proposta forse indecente ma da fare per non ricadere su errori del passato sperando che non passi inosservata.

Ultimamente mi sto dedicando ad un progetto per la realizazione di una nuova linea aerea nei Caraibi per connetterli maggiormente con il mondo in quanto le nostre isole sono collegate soltanto con il Regno Unito, Canada, Stati Uniti e un poco Germania, Panama ed isole circostanti, con invece un potenziale enorme da altri paesi. Credo il Covid scemera’ e dovremo riprendere e bisogna prepararci. Il progetto e’ per ora al vaglio sia negli organismi publici e siamo alla ricerca di investitori. Sono positivo che poco a poco ritornera’ la normalita’ dalla primavera che viene.

Nel trascorso degli anni ho potuto vedere il declinio di Alitalia in un modo impressionante, in contrasto con le altre grandi compagnie europee con un declinio ma mai come Alitalia e addirittura qualcuna e’ cresciuta come Lufthansa e Tap. Sicuramente l’introduzione delle low cost e le compagnie del medio oriente tipo Emirates, Etihad, Quatar Airways hanno tolto molto, ma anche Alitalia e’ colpevole di aver lasciato lo spazio libero. L’Alitalia come tutti sappiamo e’ stata usata come una compagnia dove regalare dei posti ben pagati dalla nostra politica ed e’ stata oggetto di sprechi, privilegi ed incompetenza e se e’ resistita grazie a quei pochi professionisti dentro la compagnia che facevano il loro lavoro e l’amor di patria o di continuare a regalare posti di qualche politico. L’Alitalia e’ ed e’ stata sempre una compagnia a cuore per gli italiani ma nello stesso tempo poco usata dagli stessi per le poche rotte e per i prezzi alti. Infatti le opinioni sono divise se continuare o chiuderla visto quello che costa. Con il Covid credo tutte le compagnie saranno ridotte al minimo, ma Alitalia e’ gia’ vaccinata perche’ sta rinascendo ora e bisogna aprofittare.

Viaggiando ho potuto assistere a vedere come tanti italiani raggiungono il Brasile con la Tap via Lisbona, Panama con la KLM o Lufthansa via Amsterdam o Frankfurt, o tutte le piccole isole dei Caraibi con Air France o British Airways via Parigi o Londra e addirittura destinazioni in Africa o Asia via Parigi, Londra, Amsterdam, Frankfurt quindi andare al nord e poi al sud magari passando i nostri cieli di nuovo perche’ non abbiamo rotte o perche’ costa meno e senza parlare dell estremo oriente e Australia che ci siamo consegnati alle linee aeree del golfo persico come Emirates, Etihad, Quatar Airways o Thai, Malasyan o altre. Adirittura credo di aver capito che tra i maggiori clienti della Tap per il Brasile gli Italiani superano le altre nazionalita’.

Sono ben felice come Italiano che Alitalia si salvi, ma non possiamo stare piu’ a guardare in quanto credo siamo all’ultima spiaggia o chance perche’ con la situazione economica che attraversa il paese, il virus incombente e l’inverno alle porte dobbiamo pretendere noi cittadini che paghiamo con le nostre tasse questa compagnia che ci dia quello che dovrebbe darci. Purtroppo ultimamente noi Italiani per convenienze rotte, prezzi e frequenze scegliamo sempre di piu’ compagnie estere e questo e’ grave, visto quello che paghiamo ed Alitalia dovrebbe darci il servizio a tutti gli Italiani e no solo ai Romani o Milanesi. Voglio ricordare che L’italia ha distanze molto grandi visto la sua morfologia e specialmente il sud e’ molto penalizzato e le low cost o altre compagnie visto l’open sky si sono prese il mercato degli aeroporti minori, portando i loro clienti che vanno fuori Europa direttamente agli HUB europei vari ed Alitalia per non curare quegli scali minori che rappresentano il 80% del mercato italiano e’ ridotta come’.

Forse qualcuno dovrebbe ricordarsi che L’italia durante la guerra era considerata la portaerei del mediterraneo ed io invece vi dico che non solo siamo il centro del mediterraneo, ma siamo il centro del nostro pianeta terra come posizione geografica e di gravitazione come punto di incollamento di tutti i continenti, perche’ siamo al centro giusto sopra l’Africa ed ad ovest abbiamo le americhe e a est il medio oriente e estremo oriente, quindi abbiamo la miglior posizione geografica del mondo considerando che facciamo parte dell’ Unione Europea e che vuole andare tra un continente ed un altro siamo il punto centrale. Anche se il centro dovrebbe essere il Sahara chiaramente a nessuno conviene fare un hub li. Con questa considerazione non si spiega il come non siamo stati capaci di fare di Alitalia la miglior compagnia aerea con tratte a lungo e medio raggio. E non dobbiamo scordarci il cargo che come grandi esportatori abbiamo il dovere di creare rotte per le nostre esportazioni.

Sto leggendo delle notizie dei nuovi responsabili di Alitalia dove fanno il punto della situazione e cosa dovrebbe cambiare in linee generali ed sento che bisogna puntare su Nordamerica e Giappone un po il Sudamerica, fare accordi con le FS e si parla poco del resto. Scusate ma sento puzza di bruciato, vedo pochi cambi. Ricordatevi che tra L’Italia ed il Nordamerica ci sono nel mezzo tanti paesi europei con compagnie aeree che ci danno una concorrenza enorme, quindi li ci starei attento a potenziare. Il Giappone va bene continuare ma dovremmo raggiungere altre citta’. Un accordo con le Ferrovie va bene ma ai livelli di Frankfurt o non serve. Ma manca il resto che e’ il piu’ importante che non se ne parla ed e’ dove abbiamo perso il mercato di piu’ grande la fetta dove Alitalia pu’ fare la differenza e riprendersi il perso e guadagnare nuove posizioni.

Qui ci vuole un piano rivoluzionario per portare Alitalia ad essere tra le migliori compagnie del mondo, cosa che ci spetterebbe dopo tanti soldi spesi ed il potenziale che ha avendo come base l’Italia.     So che dovrebbe uscire tra un po il nuovo piano industriale e quindi mi permetto ed approfitto a scrivere questo articolo che spero arrivi ai vertici Alitalia anche se sono uno sconosciuto per voi, spero che si ascolti e la arroganza del passato sia terminata. Credo che un usuario con esperienza in turismo e viaggi business puo’ esporre le necessita’ del pubblico molto di piu’ di chi magari ha fatto studi ed ha titoli di carta belli stampati, perche’ non so e fino ad ora le persone a prendere decisioni in Alitalia erano veramente del campo o erano bravi a spendere. Ora se si sbaglia si paga caro, Alitalia chiudera’ perche’ la nostra Unione Europea tanto amata ama piu’ il nord che noi ed e’ risaputo. Dobbiamo osare di piu’ ed essere piu’ agressivi nel mercato perche’ l’inverosimile credo che abbiamo piu’ paesi amici fuori della Unione Europea che dentro e sarebbero contenti che li raggiungiamo ed il dopo covid e’ la nostra opportunita’ da approfittare.

Ho in mente un piano di rotte e destinazioni alternative inedite, nuove basi e tipi da aerei da usare e tipi di accordi da fare con altri vettori anche terrestri e marittimi e il creare compagnie satelliti in futuro per una miglior distribuizione del traffico, in quanto vedo un futuro con aerei piu’ piccoli e un ritorno ad altri tipi di rotte. Oggi i sistemi usati fino ad ora per massimizzare gli introiti e’ stato usare aerei grandi a poco consumo, ma non credo possono essere usati su tutte le rotte a lungo raggio se vogliamo raggiungere piu’ destinazioni che dovrebbe essere il nostro obbiettivo e per riprenderci il mercato che ci spetta. Oggi con gli aerei nuovi a disposizione abbiamo un ventaglio maggiore di scelta e dovremmo approfittarne. Inoltre sara’ molto importante stare attenti agli stipendi e facilitazioni e mettere in primis in alto i piloti e chi lavora volando credo quelli che si meriterebbero gli stipendi piu’ alti e chi sta in ufficio puo’ accontentarsi di uno stipendio normale e magari dei bonus o benefici in base la produttivita’.

Propongo alla nuova Alitalia di contattarmi per esporre la mia proposta e vedere se si potrebbe implementare e trovare un accordo in caso.

Addirittura visto che sto lavorando in un progetto nei caraibi, si potrebbe pensare a come immettere Alitalia in questa zona dove e’ completamente assente e credo di sapere come.

Confermo che non sto cercando di guadagnare un gruzzolo, ma di contribuire a un Alitalia funzionale al servizio degli Italiani e di qualsiasi utente che la sceglie come preferenza che raggiunga gli obbiettivi che credo tutti desideriamo e il miglior pagamento a questa contribuizione sarebbe l’implementazione anche parziale del mio progetto e quello che la compagnia decida di darmi accettero’ e che realmente abbia successo Alitalia grazie al mio apporto sempre che sia riconosciuto, perche’ il riconoscimento vale di piu’ di qualsiasi somma di denaro.

Come emigrato all’estero credo sarebbe bello di poter raggiungere l’Italia con Alitalia visto che siamo sparsi in tutto il mondo, ma Alitalia nella maggiorparte dei casi solo raggiunge il 10% dei principali ragruppamenti di Italiani nel mondo.

Spero in essere ascoltato perche’ questo piano sara’ una rivoluzione e abbracciera’ in modo omogeneo tutta l’italia quindi mandera’ in pensione la concorrenza a lungo e medio raggio o almeno la ridimensionera’.

Buon lavoro alla nuova Alitalia

alexsunshine@hotmail.com (prego chi vuole scrivere metta come oggetto Alitalia grazie)

RASSEGNA STAMPA

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https://barbadostoday.bb/2020/09/11/businessman-urges-country-to-set-up-new-carrier-to-facilitate-travel/

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