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di Sergio Alizzo

Gentile Direttore, le scrivo per raccontarle la mia esperienza di ieri.

Dopo oltre un anno e mezzo di assenza da casa sono rientrato dai Paesi Bassi attenendomi a tutte le procedure dettate dal decreto quindi ho fatto un tampone molecolare 36 ore prima di lasciare Amsterdam ed arrivato in aeroporto a Catania mi è stato detto di registrarmi al sito Siciliasicura. L’ho fatto inserendo l’indirizzo di casa di mio fratello a Leni, non nel mio comune di residenza Malfa. I miei genitori sono cagionevoli di salute e nonostante l’esito negativo dei miei tamponi ho preferito salvaguardarli, sono quindi stato ospitato dalla famiglia di mio fratello che poteva offrirmi una stanza ed un bagno separati dal resto della casa.
Dopo una settimana di isolamento, cioè sabato 16 Gennaio, a Leni si effettuava la campagna di screening tramite l’esecuzione di tamponi rapidi Covid-19. Abbiamo deciso di parteciparvi con mio fratello e mia cognata. Abbiamo fatto la fila in macchine separate ma una volta arrivato il mio turno, nonostante abbia spiegato la mia situazione, mi è stato negato il tampone dal Sindaco di Leni, lì presente per aiutare l’accettazione delle persone che arrivavano. La motivazione che mi è stata data è che sono residente in un altro Comune il cui confine dista soli 3 km!!!

Il paese è piccolo e quindi ci si conosce tutti, mentre eravamo in fila hanno fatto il tampone persone residenti all’estero, persone residenti fuori Regione, persone residenti in Comuni fuori dall’isola e persone residenti negli altri due Comuni di Salina. Ed è giusto così, questo virus non conosce confini, i confini sono i nostri limiti mentali.
Per fortuna il Dottore Zampogna, messo a conoscenza della assurda situazione, si è prodigato per farmi effettuare immediatamente il tampone. Ci siamo recati nelle sedi dell’Usca onde evitare ulteriori disguidi con chi a Leni non voleva che io facessi il tampone.
L’esito è stato nuovamente negativo e questa è la cosa importante e che più mi premeva ma a me dopo anni di vita vissuti all’estero questa situazione mi è sembrata inverosimile.

Mi è sembrato assurdo che un Sindaco abbia vietato un esame tanto importante ad un cittadino della sua isola, mi sembra che non abbia senso che le decisioni in termine di salute pubblica siano demandate a chi vede ancora confini in un’isola dove i confini sono invece invisibili non solo al virus (come i recenti fatti di cronaca ci hanno insegnato) ma anche alla popolazione che non vede nella cognata di Malfa, nel cugino di Santa Marina o nella suocera di Leni un “estraneo” ma solo un parente o un amico la cui salute è da salvaguardare.

È la tristezza il sentimento che mi porta a scriverle oggi, perché nonostante io non conosca a menadito le dinamiche isolane ho paura che ieri quel gesto (visto e considerato che prima e dopo di me molti altri “non residenti” hanno fatto il tampone, GIUSTAMENTE!!!) sia stato fatto solo per una mera rivendicazione politica.

Certo che tornare dopo anni di assenza e trovare la mia isola in queste condizioni mi ha addolorato moltissimo.
Prenda questa mia lettera come un pubblico sfogo di un ragazzo e non come una sterile polemica, chi come me ritorna a casa dopo tanto tempo non vede solo le meraviglie del luogo in cui è nato ma anche le potenzialità che esso ha, quello che ieri è successo mi ha intristito ma sono certo che le cose cambieranno.

Mi lasci fare un ringraziamento speciale al Dottor Zampogna che ha immediatamente preso sotto controllo la situazione risolvendola, e che mi ha permesso di poter tornare finalmente ad abbracciare la mia famiglia!

LA REPLICA DEL SINDACO GIACOMO MONTECRISTO

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di Giacomo Montecristo*

Egregio Direttore,
leggo sul suo Giornale online Notiziario delle Isole Eolie, di domenica 17.01.2021, un articolo dal titolo: “Leni, l’amarezza per quel tampone che mi era stato negato” a firma di Sergio Alizzo. Mi permetta di replicare per riportare i fatti reali che si sono svolti la mattina di sabato a Valdichiesa, presso la sede comunale della Protezione Civile.
Premetto che il Comune di Leni ha già organizzato tre campagne screening per l’intera comunità, ai quali hanno partecipato ogni volta circa un centinaio di persone provenienti anche da altri Comuni, senza alcuna preclusione nei confronti di nessuno, così come si può evincere dai tabulati inoltrati all’USCA Salina.

Il sig. Sergio Alizzo, come lui stesso ammette, proveniente da Amsterdam, dopo aver svolto il periodo di isolamento domiciliare a casa del fratello e della cognata avrebbe dovuto, secondo le disposizioni sanitarie in vigore, avvisare del suo rientro il medico curante o il medico di continuità assistenziale, i quali hanno l’obbligo di segnalare il rientro dall’estero al servizio Usca per eseguire un tampone di conferma negatività prima di lasciare l’isolamento. Invece, la mattina del sabato scorso si è presentato all’attività di screening come un normale cittadino residente e senza dir nulla, né al sottoscritto né ai medici in servizio. Il dott. Zampogna, presente quella mattina, insieme ai due medici in servizio Gugliotta e Giuffrè, avendo appreso la situazione dopo, dalla cognata, ha deciso di non far eseguire il tampone rapido al sig Alizzo lì insieme agli altri, ma ha subito invitato lo stesso a recarsi a Malfa presso gli uffici USCA per il normale esame.

Se la procedura fosse stata corretta, il dott. Zampogna avrebbe potuto invitare i colleghi medici in servizio ad effettuare in loco l’esame del tampone al sig. Alizzo, insieme a tutti gli altri cittadini che avevano precedentemente indicato i loro dati in Comune o direttamente ai volontari di protezione civile per la registrazione.

Voglio ribadire, come giustamente sottolineato nell’articolo, che molti cittadini non residenti hanno potuto effettuare quella mattina il tampone come anche la stessa madre del sig. Alizzo residente nel comune di Malfa. Lungi da me pensare ad una divisione territoriale, tanto che in novembre scorso con gli altri due colleghi sindaci di Salina ho sottoscritto un’intesa per gli spostamenti interni tra i territori comunali durante l’emergenza Covid-19.

Una cosa invece mi preme sottolineare, egregio Direttore, il fatto che la cognata del sig. Alizzo è la rappresentante del gruppo di minoranza nel Consiglio Comunale di Leni e che “gira e rigira” compare sempre in queste sterili polemiche.
Carissimi saluti 

*Sindaco

Lipari, medico positivo e in 11 in quarantena. L'iniziativa dell'assessore De Luca

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Un medico specialista in sostituzione di un collega in servizio all'ospedale è stato rinvenuto positivo dopo i controlli anti covid.

11 persone dopo contatto sono finite in quarantena.

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LIPARI - Un medico specialista, che era arrivato in sostituzione di un collega in servizio ambulatoriale all'ospedale di Lipari è positivo al covid. Undici pazienti dopo il contatto sono finiti in quarantena. E ora alle Eolie si chiedono controlli serrati per tutti coloro che giornalmente viaggiano da e per Milazzo, il porto piu’ vicino per raggiungere le sette isole. “Il nostro territorio – dicono i consiglieri comunali Eliana Mollica e Gesuele Fonti di Forza Italia - ad oggi, fortunatamente ha un numero bassissimo di casi Covid. Questo però non deve in alcun modo condizionare le nostre condotte, non dobbiamo abbassare la guardia. È necessario continuare ad essere prudenti e responsabili per contenere il contagio e gli effetti della pandemia”.(ANSA)

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di Tiziana De Luca*

All’Assessorato alla Salute REGIONE SICILIA c.a. Avv. Ruggero Razza E p.c. Alla Direzione Generale  Asp Messina c.a. Dott. Paolo La Paglia Alla Direzione Sanitaria Asp Messina c.a. Dott. Bernardo Alagna Al Commissario Emergenza Covid  Asp Messina Dott.ssa Maria Grazia Furnari Alla Direzione sanitaria P.O. di Lipari c.a. Dott. Sergio Crosca Al Capo Distretto Socio Sanitario di Lipari Dott. Bruno Natale Ai Sindaci dei Comuni delle Isole Minori Siciliane

OGGETTO: Richiesta Convocazione Straordinaria Tavolo Tecnico per le Problematiche Sanitarie delle Piccole Isole – Emergenza Covid – Valutazione misure di prevenzione e contenimento del contagio per le isole afferenti il Comune di Lipari in relazione alle specifiche criticità e fonti di rischio.

In riferimento all’emergenza Covid e agli allarmanti dati relativi all’andamento epidemiologico regionale, e considerate le specifiche e verosimilmente esclusive ulteriori difficoltà che i territori delle isole minori siciliane, in particolare, di questo Comune, e consideratane la intrinseca fragilità e la precarietà del sistema sanitario presente per via delle ormai note carenze, si richiede la Sua disponibilità alla convocazione, nell’immediato, anche per via telematica, del Tavolo Tecnico per le Problematiche Sanitarie delle Piccole Isole, alla presenza degli Enti interessati che per conoscenza leggono la presente, e delle Autorità che eventualmente riterrà di dover coinvolgere, con il seguente ordine del giorno

- Valutazione di misure di prevenzione e contenimento del contagio, indirizzate a coloro che, seppur non residenti, prestano attività lavorativa nel Comune di Lipari/nei Comuni delle Isole Minori, con duplice spostamento quotidiano, o settimanale, tramite servizio pubblico.

Si tratta di individuare le forme e le azioni a tutela del territorio e degli stessi lavoratori pendolari quale, a mero titolo esemplificativo, l’istituzione di una postazione per l’effettuazione di tamponi antigenici rapidi presso i porti di partenza dei mezzi navali (Messina, Milazzo...), anche limitatamente alla sola fascia oraria del mattino nei giorni feriali, in corrispondenza delle prime corse dei mezzi, e della fascia oraria tardo-pomeridiana di domenica. A ciò si aggiunge la richiesta per l’attivazione di USCA scolastiche in ciascuna isola afferente il Comune di Lipari.

- Richiesta rafforzamento delle strutture sanitarie e della assistenza medica

Viste le carenze di diverso ordine delle strutture sanitarie presenti in loco, si rende ancor più necessaria e indifferibile, considerata la diffusione tanto pervasiva del Covid e i drammatici risvolti che ne potrebbero derivare, l’implementazione degli organici dei Presidi Ospedalieri, creazione/aumento di posti di terapia sub – intensiva, implementazione dei reparti, delle strumentazioni e dei mezzi presenti anche presso i servizi di Continuità Assistenziale. A ciò si aggiunge la concretizzazione dell’impegno assunto di una postazione fissa di un elicottero h24 sul territorio.

- Valutazione sulla implementazione delle attività diagnostiche del Laboratorio dell’Ospedale di Lipari per metodica PCR al fine di processare in loco i tamponi molecolari.

Ciò consentirebbe non appena una gestione molto più rapida ed efficace dei pazienti che intendono o che devono sottoporsi al tampone molecolare ma anche e soprattutto un controllo più tempestivo della pandemia, finalizzato al contenimento della diffusione del contagio da SARS Covid -2, considerati i rischi per un territorio tanto fragile.

Fiduciosa di trovare favorevole accoglimento, rappresentando l’urgenza della presente richiesta, si rimane in attesa di Cortese riscontro.

*Assessore sanità

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di Domenico Arabia*

SI INFORMA LA CITTADINANZA CHE È IN PROGRAMMA L’EFFETTUAZIONE DI UN ULTERIORE SCREENING SU BASE ASSOLUTAMENTE VOLONTARIA DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE DELLE ISOLE MINORI SICILIANE MEDIANTE “TAMPONI RAPIDI COVID-19”. I CITTADINI INTERESSATI RESIDENTI NEL COMUNE DI SANTA MARINA SALINA, POTRANNO FAR PERVENIRE ENTRO LUNEDÌ 25 GENNAIO 2021 LA DIPSONIBILITÀ A SOTTOPORSI A TALE SCREENING UNITAMENTE AI PROPRI DATI ANAGRAFICI (NOME, COGNOME, CODICE FISCALE, DATA DI NASCITA, NUMERO DI TELEFONO) ALLA MAIL tamponirapidisantamarinasalina@gmail.com O ISCRIVENDOSI PRESSO L’APPOSITO REGISTRO ISTITUITO PRESSO L’UFFICIO SERVIZI SOCIALI TELEFONDANDO NEI GIORNI DI APERTURA.
DATA, LUOGO E MODALITÀ DELLE ATTIVITÀ DI SCREENING SARANNO COMUNICATE AGLI INTERESSATI SUCCESSIVAMENTE.
SI INVITA CALDAMENTE A PARTECIPARE A QUESTA ULTERIORE CAMPAGNA DI SCREENING.
*Sindaco

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