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di Francesco Coscione

Quello che si vede nella foto non è fanghiglia lasciata dal mare. È liquame di fogna che emana una puzza nauseabonda e certamente è un rischio igienico sanitario.
Il parco geominerario risolverà questo problema?

Certamente si dato l'alto interesse che sta suscitando.

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Scultura moderna in ferro all'ingresso della spiaggia di Acquacalda proprio accanto al pontile. Probabilmente parte della demolizione del vecchio pontile in ferro. La ditta che ha eseguito i lavori non esiste più, il Comune non è che può controllare ogni angolo del suo territorio, la provincia figuriamoci, forse lì per competenza territoriale dovrebbe essere interessata la capitaneria di Porto... No forse no perché è appoggiata al muretto di pertinenza della provincia. In ogni caso per prudenza consiglio di evitare di farsi male perché se morite di tetano i vostri eredi non prendono 1 centesimo.

IL BOLLETTINO

di Leo Giuffrè

Questi Sacchi sparsi sono rimasti così ieri mattina e nessuno è intervenuto...non risponde nessuno dai vigili nè alla Loveral, é successo più volte in estate

A PIANOCONTE VICINO LA CHIESA SI PULISCE MA IL GIORNO DOPO QUESTO E' LO SCEMPIO...

Buongiorno questa è la conferma che non è vero che non serve a niente scrivere. Certo adesso tutti diranno che era già in programma.

A me personalmente non importa, ciò che importa è che si attenzioni il quotidiano di cui i cittadini abbiamo bisogno. Interessiamoci del nostro territorio, anche e soprattutto nelle piccole cose.

 

Che si aspetti il finanziamento per fare tutte le provinciali va bene, che si aspettino i soldi europei va bene, che si aspetti di fare progetti e appalti va bene ma mi rivolgo all'assessore alla viabilità: c'è una pericolosa voragine in località Croce al centro della curva. Può fare molto danno alle auto e mettere in pericolo la vita per i centauri.

E' POSSIBILE CHE NON SI POSSA METTERE UNA CARRIOLA DI CEMENTO E SABBIA E METTERLA PROVVISORIAMENTE IN SICUREZZA??? Ve li diamo noi dieci euro, lo facciano noi se ci autorizzate. NON TROVATE SCUSE BUROCRATICHE NE DI PROGETTI IN ITINERE LONTANO ANNI LUCE! Capite la frase: PERICOLO PER LA VITA??? ABBIAMO DIRITTO A RISPOSTE E FATTI!!! Se chi amministra non ha questa sensibilità e capacità almeno abbia la dignità di dimettersi!

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Lipari, è ufficiale gli ex Pumex stabilizzati con la "Resais"

Si chiude un'altra pagina del precariato storico della Sicilia. L'assessorato al Lavoro ha scritto questa mattina al Comune di Lipari chiedendo «l'elenco dei lavoratori ex Pumex con dati anagrafici e indicazione del trattamento economico e giuridico posto in essere al 31/12/2017» al fine di procedere al loro trasferimento in Resais.

«Diamo attuazione a una norma che prevede l'inquadramento del personale ex Pumex in un'apposita area transitoria ad esaurimento istituita presso la Resais – afferma Antonio Scavone, assessore regionale al Lavoro - per il quale il governo Musumeci ha stanziato circa 600 mila euro».

La vicenda dei lavoratori ex Pumex risale al 1995, quando l'industria che esportava la pietra pomice in tutto il mondo chiuse i battenti perché l'Unesco dichiarò le isole Eolie “Patrimonio dell'Umanità”, anche per evitare che si continuasse a tagliare la “montagna bianca”.
Da allora il futuro dei dipendenti è stato spesso al centro di dibattito in Assemblea regionale. Nel 2019 la svolta: l'Ars legiferò per la loro stabilizzazione in Resais.

«Una legge che trova oggi piena attuazione - continua ancora l'assessore - Non appena il Comune di Lipari, dove nel frattempo i lavoratori hanno prestato servizio in attività socialmente utili, ci invierà i dati richiesti, emaneremo il decreto di trasferimento alla Resais per la loro stabilizzazione».

 

Lipari - Si chiude un'altra pagina del precariato storico della Sicilia. L'assessorato al Lavoro ha scritto al Comune di Lipari chiedendo l'elenco dei lavoratori ex Pumex "con dati anagrafici e indicazione del trattamento economico e giuridico posto in essere al 31/12/2017" al fine di procedere al loro trasferimento in Resais. "Diamo attuazione a una norma che prevede l'inquadramento del personale ex Pumex in un'apposita area transitoria ad esaurimento istituita presso la Resais – afferma Antonio Scavone, assessore regionale al Lavoro - per il quale il governo Musumeci ha stanziato circa 600 mila euro". 

   La vicenda dei lavoratori ex Pumex risale al 1995, quando l'industria che esportava la pietra pomice in tutto il mondo chiuse i battenti perché l'Unesco dichiarò le isole Eolie “Patrimonio dell'Umanità”, anche per evitare che si continuasse a tagliare la “montagna bianca”. Da allora il futuro dei dipendenti è stato spesso al centro di dibattito in Assemblea regionale. Nel 2019 la svolta: l'Ars legiferò per la loro stabilizzazione in Resais.  "Una legge che trova piena attuazione - continua l'assessore -. Non appena il Comune di Lipari, dove nel frattempo i lavoratori hanno prestato servizio in attività socialmente utili, ci invierà i dati richiesti, emaneremo il decreto di trasferimento alla Resais per la loro stabilizzazione".(ANSA).

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