Eolie, il sindaco Giorgianni "300 i positivi al virus e forse piu' scuole chiuse fino al 23 gennaio e sospese le attività sportive e ludiche"

 

VIDEO MESSAGGIO DEL SINDACO MARCO GIORGIANNI

Covid: boom casi alle Eolie, scuole chiuse

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Sono oltre 300 i positivi al virus e il sindaco Marco Giorgianni annuncia: " ho deciso di mantenere chiuse le scuole fino al 23 gennaio. Sono sospese anche tutte le attività sportive e ludiche all’aperto”. 

“Credo anche – ha aggiunto – che i positivi possono essere ancor di piu’ perché il personale dell’Usca è limitato e sta facendo salti mortali per far fronte alle continue richieste di vaccini e di tamponi. Si consideri che oltre a Lipari deve anche seguire le altre sei isole dell’arcipelago. Con questi numeri è probabile che arriverà la zona arancione.

Per le scuole saranno i presidi a decidere eventualmente per la dad”. “Superfluo aggiungere – conclude -  che sono preoccupato e meno male che anche i cittadini si sono resi conto della gravità della situazione e in questi giorni c’è stata una vera e propria corsa per la vaccinazione".(ansa)

L'INTERVENTO

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di Gianluca Corrado*

Gentile direttore,

non ci piace aprire la bocca per dar fiato ai polmoni, in troppi sul tema della pandemia nelle nostre amate isole lo fanno parlando evidentemente a sproposito. Preferiamo agire, per ciò che riteniamo giusto, con gli strumenti che il diritto ci mette a disposizione.

E per tale ragione in queste settimane non ci avete sentito: stiamo preparando alcune iniziative giudiziarie delle quali avremo il piacere di mettervi a conoscenza nel dettaglio non appena avremo terminato il relativo iter procedurale.

Ma oggi ci troviamo nostro malgrado costretti a prendere una posizione netta e chiara su eventi gravissimi.

Il nostro Sindaco invero, l’egregio sig. Marco Giorgianni, per la terza volta in pochi giorni ha offeso parte dei suoi cittadini, dimenticando di essere il rappresentante di una intera comunità e non di una parte di questa.

Avevamo taciuto nonostante il suo disinteresse circa l’introduzione del Super Green Pass sui trasporti marittimi, a mezzo del quale – incostituzionalmente – si sono confinati tutti gli eoliani che hanno legittimamente deciso di non aderire alla campagna vaccinale sull’isola nella quale si trovavano al 10/1/2022 (o addirittura lontani da casa se, per qualsivoglia ragione, non erano a quella data sull’isola di residenza) e sino al 31/3/2022.

Avevamo taciuto quando ha manifestato malcelata soddisfazione per una ridicola deroga che – per appena un mese – consentirà a questi cittadini di serie B di esercitare i propri diritti fondamentali limitatamente alle esigenze di studio e salute. Quasi che non si trattasse di diritti inviolabili. Quasi che la Repubblica italiana non fosse più fondata sul lavoro ma sull’emergenza pandemica.

Avevamo taciuto quando invece di imitare altri primi cittadini – che pur hanno sposato la sua medesima passione per la campagna vaccinale – ha omesso di ricordare alzando la voce con i nostri governanti che la legittimità costituzionale del Super Green Pass è stata fondata su una bugia, proferita già nel luglio 2021 dal Premier Mario Draghi circa l’immunizzazione dei vaccinati; circa il fatto che questi – che a suo avviso non potevano infettarsi né infettare terzi – avrebbero finalmente potuto frequentare ambienti immuni.

Abbiamo taciuto quando ha omesso di ricordare che in ogni caso la continuità territoriale non è diritto disponibile.

850.000 contagi tra vaccinati a fronte di 1.100.000 complessivi (pari al 77% del totale) negli ultimi 30 giorni (dati ISS del 7/1/2022) peraltro hanno sbattuto a tutti in faccia – violentemente – la verità: I vaccinati potranno anche essere più protetti rispetto alla forma grave della malattia rispetto ai non vaccinati ma contagiano e si contagiano. Anzi oggi è proprio sulle loro gambe che il virus corre – nel 77% dei casi. Tombale.

Ciò ha palesato la manifesta illegittimità costituzionale delle norme sul super green pass e solo chi è in mala fede oggi può negarlo o può ancora parteggiare per un provvedimento inutile, pericoloso e palesemente discriminatorio.

Abbiamo taciuto in tutte queste occasioni, ma questa sera abbiamo deciso di non farlo: questa sera l’egregio sig. Marco Giorgianni, primo cittadino di quota parte degli eoliani, ha deciso motu proprio che le isole Eolie non sono Italia. Perché la priorità di tutto il paese è stata riaprire le scuole ed evitare che il costo di una pandemia – ormai in tutto il globo verso la fase endemica – dovesse ancora essere pagato dai nostri figli. Ma lui no. Lui dando seguito a qualche istanza proveniente da chi, all’evidenza, più che problemi col virus dimostra problemi di ipocondria, ha deciso che questa non è la priorità delle Isole Eolie. Ha deciso che qui il costo della pandemia devono nuovamente pagarlo i più giovani, ai quali ha sottratto la scuola ed ogni attività aggregativa e sportiva per altri 10 giorni.

Questo noi lo riteniamo inaccettabile, anzi vergognoso, oltre che palesemente inutile.

Tanto il virus continuerà a correre, con buona pace di tutti i cittadini di serie B confinati in queste isole, sulle gambe dei vaccinati serenamente seduti – senza mascherina - al ristorante, al bar, intenti a fare shopping, a sbrigare le proprie faccende negli uffici pubblici e presso i servizi alla persona.

Grazie sig. Sindaco. Grazie per averci ricordato ancora una volta che più che alla Lombardia le nostre meravigliose isole sono vicine all’Africa.

*Presidente Comitato Eoliano per la tutela dei Diritti Fondamentali

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di Antonio Belfiore

Buon giorno direttore,

scrivo da Pianoconte, stamattina volevo fare il vaccino a mia moglie disabile, ho chiesto se potevo avere una corsia preferenziale per disabile e mi è stato negato.

Vorrei se è possibile sapere se tutto ciò è da terzo mondo?

Noi a Lipari siamo nel terzo mondo. Credo che a scuola bisognerebbe introdurre di nuovo educazione civica specie per gli operatori della Protezione civile.

Cordialmente

Lipari, "grazie all'Are alla media scuola in Dad..."

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di Renato Candia*

Ai genitori Agli alunni Ai Docenti Al Personale Al Direttore SS.GG.AA. (per competenza istruttoria)
OGGETTO: Sospensione dell’attività didattica in presenza e avvio della Didattica a Distanza.
Per disposizione sindacale a partire da giovedì 13.01 p.v. e fino a venerdì 21.01 p.v. vengono sospese le attività didattiche in presenza ai plessi.
Con la procedura già attivata lo scorso anno scolastico e in alcune giornate di emergenza nella prima parte di quest’anno, sono immediatamente disposte le attività in Didattica Digitale Integrata, secondo le modalità di cui al Regolamento DDI già approvato da questa Istituzione scolastica.

Gli insegnanti di classe avranno cura di comunicare la scansione oraria quotidiana prevista per le attività in orario.
Allo scopo si informano i sigg. genitori che compatibilmente con le attuali disponibilità e sempre grazie alla disponibilità e al supporto dell’ARE-Protezione civile, potranno essere forniti terminali tablet/pc portatili alle famiglie che ne faranno richiesta motivata e scritta, indicando nominativo e classe dell’alunna/o e un numero
di telefono per concordare il recapito direttamente al domicilio.

*Dirigente Scolastico 

Lipari, è deceduta la signora Alba Tripi in Palamara. Il cordoglio

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Lipari - E' deceduta la signora Alba Tripi in Palamara
Aveva 76 anni.
I funerali avranno luogo venerdì nella Basilica di San Cristoforo a Canneto
Ai familiari le condoglianze del Notiziario
 
IL CORDOGLIO 
 
di Augusto Sardella 
Caro Bartolino, attraverso il tuo notiziario desidero esprimere la mia vicinanza all'amico Nello Palamara che non vedo da anni per la perdita della carissima Alba.Un abbraccio e un pensiero da Palermo
 
Scuola, si rientra in classe in presenza
 
Gli studenti siciliani torneranno in classe in presenza: così è stato deciso dal governo Musumeci su indicazione della task-force regionale, riunitasi questa mattina in video-conferenza con l’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale.
 
«Dopo un breve rinvio, ampiamente motivato da ragioni di opportunità organizzativa e sanitaria, da domani gli studenti siciliani rientreranno in classe. Nessuno nasconde le difficoltà operative alle quali, così come nel resto d'Italia, si potrà andare incontro anche in Sicilia, in relazione all’andamento della pandemia e alla estrema diffusività del virus che, per fortuna, si manifesta prevalentemente in forme cliniche blande o del tutto asintomatiche» dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
 
«Anche su richiesta dell’Anci - sottolinea l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla - che, insieme alle rappresentanze del mondo della scuola, ringraziamo per la fattiva collaborazione, l’assessorato regionale alla Salute rafforzerà ulteriormente le operazioni di campionamento e vaccinazione della popolazione scolastica, anche di quella nella fascia 5-11 anni che, ad oggi, rimane la più scoperta in termini di immunizzazione. Al contempo, in un equilibrato e previsto dosaggio di responsabilità e di pesatura delle oggettive criticità epidemiologiche, sarà possibile adottare la Dad in coincidenza con situazioni di straordinaria elevazione del rischio infettivo, sempre sulla base della conoscenza dei dati sanitari. Il rientro in presenza garantisce la riaggregazione virtuosa delle comunità scolastiche ma è nostro dovere mantenere alta l’attenzione verso l’andamento della situazione pandemica che, comunque, non trova, all’interno delle scuole, il suo maggiore punto di alimentazione, visto il rispetto delle misure di sicurezza e protezione previste, per le istituzioni educative, dalle norme nazionali e regionali».
 
Seguirà l'invio di una circolare esplicativa per le scuole.
Video: a questo link sono disponibili la videodichiarazione dell'assessore Lagalla (sia in versione coperta che senza coperture) e le riprese dell'incontro.
 

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