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"Uomini così così"

di Aurelio Bellitti

Per Me una persona straordinaria, valida, in gamba è quella che abbia la capacità di sapersi interrogare partendo dal dubbio, non dalla certezza, quando è più facile seguire la mediocrità e l'appiattimento del pensiero comune, senza saper scegliere di andare controvento.

Mi fanno incazzare, coloro che dicono di andare d'accordo con tutti, come pecore, pensando di saper vivere molto bene nel gregge. Sono gli ipocriti, gli opportunisti, i ruffiani e le puttane a ore, che mirano al bene esclusivo per la loro mediocrità del pensiero.

Mi metto in discussione nei rapporti interpersonali, forse il mio essere, la mia chiarezza dà fastidio per come sono senza imbarazzo e tabù mentale, per la mia libertà e appartenenza in cui sento chi sono. Ogni individuo è libero se si batte per esserlo.
Ne ho scalate tante montagne in gran tempesta da quando ero piccolo, per lottare e andare controvento alla conquista della mia libertà, per difendere le mie idee in cui ho creduto e credo. Ne ho ho prese tante di batoste, in amore, con gli amici o presunti tali, come in politica, da non essere troppo furbo, per poter fingere con l'inganno per arrivare da qualche parte, cambiando le regole del gioco, delle tre carte, non l'ho mai fatto e me ne vado fiero nel difendere i valori in cui credo, forse meglio in cui ho creduto sempre a testa alta, guardando negli occhi con la mia fierezza chi ho
di fronte.

Ho sempre aiutato, amici, persone a me care, anche sconosciuti con la mia generosità, senza chiedere nulla in cambio.
Quando qualcuno o qualcuna, mi chiede consigli per un bisogno, non mi nego e non mi nascondo, ci sono, se posso do l'anima, l'amore, l'affetto che ho, se non posso lo esprimo a malincuore e mi dispiace tanto da non poter esaudire per far star bene chi si trova in difficoltà.
Non appartengo a nostra signora dell'ipocrisia, o a quei commedianti, buoni in ogni stagione, nel capire il senso della vita...
Forse sbaglio ma non credo, o forse si, quasi, chissà perché, ma non sarei più io, sarei forse un bel ciondolo maledetto di tante battaglie perse, che gioca a tirar dadi, affinché esca un bel numero vincente...
Forse dovrei dire, dico forse...se avessi...se potessi, direi, "fai del bene? Scordati del bene e ricordati del male"...
Poi non l'ho detto mai e sono contento anche così, per quello che sono, con tanti pesci nelle orecchie che adesso ho...

Aurelio Bellitti

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