LIPARI – Dal 10 ottobre, Lipari ospiterà la “tre giorni” degli Stati Generali delle Isole Minori, un evento promosso dal ministro al Mare e alla Protezione civile, Nello Musumeci, per affrontare le criticità che affliggono oltre 250.000 abitanti delle isole minori italiane. Sanità, trasporti, erosione costiera, turismo e diritti fondamentali saranno al centro di tavoli tematici e confronti istituzionali.

La manifestazione vedrà la partecipazione di numerosi ministri, tra cui Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interno), Orazio Schillaci (Salute), Daniela Santanché (Turismo), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente), Alessandro Giuli (Cultura) e Roberto Calderoli (Affari regionali), oltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che interverrà in videoconferenza. Presenti anche autorità militari, esperti e sindaci delle isole minori, tra cui Riccardo Gullo (Lipari), Fabrizio D’Ancona (Pantelleria) e Annalisa Lisci (Tremiti).

Nonostante il rilievo nazionale dell’iniziativa, desta perplessità la totale assenza di rappresentanti del governo regionale siciliano. Una mancanza che solleva interrogativi sulla futura applicabilità delle proposte emerse, soprattutto in una Regione a statuto speciale che amministra ben 14 isole minori. Senza un coinvolgimento diretto, temi come il rimborso per medici pendolari, il rafforzamento dei presidi sanitari periferici e la gestione dei trasporti rischiano di restare lettera morta.

“Le isole minori non possono essere solo cartoline estive: servono strategie concrete e continuità istituzionale”, è il messaggio che emerge dai promotori.

Il convegno si propone di dare voce alle comunità insulari, spesso dimenticate nei mesi invernali, e di costruire un’agenda condivisa tra Stato, enti locali e Unione Europea. Ma l’assenza della Regione Siciliana rischia di indebolire il dialogo proprio dove le soluzioni sono più urgenti.

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