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Per quanti sono cresciuti ed educati alla scuola di una certa politica, risulta un lavoro affascinante passare le serate contando virgole ed asterischi di un documento, anziché impegnarsi in questioni di sostanza. L'unica impressione che se ne ricava di costoro, capaci solo di un accanimento che sa di inquietante solerzia, è un continuo cercare pretesti pur di bocciare un provvedimento di vitale importanza per la vita di ogni comune.
 
È davvero ammirevole vedere come la dedizione cieca agli interessi di gruppo riesca a superare l'attenzione per il bene comune. L'ostinazione nel bloccare l'approvazione del rendiconto, peraltro provvisto di tutti i pareri di legittimità, non è solo un atto di irresponsabilità ma una vera e propria manovra per negare servizi ai cittadini.
È facile giocare con il futuro della nostra comunità quando si è seduti comodamente in poltrona, fingendo di non sapere che ogni giorno di ritardo significa meno servizi, meno opportunità e più difficoltà per le persone reali. Questa dannosa strategia non è un segno di forza ma di debolezza, una dimostrazione di quanto poco importi del benessere collettivo.
 
Devo purtroppo riconoscere che la strategia di boicottare l'approvazione del rendiconto è davvero da incoscienti.
Perché mai dovremmo preoccuparci di garantire i servizi essenziali ai cittadini quando possiamo invece dedicarci a sottili giochi di palazzo?
I cittadini che aspettano la manutenzione delle strade, il funzionamento delle scuole, la fornitura dei libri di testo agli alunni che ne hanno diritto, l'illuminazione pubblica saranno certamente entusiasti di sapere che il loro benessere è stato sacrificato sull'altare di una perniciosa tattica politica.
Mi chiedo: avete già preparato i comunicati stampa per spiegare alle famiglie perché i servizi sociali sono bloccati? O forse pensate che basti dire, supportati da qualche spregiudicato-pregiudicato, che è colpa dell'amministrazione per lavarsene le mani?
 
Con l'ostruzionismo usato come arma per mortificare il lavoro estenuante di quest' amministrazione, si dimostra solo attaccamento ad una voglia smisurata di un potere sfuggito di mano, anziché permettere di far funzionare i servizi pubblici che vanno dalla erogazione dell’acqua potabile, alla riparazione del manto stradale ai sussidi, ai miglioramenti ed alle emergenze continue sulla rete idrica, alla raccolta e trasferimento dei rifiuti, a tutti gli interventi immediati e tempestivi che non si possono mai garantire bloccando l'approvazione del rendiconto.
 
E siccome su queste fumose strategie alcuni sono stati sempre, nella storia del comune di Lipari, maestri insuperabili, ecco che gli inguaribili dello sfascio cittadino continuano a mettere in atto le uniche politiche dove nessuno è capace di batterli. Creare malcontento sociale limitando drasticamente la capacità operativa dell’Amministrazione, a partire dal blocco del bilancio consuntivo.
 
Opere pubbliche, tantissimi finanziamenti per altre opere importanti ottenuti, manutenzione straordinarie, nuovi servizi, ecc. rimangono ovviamente fermi.
Impossibilità di assumere: il personale comunale non può essere incrementato e molti concorsi vengono bloccati.
Impatti sui servizi ridotti: biblioteche, centri sportivi, servizi sociali possono andare incontro a chiusure temporanee.
Manutenzioni rimandate: strade, scuole, edifici pubblici non riceveranno interventi di manutenzione programmata.
Ritardi nei pagamenti: fornitori e creditori del comune subiscono ritardi nei pagamenti.
Questi soggetti stanno dimostrando il loro amore e il la loro dedizione alla cosa pubblica cercando di paralizzarla completamente!
 
Ed è questa l'arte della politica come intesa da costoro, portata ai suoi massimi livelli. I politici dell'ostruzionismo non hanno alternativa perché è la prima volta che vedono un rendiconto fatto bene. Siamo stati chiamati ad approvarne uno che, piaccia o no, era perfettamente in regola con tutti i pareri. I numeri tornavano, le voci erano documentate e la procedura perfetta.
Abbiamo assistito ad un teatrino dell'assurdo. Eppure si trattava di un rendiconto trasparente. Più opaco, a costoro, sarebbe apparso più famigliare.
Subito dopo la bocciatura del consuntivo, pronti altri due punti tratti dalla politica del “cchiù pilu pi tutti“ con aggiunta di una claque minacciosa di persone delle quali tutto si può dire tranne che avessero qualche interesse personale concreto!
 
È successo quello che era prevedibile ogni qual volta la politica solletica ed accarezza il ventre molle delle menti deboli e violente.
Certa politica ha generato davvero un brutto clima che non vede il bene comune come orizzonte condiviso.
Combattere contro interessi consolidati o corporativistici é un concetto difficile da digerire, soprattutto quando l'anarchia l'ha sempre fatta da padrona. Il nostro sindaco dimostra di avere una chiara visione ed il coraggio di combatterla.
Un buon amministratore non deve cercare il consenso facile, ma deve assumersi la responsabilità delle scelte difficili e trovare soluzioni nuove anche impopolari all'inizio, ma che nel tempo daranno sicuramente i frutti sperati.
Gianni Iacolino
Assessore

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