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“Abbiamo presentato un emendamento al Decreto legge proroga termini per posticipare al 31/12/2023 la data per la chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Lipari, ad oggi prevista per la fine di questo anno.

La richiesta nasce dall'esigenza di garantire il corretto funzionamento della giustizia anche nelle isole minori, nelle more della riforma complessiva relativa all’organizzazione dei presidi giudiziari”. Lo dichiarano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva e Grazia D’Angelo.

“Il Tribunale di Lipari gestisce un’importante e notevole mole di contenzioso - continuano i parlamentari - . Il suo spostamento presso la sede centrale di Barcellona Pozzo di Gotto comporta sensibili diseconomie, ritardando l’espletamento deI procedimenti e aggravando ulteriormente quest’ultimo presidio, già impiegato nella gestione di quanto nelle sue competenze.

Non dobbiamo, poi, dimenticare le ragioni che hanno portato all’istituzione della sede distaccata di Lipari. Ragioni connesse alle caratteristiche territoriali tipiche dell’Isola. L’arcipelago delle Eolie è, infatti, caratterizzato da un’elevata densità della popolazione, essendo composto da più isole su cui sono dislocati i diversi servizi essenziali viste le difficoltà di collegamento con la terraferma”.

E concludono: “Alla luce di questi elementi e tenendo conto anche delle misure in vigore per l’emergenza sanitaria, riteniamo che posticipare di un anno la soppressione della sede distaccata del tribunale di Lipari sia indispensabile a tutela del corretto funzionamento della giustizia. Siamo sicuri che questa sia la scelta migliore per tutta la comunità”.

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Giustizia: M5s, prorogare tempi spostamento Tribunale Lipari

“Abbiamo presentato un emendamento al Decreto legge proroga termini per posticipare al 31 dicembre del 2023 la chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Lipari, ad oggi prevista per la fine di questo anno. La richiesta nasce dall'esigenza di garantire il corretto funzionamento della giustizia anche nelle isole minori, nelle more della riforma complessiva relativa all’organizzazione dei presidi giudiziari”. Lo dichiarano i parlamentari del M5s Francesco D’Uva e Grazia D’Angelo.

 “Il Tribunale di Lipari gestisce un’importante e notevole mole di contenzioso - aggiungono - il suo spostamento nella sede centrale di Barcellona Pozzo di Gotto comporta sensibili diseconomie, ritardando l’espletamento dei procedimenti e aggravando ulteriormente quest’ultimo presidio, già impiegato nella gestione di quanto nelle sue competenze. Alla luce di questi elementi e tenendo conto anche delle misure in vigore per l’emergenza sanitaria - chiosano i parlamentari M5s - riteniamo che posticipare di un anno la soppressione della sede distaccata del tribunale di Lipari sia indispensabile a tutela del corretto funzionamento della giustizia. Siamo sicuri che questa sia la scelta migliore per tutta la comunità”.(ANSA)

 
“Il Tribunale di Lipari gestisce un’importante e notevole mole di contenzioso - continuano i parlamentari - . Il suo spostamento presso la sede centrale di Barcellona Pozzo di Gotto comporta sensibili diseconomie, ritardando l’espletamento deI procedimenti e aggravando ulteriormente quest’ultimo presidio, già impiegato nella gestione di quanto nelle sue competenze. Non dobbiamo, poi, dimenticare le ragioni che hanno portato all’istituzione della sede distaccata di Lipari. Ragioni connesse alle caratteristiche territoriali tipiche dell’Isola. L’arcipelago delle Eolie è, infatti, caratterizzato da un’elevata densità della popolazione, essendo composto da più isole su cui sono dislocati i diversi servizi essenziali viste le difficoltà di collegamento con la terraferma”.
 
E concludono: “Alla luce di questi elementi e tenendo conto anche delle misure in vigore per l’emergenza sanitaria, riteniamo che posticipare di un anno la soppressione della sede distaccata del tribunale di Lipari sia indispensabile a tutela del corretto funzionamento della giustizia. Siamo sicuri che questa sia la scelta migliore per tutta la comunità”.

 

Decreto del Presidente De Marco con cui si adottano presso il Tribunale di Barcellona P.G. gli accorgimenti necessari a prevenire la diffusione del Coronavirus. 

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vedi il doc epidemia-da-Coronavirus2019-nCoV.pdf

 

Coronavirus: Musumeci, voglio più controllo sui passeggeri in arrivo

«Chiederò al governo nazionale di potenziare le attività di controllo sui passeggeri in arrivo in Sicilia, negli aeroporti, nei porti,  nella stazione ferroviaria e nel terminal bus dello Stretto. Le misure fin qui adottate presentano gravi carenze che lasciano alquanto perplessi».
 
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a margine della conferenza stampa che si è tenuta al Palazzo della Regione a Catania sull'emergenza coronavirus e a cui hanno partecipato l'assessore alla Salute Ruggero Razza, il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando e il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti.
Il governatore ha annunciato che domattina parteciperà al vertice convocato a Roma dal premier Giuseppe Conte, aperto a tutti i presidenti delle Regioni. Al tavolo nazionale, Musumeci porrà anche il tema del danno economico che le imprese siciliane stanno subendo in questi giorni, raccogliendo l'appello lanciato in tal senso dalle organizzazioni di categoria.
 
«Con il presidente dell'Anci-Sicilia, Leoluca Orlando, abbiamo concordato di fornire a tutti i sindaci dell'Isola le necessarie indicazioni, subito dopo il confronto di domani con il governo nazionale. Al tempo stesso, ritengo necessario un confronto con i prefetti dell'Isola, che penso di incontrare nelle prossime ore. Quanto ad eventuali arrivi di navi con migranti sulle coste siciliane, appare indispensabile - ha precisato il governatore - che l'obbligatorio periodo di quarantena venga effettuato  a bordo, con tutti i necessari controlli sanitari approntati dalle autorità competenti ».

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