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In data 16 marzo 2021 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65/2021 il DPCM del 4 febbraio 2021, concernente la regolamentazione dei criteri di riparto del Fondo per gli investimenti delle isole minori, di cui all’articolo 1, comma 553, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, annualità 2020, 2021 e 2022. 

“La pubblicazione dei criteri di riparto rappresenta un passo avanti deciso e concreto verso la realizzazione di grandi e necessarie progettualità che partono proprio dalle Isole Minori – commenta il presidente ANCIM e Sindaco di Forio, Francesco Del Deo – e ad esse sono destinate.

Siamo alla vigilia di un vero e proprio “Green Deal” per l’Italia intera e, soprattutto, per le Isole Minori che potranno diventare il centro, propulsivo, dello sviluppo sostenibile italiano partendo dai prossimi tre anni.” Si ricorda che la dotazione è pari a 14,5 milioni di euro per l’anno 2020, 14 mln per il 2021 e 13 mln per il 2022, fondi destinati a finanziare progetti di sviluppo infrastrutturale o di riqualificazione del territorio di comuni ricompresi nell’ambito delle isole minori italiane.(ilgolfo24.it)

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Vista la situazione sanitaria per la lotta al covid 19, il presidente nazionale dell'Ancim, Francesco Del Deo, mentre è in viaggio per Roma lancia un appello a tutti i sindaci delle isole minori: “fornite al più presto e con la massima urgenza l’elenco delle persone vaccinate e quelle da vaccinare suddividendole per fascia d’età e per patologie.

E’ una collaborazione essenziale per dimostrare la preparazione della struttura delle isole minori italiane che devono essere sempre più pronte alla fornitura di tutti i dati per sconfiggere la pandemia”.

 

In questo momento storico in cui, a un anno dall’inizio della pandemia, si aprono spiragli verso una positiva stabilizzazione della situazione grazie all’incisività della campagna vaccinale, si chiede di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e delle Canarie, le quali, proprio a seguito di ciò, presentano una immagine turistica di destinazione sicura.

Per tanto, per le nostre esperienze, si rappresenta la necessità di provvedere, nell’immediatezza, alla vaccinazione della popolazione secondo le seguenti priorità:
▪ personale marittimo impiegato sui trasporti che collegano le isole alla terraferma;
▪ pendolari che per motivi di lavoro sono costretti a spostarsi da e per la terraferma;
▪ personale impiegato nella raccolta dei rifiuti solidi urbani in quanto, anche solo pochissimi contagiati in questo settore potrebbero causare il blocco di un servizio essenziale, aggravando ancora di più la pandemia in corso e cagionando una nuova emergenza sanitaria, anche in considerazione delle temperature stagionali in aumento;
▪ soggetti a rischio quali i malati oncologici, i soggetti in remissione oncologica le cui difese immunitarie sono ancora basse, i cardiopatici, chi ha malattie respiratorie e quanti altri indicati dai medici di base;
▪ i lavoratori dell’indotto turistico-commerciale.
▪ Inoltre, terminata la vaccinazione dei docenti, chiediamo si provveda anche alla
vaccinazione di tutti i giovani studenti che potrebbero essere il maggior veicolo per la
diffusione del virus e delle sue varianti.
▪ Infine tutto il resto della popolazione delle isole minori.
Vogliamo ricordare che le isole minori, oltre a rappresentare un importante patrimonio culturale del nostro Paese, contribuiscono in maniera significativa al gettito economico del bilancio dello Stato.

Si evidenzia, inoltre, che le sole isole minori marittime italiane sono rappresentate da 35 comuni, per un totale di 240mila abitanti; il 90% di esse è sprovvisto di strutture ospedaliere e, in alcune, il medico di base si reca in loco due volte a settimana.
A nostro avviso, la stessa campagna di vaccinazione dovrebbe essere attuata anche nelle isole lagunari e lacustri.
Tutti noi Sindaci, avendo piena conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, siamo pronti ad una immediata collaborazione per organizzare con efficienza una vaccinazione di massa secondo il calendario suesposto.

Se si considera che nelle tornate elettorali, in due giorni ai seggi giunge circa il 70% della popolazione, ciò sta a significare che, in tutta tranquillità, la vaccinazione proposta a tutta la popolazione delle isole minori, la si potrebbe effettuare in un tempo massimo di due settimane.
Le isole minori, tenuto conto anche dei disagi derivanti dall’insularità e dall’economia stagionale, con i loro abitanti stanno morendo, questo è il grido di allarme che inviamo al Governo.
Attendiamo con ansia un rapido e positivo riscontro.
Cordiali saluti

*Presidente nazionale Ancim

Del Bono, "le isole minori quale eccellenza e stimolo per la ripartenza del turismo in Sicilia"

Federalberghi Isole Minori della Sicilia ringrazia il Presidente della Regione Siciliana Musumeci e l’Assessore Razza per aver accolto l’appello avanzato dai sindaci delle isole minori siciliane lo scorso 25 febbraio di mettere i propri abitanti nelle condizioni di potersi vaccinare in via prioritaria.

La richiesta trova una propria giustificazione nella fragilità del sistema sanitario micro insulare e nella necessità di rilancio di un’economia precaria a trazione quasi esclusivamente turistica concentrata in pochi mesi l’anno.

Già a fine gennaio Federalberghi Isole Minori della Sicilia aveva scritto al Presidente Musumeci e all’Assessore Ruggero Razza per richiedere una vaccinazione prioritaria per gli addetti del settore turistico sulla scorta del documento congiunto sottoscritto a livello nazionale da Federalberghi e dalle altre organizzazioni datoriali aderenti a Confcommercio e Confesercenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Nei giorni scorsi era tornati alla carica i sindaci, chiedendo di ispirarsi al modello delle isole greche e, infine, Confesercenti, a seguito di un incontro con l’Assessore Zambuto, aveva preso posizione a favore della vaccinazione di massa nelle Isole minori “per consentire arrivi in sicurezza e far crescere l’appeal della regione sui mercati internazionali”.

Le isole minori, conclude Del Bono, possono ancora una volta rappresentare un’eccellenza e uno stimolo per la ripartenza del turismo in Sicilia.

 

(ANSA) L’Ancim (associazione nazionale delle isole minori) e la Federalberghi sintonizzati sulla stessa onda “vaccini per tutti per salvare anche il turisimo”. Il presidente Francesco Del Deo ha scritto al premier Draghi, Del Bono al governatore Musumeci.

    “In questo momento storico – dice Del Deo - in cui, a un anno dall’inizio della pandemia, si aprono spiragli verso una positiva stabilizzazione della situazione grazie all’incisività della campagna vaccinale, si chiede di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e delle Canarie, le quali, proprio a seguito di ciò, presentano una immagine turistica di destinazione sicura. Vogliamo ricordare che le isole minori, oltre a rappresentare un importante patrimonio culturale del nostro Paese, contribuiscono in maniera significativa al gettito economico del bilancio dello Stato. Si evidenzia che le sole isole minori sono rappresentate da 35 comuni, per un totale di 240mila abitanti; il 90% di esse è sprovvisto di strutture ospedaliere e, in alcune, il medico di base si reca in loco due volte a settimana”. Sulla stessa linea anche il presidente di federalberghi isole di Sicilia Christian Del Bono “Ringraziamo il presidente Musumeci e l’assessore Razza per aver accolto l’appello avanzato dai sindaci delle isole minori di mettere i propri abitanti nelle condizioni di potersi vaccinare in via prioritaria. La richiesta trova una propria giustificazione nella fragilità del sistema sanitario micro insulare e nella necessità di rilancio di un’economia precaria a trazione quasi esclusivamente turistica concentrata in pochi mesi l’anno. Le isole minori, possono ancora una volta rappresentare un’eccellenza e uno stimolo per la ripartenza del turismo in Sicilia”.(ANSA)

RASSEGNA STAMPA

repubblica.it/viaggi/2021/03/13/news/sindaci_isole_minori_scrivono_a_draghi_vaccinazioni_di_massa_nelle_nostre_comunita_per_salvare_il_turismo

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