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SALUTE, AMATA: “INACCETTABILE CHE A S.MARINA DI SALINA MEDICO FAMIGLIA IN PENSIONE NON SIA STATO SOSTITUITO, INTERVERRO’ IN COMMISSIONE SALUTE E CON ASP MESSINA”

"E’ inaccettabile che i cittadini di Santa Marina di Salina possano essere privati da ben 23 giorni del medico di famiglia, andato in pensione. Come si può immaginare che con una situazione di emergenza sanitaria in corso, ormai da quasi due anni, un territorio possa essere abbandonato a se stesso, persino nella sanità di base". Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d'Italia e componente della commissione salute all'Ars. "Chi non sapeva che il dottore Platania sarebbe andato in pensione dall'1 gennaio?

Era un fatto imprevisto? E allora perché non si sono predisposti gli atti necessari affinché il nuovo medico di famiglia potesse prendere servizio già dal 1° gennaio?”, si chiede Elvira Amata. “E’ incomprensibile come situazioni semplici possano diventare così complicate tanto da generare disservizi ai cittadini-utenti, a maggior ragione residenti nelle isole", aggiunge Amata. "Lasciare una comunità isolana senza il medico di famiglia in questo periodo - osserva la capogruppo di Fdi all'Ars - è un atto di negligenza insopportabile.

Pertanto, nell'esprimere i miei sentimenti di solidarietà al Comitato spontaneo per il diritto alla salute che ieri ha inscenato una protesta e a tutti i cittadini di Santa Marina di Salina, mi impegno a sollevare il caso in commissione salute e a chiedere all'Asp di Messina di risolvere il problema con la massima celerità", conclude Amata.

FICARA (M5S): AIUTARE IMPRESE E CITTADINI PER NON SACRIFICARE LA RIPRESA

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“La ripresa dei contagi delle ultime settimane sta mettendo nuovamente in difficoltà il settore dei trasporti, anche se in misura diversa rispetto alla prima fase della pandemia. La recrudescenza e velocità di diffusione del virus sta causando, infatti, non pochi problemi alle imprese del settore e ai lavoratori, sia per l’aumento dei contagi sia per i timori negli spostamenti”, è quanto afferma in una nota il deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti Paolo Ficara.

“Inoltre – aggiunge -, l’aumento della didattica a distanza sta influendo in maniera significativa sulle famiglie che non possono godere degli aiuti previsti durante le prime fasi dell’emergenza Covid-19, oltre al ridotto ricorso allo smart working. Un comparto nuovamente colpito è quello delle aziende di bus turistici, a causa del crollo del settore negli ultimi mesi sia per l’aumento dei contagi che per le misure restrittive”.

“Criticità – prosegue Ficara – che abbiamo esposto oggi al ministro dei Trasporti e mobilità sostenibili Enrico Giovannini e che, pur garantendo un costante monitoraggio della situazione dei vari settori interessati, non può non tenere conto dell’esiguità delle risorse che si vogliono mettere a disposizione. Più volte, come MoVimento, abbiamo chiesto in queste settimane uno scostamento di bilancio per far fronte alle gravi difficoltà delle attività produttive dovute agli effetti della pandemia. Difficoltà a cui si aggiunge anche il rincaro delle spese per l’energia e che si riverbera, inevitabilmente, anche sul settore dei trasporti e su cui è stato assicurato un intervento del Governo”.

“Anche se la situazione attuale – continua Ficara – è significativamente diversa da quella iniziale, è chiaro che la pandemia continuerà ancora nei prossimi mesi e se vogliamo accompagnare la ripresa economica, e aiutare le imprese che sino a oggi hanno resistito, dobbiamo agire quanto prima con aiuti concreti. Il Governo dovrà mettere mano a queste criticità così come agli effetti derivanti dall’attuazione delle regole sanitarie con il super green pass, in particolare ai mezzi pubblici da e per le isole. Positive le parole del ministro il quale ha affermato che il Governo non impugnerà le ordinanze dei presidenti di Sicilia e Calabria che consentono l’attraversamento dello Stretto anche ai cittadini in possesso del solo green pass base.

Una buona notizia frutto anche del nostro costante lavoro, ma non basta, perché serve una norma che riguardi tutti gli spostamenti con i mezzi pubblici da e per le isole, minori e maggiori, quindi oltre la Sicilia anche la Sardegna” ribadisce Ficara. “E’ vero che va garantita la salute collettiva, ma bisogna trovare modi adeguati per non mettere a rischio il diritto alla salute, allo studio, al lavoro del singolo. E il singolo che vive in un’isola, si trova oggettivamente in una situazione diversa rispetto al resto della penisola”, conclude.(informatorenavale.it)

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