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La portualità è certamente un tema centrale per i cittadini di tutte le piccole isole e, proprio per questo, è stata oggetto di un Decreto della Regione Sicilia: il D.D.G. 3723 del 3 dicembre 2024. Un provvedimento i cui contenuti erano stati anche anticipati al Sindaco Gullo dal Dirigente Generale dell’Assessorato Infrastrutture e trasporti, e che era stato adottato - si badi bene - precedentemente alla data della forte mareggiata del 17 gennaio 2025.

Con tale strumento del 3 dicembre 2024 l’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità (competente per gli interventi sui porti) ha approvato il “piano degli interventi di messa in sicurezza, di rafforzamento strutturale, di prevenzione del rischio sismico su edifici ed infrastrutture pubbliche lungo le coste del mare e delle isole minori, costituito da ???????? ???????????????????????????????????????? ???????????? ???????? ???????????????????????????? ???????????????????????????????????????????? ???????? € ????????.????????????.????????,????????”.

Di seguito gli interventi che riguardano il Comune di Lipari:
- Alicudi - Lavori di consolidamento e riqualificazione del porto di Alicudi;
- Filicudi - Lavori di consolidamento e riqualificazione del porto di Filicudi;
- Lipari Pignataro - Lavori di consolidamento e riqualificazione del porto di Pignataro:
- Panarea - Lavori di consolidamento e riqualificazione del porto di Panarea;
- Stromboli - Lavori di consolidamento e adeguamento molo di protezione civile, Ficogrande
- Lipari Acquacalda - Lavori di manutenzione straordinaria del pontile di Acquacalda.
A proposito di quest’ultimo, tra l’altro, l’Amministrazione Comunale di Lipari ha anche fornito il proprio supporto progettuale per gli interventi d’urgenza.

E’ proprio sul pontile di Ficogrande che ci vogliamo soffermare; è importante sottolineare che questa iniziativa, già avanzata insieme a tante altre l’anno scorso (2024) nell’ambito del primo bando di “Casa Italia” sulla portualità - e che oggi viene riportata come iniziativa strategica di chissà quale luminare del settore - è stata proposta dall’Amministrazione Comunale sopratutto per riparare i danni di chi, prima ha realizzato l’opera, e poi non se ne è curato minimamente, lasciandola incompiuta e inutilizzabile. Chissà se in merito a queste gravi responsabilità gli autori di “news casalinghe dell’ultima ora”, e le istituzioni con le quali interloquiscono, ne sanno più di noi?

Purtroppo, tutte le iniziative portuali presentate l’anno scorso dalle Amministrazioni Comunali delle isole d’Italia nell’ambito del bando “Casa Italia” non sono state finanziate ai Comuni per “mancanza di titolarità sul demanio” – tranne che per le isole minori della Sardegna – e non perché “le schede erano sbagliate”; infatti, nel secondo bando in corso di pubblicazione, parteciperanno tutte le Regioni interessate, sulle base delle iniziative presentate allora dai Comuni.

Dunque, le notizie recentemente diffuse come “news casalinghe dell’ultima ora” riguardano una programmazione già avviata, frutto di interlocuzioni e dell’impegno congiunto e costante delle Istituzioni, che dovrebbero escludere l’apposizione di bandiere di alcun partito e/o di noti personaggi, in quanto iniziative portate avanti con grande senso di responsabilità, e nell’unico interesse della comunità isolana, dagli uffici titolati a farlo.

In occasione della mareggiata del 17 gennaio 2025, che ha causato danni in cinque isole del Comune (tranne Panarea, dove i danni sono stati limitati), l’Amministrazione Comunale ha provveduto ad attivare il COC – Centro Operativo Comunale - coinvolgendo anche l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture, per la rilevazione dei danni e l’avvio delle prime operazioni di emergenza (ad Alicudi, Lipari, Stromboli e Vulcano); conseguentemente sono stati disposti gli interventi di somma urgenza da parte dell’Assessorato, costantemente in contatto con il Sindaco di Lipari e con tutte le strutture comunali coinvolte per fronteggiare l’emergenza causata da quell’evento meteorologico eccezionale.

Nessuna risorsa è stata persa o “recuperata”, come erroneamente diffuso; al contrario, in seguito al chiarimento necessario sulla classificazione dei porti delle nostre isole - alcuni di competenza regionale, altri comunali - l’attuale Amministrazione sta provvedendo a presentare progetti di riqualificazione e interventi ordinari e straordinari su tutti gli approdi di rilevanza comunale.
Tanto è dovuto per la corretta informazione dei cittadini e per testimoniare l’impegno delle Istituzioni, spesso ignorato, talvolta anche manipolato da chi si attribuisce ruoli auto-referenziali che non hanno niente a che fare con il mandato e le responsabilità delle Istituzioni che agiscono sempre nell’ambito di concreti e tracciabili atti amministrativi.
Quanto sopra descritto ci porta a considerare che, pur rimanendo indiscutibile la libertà di parola - in questo caso di scrittura - ci si può candidare per quante volte si desidera farlo, curando con maggior precisione la narrazione dei fatti.

Infine, dall’ultima mareggiata una lezione ci viene data: la soluzione è nel Piano Regolatore Portuale, da sempre trascurato - tanto che soltanto l’Amministrazione in carica ha chiesto e ottenuto la deroga per poterlo redigere -, e già ampiamente osteggiato, come la Casa della Salute, che è diventata il capro espiatorio di una irragionevole opposizione, a scapito dei diritti dei cittadini eoliani.

La nota della Regione...

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Isole minori, prevenzione rischio sismico nei porti: la Regione presenta 12 progetti. Aricò: «Puntiamo a incrementare la sicurezza»

Sono dodici i progetti di consolidamento e prevenzione del rischio sismico nelle strutture portuali delle isole minori con cui la Regione Siciliana parteciperà all’avviso pubblico emanato dalla Presidenza del Consiglio, dipartimento Casa Italia. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò.

«Abbiamo fatto una selezione delle progettualità da sottoporre all’avviso - sottolinea Aricò - dando risposta alle esigenze di molti scali marittimi dei nostri arcipelaghi con l’obiettivo di metterli in sicurezza, ancora di più dopo i danni subiti dai recenti episodi di maltempo. Puntiamo su lavori di consolidamento di molti approdi, dalle Eolie alle Egadi, sino a Lampedusa e Pantelleria. Il nostro dipartimento ha svolto un serrato lavoro che ci consentirà di aderire all’avviso entro l'imminente scadenza».

Il termine per presentare i progetti è fissato entro la mezzanotte del 7 febbraio. Il budget complessivo è di 30 milioni, l’importo massimo di finanziamento concedibile è di 5 milioni per ciascuna isola.

Questi i progetti individuati dall’assessorato, per un valore complessivo di oltre 33 milioni di euro:

Eolie: lavori di adeguamento sismico, di consolidamento e di riqualificazione dei porti di Santa Marina, Rinella e Scalo galera a Malfa, nell’isola di Salina; degli approdi di Alicudi, Filicudi e Panarea; del porto Pignataro e del pontile di Acquacalda a Lipari; del molo di protezione civile a Ficogrande a Stromboli.

Egadi: opere di manutenzione straordinaria degli approdi e realizzazione dell’impianto di illuminazione al porto di Favignana.
Pelagie: interventi di messa in sicurezza delle banchine di Molo Favaloro a Lampedusa, per rafforzare gli ormeggi dei mezzi navali di soccorso.
Pantelleria: rafforzamento della diga di sopraflutto del porto di Scauri per la realizzazione di un approdo alternativo.

Il servizio del Tg3 Sicilia VIDEO

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"Osteria Liparota" il menu' di San Valentino...

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