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Lipari - Alla sezione staccata del tribunale stamane manca il cancelliere e saltano ben 38 udienze penali.

E' arrivato il giudice Gianluca Manca, c'era l'esercito di avvocati, testimoni giunti anche dalle isole minori, ma da Barcellona non è stato inviato il funzionario.

Ed esplode la rabbia del vice sindaco Gaetano Orto e del presidente dell'associazione dei legali Luca Zaia, tenuto conto che come assistente giudiziario potrebbe essere utilizzata la liparota Rita Villanti, già in servizio a Crotone e invece di essere destinata alle Eolie dove potrebbe anche usufruire della legge 104, è trattenuta al tribunale barcellonese.

C'è di piu': da Barcellona si vorrebbe ulteriormente ridurre il numero delle udienze e trasferiele nella Città del Longano causando disagi non indifferenti ai legali dell'Arcipelago e soprattutto agli eoliani anche delle isole minori che anche per una semplice testimonianza potrebbero rimanere fuori casa anche due-tre giorni.

Tutto questo mentre dal ministero della giustizia era stata decisa la proroga fino al 2022 e addirittura c'è anche un disegno di legge per stabilizzare la sede giudiziaria liparota.

Le interviste al vice sindaco Orto ed al presidente Zaia  

LE REAZIONI. 

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In merito ai disagi sofferti dall'Avvocatura e dall'utenza il 4/12 u.s., già documentati dal Notiziario delle Eolie online, dopo le rimostranze del Vice-Sindaco Gaetano Orto e dal presidente dell'A.F.I.E Luca Zaia, si è mosso anche il Presidente della Camera Penale di Messina, Avv. Bonaventura Candido. Ad ogni modo, ad oggi, la Sezione del Tribunale di Lipari è ancora in attesa dell'assegnazione in pianta stabile di un assistente giudiziario.

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IL PUNTO E VIRGOLA

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La rabbia di una purezza eoliana. La storia delle Eolie, a far data dal 4000 a.c., riassunta dall’avv. Angelo Pajno, è chiara. Quella flotta di 150 triremi comandata dal pirata Ariadeno conosciuto come Barbararossa invase le Eolie per saccheggiarle. Cosa è cambiato da quel “cattivo tempo"? Oltre che ad una ristretta classe di eoliani dedicati anima e core ma anche corpo alla politica per il bene dell'arcipelago, spuntano sempre più i nuovi personaggi che guardano allo sviluppo declassato dell'arcipelago.

Questi moderni Khair ad-din pensano solo al patrimonio naturale sia marino che terrestre. A nessuno importa la trasformazione catastrofica che le Eolie subiscono giorno dopo giorno. Al tentato saccheggio dell'Ospedale, del Tribunale e dell'Ufficio Finanziario. Ultimi pezzi di Stato rimasti nell’arcipelago. Prendi insacca e porta via. Gli eoliani saranno rapiti dall’emigrazione. In futuro anche l’Ufficio illeciti, gli avvocati, i Vigili Urbani, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i Finanzieri, mattina dopo mattina, dovranno imbarcarsi sul primo aliscafo e dirigersi da Milazzo a Barcellona, per rientrare in serata. Tempo e mezzi permettendo.

Uno svuotamento studiato per lo stato periferico delle isole che continuano ad interrogarsi sul tipo di tonachina da usare per gli immbili, le tettoie con incannucciato, per inibire la scala esterna per l'accesso ai terrazzi. Insomma, un muraglione in pietra faccia vista di vincoli per rendere invivibili le isole tutto l'anno. L'ultima lettera, a difesa della dignità degli eoliani e degli avvocati, è partita dal Presidente della Camera Penale di Messina, firmata dal Presidente avv. Bonaventura Candido.

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Giustizia: penalisti, a Lipari manca assistente giudiziario. Avvocati, rinviate 38 udienze. Vice sindaco, intervenga ministro

LIPARI - Il mancato arrivo a Lipari di un assistente giudiziario perché non designato ha fatto rinviare i processi in calendario. Lo afferma il presidente della Camera penale di Messina, l’avvocato Candido Bonaventura, sottolineando che per "ben 38 udienze è arrivato il giudice, c’erano avvocati, imputati e testimoni", ma "non si è potuto procedere se non per i rinvii". Il vice sindaco dell'isola, Gaetano Orto, ha già richiesto un incontro al ministro della giustizia Bonafede sull'organico a Lipari: "manca l’assistente giudiziario - sottolinea - una signora di Lipari in servizio a Crotone, dopo le nostre pressioni era stata destinata grazie anche alla legge 104 nella nostra isola, ma è stata trattenuta al tribunale di Barcellona, da cui dipendiamo. Inutili fino ad ora sono state le nostre proteste”.(ANSA)

Barcellona, assembramenti davanti le aule del Tribunale. La segnalazione degli avvocati

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di Giusy La Malfa

Giunge in redazione una segnalazione da parte di alcuni avvocati del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto che denunciano mancanza di protezioni e assembramenti nei corridoi del Tribunale, davanti alla aule dove si tengono le udienze civili e penali, determinati dalla fissazione di quest’ultime in orari ravvicinati.

Così avvocati, testimoni e tutte le parti coinvolte nei vari procedimenti, si ammassano fuori dalle aule, anche per alcune ore, in attesa che venga chiamata la causa di loro interesse.

Per tale motivo, chiedono l’intervento del Consiglio dell’Ordine per l’applicazione del protocollo di sicurezza anti-Covid e udienze penali non oltre le ore 16.00.(24live.it)

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