242564065_6142150819189448_6201223523391230642_n.jpg

Lipari – Il loro amore iniziò a Roma al civico 17° nel 2013. Sandro Biviano, divenuto l’ambasciatore italiano nella lotta alla distrofia muscolare, cominciò la sua “battaglia” nella piazza davanti ai palazzi del potere.
Una “crociata” portata avanti tra non poche difficoltà, per le sue condizioni di salute, durata due lunghi anni al freddo invernale e al caldo estivo, insieme al fratello Marco, talvolta con Mamma Provvidenza e le sorelle Palmina ed Elena.

Riuscì ad accendere i riflettori attorno al loro dramma. Fu ospite per relazionare alla Camera dei Deputati insieme all’On. Paola Binetti, il loro punto di riferimento nella Capitale.
Grazie a loro nel 2016 venne istituita la “Giornata Mondiale della distrofia muscolare” per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica alla conoscenza della malattia, ai bisogni delle persone che ne sono colpite e alla ricerca scientifica.

Sandro - come si ricorderà - accusò piu’ volte un malore e venne ricoverato anche in ospedale. Per attirare le attenzioni si mise anche in Croce. Come Gesu’ Cristo. Tra le tante persone che si ritrovò accanto vi fu anche la romana Sara Garofalo, che con grande sensibilità iniziò a tenergli la mano, ad accarezzarlo, ad abbracciarlo, ad innamorarsi.
E scoppiò la scintilla. Dopo la protesta si trasferì a Lipari con il suo Sandro e nella casetta di Pianoconte continuano a vivere la loro storia d’amore. Insieme a tre San Bernardo, due cagnolini, due gatti, galline e oche. La grande famiglia.

E anche la “battagliera” Sara si schiera insieme a Sandro per richiedere una “buona sanità”. Per un mese si trasferiscono a Palermo davanti la sede dell’assessorato regionale della salute. Incontrano anche Musumeci e parlano pure di San Calogero, vedono Razza. Tante promesse, pochi fatti.

E oggi Sara e Sandro coronano il loro sogno d’amore con il matrimonio. Celebrato nella chiesa di San Antonio in piazza Mazzini accanto al palazzo comunale, a cura di Don Gaetano Sardella e Don Lio Raffaele, insieme a parenti e amici giunti anche da Roma.

Ironia della sorte, lo scorso anno, di questi tempi, Sara e Sandro erano ospiti a bordo dello storico veliero “Sigismondo” di capitan Felice, per la ricorrenza dello “Sposalizio dei Faraglioni”, organizzata dal Notiziario delle Eolie online, con il Comune di Lipari (da un’idea dell’artista Geri Palamara), e proprio in quell’occasione chiese la mano alla donna della sua vita che rispose sì con un bacio appassionante.

Quest’oggi - subito dopo la celebrazione religiosa - la coppia doveva essere ospite a bordo dello stesso veliero per la nuova edizione dello sposalizio, ma vicende contingenti hanno fatto saltare la manifestazione.
Sara e Sandro però continueranno a navigare nel mare delle Eolie.

Auguri dal Notiziario e siate sempre felici.

download (1)QAS1.png

LIPARI - Il loro amore iniziato a Roma nel 2013, in piazza Montecitorio, è stato coronato oggi davanti all'altare di una chiesa a Lipari. Sandro Biviano, l’ambasciatore italiano nella lotta alla distrofia muscolare, aveva appena iniziato la sua battaglia davanti ai palazzi della politica. Una “crociata” portata avanti tra non poche difficoltà, per le sue condizioni di salute, durata due lunghi anni, insieme al fratello Marco. Grazie anche a loro nel 2016 venne istituita la “Giornata Mondiale della distrofia muscolare” per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica alla conoscenza della malattia, ai bisogni delle persone che ne sono colpite e alla ricerca scientifica.

Nella sua protesta a oltranza in piazza Montcitorio Sandro più volte accusò malori e venne ricoverato in ospedale. Per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica si mise anche in croce, come Gesù Cristo. Tra le tante persone che si ritrovò accanto anche una ragazza romana, Sara Garofalo, che con grande sensibilità iniziò a sostenerlo, fino a quando non scoppiò la scintilla e i due si innamorarono. Così, dopo le manifestazioni di protesta a Roma, Sara si trasferì a Lipari con il suo Sandro. Nella casetta di Pianoconte dove continuano a vivere la loro storia d’amore insieme a tre cani San Bernardo, due cuccioli, due gatti, galline e oche.(ANSA)

3803044-thumb.jpg

VIDEO

laisejpg.jpg