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L’IIS Isa Conti Eller Vainicher di Lipari ha ospitato, nella settimana dal 9 al 13 maggio c.a., l’ultima mobilità del progetto Erasmus+ “STOP FENCES”, acronimo che sta per “Students Teachers Organizing Projects: Freedom, Equality, Newcomers, Compromise, Employment, Solidarity”. 

Questo progetto si pone l’obiettivo di promuovere l’inclusione e l’integrazione, facendo sentire a tutti i partecipanti di essere parte di una stessa comunità, basata su un’identità comune e su valori condivisi: l’Isa Conti ha collaborato con scuole della Spagna (Tenerife), del Belgio, della Grecia e di Catania, con lo scopo di scardinare le barriere culturali, sociali e mentali. 

Le attività hanno avuto inizio con una cerimonia di benvenuto, presieduta dal Dirigente Scolastico prof.ssa Tommasa Basile, in cui tutti i partner hanno presentato il proprio team, la propria scuola e il proprio territorio. Dopo un pranzo conviviale, è stata data loro la possibilità di scoprire le ricchezze del centro di Lipari con una divertente caccia al tesoro, basata sul lavoro di squadra e sull’interazione tra i vari gruppi.

Alla visita al Museo Archeologico Eoliano Bernabò Brea con due guide d’eccezione, Svetlana Roussak e Susan Anne Jones Cullotta, è seguito l’incontro al Municipio, in rappresentanza del sindaco di Lipari Marco Giorgianni, con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Cusolito, la quale ha lodato queste iniziative internazionali, augurando una buona permanenza al gruppo di stranieri. 

L’escursione pomeridiana alle isole di Panarea e Stromboli ha permesso di scoprire le peculiarità del territorio eoliano; durante la giornata, gli studenti, divisi in gruppi internazionali per favorire l’inclusione, hanno partecipato ad un concorso fotografico, basato sul riconoscimento di caratteristiche particolari del territorio, come la flora, la fauna, l’artigianato, i paesaggi. 

Non sono mancate attività artistiche che hanno permesso agli studenti di mettere alla prova il proprio talento: dopo un giro turistico dell’isola di Lipari, si è svolto un workshop con gli acquerelli sulle spiagge di Canneto e i ragazzi hanno cercato di riprodurre, con matite e colori, i paesaggi visti nel corso della mattinata. Inoltre, guidati dalla preparatissima artista e prof.ssa Franca Scappin, hanno reinterpretato le maschere fotografate durante la visita al Museo e i risultati sono stati davvero interessanti! 

A chiudere questa immersione nell’arte, l’incontro con il gemmologo Francesco Berté che ha accolto tutto il gruppo nel suo laboratorio per mostrare come trasformare l’ossidiana in bellissimi gioielli. 

Coerentemente con il tema delle barriere, l’ambasciatore dell’ONU Francesco Paolo Fulci ha tenuto una conferenza, alla presenza dei partner stranieri, sul ruolo strategico delle Isole Eolie nel panorama internazionale nonostante l’ostacolo dell’insularità e ha invitato i giovani a promuovere la valorizzazione del territorio eoliano. 

Sul finire della settimana, gli ospiti stranieri sono stati invitati a raccontare la propria esperienza al microfono dei giovani giornalisti Federico Lo Schiavo e Francesca Berté, che hanno raccolto le testimonianze, piene di entusiasmo, degli studenti e dei docenti spagnoli, greci, belgi e italiani.
Grazie alle opportunità offerte da questo progetto Erasmus+, gli studenti hanno imparato ad essere protagonisti nel loro processo di apprendimento, di mediazione, di organizzazione delle attività, rafforzando il loro ruolo come membri di una società democratica e inclusiva.

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