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di Stefano Imbruglia

Oggi compie 90 anni Bernardo Valli, uno dei pochissimi giornalisti italiani conosciuti nel mondo.
Con Bernardo. per un periodo della mia vita, ho avuto una lunga frequentazione, stimabile in diverse centinaia di cene e migliaia di ore di chiacchiere nelle quali mi ha raccontato molto delle sue "avventure" professionali.

Da lui ho imparato tantissimi cose e ho allargato i miei orizzonti. Nel fargli gli auguri, gli scrivo la dedica che per pudore non ho avuto il coraggio di scrivergli quando gli ho fatto avere il mio libro."

A Bernardo, mio inconsapevole e incolpevole maestro".

A Bernardo Valli, Maestro anche di "Bruglios" auguri anche dal Notiziario 

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I giorni a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre, nelle Eolie, sono stati caratterizzati da un serie di clamorosi disservizi legati ai trasporti marittimi.
Disservizi che hanno prodotto ritardi e soppressioni di corse, causando, oltre alle normali complicazioni, danni economici a “residenti” e turisti che hanno dovuto riprogrammare il viaggio di ritorno, con notevole aggravio di spese.
Dalle notizie apprese durante il mio soggiorno a Lipari, i disservizi degli aliscafi erano legati al “fermo” da parte della capitaneria di Salina di due aliscafi e al guasto di un altro. Risultato su quattro aliscafi , ne viaggiava solo uno.
Premesso che non conosco per quali irregolarità sono stati fermati i due aliscafi. Però da utente mi sono posto una serie di domande-considerazioni.
Una parte riguardavano l’operato della Capitaneria di Porto. La prima domanda, quando ho saputo del fermo da parte della “succursale” (mi scuso per il termine, ma non conosco quello esatto) di Salina della Capitaneria di porto di Lipari:
1) Le irregolarità riscontrate erano così gravi da giustificare un fermo degli aliscafi nel pieno della stagione turistica?
2) Se le irregolarità erano così gravi, perché si è aspettato agosto per i controlli e non sono stati fatti all’inizio della stagione turistica?
3)Nei mesi precedenti, quando sono stati potenziati i trasporti per l’estate, i passeggeri sono stati esposti a gravi pericoli?
Le altre domande-considerazioni riguardano il contratto, pare molto generoso, con il quale vengono regolati i trasporti per le isole minori siciliane.
1)É possibile che cambiano le giunte regionali e comunali, ma non si riesca a rendere pubblico il contratto dei trasporti marittimi stipulato dalla Regione Siciliana?
2)Cosa prevede il contratto in caso di soppressione di corse e di ritardi?
3) Chi deve controllare affinché il privato che gestisce il servizio pubblico rispetti i presumibili parametri fissati nel contratto?
Una considerazione riguarda anche il Comune di Lipari, ma potrebbe essere valida anche per i comuni di Salina .
“La moglie di Cesare deve non solo essere onesta, ma anche sembrare onesta” è un detto molto citato a proposito di quelli che rivestono ruoli pubblici. Da quello che ho sentito in giro, la Liberty Lines, insieme ad altri privati, risulterebbe tra gli sponsor di eventi organizzati dal Comune di Lipari. Immaginando che i Comuni qualche ruolo nel controllo del servizio dei trasporti pubblici lo rivestano e non mettendo in dubbio l’onestà, anche intellettuale, degli amministratori (alcuni li conosco personalmente e non nutro il minimo dubbio) , mi chiedo se sia il caso per un comune di accettare sponsorizzazioni, anche se di cifre contenute, da concessionari di servizi pubblici sottoposto al controllo dello stesso.

Spero che anche alle quattro amministrazioni eoliane non sfugga il danno di immagine che i disservizi marittimi creano alle Isole. I trasporti sono un asset fondamentale per fare turismo e un cattivo funzionamento arreca un danno economico anche a tutte le attività economiche delle isole.
I nostri amministratori si sono domandati quanti di quei turisti inferociti che hanno perso le coincidenze torneranno alle Eolie? E quanti di loro consiglieranno le Eolie come meta turistica?
Credo che sia bene che gli amministratori dei comuni delle isole Eolie, comincino a porsi queste domande e agiscano di conseguenza.

P.s. Approfitto dell’occasione e del tema trattato, per chiedere al dirigente responsabile del corpo dei vigili urbani, se dopo il mio esposto è stato individuato il tassista, con evidenti problemi di stress, che probabilmente ha conseguito la patente in Inghilterra, che stava per mettermi sotto il suo pulmino, mentre attraversavo sulle sulle strisce pedonali. E se ha chiesto al vigile indicato nell’esposto per quale motivo si è rifiutato di prendere le generalità del tassista.

 

Questa è un'indagine di Banca d'Italia pubblicata oggi. Questa è a mio avviso la chiave del terremoto politico.

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