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Dettagli...

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di Daniele Sequenzia

Caro Direttore,

leggo con vivo interesse quanto scrive il dr. Bartolino Ferlazzo sul tema trattato dal dr. Roberto Scarpinato, rispondendo alle mie osservazioni sul tema " Giustizia", di cui si fa riferimento nella mia lettera al Notiziario.

Le sue sono osservazioni dolorosamente acute. Il dr. Bartolino Ferlazzo coglie coraggiosamente gli " orrori" di certi magistrati e del cattivo funzionamento della " Giustizia". Nel suo intervento, un vero urlo di dolore", si avvertono le preoccupazioni di un Gentiluomo onesto e appassionato,
di un Magistrato attento, sensibile, che ha sofferto, patito, lottato, impegnandosi per 42 anni, per non essere travolto da un meccanismo " perverso".

Il dr.Bartolino Ferlazzo, con dolorosa partecipazione, ci informa, cari Lettori del Notiziario, che il nostro "sistema giudiziario" è " ammalato".
La sua è una importante testimonianza, che deve farci riflettere, su un tema che giornalmente viene dibattuto, sulle infinite " tensioni" tra politica e magistratura.
Un " sistema giudiziario" che non risolve i nostri problemi. Uno dei peggiori in Europa.
Siamo noi cittadini che ne soffriamo le ingiustizie.

Sono rimasto allibito, ove si legge: "di magistrati di Cassazione che ammazzavano sentenze di loro stessi colleghi; giudici che ancora oggi si azzuffano, come nelle assegnazioni di cause civili, dove preponderante è il lato economico (non lo scrivo io ma un certo giudice Tinti), giudici che infliggono una condanna di soli 5 anni per un duplice omicidio stradale (Genovese).
Le sue sono osservazioni vissute che partono dal cuore del problema " giustizia" ...sofferte " dal vivo", dove la " Giustizia" applica i suoi " bisturi accusatori " sul corpo dell'accusato.

Tristissimo è leggere che ... " un P.M. dopo una condanna, anche per futilità, è contento, gaudioso, quasi beato per aver fatto condannare un poveraccio, che si ha rubato una fetta di carne dunque commette un reato, ma non avendo soldi non poteva mangiare e non come i signori che mensilmente portano a casa oltre 6 mila euro; perché Scarpinato non viene a raccontare, agli eoliani, del perché tre navi ferme, per sequestro, e dopo aver adempiuto alle prescrizioni imposte - da magistrati - sono ancora ferme, perché non viene a spiegare per quale motivo una nave di nuova costruzione, per un incidente che ha procurato un danno ad un marinaio, è stata fermata....", certo vanno fatti gli accertamenti ma perché fermarla, procurando danni di natura economica non indifferente a tutta una comunità (questo sì che danneggia le

attività di una popolazione); perchè il Sig. Scarpinato, non ci spiega le motivazioni per cui, un medico che sbaglia, un ingegnere che sbaglia, un commercialista che sbaglia nel proprio lavoro deve risarcire i danni, mentre i magistrati no, perché non lo devono, sono forse figli di un Dio maggiore, sono i depositari di una assoluta verità, sono intoccabili ?
Ed è questo quanto succede in Italia. Noi cittadini, ignoranti, siamo tenuti all'oscuro, non siamo informati. Quanti cittadini, rinchiusi nelle carceri, sono ancora in " attesa " di giudizio? E da quanti anni!
Oggi il governo ha varato la " Riforma della giustizia". I nostri magistrati sono da decenni divisi in associazioni corporative che si richiamano ai vari partiti politici rappresentati in Parlamento, potentati illegali, lobby organizzate a difesa dei propri interessi, di un sistema di " intoccabili"! Dove si legge : tu apparterrai alla corporazione che ti fa fare carriera e obbedirai " anima e corpo" alle sue direttive come un cadavere, " perinde ac cadaver" .
Quando avremo giudici saggi, onesti ed imparziali? "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi."
Con viva simpatia.

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A Filicudi al centro dell’isola, "Villa La Rosa" di Stefano Rando, è il punto di ritrovo per tutti: isolani e turisti. "Villa La Rosa" offre servizio alberghiero con camere comode e confortevoli, in zona riservata distante 50 metri dal ristorante, dal bar, dalla discoteca.
 
Ogni sera si balla gratis. Il rinomato ristorante, gestito dallo chef Adelaide Rando, offre specialita’ eoliane principalmente a base di pesce fresco. Ben fornita la carta dei vini ed il bar.
 
Le camere di Villa la Rosa lasciano intatta l'atmosfera delle case eoliane. Da ogni stanza si accede ad terrazzo riservato, con il tetto ricoperto di fascine esiccate al sole. Davanti alle camere un ampio giardino solarium. Tariffe competitive e qualità del servizio sono i motivi per cui un’affezionata clientela viene ad albergare a "Villa La Rosa". Info Via Rosa, 24, 98050 Filicudi Telefono: 090 988 9965
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Caro Direttore,
nessun imputato e nessuno colpevole. Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, non ha commesso “nulla di illecito”.
Il Porto di Genova, con i suoi oscuri, pasticciati intrecci, tra graziosi “ interessi privati” e concessioni “pubbliche”, beni di proprietà degli Italiani, tutto “ lecitamente” condito da una pioggia di generose “ bustarelle”, a favore di una “ qualificata” e regolarissima “ gestione idrovora” di “ tangenti” , in cambio di “ favori portuali “.. tutto ciò non sussiste.

E Lipari, come Genova, ha i suoi accordi segreti, ricorda sul Notiziario il dottor Angelo Sidoti.
“ Alla Società Meligunte Srl, allora all’interno del Gruppo D’Ambra, che presentò un progetto per la realizzazione di una struttura alberghiera in Località Papisca denominato “Antico Mulino”, rammenta Sidoti, “ alla stessa fu negato il rilascio di concessione edilizia anche se la società resistette in giudizio, prima al TAR e poi al CGA, rimanendo tuttavia soccombente per i vincoli di distanza dalla battigia”. Perché negarlo?
Chi amministra le Eolie, Patrimonio dell’Umanità, puo’ rispondere?

Caro Direttore,
entro aprile scade la possibilità di richiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai Tv .
Le categorie degli " esenti" dal canone Rai Tv :
- Chi non possiede il televisore a casa;
- Coloro che hanno più di 75 anni e un reddito annuo non superiore a 8.000€;

- Militari delle forze armate italiane, solo se la Tv è nei locali di servizio;
- Militari di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana, appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia;
- Agenti diplomatici, funzionari o impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali;
- Rivenditori di apparecchi televisivi destinati all’esposizione e alla vendita al pubblico.

Caro Direttore,

con le imminenti procedure di avvio lavori del “Ponte sullo stretto” di Messina e l’inizio degli espropri, molti cittadini calabresi e siciliani saranno costretti ad abbandonare le loro abitazioni.

Le cronache riportano le molte proteste contrarie al “ Ponte”.

Sembra che nessuno ricordi lo spaventoso maremoto che spazzo’ via la vita di migliaia di abitanti, rendendo Messina una città morta.

Il peggio sta per arrivare.   Infiniti i danni al Paesaggio.

I lavori di “ scavo” ridurranno a deserto una intera area ricca di cultura e storia.

Si sta procedendo senza pietà. Si stanno distruggendo spiagge, agrumeti, uliveti, paesaggi unici al mondo, si prevede la distruzione di oltre 450 belle abitazioni rase al suolo, una valanga di TIR, mezzi meccanici di ogni tipo, giorno e notte, per anni l’aria sarà avvelenata, rendendo invivibili storiche città.

L’intera economia, turismo in testa, andrà in malora.

Se poi si continua a non provvedere alla “ sicurezza”, con la “ catena dei subappalti”, aumenterà il numero degli incidenti mortali.

Molti siciliani e calabresi vivono “ ore disperate”.

Temono per la loro vita. Dove andare a vivere ? Distrutti legami generazionali, molti anziani e ammalati, giovani e vecchi “ estirpati” , ridotti a mendicare, cacciati via, saranno costretti ad andarsene, raminghi. Ma dove?

Fermiamo tutti insieme, italiani di ogni regione, questo massacro che incenerisce l’intera Italia.

Evidentemente si   mira alla distruzione di un immenso patrimonio, unico al mondo.

Strade, ponti, giardini, coste, paesaggi demoliti, antiche preziose pinete devastate, su entrambe le coste , siciliane e calabresi.

Orrore. Il mondo della finanza, la speculazione mondiale sono in agguato.

Avide mani, pronte a banchettare.

Notizia che non trova eco. Tragedia di cui nessuno ne parla.

Il “ponte sullo stretto” segna la fine della “ Bella Italia”. Nessun Poeta scenderà dal nord!

Ci sono decine di rapporti, critiche , studi, che segnalano la mancanza di solidi argomenti,

approfondite analisi, non solo sulle forniture di materiali, come sulle ignote fonti dei finanziamenti, la loro origine non si conosce. Buio pesto.

Resteranno in piedi solo le macerie di secoli di civiltà.

Siamo soli ed imbelli di fronte ad una imminente , spaventosa calamità.

Caro Direttore,
riflettori semi spenti, vige il silenzio stampa, dopo un lungo strascico di polemiche, cariche della polizia, fastidiosi blocchi stradali, marcia su Roma, della rumorosa protesta agro-trattoristica.
Ora, occhi puntati sul “Carosello “ tutto a trazione Fratelli d’Italia per il doppio “governatorato” di Cagliari e di Venezia.

Da una parte Luca De Carlo, sostenuto da Fratelli d’Italia, noto per le sue battaglie contro le farine di insetti e la carne «sintetica».

E dall’altra Luca Zaia, di provata fede leghista, abile e consumato politico, osannato dai veneti, con un indice di gradimento di oltre il 60% mira a rimanere in sella.
Sfide aperte, a corrente alternata, anche in Sardegna: da una parte il candidato di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, che vuole disarcionare Christian Solinas, governatore uscente vicino alla Lega.

A Cagliari, intanto, messo in panchina il “ centravanti “ meloniano Truzzu, celebra la vittoria Alessandra Todde trascinando un redivivo centro-sinistra.
La Meloni fa autocritica. Per lei si prevede tempo instabile con forti “rovesci”: tra due settimane  in Abruzzo.

Caro Direttore,
condivido le vive preoccupazioni della nostra lettrice Signora Lina Paola Costa, che puntualmente lamenta il progressivo cattivo uso della lingua italiana, il predominio di un linguaggio banale, scurrile, in voga nei programmi Tv. Vuoti di contenuti.
Pessimi esempi non mancano, quando ne fanno cattivo uso alti funzionari, addetti alla Cultura.
Sono sparite le buone “ regole e maniere “ sintattiche – grammaticali della lingua italiana.
Si banalizza lo studio. La scuola ne soffre. Spesso gli insegnanti sono fatti oggetto di violenze.
Sempre meno sono i lettori che frequentano le biblioteche.

Si fa sempre piu’ critica la situazione delle 7.425 biblioteche italiane. Molte stanno chiudendo.
Fondamentale per la democrazia è la funzione culturale di una biblioteca pubblica.
Solo il 9% delle biblioteche riesce ad aprire per più di 40 ore a settimana, il 10% ha un solo bibliotecario, mentre le altre si affidano a ditte appaltatrici “ esterne” per garantirne i servizi. Ma con quali risultati?
Marguerite Yourcenar scrisse nel suo celebre romanzo “Memorie di Adriano” che “fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito”.

Ma quale futuro può esserci per i nostri granai, se sono vuoti?
Come può una biblioteca vivere senza rinnovarsi, ampliarsi, senza dotarsi di competenti, illuminati, critici, studiosi bibliotecari?
Tutti abbiamo il diritto di conoscere, leggere, studiare. Come il pane.
Chiudere una biblioteca significa condannare i nostri figli all’ignoranza.

Caro Direttore, 
da oggi gli italiani si sono tutti “ differenziati”. 
A nord comanda il Piemonte con il Conte di Cavour, a sud governa Re Francesco II (Franceschiello) lo “ Stato delle Due Sicilie”. 
E’ di moda “ l’autonomia differenziata”, lo Stato unitario è fallito.
Fine della Sanità pubblica. 
Oggi ci si rivolge al “ privato”, convenzionato. 
Se non hai mezzi tuoi non ti puoi curare. Sei abbandonato al tuo destino. 
Con “l’autonomia differenziata” cessa l’unità anche della lingua italiana. Ognuno parla a suo modo. 

Fine della Repubblica. Sancita nell’articolo 5 della Costituzione, posta a garanzia di principi democratici e diritti sociali, che debbono valere su tutto il territorio nazionale, senza discriminazioni e differenziazioni tra le Regioni. 
Con l’autonomia differenziata si liquida tutto ciò che è “pubblico”, finalizzato a salvaguardare l’interesse generale degli Italiani. Siamo a fine corsa. 

Aumentano le profonde differenze sociali, ogni Regione va per conto suo. 
Vengono a mancare basilari politiche a tutela nazionale di scuola – istruzione, lavoro, sanità, servizi sociali, trasporti, fiscalità, economia, ambiente, infrastrutture e territorio.  

Caro Direttore,
la miriade di crediti fiscali da Superbonus rischiano il macero.
Mancano 20 giorni per comunicare all’Agenzia delle entrate le cessioni dei crediti fiscali maturati per il 2022.

Una montagna di crediti, oltre 120 miliardi di euro, che senza “cessione” andranno al macero.
Nessun rimborso e nessuna proroga.
L’ Ance, l’Associazione nazionale costruttori segnala i fortissimi rischi d’insolvenza dei costruttori.

Decine di migliaia di cantieri, in virtù del caos normativo e applicativo dello strumento, non riusciranno a terminare i lavori entro fine anno.
Si rischiano fallimenti a catena. Dal governo nessuna risposta.

Caro Direttore,
in allarme l’intero comparto mondiale dei mercati finanziari : dopo anni di successi, i cinesi dei celebrati “ Country Garden” e “ Evergrande” che hanno investito senza alcuna regola sono in pericolo di fallimento. Si stima una “bolla” di oltre 500 miliardi di dollari.

La Cina da anni persegue campagne di costruzioni immobiliari a ritmi altissimi ovunque, anche nel campo delle infrastrutture, come nei costosi grattaceli di livello residenziale.
Esattamente contro ogni buona regola, gli enormi edifici non vengono costruiti seguendo le fondamentali logiche del mercato, ma sono regolati dai governi locali, che traggono benefici speculativi di oltre il 50% dalla vendita dei terreni “edificabili.”

La Cina , senza alcuna regola, ha fatto crescere interi quartieri fantasma nelle poverissime periferie, dove nessuno vuole andarci a vivere.
Quindi, gli enormi edifici sono vuoti o invendibili. I costruttori non riescono a ripagare i propri debiti con le banche. La normativa cinese è molto severa: non consente ai gruppi immobiliari di “patteggiare “ con i creditori.

Lipari - Il ritorno di Tindaro Li Donni da Melbourne e baci e abbracci con il concittadino "Mack" il "Cicerone" eolian-australiano...

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Filicudi, "Villa La Rosa" di Stefano Rando il ristorante-Hotel aperto tutto l'anno

Lipari - All'Edicola di Mimmo Belletti ospite d'onore il piu' famoso portalettere delle Eolie Tanino Bonfanti...

Nella foto con il "pilastro" Roby Monte...

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Caro Direttore,
chi riesce ad andare in vacanza quest’anno?
Lo stipendio medio in Italia nel 1980 era di 2,3 milioni di lire. Un buon gelato costava 1.500 lire. Quindi con il tuo stipendio compravi 1533 gelati.

Oggi lo stipendio medio è 2.400€ e il gelato costa 3,5€. Oggi compri solo 685 gelati. Dove sono finiti 848 gelati?
In continuo aumento il numero di coloro che non possono permettersi un pasto completo.
Circa 20 italiani su 100 soffrono la fame. Sono carenti di alimenti ricchi di vitamine e di fondamentali fibre nutrienti.
Molti non acquistano piu’ formaggi, verdure, carne, ortaggi, cereali, pesce, legumi e frutta.
Alimenti fondamentali per regolarizzare le normali funzioni vitali.

Eurostat ha lanciato l’allarme: il prezzo del pane al kg nel 2023 è aumentato del 15%, , causa la guerra in Ucraina.
La mancanza di grano, il blocco della Russia, rischia di portare a una crisi mondiale di miseria.
Tutti i prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari, sono in aumento, “la situazione è preoccupante”, secondo Federconsumatori.
In crescita il numero della popolazione che non puo’ permettersi acquisti per un solo pasto medio/ giornaliero di un ettogrammo di carne, pesce, pasta, o di equivalente vegetariano.

Caro Direttore,
continua lo sciopero del sindacato USA, Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists.
Molti attori e migliaia di lavoratori sono preoccupati di perdere i loro diritti di autore. Contrattualmente sono alla mercé dei produttori e dei registi.
Il peggio è in arrivo con “ l’intelligenza artificiale, mentre per le case cinematografiche si prospetta un boom economico.
In pericolo i proventi del diritto d’autore, principale fonte di reddito per attori e sceneggiatori.

Le attuali produzioni cinematografiche e televisive sono state interrotte, con lo sciopero sono state bloccate le presentazioni ufficiali , stampa, radio, televisione, e molti attori , registi, etc. non potranno assistere alle anteprime, fare interviste, partecipare ai dibattiti, conferenze stampa, etc.
Non potranno partecipare a spettacoli di premiazione, partecipare a festival cinematografici , nemmeno promuovere progetti sui social media mentre è in vigore lo sciopero.
Si temono pesanti ripercussioni negative per l’inaugurazione del prossimo festival cinematografico di Venezia.

Caro Direttore,
l'Unione Europea si rafforza con gli accordi di Vilnius ( Lituania) dell' 11 luglio 2023. Anche la Svezia entra a far parte della Nato, come già avvenuto per la Finlandia il 4 aprile scorso.
Vilnius rafforza gli Stati democratici e l'Alleanza Atlantica. La Svezia è una monarchia costituzionale, la sua popolazione ammonta a 10.549.347 abitanti.
Il Mar Baltico acquista nuova importanza strategica, libera area Nato. La Reale Marina Svedese, ha un organico di oltre 5.000 persone e da circa 1.300 marines,
L’istruzione primaria resta tutta a carico dello Stato.

Gli svedesi godono di redditi elevati, di alta scolarità, equità tra i sessi ai servizi, buona redistribuzione della ricchezza,
Ottimo il sistema assistenziale. La Svezia investe nell’innovazione e ricerca: Spotify, Skype, King.
L'economia svedese è stabile, con un tasso crescente del +4,2% sul 2021.
Ottimo è il livello tra investimenti pubblici e privati e partnership tra imprese e mondo accademico.
La Svezia punta molto su educazione e cultura, investimenti in crescita, elevato numero di dottorandi stranieri, alta formazione universitaria.
il Governo cura l'innovazione e ricerca. L'istruzione primaria che resta tutta a carico dello Stato.

Gli studenti universitari ricevono un sussidio per tutta la durata degli studi, che dovranno rimborsare.

Nella fotografia : La Svezia sotto Re Gustav Vasa nel 1560 2- Le acquisizioni fino al 1611. 3 - Quelle di Gustavo Adolfo II e della Regina Cristina del 1654.

4 - La Svezia , nella sua massima espansione, sotto Re Karl X del 1660.

Caro Direttore,
“Vengono intanto assicurati i servizi indispensabili sulle rotte da e per le isole, alle quali il Governo regionale presta sempre grande attenzione”.

Ha fatto benissimo Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana.
Il blocco delle navi di trasporto pubblico è un atto contro la Costituzione della Repubblica.

Allucinante cosa succede a Lipari. Dura la vita per chi vive ed opera nelle Isole Eolie, una degradante esperienza.
Essere privati della libertà. Essere ridotti come schiavi, in prigione.

Caro Direttore,

il ministro Carlo Nordio ha presentato al Consiglio dei ministri l’ennesima “ riforma della giustizia “. Temi principali: le intercettazioni, la custodia cautelare, i reati contro la pubblica amministrazione, la cancellazione dell’ abuso d’ufficio, il traffico di influenze illecite , l’avviso di garanzia.

In autunno è previsto un secondo Consiglio: la separazione delle carriere tra giudici e pm e una nuova riforma del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura.

Secondo il ministro Nordio:” È patologico che in Italia molto spesso la politica abbia ceduto alle pressioni della magistratura sulla formazione delle leggi. Questo è inammissibile. Il magistrato non può criticare le leggi, come il politico le sentenze. Ascoltiamo tutti, ma il Governo propone e il Parlamento dispone. Questa è la democrazia e non sono ammesse interferenze”.

Secca la risposta dell’ex magistrato Gianrico Carofiglio: “ Cancellare l’abuso di ufficio apre praterie a criminali con il colletto bianco di tutti i tipi. Le praterie sono quelle della totale assenza di norme che tutelano i cittadini rispetto agli abusi dolosi dei pubblici amministratori e funzionari”.

Caro direttore,

dopo 75 anni e 13 miliardi di euro spesi dai contribuenti per bilanci in rosso e disperati salvataggi, Alitalia è fallita nel 2021.

Nata dalle sue ceneri Ita Airways ha chiuso il 2022 perdendo oltre un milione di euro al giorno.

Per salvarla dal fallimento al governo Meloni servono i soldi della Lufthansa, che ha imposto in cambio prezzo e controllo della società.

Tutto è ancora in alto mare: non c’è un piano industriale, incombono le vertenze sindacali degli ex dipendenti Alitalia, ora in cassa integrazione, non si sa se l’Europa autorizzerà l’operazione.

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