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Giovanni Anselmo, La mia ombra verso l’infinito dalla cima dello Stromboli durante l’alba del 16 agosto 1965.jpg

La 6° edizione del Marosi Festival presenta 34 appuntamenti che diventano emblema della ricerca e della sperimentazione multidisciplinare nelle arti. Il progetto di Giulia Ferrato diretto proprio da Ferrato con Anna Basti è una maniera profonda di recupero della dimensione artistica vissuta dentro la natura, per la natura e con la natura. La danza, la performing art, le installazioni e la sound art sono le traiettorie-madri in cui si sviluppa il festival siciliano che negli anni è cresciuto sempre su più in ambito internazionale e che stabilisce una speciale occasione di turismo culturale, coinvolgendo artisti e compagnie da Italia, Malta, Spagna, Belgio, Slovenia che per cinque giorni intensi illumineranno l’isola con il loro magma creativo. Una edizione che indaga il tema “Gold Variations” perché la sorgente sono le trenta Variazioni Goldberg per clavicembalo/pianoforte composte da J. S. Bach nel XVII secolo. Non mancheranno i segmenti “Art and Community” e “Around a Process of Making” con la partecipazione di artiste_i in fase di creazione dell’opera.

“L’oro è forgiato dal fuoco, ne contiene la memoria. Depositi di oro si formano nei vulcani in profondità e l’oro è ospitato nelle sue pietre. Scendendo in profondità, troveremo l’oro nella camera magmatica dello Stromboli?”. Ecco l’enigma-missione del Marosi Festival, che dal 26 al 30 giugno lascerà espandere decine di esperienze corporee. Così le Eolie assumono il valore di calamita per raccogliere e dilatare idee, creazioni, azioni sceniche e spettacoli da vivere in comunità nello scambio radicale tra coloro che sono residenti e coloro che diventano cittadini provvisori del territorio-isola. “Durante il festival – spiega Giulia Ferrato – le case, i tetti, gli uliveti, il mare e la schiena stessa del cono vulcanico diventano luoghi di ascolto e performance della pratica artistica contemporanea. Dal 2022 ad oggi abbiamo scelto di includere artiste/artisti locali o che hanno deciso di abitare a Stromboli intessendo dialoghi con artisti stranieri per attivare una comunità eterogenea, trasversale e intergenerazionale. L’eredità che si manifesta ogni volta è la creazione di storie, leggende e memorie d’insieme”.

L’apertura di Marosi si espande in più location. Mercoledì 26 giugno, Jurij Konjar terrà un workshop mattutino che proseguirà a cadenza giornaliera al Parco Parco, mentre al tramonto Abigail Agius proporrà alla spiaggia delle Petrazze l’azione site specific “Seismo-Body” che reinventa il corpo quale sismografo per i terremoti. Poi dal porto a Casa di Irene c’è la “Bach Parade” e nell’abitazione è pronta l’installazione di Irene Lanza battezzata “La memoria del fuoco”. Si resta nella dimora ad ascoltare i canti di Vera Di Lecce per il set “Per fare un fuoco” che abbina lo sciamanesimo delle pizziche alle atmosfere da rave suonando (anziché un violino) una chitarra elettrica con archetto elettronico e-bow. Ciò viene intrecciato alla presentazione della ricerca “Stuporosa” compiuta da Francesco Marilungo. Il Vulcano nel bosco diventa l’“Arcipelago” per Maria Montesi, abbinando performance e videoproiezioni per la relazione tra vulcani e emozioni umane scatenata da una catastrofe naturale e, per la chiusura alla Libreria, Focu ’Ntrê Cori: un cortometraggio di Niccolò Donatini.

'TheoDora' di Amalia Borsellino, Marosi 28.06.24.jpg

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Giovedì 27 si inizia nuovamente con “Goldberg a gocce” di Jurij Konjar e dopo pranzo toccherà nell’identico spazio a Annika Pannitto con “Meet the Choreographer: Steve Paxton in Golberg Variations”. È pieno pomeriggio e in piazza San Vincenzo la danzatrice Marta Greco propone la performance “Wednesday Dance” in cui il ballo è antidoto alle distrazioni del mondo. Subito dopo sarà tempo per la passeggiata segreta che avrà meta al Parco Parco dove andrà in scena la performance di danza “Stuporosa” – sui processi psichici del lutto, tra pianto e lamento funebre salentino, nella stilizzazione del pathos e dell’espressione parossistica del dolore, con drum machine e loop station ispirata al saggio Morte e pianto rituale di Ernesto De Martino – di Francesco Marilungo, con Vera Di Lecce, Martina Di Prato, Francesca Linnea Ugolini, Barbara Novati e Roberta Racis. Infine dalle 22.30 alla biblioteca di Stromboli la presentazione del libro d’artista / disco “Embrace the Darkness” di Alos per restituire alla comunità di Stromboli la ricerca creativa avvenuta sull’isola. Tanto che il vinile è stato stampato in color rosso lava.

Venerdì 28 dal mattino al Vulcano nel bosco inizia l’avventura “Suono aperto”, un workshop esplorativo della musica a cura di Pescheria con Hugo Sanchez e Francesca Bianchi che, in tre appuntamenti fino a domenica 30, porta alla raccolta individuale|collettiva dei suoni strombolani con registrazioni analogiche-digitali fino all’elaborazione di gruppo. Di nuovo al Vulcano nel bosco alle 14 per l’“Archivio sonoro e sperimentale delle isole Eolie”, performance*talk di Edizioni Brigantino con i vertici di Marosi e il compositore Renato Grieco. Dal tramonto, “TheoDora” di Amalia Borsellino sul tetto dell’Albergo Brasile: una performance foto-danzata dedicata a Dora Maar, alias la signora di Pablo Picasso. A seguire, nell’uliveto Boni, Chiara Marolla (danzatrice) e Cinzia Sità (dramaturg) saranno protagoniste di “Als”, performance di danza ispirata a un personaggio ambiguo-ancestrale sul precipizio umano/vegetale/animale. A sera il Parco Parco sarà “Gigante”, performance della coreografa-ricercatrice Annika Pannitto su testo di Oscar Cornago, sul cambiamento del corpo nelle ore notturne accompagnato dalle “Goldberg Variations BWV 988” di Bach. Infine il collettivo acrobatico FUNA con Marianna Moccia e Viola Russo in “Senza titolo”, su musiche di Julia Primicile Carafa: una performance site specific sull’apnea derivante dalla mancanza di tempo che provoca inquietudine e disorientamento, assenza di ossigeno e assenza di ricordi. In cui “ognuno di noi ha una storia da raccontare ma è una storia senza titolo”.

Sabato 29, dopo la quotidiana esperienza mattutina di “Goldberg a gocce” con Konjar al Parco Parco, in fascia pomeridiana Annika Pannitto ribadisce l’azione “Meet the Choreographer: Steve Paxton” e dal tramonto sarà pronto un poker di azioni: alle 19.30 alla pensione Nassa “Careful What You Wish for” è la performance della danzatrice Beatrice Biondi che attraverso la poesia danzata prova a proteggere i desideri che abbiamo e la domanda “Cos’è mia figlia?”. Nella medesima location, dalle 20, “Stay Where You Are while You Are” di Margherita Celestino, danzatrice che asseconda la ricerca espressiva per riorientare la percezione della realtà. Alle 21.30 al Parco Parco lo spettacolo di danza partecipata di Jurij Konjar “Goldberg a gocce”, che ha cominciato questo suo esperimento-omaggio nel 2007 imitando meticolosamente i movimenti di Steve Paxton in ogni frammento della coreografia fino a rintracciare il concetto di “pazienza” all’interno del processo creativo. L’arrivederci al sabato lo realizza dalle 23 Matteo Marongiu che nella performance di danza “Studio per un concerto” ambientata al Molo vecchio dirimpetto lo Strombolicchio, su musiche di Santiago Malverde ci conduce in un esperimento di loop anatomici tra noia metafisica e distrazioni.

A sigillare la sesta edizione di Marosi Festival, domenica 30 apre la mattinata Anna Basti con “Le classique c’est chic”, lezione-performance di danza classica rivolta a tutti nella centrale piazza San Vincenzo per raccontare come la danza sia un gesto collettivo che decolonizza l’immaginario. Dalle 10.30 al Vulcano nel bosco ci sarà il momento conclusivo di “Suono aperto” a cura di Pescheria con Hugo Sanchez e Francesca Bianchi. Dopo pranzo, Annika Pannitto ripropone “Meet the Choreographer” al Parco Parco. Al crepuscolo, nuovamente al Vulcano nel bosco, in collaborazione con il Teato Eco Logico, start all’originale lectio-concerto di Rodion (alias il ricercatore-compositore Leandro Cianfanelli) che eseguirà una selezione di alcune “Variazioni Goldberg” e racconterà del contrappunto e della struttura quali fondamentali elementi di questa mirabile opera del compositore tedesco che ha vissuto nel periodo cosiddetto barocco, lasciando comprendere il ruolo dello stesso Bach nella cultura musicale occidentale. Dalle 20 a Casa Carrubo l’installazione-concerto “Infinito” di Giuseppe Cordaro e Vittoria Assembri in omaggio a Giovanni Anselmo, emblema dell’arte contemporanea scomparso lo scorso dicembre e che ha abitato a lungo sull’isola eoliana, che vuole rievocare un avvenimento del 16 agosto 1965: all’alba proprio Anselmo venne ritratto in foto in vetta al vulcano Stromboli. La performance di musica concreta sonorizza le foglie dell’albero del carrubo fino a creare una suite elettronica viva che nasce dall’ecosistema casalingo. Il momento sarà celebrato in un “secondo tempo” all’aurora del giorno dopo con un rito sonoro che prevede l’ascesa collettiva al vulcano per propagare i suoni dello Stromboli, “mentre la terra e le pietre si orientano, l’infinito si manifesta”, citando l’esperienza di Anselmo. La domenica termina in piazza San Vincenzo alle 23 con il dj set di Hugo Sanchez

> L’ORO È FORGIATO DAL FUOCO, NE CONTIENE LA MEMORIA. DEPOSITI DI ORO SI FORMANO NEL CUORE DEI VULCANI E L’ORO È OSPITATO NELLE SUE PIETRE. SCENDENDO IN PROFONDITÀ, TROVEREMO L'ORO NELLA CAMERA MAGMATICA DELLO STROMBOLI?

Mercoledì 26 giugno

9:00 - 11:00 Parco Parco, Goldberg a Gocce, Art and Community Workshop adults, a cura di

Jurij Konjar.

18:00 Petrazze, Seismo-body, performance site specific, Abigail Agius #Around a process of making* 1.

18:30 Bach Parade, dal porto alla Casa di Irene.

19:15 Casa di Irene, La memoria del fuoco, Installazione vernissage, con Irene Lanza.

20:00 Casa di Irene, presentazione ricerca Stuporosa, Francesco Marilungo e Vera Di Lecce. A seguire: Per fare un fuoco, canti a cura di Vera Di Lecce.

21:30 Vulcano nel Bosco, Arcipelago, primo studio, performance con video proiezioni, con Maria Montesi #Around a Process of making 2.

22:30 La libreria, Focu ’Ntrê Cori, proiezione di due cortometraggi, regia Niccolò Donatini

Giovedì 27 giugno

9:00 - 11:00 Parco Parco, Goldberg a Gocce, Art and Community Workshop Adults, a cura di Jurij Konjar.

15:00 - 16:30 Parco Parco, Meet the Choreographer: Steve Paxton in Goldberg Variations, Art and Community workshop Kids, a cura di Annika Pannitto.

17:00 piazza San Vincenzo, Wednesday Dance, performance di danza, con Marta Greco #Around a process of making 3, (15 min)

17:45 - 20:30 Passeggiata segreta | Meeting point (piazza San Vincenzo), Stuporosa, performance di danza, di Francesco Marilungo con Vera Di Lecce, Martina Di Prato, Francesca Linnea Ugolini, Barbara Novati, Roberta Racis.

22:30 La biblioteca di Stromboli, Embrace the Darkness, presentazione del libro d’artista/disco vinile. Restituire alla comunità la ricerca artistica avvenuta a Stromboli, Alos.

Venerdì 28 giugno

9:00 - 10:30 Parco Parco, Goldberg a Gocce, Art and Community Workshop adults, Jurij Konjar.

10:30 - 13:30 Il Vulcano nel Bosco, Suono aperto (primo modulo teorico), Art and Community Workshop Adults, Hugo Sanchez e Francesca Bianchi.

14:00 – 15:00 Vulcano nel Bosco, Archivio sonoro e sperimentale delle isole Eolie, talk*performance con Edizioni Brigantino, direzione Marosi e Renato Grieco.

15:00 - 16:30 Parco Parco, Meet the Choreographer: Steve Paxton, Goldberg Variations, Art and Community Kids workshop, a cura di Annika Pannitto.

19:00 Albergo Brasile, TheoDora | Studio, con Amalia Borsellino, #Around a process of making 4.

19:45 partenza da San Bartolo – Uliveto Boni, Als, performance di danza, con Chiara Marolla e Cinzia Sità (Sosta Palmizi).

21:30 Parco Parco, Gigante, performance di danza, con Annika Pannitto (50 min).

23:00 Casa Galletta, Senza Titolo, performance di danza verticale, con il collettivo FUNA.

Sabato 29 giugno

9:00 - 10:30 Parco Parco o piazza (da verificare), Goldberg a gocce, Art and Community Workshop (aperto a tutti), Jurij Konjar.

15:00 - 16:30 Parco Parco, Meet the Choreographer: Steve Paxton, Goldberg Variations, Art and Community Kids workshop, a cura di Annika Pannitto.

19:30 piazza San Vincenzo, Careful What You Wish for, performance di danza, con Beatrice Biondi #Around a process of making (5,30 minuti).

20:00 Casa Carlotta, Stay Where You Are while You Are, performance di danza, con Margherita Celestino, #Around a process of making (6,30 min).

21:30 Parco Parco, Goldberg a Gocce, una ricerca nella danza delle variazioni Goldberg, performance di danza partecipata a cura di Jurij Konjar (50 min).

23:00 Molo vecchio, Studio per un concerto, performance di danza, con Matteo Marongiu #Around a Process of making (7,20 minuti)

Domenica 30 giugno

9:00 - 10:00 piazza San Vincenzo, Le classique c’est chic!, Art and Community Class Adults, a cura di Anna Basti

10:30 - 13:30 Il Vulcano nel Bosco, Suono aperto, Art and Community Workshop Adults, Hugo Sanchez e Francesca Bianchi (180 min).

16:45 Parco Parco, Meet the Choreographer: Steve Paxton, Goldberg Variations, restituzione Art and Community Kids, a cura di Annika Pannitto.

19:00 Il Vulcano nel Bosco, Lezione-concerto sulle Variazioni Goldberg di Bach, lecture music performance, Rodion, (90 min). Il concerto è organizzato in collaborazione con la Festa di Teatro Eco Logico

20:30 Casa Carrubo, Infinito, una dedica a Giovanni Anselmo, Sound Art installation, con Giuseppe Cordaro, a cura di Marosi e di Alessandro Soresini.

22:30 piazza San Vincenzo, Festa di chiusura, dj set a cura di Hugo Sanchez & guest.

alba 5:00 meeting point San Bartolo, Infinito, una dedica a Giovanni Anselmo, Rito sonoro verso l’oltremare, con Vittoria Assembri.

La 6° edizione del Marosi Festival accoglie Abigail Agius (Malta), Alos, Vittoria Assembri, Beatrice Biondi, Amalia Borsellino, Margherita Celestino (Belgio), Giuseppe Cordaro, FUNA_danza verticale, Marta Greco, Jurij Konjar (Slovenia), Irene Lanza, Francesco Marilungo, Vera Di Lecce, Chiara Marolla e Cinzia Sità, Matteo Marongiu, Maria Montesi, Annika Pannitto, Rodion, Anna Basti, Michela Palermo, Renato Grieco, Hugo Sanchez e Francesca Bianchi.

*#Around a process of making, research and mentoring project, è un percorso di alta formazione gratuito rivolto ad artist* emergenti nel campo della danza e delle performing arts, selezionati tramite call internazionale. Al Marosi Festival presentano lo stato della loro ricerca, nutrita a partire dall’incontro con l’isola e il vulcano. Mentors: German Jauregui e Antia Diaz Otero (Spagna).

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