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di Daniele Sequenzia

Caro Direttore,
l’Europa spinge verso la trazione elettrica. L’Italia, non investe, procede a passo di lumaca.
La quota italiana dei Tir elettrici sul mercato totale è irrisoria. Meno dell’ 1% del totale circolante.
Siamo pieni di gas inquinanti, non si respira, il clima è impazzito.
L’Unione Europea vuole azzerare le emissioni nocive entro 15 anni.
L’Italia ha un parco circolante di veicoli inquinanti, tra i più vecchi d’Europa.

Se vogliamo rinnovarci, cambiare rotta, occorrono subito 700 milioni di euro, in nuovi, moderni veicoli a emissioni zero.
L’Austria ha stanziato 365 milioni, la Francia 534 milioni, la Spagna 174 milioni, la Germania un miliardo e 600 mila euro.
Dopo settimane di “rivolta degli agro- trattori “ ci si mettono anche gli autotrasportatori.
Vogliono migliori trattamenti, sicurezza, nuovi contratti.
Cosa intende fare il Governo?

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Caro Direttore,
senza una buona, moderna , efficiente, rapida giustizia, il sistema democratico soffre.
Inaugurato l’anno giudiziario 2024, la giustizia italiana resta lontana dagli standard europei.
Non riesce a mettersi al passo. Non funziona da decenni, ci sono molte, troppe leggi, tutte diverse, che frenano il buon processo. Il sistema resta non allineato.
Non sta nei tempi e nei modi di altri sistemi giudiziari.

I cittadini non hanno fiducia. Sono depressi.
Ci sono rinvii continui che fanno durare decenni il processo, costi e tempi salatissimi, per il contribuente e per le parti coinvolte costrette a pagare pesanti parcelle e carte bollate.
Costosissime. La giustizia non funziona anche per gli uffici che sono spesso intasati, c’è penuria di cancellieri, segretari, pochi e mal disposti i computer funzionanti. Scarse le connessione Wi-Fi, lenti gli archivi elettronici.

Manca la cultura dell’innovazione. Non sono stati fatti i necessari investimenti.
Manca personale preparato, tecnico specializzato, senza il quale tutto diventa lento, difficile.
Leggo e riporto: “ In Piemonte si registrano pesanti mancanze di personale amministrativo dal 20 %al 50% sia negli uffici giudicanti che in quelli requirenti. L’età media dei nostri cancellieri, funzionari e assistenti è di 55 anni. I giovani hanno optato per un impiego in altre amministrazioni pubbliche ove godono di migliori retribuzioni.

Tutto cio’ peggiora il funzionamento. Di fatto esiste una situazione che configura una concorrenza sleale tra le amministrazioni dello Stato”.
Così il presidente della Corte d’appello di Torino Edoardo Barelli Innocenti.
«Mancano anche dirigenti amministrativi : su 13 uffici giudicanti del distretto ve ne sono solo quattro».

Se Torino piange, Palermo non ride: lo conferma la Procuratrice Generale di Palermo Lia Sava.
“Cosa nostra “ continua ad essere pericolosa sotto forme diverse, sistema illegale “ fluido “, invisibile, che agisce sommerso, si procura appoggi, amicizie accumulando denaro sporco che reinveste in attività “ pulite “
attraverso nomi insospettabili.

“La città di Palermo continua a essere suddivisa in 8 mandamenti, composti da 33 famiglie e la provincia ancora strutturata in 7 mandamenti, composti da 49 famiglie”.
E’ quanto riporta la relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia.

 

Caro Direttore,
si è tenuto a Roma un convegno internazionale sul tema: “Un’opera tradotta e da tradurre. Pasolini nelle lingue del mondo” organizzato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del centenario di Pier Paolo Pasolini e dal Centro Studi di Casarsa Flavia Leonarduzzi.

Nella sua vita Pasolini si è interessato di scuola, teatro, cinema, musica , letteratura e politica.
Si è dedicato alla cultura nel senso più ampio possibile, interessandosi al giornalismo e alla traduzione di importanti opere classiche e straniere, dando vita ad un ricca stagione di ricerche e studi multidisciplinari.
Le opere che Pasolini ci ha lasciato sono una ricchissima eredità per i giovani italiani, meritano di essere ricordate.

Caro Direttore,
sempre piu’ difficile uscire “ vivo” da un ospedale.
Prima di farsi operare, con urgenza, occorre portarsi in ospedale almeno tre avvocati di altissima qualità.
Cerco di capire che cosa sia il “ consenso informato”?
La Corte di Cassazione civile con Ordinanza 30032 di ottobre 2023 ha ribadito, sul tema del consenso informato, che il risarcimento del danno risulta collegato al “consenso presunto”, cioè al consenso in cui il paziente avrebbe comunque proceduto.

Infatti se si ha un consenso presunto senza danno da errore medico non vi è risarcimento.
Diversamente avendo il consenso presunto ed un danno alla persona, anche se l’intervento era stato eseguito correttamente, il paziente dovrà provare che la non adeguata informazione ricevuta ha portato ad un danno alla sua persona.

Ulteriore sentenza della corte di cassazione nel 2021 riguardo il consenso informato in cui si ribadisce l’importanza per il medico di informare e fornire al paziente tutte le notizie utili riguardanti il trattamento sanitario e le sue relative conseguenze.

Va inoltre specificato il tipo di terapia da effettuare e purtroppo le possibili complicanze a cui il paziente potrebbe andare incontro. Cassazione n. 18283 / 2021.
Altra recente sentenza della Cassazione che ritorna sul problema del Consenso informato dichiarando che non è necessario per rimandare l’intervento. (Sentenza 39084 del 2021).
Con tutta la buona volontà, non ci ho capito niente.

 

Dopo tante promesse per la scuola, il Programma “ Fratelli d’Italia “, che prevedeva il potenziamento e ammodernamento di scuola e università, oggi, a che punto è? Dove sono finiti i 30 miliardi di euro previsti per la scuola? Il Governo tedesco ha da tempo investito non meno di 200 miliardi di euro per potenziare la scuola. Gli studenti hanno diritto a molti sostegni, buoni mensa, nuovi alloggi, libri e trasporti ferroviari.

Si possono ottenere lavori part time. Come pure la possibilità di accedere a molti corsi di sostegno, godendo dei migliori strumenti digitali, per apprenderne il migliore utilizzo.Questo permette loro di accedere in maggior numero alle università, essere competitivi, inserirsi nel mondo delle professioni e del lavoro, godendo di moderne competenze sempre più adeguate.

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