
di Daniele Sequenzia
Caro Direttore,
milioni di persone sono in viaggio per le vacanze. Cerchiamo la pace, ma siamo in guerra. Non si riposa!
Da est ad ovest, Capi di Stato bombardano citta´, colpiscono ospedali, scatenano conflitti, aggrediscono popoli liberi, stiamo assistendo a continue stragi.
Hanno esautorato ogni libertà , incarcerati i dissidenti, puniti , costretti i popoli alla miseria, scomparse le istituzioni sovranazionali.
Si stanno spartendo il mondo, uccidendo uomini liberi, usano gas tossici.
Antepongono i loro egoistici interessi di sfruttamento, di dominio.
Sconfitta la Pace , puniti gli sforzi di generazioni di uomini illuminati che vollero garantire un ordine democratico, giusto e pacifico.
Sono stati ignorati, umiliati, svuotati di ogni significato.
Nessuno fa rispettare gli strumenti giuridici internazionali, aumenta la spirale della violenza.
La Corte Penale Internazionale, la Corte Internazionale di Giustizia, le Nazioni Unite impotenti.
Ormai i crimini contro l’umanità proliferano di giorno in giorno. Intere popolazioni sono in fuga.

VIALE SAN MARTINO N. 2 227 Messina info 3281222023


Hotel Ravesi Via Roma, 66, 98050 Malfa Salina Telefono: 090 984 4385
Caro Direttore,
Torino, 14.06.2017
Chiuse le cucine dell’ospedale “ delle Molinette”, il più grande della regione , invase da nidi di blatte, colonie di insetti anche nei letti dei pazienti.
Il Servizio Igiene e Alimenti della sanità piemontese in allarme, si temono infezioni.
Torino, 08.08.2023
Locali pubblici, bar e ristoranti chiusi per invasioni di zanzare. Caldo ed afa, la città bolle. Aumenta la presenza di blatte .
Fioccano le richieste per disinfestare case, bar , alberghi, comunità´, scuole, convitti e dei casermoni abbandonati di periferia. Invasione di Pappataci, decine di pazienti ricoverati, rischi di “Leishmaniosi”, una malattia fatale.
Milano, 14.05.2024
Battaglioni di topi in città. In allarme residenti , alberghi, ristoranti e commercianti.
Interventi delle autorità cittadine, caccia ai roditori, a rischio la salute pubblica.
Malattie trasmesse dai topi all´uomo : Salmonellosi, Peste, Leptospirosi, Tifo Maurino, Rabbia.
Roma, Luglio 2025
Il numero di topi che affollano la città di Roma: secondo stime, sarebbero oltre 10 milioni,
pari a “ 3,5 topi per ogni abitante”.
Secondo l’AMA, l’azienda che “gestisce i servizi ambientali” della città, ogni anno vengono effettuate migliaia di operazioni di derattizzazione, ma i risultati sono scarsi. Causa i cambiamenti climatici e le pessime abitudini romane, quando più caldo, più rifiuti , male educazione, ignoranza ,mancanza di governo, cumuli di rifiuti abbandonati e scarsi controlli fanno il resto.
L´invasione non cessa: topi in crescita ovunque , a Milano, Torino, Bologna e molte altre città italiane.
Buone vacanze!
Caro Direttore,
perché i giovani italiani stanno dimenticando la sofferta storia dell'Unità d'Italia?
I tanti sacrifici e martiri del " Risorgimento"?
Nessuna festa in loro ricordo?
Siamo nel 1848. A Palermo il 12 gennaio si scatena la ribellione popolare contro i Borboni.
Una miccia che fa esplodere l'11 febbraio la rivoluzione anche in Toscana.
Il 23 marzo, a Brescia, ci si trincera nelle strade, dura 10 giorni, la rivolta contro l'Austria.
Anche Milano, per cinque giorni la città tutta combatte a mani nude contro i cannoni austriaci .
A Torino il 4 marzo Carlo Alberto è costretto a concedere , a furor di popolo, dopo violenti scontri, lo " Statuto Albertino", che rimarrà in vita fino alla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana del gennaio 1948.
Siamo nel 1849. Roma, lo Stato Pontificio è sotto assedio. Scoppiano ovunque moti popolari che chiedono la Costituzione, libertà e democrazia.
Papa Pio IX fugge da Roma, si rifugia nei forti borbonici di Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un’Assemblea proclama la Repubblica Romana , con un Triumvirato: Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come bandiera, la nuova Repubblica adotta il tricolore.
Siamo nel 1860. Garibaldi imbarca circa mille patrioti e da Genova Quarto, attraversa il Tirreno, arriva a Marsala , sbarca e affronta i Borboni.
Furibondi sono gli scontri, i mille combattono a mani nude, contro un esercito potente ed armatissimo.
" Qui si fa l'Italia o si muore" , tutto è incerto, sono migliaia i giovani siciliani che si uniscono a Garibaldi, corrono in aiuto, si battono da leoni, non li fermano i fucili e nemmeno i cannoni, si combatte alla baionetta, corpo a corpo,
il loro generoso impeto, il coraggio di tanti patrioti, mettono in fuga il potente esercito borbonico.
Garibaldi entra in Palermo, occupa tutta la Sicilia, attraversa l'Aspromonte, arriva a Napoli.
Garibaldi saluta Vittorio Emanuele II come Re d'Italia. Il Regno delle due Sicilie da ora è unito a Casa Savoia con capitale Torino.
Grazie a Paolo Rumiz, possiamo goderci una bella, stimolante lettura, rituffandoci nel nostro passato, rivivendo giorni indimenticabili: "Bella e perduta. Canto dell’Italia garibaldina" (Feltrinelli, 2025) di Paolo Rumiz.
Per approfondimenti: "Letture del Risorgimento italiano scelte e ordinate da Giosuè Carducci" , Bologna, Zanichelli, 1920.
Caro Direttore,
mi piace ricordare ai giovani lettori del Notiziario Andrea Camilleri ( Porto Empedocle 6 settembre 1925-Roma 17 luglio 2019), che è stato recentemente al centro dell'attenzione da parte della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, dal Fondo Andrea Camilleri, Sellerio Editore e Casa del Manzoni, come uno degli autori italiani più amati e letti nel mondo.
Sono state giornate di studi, letture, comunicazioni, dedicate a valorizzare le sue tante opere, che sono state tradotte in decine di lingue (fra cui inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, irlandese, russo, polacco, greco, norvegese, ungherese, giapponese, ebraico e croato) e vendute in più di dieci milioni di copie.
Camilleri ha dedicato la sua attenzione critica anche come politico. Incisivi, straordinari sono i suoi commenti sull’immagine, la storia e la cultura della Sicilia da lui tanto amata, studiata e promossa; un importante appuntamento con le letture delle straordinarie opere teatrali e
televisive di Camilleri, essenzialmente con l’obiettivo di far conoscere il valore morale e sociale della lettura e dei libri quali elementi della nostra crescita personale, culturale e civile, attraverso una campagna nazionale che invita a portare e far leggere i libri e promuovere la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare tutti coloro che sono ancora esclusi, privati della lettura.
L’iniziativa culturale si inserisce nel programma del Centenario Camilleri con il Comitato Nazionale " Camilleri 100 ".
Caro Direttore,
apprendo con molto dispiacere che le Isole Eolie non hanno ottenuto per l’ anno 2025 la “ Bandiera Blu”? Perché?
Leggo che esistono dei precisi criteri: leggiamoli insieme tali criteri imperativi e guida per l’assegnazione della Bandiera Blu:
1- assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (solo quelle degli ultimi quattro anni);
2 – regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva.
Tali criteri sono imperativi e solo se rispettati si può accedere alle successive valutazioni:
3 – efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale;
4 – raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
5 – vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
6 - spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche);
7 – ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti;
8 – diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione;
9 – strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata;
10 – certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale;
11- presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.
Da quanto apprendo dal Notiziario, lo leggo ogni giorno, ci sono state delle gravi, continue mancanze, solo contrasti, opposizioni, cattiva gestione, non si è fatto nulla..
Non sono stati rispettati i vari criteri.
Al contrario i cittadini, sempre impegnati, ma non ascoltati, ovunque da Stromboli a Filicudi, hanno segnalato le molte cose che “non vanno”.
Caro Direttore,
una vita spesa per la giustizia, in difesa della libertà di informazione e del diritto di critica.
Nino Marazzita, noto avvocato, giornalista e volto televisivo, si è spento a Roma all’età di 87 anni.
È stato protagonista in 40 anni di grandi misteri italiani.
Avvocato di parte civile nel processo per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, fu il legale di Eleonora Moro, moglie del Presidente Moro, con la quale indagò contro un muro di omertà, per tentare di far emergere la verità sul sequestro e l’uccisione del presidente della Democrazia cristiana.
Curò e diresse la rivista di diritto ‘L’eloquenza’ e fu collaboratore delle testate ‘Detective & Crime’ e ‘Polizia e Democrazia’.
Molto presente in TV , condusse l’interessante rubrica ‘L’Avvocato risponde‘.
Presenza fondamentale delle trasmissioni ‘Forum‘ e ‘Lo sportello di Forum‘.
Nel 2014 prese parte alla trasmissione “‘Fuoco amico “: la “fanta-storia” di Davide Cervia’, il super-esperto in guerre elettroniche rapito a Velletri nel 1990 e di cui si è persa ogni traccia.
Coraggiosamente affrontò molti casi giudiziari tra i più oscuri della cronaca nera – dal massacro del Circeo, ai delitti del Mostro di Firenze a quelli di Donato Bilancia - , distinguendosi come brillante penalista, attento difensore della libertà di stampa e paladino dei diritti umani.
Direttore della rivista giuridica “‘L’Eloquenza’”, condusse una serie di trasmissioni radiofoniche su varie questioni giuridiche di politica giudiziaria.
Collaborò con la rivista di criminologia “‘Detective&Crime’,” con la rivista ‘Polizia e Democrazia’
È stato consulente nel programma radiofonico e televisivo ‘”Italia: istruzioni per l’uso”.
Autore, insieme a Matilde Amorosi, del volume ‘L’avvocato dei diavoli: da Pietro Pacciani a Donato Bilancia: un protagonista racconta quarant’anni di crimini e misteri italiani’, edito da Rizzoli nel 2006.
Caro Direttore,
gli avvocati torinesi della camera penale “Vittorio Chiusano” hanno deciso di aderire all’astensione dalle udienze, opponendosi al nuovo “Decreto sicurezza” del Governo di Giorgia Meloni.
Il decreto legge , in sintesi, rappresenta una pesante minaccia ai principi costituzionali, ove si introduce una raffica di “ nuove ipotesi di reato”, che sono totalmente prive di ogni fondamento giuridico.
Si teme per la stessa “libertà di giudizio”. Si mira al controllo della Magistratura.
Il nuovo decreto mira a criminalizzare pesantemente ogni libera iniziativa, coarta la stampa, punisce i giornalisti, incatena liberi pensatori, blocca gli artisti , elimina oppositori, e ogni diversa forma di democratico dissenso.
Caro Direttore,
che cosa c'è dietro al " groviglio " di scalate che coinvolge da diversi mesi i principali colossi bancari italiani ed europei? In Italia oltre 100 miliardi di euro in gioco pari ai soli profitti degli ultimi due anni.
Si utilizza l'alibi del "Piano Draghi”: non c’è più spazio per piccoli player nazionali e che la partita è quella delle mega-aggregazioni per garantire la competitività del sistema europeo. In realtà si gioca con i soldi di milioni di risparmiatori per ottenere sempre più incontrollati margini di profitto.
Una volta le banche erano al servizio dei risparmiatori e ne accrescevano il prestigio sociale. Ora sembra che il rapporto si sia ribaltato.
L'avvento di Donald Trump alla Casa Bianca ha brutalmente sconvolto i consolidati rapporti di equilibrio tra Stati Uniti ed Europa. E sta scardinando i valori democratici faticosamente costruiti dopo la fine della tragedia nazifascista. La partita vera per l'Europa si giocherà nello scontro con i tre grandi fondi speculativi americani BlackRock, Vanguard e State Street.
Caro Direttore,
parabola della solitudine e della miseria umane “Stromboli, Terra di Dio” (1950) di Roberto Rossellini è un film estremamente moderno.
L’assurdita’ della guerra, la sua devastazione fisica e morale, la violenza dell’uomo sulla donna, la incomunicabilita’, la non accettazione del diverso da sé , sono temi di angosciante attualità.
Quanti uomini lottano tuttora per la loro sopravvivenza come gli umili pescatori dell’isola?
Quante donne sono vittime di una violenza irrazionale che le vede come mero possesso da parte degli uomini?
Che cosa rimane se non la forza di volontà, reagire e lottare per un futuro migliore come nella ascensione finale di Karin, la protagonista Ingrid Bergman, alla vetta del vulcano, che nella violenta eruzione pare indifferente alle sofferenze umane?
Caro Direttore,
“Roma Città aperta “ è simbolo della “ Rinascita di una nuova Italia democratica”.
Opera d’ arte di altissima moralità, testimonianza storica di una immensa tragedia.
Roma, dopo la dissoluzione del governo Mussolini, ha subito 51 bombardamenti anglo- americani nel 1943.
Oltre 4.000 bombe (circa 1.060 tonnellate) sganciate sulla città provocarono circa 3.000 morti e
11.000 feriti, di cui 1.500 morti e 4.000 feriti nel solo quartiere di San Lorenzo.
Roma , fu dichiarate “Citta Aperta” , grazie alla diplomazia Vaticana , il 14 agosto 1943.
Il coraggioso regista Roberto Rossellini ( Roma 1906-1977) merita un posto d`onore nella storia italiana per averci fatto rivivere i lunghi, dolorosi tormentati anni della dittatura nazi fascista.
Il suo prezioso film ci ricorda i tragici episodi avvenuti tra il settembre 1943 e l’ aprile 1945
A seguito della caduta del governo Mussolini, la fuga da Roma del Re Vittorio Emanuele III,
la dissoluzione del fascismo , l´armistizio, fascisti contro partigiani, tedeschi contro italiani,
le delazioni, le torture, la censura, le rappresaglie, le fucilazioni, le stragi, l´occupazione militare delle forze armate tedesche.
Quanti giovani italiani sono a conoscenza della spaventosa tragedia romana?
Ancora oggi si stenta a far conoscere la storia.
Occorre non dimenticare come il fascismo ed i suoi falsi miti,
hanno ridotto l`Italia: umiliata, sottomessa , miserevole, sofferente.
“ Roma Città aperta”, aspramente criticato, ritenuto immorale, deriso, vituperato, venne in gran parte censurato.
Proibita la sua diffusione in molti Paesi.
Roma fu liberata dagli anglo- americani il 4 giugno 1944.
Caro Direttore,
oltre il 50% di noi adulti soffre di ansia, non dorme bene, ha difficoltà di relazioni con il prossimo, sente insofferenza, vive in tensione, ingolla pillole di ogni genere, lamenta malattie immaginarie. Anche i giovani ne soffrono.
Non si contano i casi di ansia e di depressione. Anche la demenza senile è in aumento. La schizofrenia colpisce indifferentemente uomini e donne tra i 16 e i 30 anni di eta´.
Cento anni fa l´11 marzo nasceva a Venezia il medico, psichiatra Franco Basaglia, che, primo in Italia coraggiosamente rivoluzionò l’approccio scientifico alla cura mentale, dei malati, chiusi in carcere, modificando l’istituzione manicomiale, strutturata e pensata per secoli esattamente come veri e propri lager, prigioni con le sbarre, punizioni, costrizioni, brutalità, letti di contenimento, scariche elettriche, buio e fame, in assenza di ogni possibile moderna, cura innovativa, liberatoria, umana.
A cento anni dalla sua nascita , malgrado il potente progresso scientifico, nulla si è modificato.
Nelle Regioni sono rarissimi gli ambulatori psichiatrici. Mancano moderne strutture, buoni medici, cure e posti letto.
Non abbiamo fatto nuovi progressi. Tutto il contrario. Medici e strutture pubbliche non investono. Chiudono. Si incentivano, al contrario, i centri privati, ben finanziati dalle statali ASL.
Tutto a carico del cittadino.
Per i tuoi lettori interessati, ti segnalo un interessante ricerca sul podcast “Tutta colpa di Basaglia”, realizzato da Ludovica Jona e Elisa Storace, prodotto da Piano P e disponibile su Spotify e tutte le piattaforme di podcast gratuito.
Bella ricostruzione storica: "Cento giorni che non torno" (Ed. Laterza) di Valentina Furlanetto, psichiatra, un’inchiesta su chi è stato Franco Basaglia, su cosa ha inciso la sua azione e quanto ancora oggi sia necessario ed urgente fare per la cura del disagio mentale.
Partono oggi da Trieste le celebrazioni per il centenario dalla nascita di Franco Basaglia:
«Promotore di un nuovo umanesimo».
Annunciate una serie di iniziative in tutta Italia. La figlia: «Importante partire da Trieste».
Caro Direttore,
secondo i dati di Eurostat, 95,3 milioni di persone, pari al 21,6% della popolazione europea , sono a rischio povertà e di esclusione sociale.
Aumentano i cittadini che non possono permettersi un pasto completo ogni due giorni.
Rispetto alla media europea, pesante è la situazione dell’Italia, che ha un tasso di povertà doppio: circa 15 italiani su 100.
È quanto emerge dalle rilevazioni dell'Eurostat. Secondo l'istituto di statistica europeo nel suo ultimo report, l'8,3% della popolazione dell'Ue non ha potuto permettersi un pasto contenente carne, pesce o un equivalente vegetariano ogni due giorni.
Aumenta il costo della vita. Si diventa piu' poveri, cresce la miseria.
In Europa la povertà colpisce circa 48 milioni di persone.
Grave è la situazione alimentare nell’Africa sub-sahariana, una persona su quattro è denutrita.
Ogni anno, circa tre milioni di bambini non superano il quinto anno di età.
Un terzo dei decessi è dovuto alla mancanza di cibo e acqua.
Caro Direttore,
si conclude il 30 dicembre, “ La Fiera del Bue Grasso” di Carru’. Tutti in piazza : stanno arrivando i migliori capi bovini di razza piemontese.
Le giurie degli esperti al lavoro, studiano, osservano, pesano.
Seguirà la premiazione dei migliori esemplari, onorati con le prestigiose gualdrappe.
Finalmente a tavola, si mangia, si beve, scodelle di minestra ricolme di deliziose trippe con cui si festeggia “ Il gran bollito di Carrù”, si commenta la bontà della carne, godendosi il fascino di una delle più antiche fiere del Piemonte.
Il bue grasso è un bel vitello dal manto bianco, di Razza Piemontese, nelle varianti “ Fassona “ e “ Migliorato”.
Il vitello viene castrato ad un anno, mandato al pascolo per due e poi “ingrassato” per circa cinque anni, finché non arriva a pesare più di 12 quintali. Il bue viene allevato alla vecchia maniera, con fieno, orzo e crusca, cresce sano, si muove libero, e non accumula grasso. Il risultato: una carne rossa, sanguigna, morbida, tenera.
Come si gusta il bue grasso?
Il “bue grasso”, di antica cucina contadina viene cotto e cucinato in appositi “ brentoni” ricolmi di verdure e carne: ecco pronto il “ il gran bollito”, composto da ogni parte del bue, non si spreca nulla. Tutto in pentola: testina, lingua, fiocco, biancostato, reale, scaramella del reale e la coda.
Il delizioso bollito, delizia del palato, ricoperto da una sostanziosa “ grattata” di parmigiano , accompagnato rigorosamente da una gustosissima specialità contadina, la salsa verde.
Il vino Barbera, a fiumi, non manca mai in Piemonte.
Caro Direttore,
da tempo leggiamo il pesante rischio di chiusura dei “ Tribunali”.
Si aggrava il sentimento di “cattiva giustizia”.
I cittadini vivono nel terrore di essere preda di giudici “ incompetenti”.
Il “caso Tortora “ dimostra tutte le mostruose lacune, distorsioni, errori, di una cattiva giustizia.
Come lo è il tema “ critico” dell’ indipendenza dei giudici .
Come sono protetti i giudici? Quale è la loro reale “ indipendenza”?
Si alimentano storie come la “ lunghezza “ del processo?
Spesso si arriva a superare i 6 anni. Perché? Che “tipo” di giustizia si ottiene?
Si critica il rinvio pregiudiziale alla Cassazione della decisione sulla competenza per territorio, introdotto dalla Riforma Cartabia.
Dove finisce la “ Giustizia”?
Peggio ancora se si procede al rinvio pregiudiziale in Cassazione. Mentre si discute del “giudice incompetente”, si corre il rischio di dover ripartire tutto da capo. Ed i costi vanno alle stelle. Di quale giustizia stiamo parlando?
Caro Direttore,
La Regione Piemonte ospita il “Villaggio delle Regioni”. Sono presenti il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il Primo Ministro Giorgia Meloni, i Presidenti regionali, insieme agli assessori, giornalisti, radio e Tv. L’appuntamento è in Piazza Carignano, sede del primo parlamento sabaudo, del 1848.
Inaspettatamente, da Palazzo Nuovo, sede dell’università, sbuca una folla urlante che rapidamente vuole raggiungere il corteo del governo.
Si tratta di studenti universitari e di gruppi dei centri sociali Askatasuna, che manifestano contro la Presidente Giorgia Meloni.
In testa uno grosso striscione che recita “Meloni a Torino non sei benvenuta”.
Molte le bandiere “ No Tav e Cambiare Rotta”.
Subito la polizia blocca il corteo. Gli studenti rispondono con continue cariche. Vengono lanciati contro la polizia sassi, bastoni e uova.
La gente ha paura e fugge. Molti negozi hanno abbassato le saracinesche. Il traffico viene deviato.
In via Principe Amedeo, il corteo dei manifestanti ha cercato con la forza di superare un nuovo cordone di polizia.
Ci sono stati scontri violenti, con alcuni feriti, la polizia ha fatto uso di manganelli.
Fermi i treni a Porta Nuova . Da via Roma fino a Piazza san Carlo, non si transita, tutte le vie sono bloccate.
Chiusi gli accessi che portano a piazza Carignano, dove si svolge la manifestazione. Bloccati i servizi dei trasporti urbani.
Torino, 5 maggio 1939
Grande festa in città e in Piemonte, per la visita ufficiale di Sua Eccellenza, il Capo del governo fascista, il Dittatore, il Duce, Benito Mussolini.
Tutto lo stato maggiore Fiat è presente. Il senatore Giovanni Agnelli, il professore Vittorio Valletta, Direttore Generale Fiat,
con i vertici dell’aristocrazia piemontese-industriale, la Chiesa, alla presenza di oltre 60.000 dipendenti, operai e dirigenti, sono tutti schierati, sull’attenti, per ascoltare il discorso di Mussolini, per l’inaugurazione del nuovo, modernissimo stabilimento auto di Mirafiori, che è costato oltre 180 milioni di lire ( 1939).
Nel 1939, l’impianto torinese segna per Fiat l’inizio della moderna produzione, a ritmi di 24 ore giornaliere su tre turni.
I torinesi sono buoni, forti lavoratori, molti provengono dal duro lavoro dei campi. La paga è buona.
Il bisogno di lavorare attira molte nuove forze a Torino.
Mirafiori è un gioiello di moderna architettura industriale. Una macchina industriale concepita per trasportare rapidamente ovunque,
grazie a rapidi collegamenti ferroviari, verso Milano e Genova, il triangolo industriale, che crea ricchezza.
La città tutta si muove ai ritmi della Fiat. Il nuovo Stabilimento di Mirafiori ( anticamente Miraflores) ha una superficie di oltre due milioni di metri quadrati, il corpo centrale su Corso Unione Sovietica, è su cinque piani di uffici per oltre 100 mila metri quadrati, tutto ben protetto e rinchiuso da alte mura, con porte di accesso, ben controllate da addetti della polizia di Stato.
Dotato di ampi garages sotterranei, un ospedale, una area doganale, un lussuoso ristorante ed edifici per i dirigenti, con dodici chilometri di strade sotterranee per movimentare migliaia di moderni motori e varie componenti, più di venti chilometri di sistemi di trasporto su cui si muovono materiali, parti e autovetture finite.
Si tratta di una vera e propria “città”, che produce ricchezza per tutti, e che vive insieme ai ritmi produttivi di Fiat.
Torino nel 1939, ha una popolazione di oltre 660.000 abitanti, la Fiat ha un fatturato di oltre 2 miliardi di lire, occupa oltre 57.000 dipendenti.
Silenzio assoluto: Mussolini inizia a parlare. Ma il piazzale, che resta gelido, non reagisce, non si leva la minima ovazione.
Mussolini riprende a parlare citando il suo discorso di Milano, ma si accorge che nessuno dei presenti lo conosce: il volto di Mussolini diventa scarlatto dalla rabbia.
Urla ed invita tutti a leggerlo. Silenzio glaciale.
Mussolini minaccia di abbandonare il palco e lo fa subito rivolgendo alla piazza con il saluto romano.
Al Duce saltano i nervi. Strilla imbestialito: «Se non lo ricordate, leggetelo!», e si volta infuriato, abbandona il palco, sta per andarsene.
Il senatore Agnelli, costernato, gli corre incontro, lo prega di rimanere, lo invoca, piange,
lo prende e lo blocca per le braccia, le spalle.
Dopo tante preghiere, lo calma, lo prega, lo costringe a tornare indietro per salutare la folla.
Mussolini torna sul palco, fa il saluto romano, poi corre via, senza dire una sola parola.
A Torino non sarebbe mai più venuto. Torino, la città di Gramsci, non lo ha mai amato.
Mussolini non ha mai amato Torino: per lui il Piemonte è “Il centro della Vandea monarchica, reazionaria, bolscevica”.
Caro Direttore,
sul Notiziario un tuo Lettore scrive: “Tutti parlano di tutto, ma la loro conoscenza si limita ai libri della scuola primaria. I media stampati e le televisioni si sono divisi fra raccontatori (spesso falsi) di ciò che fa il Governo e chi sta all’opposizione, che invece di fare opposizione (inesistente) fomenta odio. Il primo fenomeno che salta all’occhio è costituito dai cosiddetti talk-show. È un fenomeno che ha avuto in Italia una diffusione che non trova riscontro in altri Paesi europei.”
In tutti i Paesi democratici, la democrazia si alimenta con lo studio, la buona scuola, ottimi insegnanti, la conoscenza ed il dialogo.
La mancanza di cultura è il vero problema nazionale. Il Governo Meloni non ha speso un solo euro per la cultura e la scuola. L’Italia è in coda in preparazione scolastica. Grave errore politico non alimentare il sapere. Esiste una vera emergenza nazionale sulla preparazione generale dei cittadini, che non sanno distinguere il buono dal falso.
Le statistiche denunciano il basso livello di istruzione in Italia. Oltre 13 milioni di italiani, tra i 25 anni ed i 64 anni, non sono andati oltre la licenza di terza media, sono il 37,8 % della totalità degli adulti.
