
L’isola di Stromboli alza la voce e lo fa attraverso la sua Pro Loco, “Amo Stromboli”, che ha lanciato una richiesta ufficiale di autonomia amministrativa dal Comune di Lipari.
La proposta, sostenuta da residenti e turisti, è stata presentata durante una manifestazione pubblica in Piazza San Vincenzo, cuore pulsante della vita isolana.
La presidente della Pro Loco, Rosa Oliva, ha dichiarato: «Puntiamo all’autonomia con un Comune nostro. Ci siamo sempre sentiti abbandonati da Lipari». La richiesta nasce da una lunga serie di disservizi e dalla percezione di isolamento istituzionale, aggravata da emergenze ambientali e carenze infrastrutturali che, secondo i promotori, non trovano risposte adeguate da parte dell’amministrazione centrale.
Le ragioni della richiesta
- Servizi insufficienti: Stromboli lamenta una gestione carente in ambiti cruciali come sanità, trasporti, sicurezza e comunicazione.
- Emergenze ambientali: Le recenti crisi idrogeologiche hanno evidenziato ritardi e mancanze nella gestione delle emergenze.
- Spopolamento: Come molte isole minori italiane, Stromboli rischia un progressivo abbandono. L’autonomia è vista come strumento per invertire la tendenza.
Verso un comitato cittadino
La Pro Loco ha annunciato la costituzione di un comitato cittadino per raccogliere adesioni e sostenere la causa. L’obiettivo è avviare un percorso istituzionale che porti alla separazione da Lipari e alla nascita di un Comune autonomo, capace di rispondere direttamente alle esigenze della comunità strombolana.
Un appello nazionale
La mobilitazione di Stromboli si inserisce nel più ampio contesto degli “Stati Generali delle isole minori d’Italia”, che hanno recentemente lanciato un grido d’allarme sul rischio di spopolamento e marginalizzazione. Stromboli vuole essere un esempio di riscatto e autodeterminazione.
