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L’attesa non finisce mai. Si comincia già dal primo mattino con la legatura delle gomene poi, alle 18,30, al grido di “Viva Maria”, parte la più affascinante processione d’Italia é il giorno più atteso. Quello da vivere istante per istante, senza fretta, con leggerezza, con passione (che ci accomuna tutti), con la fede (per chi ha questo dono), con la voglia di esserci e di condividere.

È il giorno in cui certe cose, certi momenti, certi segni, assumono un significato particolare. Le corde é il primo di questi segni, il più importante. Senza le corde non ci sarebbero i tiratori, senza i tiratori la Vara resterebbe ferma, come un oggetto inanimato. E invece è un Carro che vive e che corre grazie a quella selva di braccia e di mani delle divise bianche e azzurre. Alle 7 di stamane il primo rito sarà già compiuto: la legatura delle gomene.

Non è un momento banale. Si tratta di fissare quelle corde di canapa, lunghe 120 metri ciascuna e dal diametro di 5 centimetri, dalle quali, poi, dipenderà l’equilibrio complessivo della poderosa “machina” dell’Assunta. Le corde sono protagoniste per tutto il percorso e lo saranno, poi, ancor di più alla fine, quando tutto è stato compiuto e si è giunti a piazza Duomo.

[Gazzetta del Sud]

 

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