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L’esistenza oltre il pianeta terra. Dalla prima apparizione del 47 all’ultima all’isola d’Elba. Anche alle Eolie incontri ravvicinati. A Stromboli, in mezzo al mare a nord ovest, ad Alicudi oltre a 23 luci notturne, 10 oggetti diurni e… 

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I tre casi UFO eoliani più strani e interessanti:

-26/11/1969, ore 18.11, isola di Stromboli (ME)

LN Un ingegnere romano dettagliatamente l'osservazione di un complesso fenomeno luminoso inizialmente costituito da una scia arancione pallido, procedente in cielo da nord a sud con moto rettilineo ed orizzontale ad un'altezza sull'orizzonte di circa 26 gradi. A metà della traiettoria percorsa dalla scia, il testimone vide formarsi nella parte anteriore della scia una <<falce>>, anch'essa arancione e convessa nel senso del volo della scia, la cui estremità inferiore crebbe sino a disegnare il perimetro di una forma ellittica aperta nella parte superiore. Infine questa ellissi luminosa sparì regredendo progressivamente in senso inverso a quello della sua formazione e la stessa scia sparì dietro la falda del vulcano. Secondo la stima del testimone, l'osservazione durò circa 3 secondi.

-Primavera /1973, notte, a nord-ovest delle isole Eolie (ME)

-IR-0 Durante una battuta di pesca al pesce spada, cinque pescatori di Acitrezza (CT), avendo avvistato una luce bassa all'orizzonte e temendo la caduta in acqua di un velivolo, si avvicinarono al luogo del presunto impatto fino ad urtare un oggetto galleggiante dalla classica forma di disco volante sormontato da una cupola trasparente attraverso la quale si vedeva una sorta di pannello con le luci dei quadri di comando illuminate. L'oggetto era di colore nero fumo opaco, aveva un diametro di circa 4-5 metri ed un'altezza di circa 1,5 metri dal livello dell'acqua. Al suo interno i testimoni non notarono alcun occupante, né vi fu alcuna reazione all'impatto con il peschereccio. Tuttavia, temendo un qualche pericolo, i pescatori si allontanarono dalla zona alla massima velocità.

-Settembre 1978, ore 02.00, Alicudi (ME)

IR-3/A. Un uomo insieme alla moglie  e al figlioletto si trova in un rustico sull'isola di Alicudi. La casa è isolata e lontana dai centri abitati. La notte stessa dell'arrivo l'uomo si sveglia verso le due, e apre la finestra della stanza che da sul mare. In lontananza osserva l'isola di Filicudi, illuminata dal chiarore della luna ben visibile nel cielo. La sua attenzione però viene attratta da quella che sembra essere un'altra luna che si trova apparentemente sul pelo dell'acqua. La luce misteriosa ondeggia e con un lento andamento a zig-zag sale sempre più in alto fermandosi a circa il doppio dell'altezza dell'isola che sta di fronte. Nel frattempo la moglie e il figlio si svegliano e osservano anch'essi il fenomeno.

Il bambino nota e fa notare ai genitori che alcuni puntini luminosi rossastri si spostano sempre a zig-zag molto velocemente in prossimità della sfera luminosa avvicinandosi e allontanandosi rapidamente da quest'ultima. Poi dalla sfera si staccano altre tre sfere più piccole che velocemente si posano, vicine tra loro, su un promontorio posto a circa 150 metri.

Le sfere hanno una superficie quasi trasparente attraverso la quale si agitano quelle che sembrano sagome dall'aspetto umanoide. Nello stesso istante una strana luminosità entra nella stanza in cui si trova la famiglia. È una luce che il testimone definisce molto densa. La sua reazione è quella di chi capisce di trovarsi di fronte a un evento straordinario è quella di chiudere la finestra, in preda a un comprensibile timore. Subito la luce si attenua, anche se il fenomeno principale, quello delle sfere nel cielo, prosegue ancora a lungo. L'uomo infatti apre ogni tanto gli scuri della finestra e percepisce la luminosità degli oggetti anche attraverso i vetri e le persiane chiuse. Poi si addormenta vicino al figlio.

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