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“La Regione dichiara lo stato di emergenza per l’isola di Stromboli e chiede al governo nazionale di fare lo stesso. Ho convocato per il giorno di Ferragosto una apposita seduta straordinaria del governo regionale. In attesa di ricevere una dettagliata relazione dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, sono in contatto con i nostri dirigenti che coordinano il lavoro sull’isola. Un centinaio di volontari che, assieme ai vigili del fuoco ed alle Forze dell’ordine, sono impegnati nella rimozione di fanghi e detriti e nel ripristino della viabilità. La delibera del governo regionale servirà anche ad avviare le procedure per chiedere i ristori a quanti hanno subìto danni dalla calamità”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci, in un post su Facebook.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO RICCARDO GULLO

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Con il fango ancora caldo per il fuoco cinematografaro da marionette, c'é il rischio che alla fine la colpa é di ha costruito con troppa vicinanza creando strettoie "intercapedinevoli" e di chi ha dato il permesso per farlo.

I furbi si sentono più furbi nell’alzare il dito per capire “cu fu”. Stromboli é il dolore, la natura scippata, l’isola stuprata. Danno&Beffa in edizione straordinaria anche per mamma Rai che ha già individuato altro pagante. Stromboli, il vulcano senza pace, inseguito da mal...iddi malfatti. Anche oggi i volontari si sommano ai volontari e i danni si sommano ai danni.

Non resta che guardare l’alto dell’isola fumante ancora faro e comunicazione di questa gente con tanto sudore e senza risparmi.

LE REAZIONI

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di Alberto Contri*

Due facce di Stromboli oggi. Un rilassato aperitivo, e una casa distrutta. Buona sorte e malasorte. Ma anche la mala sorte non avviene per caso. Non solo non è stata fatta prevenzione dopo l'incendio (canali scolmatori, muri) ma sono stati costruiti edifici (abusivi? o nel posto sbagliato?) che hanno deviato sulla casa sottostante fango e acqua con una potenza immane rischiando di annegare nella notte i bambini piccoli, estratti con grande tempestività dalla finestra. In questi giorni Stromboli sta mostrando al mondo strepitosi esempi di solidarietà. Ma perchè la Pubblica Amministrazione tollera ancora case abusive con addirittura due ordinanze di demolizione? O non controlla adeguatamente...poi si piange, e non serve a nulla.

*Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (su nomina del Presidente Ciampi). Da cinquant’anni opera nel campo della comunicazione: è stato ai vertici di agenzie di pubblicità multinazionali – tra cui il più grande network specializzato nell’informazione alla classe medica - e delle associazioni del settore (è stato l’unico italiano a essere mai stato cooptato nel Board della EAAA – European Association of Advertising Agencies). Ha ricoperto per vent’anni la carica di presidente della Fondazione Pubblicità Progresso. È stato consigliere della RAI, A.D. di Rainet, presidente della Lombardia Film Commission. Insegna da vent’anni Comunicazione Sociale (La Sapienza, S.Raffaele-Vita, IULM, che gli ha conferito la Laurea H.C. in Relazioni Pubbliche delle imprese e delle Istituzioni).

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di Carolina Barnao*

Sembra passato un mese… ma in realtà tutto è successo ieri!
Due giorni infiniti di sopralluoghi, riunioni, segnalazioni, interventi.
Una macchina di soccorso che in poco tempo ha messo in campo volontari, vigili del fuoco, forestale, protezione civile e… una stazione di carabinieri che, lasciatemele dire, a Stromboli è la migliore del mondo. Una popolazione intera ferita, colpita e gravemente danneggiata, case distrutte, attività commerciali messe in ginocchio nel pieno della stagione turistica.
Ma siamo qui, sorretti da una macchina amministrativa presente e sollecita.
Siamo qui, una “comunità” che nell’emergenza tira fuori tutta la sua forza. Con aiuti e supporto giunti anche dalle altre isole.
C’è ancora molto da fare, e sarà fatto, con tenacia, collaborazione e grandissimo amore per il nostro territorio

*Delegata municipale

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di Placido Sulfaro*

Buongiorno Direttore, Desidero segnalare, nella qualità di Responsabile del Servizio di Protezione Civile, la grande capacità di intervento, sensibilità e senso del dovere dei militari dell'Arma della stazione Carabinieri di Stromboli. In particolare, desidero ringraziare il Maresciallo Carla' ed i suoi uomini per lo straordinario senso di responsabilità e la capacità di risposta a tutte le istanze dei cittadini, con abnegazione e spesso anche con interventi a spese proprie. Sono sinceramente grato e stupito, per quanto visto in questi due giorni. Se mai ve ne fosse stato bisogno, i Carabinieri della Stazione di Stromboli hanno dimostrato il loro valore e la loro insostituibile funzione. Grazie.

*Responsabile del Servizio di Protezione Civile Comune di Lipari

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di Luis Mazza

Poi ci facciamo due chiacchiere sui perché e come, intanto: ricordate? A maggio a Stromboli stanno girando una fiction, prdodotta dalla Rai, sulla Protezione Civile. Scena clou: incendio che verrà spento da eroi belli e aitanti. Viene appiccato un fuoco controllato che diventa incontrollato e le fiamme, spinte dallo scirocco, diventano un incendio vero.

Macchia Mediterranea, vigne, ulivi e orti distrutti. E non era finita. Perché nel gioco di scaricare le colpe, cercare tracce di presunte autorizzazioni concesse per accendere fuochi finti e altre cosine italiane e siciliane, nessuno ha messo in sicurezza il territorio nonostante richieste e proteste. Il primo temporale estivo, certamente importante, ha fatto venire giù una montagna di fango e detriti perché la terra denudata dal fuoco non riesce più a trattenere l'acqua. Ora sì che si dovrebbe girare un film sulla Protezione Civile. Sarebbe scioccante davvero, e soprattutto sarebbe tutto vero, autentico.

Stiamo arrivando a Stromboli dove ci uniremo alla Protezione Civile locale. È attiva una raccolta fondi e, se sarà possibile e necessario, torneremo già domani.
Per i tanti che ci hanno scritto, che sono già a Stromboli o arrivano più tardi da altre isole: chiamate il 333 2761014 per sapere dove trovarci o fatevi dare indicazioni dai volontari al porto. Noi siamo riconoscibili per le vanghe gialle.

---FAVA. “Musumeci, comprensibilmente frustrato per il benservito ricevuto dalla sua coalizione, sembra interessato solo a piazzare sé stesso e quel che rimane della sua corte in qualche collegio sicuro alla camera o al senato.

Intanto, però, Stromboli è in piena emergenza e non un solo intervento sembra provenire da chi, ancora, è nominalmente Presidente della Regione. Chiediamo a Musumeci di rispettare il suo giuramento e di occuparsi della Sicilia prima che del proprio destino, cominciando con la dichiarazione dello stato di calamità naturale a Stromboli e dall’organizzazione dei primi essenziali interventi di emergenza”

Lo dichiara Claudio Fava della lista “Cento passi per la Sicilia”

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LE TESTIMONIANZE DEL DISASTRO di Rossana Lo Castro per Adnkronos

*Maltempo: Stromboli nel fango, testimone 'così sono scampata alla morte'*
Nella sua casa acqua e detriti hanno raggiunto quasi il soffitto. 'Un disastro annunciato'

Salva per 15 centimetri. Chiara Indelicato, fotografa e artista, è viva per miracolo. Quando il nubifragio si è abbattuto su Stromboli nella notte tra giovedì e venerdì lei dormiva. "Ero a letto. Mi ha svegliato un tuono molto forte, seguito da un lampo che ha illuminato l'intera casa. Poco dopo ho sentito un forte tonfo, solo dopo ho capito che era crollato parte del muro dell'abitazione di fronte", racconta oggi all'Adnkronos, ripercorrendo quegli interminabili minuti, in cui davvero ha pensato di non farcela. "Ho avuto paura di morire - ammette mentre osserva la devastazione della sua casa, in cui il fango ha raggiunto quasi i due metri di altezza -. Ero schiacciata tra il tetto e il materasso, i mobili galleggiavano, non riuscivo ad aprire le finestre". Tutto intorno era buio pesto e c'era un "frastuono enorme". "Ho pensato che stesse crollando l'intera montagna e che mi avrebbe travolta, come sia riuscita a uscire ancora non me lo so spiegare".

Da giorni Chiara era inquieta. "Tre giorni fa aveva piovuto ed era venuta giù tanta sabbia mista a sassi dalla strada che conduce all'Osservatorio". Dopo l'incendio che a maggio, durante le riprese di una fiction, ha devastato l'intera montagna, mandando in fumo vegetazione e macchia mediterranea, a ogni pioggia lo sguardo è rivolto all'insù. "Ogni temporale è avvertito come una minaccia". Una volta sveglia Chiara si è precipitata verso la porta per capire cosa stesse accadendo. "In quel momento un'anta si è spalancata e sono entrati dentro acqua e fango. A quel punto sono tornata indietro, ho pensato che fosse meglio uscire dalla finestra della camera da letto perché il tetto là è più basso e sarebbe stato più facile arrampicarmi. Ma gli scuri si erano chiusi".

Ancora, però, la dimensione del disastro non era del tutto chiara. "Ho pensato che l'acqua sarebbe defluita perché la stradina conduce al mare". Ma il livello d'acqua non si abbassava. "Anzi. Vedevo solo acqua e fango entrare. Il letto, il frigo, la cucina, i mobili: tutto galleggiava in quella melma. Ho nuotato verso la porta, mi sono aggrappata al frontone e forse a un sasso e sono riuscita a uscire facendomi largo in appena 15 centimetri di spazio". Insieme a lei anche un'amica, venuta a Stromboli per aiutarla per un progetto. "Se avessimo temporeggiato qualche altro minuto non saremmo più uscite, la strada di accesso al mare era sbarrata dai detriti del muro crollato, l'acqua non poteva in alcun modo defluire, ha invaso tutti gli spazi di casa".
"Negli ultimi tempi dopo l'incendio ogni volta che pioveva avevamo paura - ammette adesso -. La montagna è nuda, non c'è più un albero e una radice a trattenere il terreno". Ecco perché quello che è accaduto era un "disastro annunciato".

"E' strano che abbia piovuto così tanto ad agosto, ma sarebbe successo comunque a ottobre. Lo sapevamo tutti. Il disastro ambientale è iniziato a maggio e ancora non è finito". Passata la paura resta la rabbia. "Qui è tutto inagibile. Nella strada c'è una montagna di detriti che devono essere portati via, due metri e mezzo di sassi che non riusciamo a spostare. Nella mia camera da letto il fango è arrivato a 10 centimetri dal tetto. In quella casa c'era tutta la mia vita, il mio lavoro degli ultimi due anni e mezzo, la mia attrezzatura, pc e hard-disk esterni - dice con amarezza -. Qui nessuno aveva mai visto una tragedia del genere. E' venuta giù la montagna, l'ex discarica. Un disastro...".

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---*Maltempo: Stromboli sotto il fango, la rabbia degli abitanti 'abbiamo perso tutto'*
Le testimonianze di chi si trova sull'isola dopo il nubifragio che ha portato devastazione

"Mai vista una cosa del genere in tanti anni". Federica Spada, napoletana, è una habitué di Stromboli. "Vengo qui da 15 anni e mai avrei pensato di assistere a una simile tragedia. Ci sono case devastate, fango e detriti ovunque. La strada che porta alla mia abitazione è impercorribile. Impossibile accedere, bisogna guadare un tratto pieno di acqua e melma. Sembra di stare nelle sabbie mobili, si sprofonda nel fango", dice all'Adnkronos dopo il nubifragio che nella notte tra giovedì e ieri ha seminato devastazione nella piccola isola delle Eolie. "Quando mi sono svegliata ho visto tutto quello che era sul pavimento galleggiare, l'acqua aveva raggiunto il materasso mentre dalle finestre entrava terra e fango. E' stato terribile".
Passata la paura si fa la conta dei danni. "Oggi stiamo cercando di spalare il fango, ma senza l'aiuto della Protezione civile è impossibile. La strada è piena di massi che ostruiscono le vie di fuga. Nella parte più bassa della casa abbiamo ancora 20 centimetri di acqua e fango".

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----*Maltempo: 30 case inagibili e fiumi di fango a Stromboli, sindaco 'danni ingentissimi'*
Prosegue anche oggi l'opera di volontari e tecnici per liberare le strade dai detriti

Per una stima dei danni è ancora presto, ma "sono ingentissimi". All'indomani del nubifragio che ha colpito Stromboli, mettendo in ginocchio la piccola isola delle Eolie, il sindaco Riccardo Gullo lo dice senza giri di parole. "Sono state danneggiate case, esercizi commerciali e strutture pubbliche. Adesso occorrerà vigilare ogni volta che c'è la pioggia, lo stato di calamità è assolutamente necessario", dice all'Adnkronos. In poche ore ieri le viuzze dell'isola si sono trasformate in fiumi in piena: fango e detriti hanno invaso case e strade. Trenta le case dichiarate inagibili. "Ieri abbiamo liberato i primi tratti di strada in modo da consentire un po' il transito. Oggi proseguiremo questo lavoro. L'opera di liberazione del paese dai detriti è la priorità in questo momento". Ieri sera sono arrivati dei mezzi meccanici con una nave, mezzi idonei alle piccole strade di Stromboli.

Il maltempo che si è abbattuto sull'isola delle Eolie non ha causato vittime. Un vero e proprio miracolo. "C'è stato solo un ferito lieve, una persona si è fatta male nel rompere dei vetri mentre usciva di casa". Oggi a Stromboli splende il sole. "E' una normale giornata di agosto - spiega il sindaco -. Gli alberghi sono in piena attività e i servizi sono stati tutti ripristinati". Dall'isola non c'è stato alcun fuggi fuggi di turisti, assicura. "Il nostro auspicio è che tutto possa tornare presto alla normalità. Per ripristinare del tutto la viabilità serviranno ancora due-tre giorni - dice Gullo -. Mi auguro che la stagione turistica non subisca ripercussioni". Nell'isola c'è il tutto esaurito. "Per ospitare i volontari giunti qui ieri abbiamo dovuto pensare ad alloggi di fortuna, qualcuno è stato sistemato in parrocchia perché gli alberghi erano tutti pieni". Il primo cittadino è in contatto con i vertici della Protezione civile nazionale e regionale, "oltre che con tutte le istituzioni coinvolte". "Il sistema sta funzionando. Dove non è stato possibile portare via i detriti, sono stati creati dei canali di scolo per eventuale altra pioggia. Si lavora senza sosta perché tutto possa tornare alla normalità", conclude.

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RASSEGNA STAMPA GDS.IT

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