
Nel cuore dell’arcipelago delle Eolie, Salina si distingue per la sua bellezza selvaggia e il profilo unico: due maestosi coni vulcanici, separati da una valle profonda, dominano il paesaggio.
Uno è ricoperto da una fitta vegetazione, l’altro è brullo e austero. È proprio il monte forestato, Fossa delle Felci, che abbiamo deciso di esplorare.
Alba su Malfa e Ascesa a Monte Fossa delle Felci
La giornata è iniziata prima del sorgere del sole, nel pittoresco borgo di **Malfa**, dove alloggiavamo. Con il primo autobus locale abbiamo raggiunto **Valdichiesa**, punto di partenza del sentiero. Nonostante le dimensioni contenute dell’isola, le pendenze dei monti sono impegnative e il trekking richiede energia e determinazione.
A metà percorso, la stanchezza ha avuto la meglio. Abbiamo quindi optato per una deviazione verso il **Rifugio di Monte Rivi**, da cui si gode una vista spettacolare sul secondo cono vulcanico, **Monte dei Porri**, più spoglio ma altrettanto suggestivo.
Pollara: Il Tramonto nel Cratere
Nel pomeriggio, l’ultima corsa dell’autobus ci ha portati a **Pollara**, un villaggio incastonato in un cratere semidistrutto che ricorda una fetta di torta appena tagliata. Il punto panoramico sulla strada principale, sopra il paese, è il luogo ideale per ammirare il tramonto: il sole si tuffa nel mare tingendo di oro le scogliere e le case sparse.
Abbiamo concluso la giornata con una passeggiata di 3 km lungo la strada principale, tornando a Malfa sotto un cielo stellato e con il cuore pieno di meraviglia.
