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C'e una fascia di viaggiatori che resiste ancora all’amore per il treno. Si pensa di partire da Roma la sera per svegliarsi al mattino belli freschi a Milazzo. Un viaggio a caso alla modica cifra di 188 euro.

Partenza con 25 minuti di ritardo e ci può stare per la tempesta in corso. Un vagone letto con rubinetto che perde acqua a rischio allagamento. Il capo treno garantisce la riparazione. Armato di buona volontà e qualche attrezzo esce sconfitto perché non é un idraulico.

Si chiede il cambio cabina e dopo una risposta di tutto pieno si trova una nuova sistemazione. Si controlla il lavandino. Il rubinetto non perde acqua perché non c'é proprio. Tutti protestano anche perché oltre a mancare l'acqua in tutti i vagoni non c'é il caffè per causa macchina rotta al momento.

Ma una signora invece risponde che é il suo decimo viaggio consecutivo senza caffè. Il treno offre brioscino e aranciata. Arriva a Messina con 1 ora di ritardo e non parte perché le porte non si chiudono mentre ad un viaggiatore resta in mano un pezzo di lavandino del bagno.

Si arrivo a Milazzo con 90 minuti di ritardo. Senza acqua consumata per la perdita mai riparata, si dice. Se i treni fanno acqua come possono salvare l'Alitalia che annega?

Ma soprattutto cosa frega ai siciliani ed ai visitatori della Sicilia arrivare prima e bene a Lione se in Sicilia si arriva tardi e male?

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