
Di Don Giuseppe Mirabito
Come fulmine a ciel sereno, attraverso i social, ho appreso della tragica morte di Sandra.
Mi è proprio difficile ragionare su quanto, in merito alla conclusione di una giovane vita, i tanti articoli incontrati tentano di puntare i riflettori su un fatto che rimane sempre pieno di ombre.
La Magistratura e i colleghi di Sandra, ne sono convinto, faranno luce sull'accaduto.
Cara Sandra, ho appena celebrato la Messa nella Chiesa di San Giuseppe, dove il 5 settembre 2020, con il tuo Emmanuele hai vissuto uno dei momenti più belli della tua vita: la liturgia Nunziale.
Mi sembra ancora di scorgere la tua bella persona con il tuo papà mentre ti accompagnava all'altare....e poi il tuo sorriso che dal tuo cuore, sbocciava sulle tue labbra e raggiungeva tutti.
È stato una costante in quella Santa Eucaristia, il tuo sorriso. Voglio ricordarti così!
San Giovanni Maria Vianney, di cui oggi facciamo particolare memoria, raccontava sempre una esperienza vissuta che in questo momento, mi riscalda il cuore.
Una signora era andata a confessarsi dal curato d’Ars (il marito si era suicidato; si era lanciato dal ponte giù nel fiume).
E piangeva! Il curato d’Ars disse: "non pianga signora, perché tra il ponte e il fiume c’è la misericordia di Dio".
Sandra sei nel Cuore del Padre con Papà Nino.
Sono certo che non farai mancare il tuo affetto alla tua dolce figlia, al caro sposo, a tua madre, a tuo fratello, ai cari tutti di famiglia.
Ti abbraccio forte con la preghiera, benedicendoti (dicendo bene di te) e ti saluto con un semplice ma pregnante Ciao. Arrivederci in Paradiso!
