QUANDO L’ISOLA È UN VULCANO: LA CONVIVENZA VIGILE 

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LIPARI - STATI GENERALI L'intervento del sindaco di Lipari Riccardo Gullo e di Stefano Branca direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV sulle problematiche dell'isola di Stromboli

Nel corso della giornata di ieri, si è tenuto uno dei momenti più intensi degli Stati Generali delle Isole Minori: il panel “Quando l’isola è un vulcano: la convivenza vigile”. Un confronto lucido e appassionato tra istituzioni e scienza, che ha messo al centro Stromboli, simbolo vivente della potenza vulcanica e della resilienza comunitaria.

E' intervenuto Riccardo Gullo: “Stromboli non è solo un vulcano, è una comunità”
Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha aperto l’incontro con parole che hanno risuonato come un appello alla responsabilità collettiva. “Stromboli non è solo un cono vulcanico che domina il Tirreno, è una comunità che vive, lavora, cresce sotto il segno della vigilanza e della consapevolezza.” Gullo ha denunciato le criticità legate alla gestione dell’emergenza, ricordando come l’assenza di un presidio sanitario stabile e la carenza di mezzi di soccorso – come l’ambulanza sostituita da motoapi – rappresentino una sfida quotidiana per gli abitanti. “La convivenza con il vulcano non può essere lasciata all’improvvisazione. Servono protocolli chiari, risorse dedicate e una presenza istituzionale costante.”

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Stefano Branca: “Stromboli è il laboratorio naturale della vulcanologia”
A seguire, l’intervento del direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, Stefano Branca, ha offerto una prospettiva scientifica di grande impatto. “Stromboli è uno dei vulcani più monitorati al mondo, ma anche uno dei più imprevedibili. La sua attività persistente ci insegna che la prevenzione non è un atto singolo, ma un processo continuo.” Branca ha illustrato le tecnologie di sorveglianza attualmente in uso, dai sensori termici alle reti sismiche, sottolineando l’importanza della comunicazione tra scienziati, amministratori e cittadini. “La scienza da sola non basta. Serve una cultura della sicurezza che coinvolga tutti, dal turista al residente.”

Verso un patto di resilienza
Il panel si è concluso con una proposta condivisa: istituire un tavolo permanente tra Protezione Civile, INGV e amministrazioni locali per definire un piano operativo specifico per Stromboli. Un patto di resilienza che metta al centro la vita, la dignità e la sicurezza di chi abita l’isola-vulcano. “Non possiamo più permetterci di reagire – dobbiamo anticipare,” ha concluso Gullo.

In un contesto dove la natura detta il ritmo, gli Stati Generali hanno dimostrato che la convivenza vigile è possibile solo se sostenuta da conoscenza, responsabilità e visione politica. 

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