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di Cristina Marra

Crockett Johnson “La fiaba di Harold” (Carmelozampa)

“Harold e la matita viola” aveva fatto conoscere il genio creativo dell’americano Crockett Johnson (1906-1975 pseudonimo di David Johnson Leisk) in Italia e ritorna in libreria con “La fiaba di Harold” edito da Carmelozampa, casa editrice indipendente specializzata in picture book e narrativa per bambini e ragazzi. La nuova storia illustrata della popolare serie di Harold tradotta in tutto il mondo con protagonista un bimbetto curioso e intraprendente che si affaccia al mondo tenendo una grande matita viola in mano e disegnando gli scenari delle sue imprese, ha il sapore della fiaba e strizza l’occhio all’avventura. Basta avere lo sguardo curioso e intelligente di un bimbo in pigiama per immaginare un nuovo viaggio, inventare un mondo tanto fantastico quanto possibile e viene fuori tutta la magia di Johnson che con poche parole e altrettanti essenziali tratti di matita tuffa il suo protagonista in esplorazioni e fughe immaginarie che diventano altamente realistiche.

Che succede se una sera Harold lascia il suo lettino per fare una passeggiata in un giardino incantato con la sua matita viola? Johnson costruisce una storia in tempo reale con Harold che disegna ogni esperienza o difficoltà man mano che le incontra durante il suo percorso alla scoperta di cosa nasconde il giardino che appare sprovvisto di tutto. Tocca a lui cercare e costruire vie di accesso, personaggi e nuovi amici. Il giardino diventa quello che attornia un castello con dentro un re triste o forse solo pensieroso. Harold si ingegna per fare felice il re, contrastare una strega perfida e uscire dal castello.

Nato per i lettori più lettori, il libro appartiene a ogni età essendo una sfida creativa che contrasta ogni difficoltà a colpi di immaginazione e inventiva. Harold è un piccolo grande eroe dei nostri giorni che si entusiasma di fronte a una pagina bianca e la riempie di situazioni, dal castello ai fiori, dal topolino alle zanzare, a Johnson basta davvero pochissimo per creare un mondo in cui inserire Harold ma anche tutti i lettori perché il suo protagonista entra e esce dalla scena, sceglie e decide, crea e prosegue tirando il lettore con sè.

LA FIABA DI HAROLD Scritto e illustrato da Crockett Johnson Editore Carmelozampa

Traduzione di Sara Saorin 72 pagine copertina cartonata euro 15,90

 La fiaba di Harold. Ediz. a colori

Laura Imai Messina- Tokyo tutto l’anno- Einaudi

E’stato amore a prima vista quello tra la lingua giapponese e la giovane Laura, un vero e proprio colpo di fulmine che col tempo si è trasformato in un legame intenso e irrinunciabile quando si è trasferita a Tokyo. La capitale del Sol Levante diventa per Laura una scoperta quotidiana e i quartieri le sembrano “rubini di una melagrana, tutti ammassati e separati da una pellicola spugnosa, di contenimento, mentre la buccia non suggerisce per nulla quel che si troverà all’interno”.

Partita da Roma “con un’immensa valigia color ciliegia, una laurea in lettere” e la sorella a scortarla in aeroporto, doveva restare un anno per studiare la lingua in una prestigiosa università di Tokyo ed è lì da quindici anni. Laura si innamora, si sposa e si integra senza commettere l’errore di paragonare Tokyo alla sua Roma. Da alcuni anni racconta il Giappone coi suoi occhi nella pagina FB Giappone mon amour, adesso le dedica un libro “Tokyo tutto l’anno” un viaggio sentimentale nella grande metropoli, scandito dai dodici mesi dell’anno. L’autrice propone una metropoli inedita in cui vivono in armonia passato e futuro, tradizioni e innovazioni e lo racconta nella sua quotidianità che condivide col marito Ryosuke e i due figli Claudio Sosuke e Emilio Kosuke, e sono proprio gli occhi ingenui e curiosi dei piccoli ad aprirle un altro modo di osservare e apprezzare la città.

Laura è sempre più attratta dalla lingua complessa e intricata e dalla letteratura spesso citata nel libro e il suo omaggio a Tokyo diventa un racconto in cui convivono emotività e razionalità legati ai luoghi, ai riti, alle celebrazioni, ai cibi, allo stile di vita, all’educazione dei bambini. Nel libro, meravigliosamente illustrato dalle tavole di Igort, l’autrice propone la Tokyo che non è, fuori dagli stereotipi, e ne emerge una città che custodisce la bellezza in un involucro di grattacieli, una città bambina che cresce e dove “tutto è mescolanza. Nulla è definitivo”. Da gennaio “il mese degli affetti” a dicembre “il mese dei bonzi affaccendati”, l’autrice svela la città ma non è un libro di viaggio, piuttosto un compagno di viaggio che ti porta per mano alla scoperta di luoghi conosciuti e amati e ti trasmette la magia dello stupore e della meraviglia.

Titolo “Tokyo tutto l’anno” Autore Laura Imai Messina Illustratore Igort Editore Einaudi

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Rainer Maria Rilke “Del paesaggio e altri scritti” - Adelphi

Considerato da Musil “Il più grande poeta lirico che abbiano avuto i tedeschi”, Rilke stupisce e incanta con le “Elegie” e i “Sonetti a Orfeo” e non manca di trasmettere nel lettore lo stesso stupore e lo stesso incanto anche con i suoi scritti in prosa, appena pubblicati da Adelphi (Piccola Biblioteca 753) a cura di Giorgio Zampa e con una nota di Marco Rispoli. “Basta volgersi agli scritti in prosa dove con più agio, senza essere travolti dallo splendore imperioso dei versi, si possono incontrare gli elementi della più alta poesia rilkiana” scrive Rispoli e la raccolta mette insieme frammenti di scrittura sulle arti figurative, lettere, riflessioni impastate di elementi lirici.

Da sensibile osservatore con uno sguardo delicato ma profondo sui disagi e tormenti dell’essere umano, Rilke dimostra di possedere questa attitudine anche nella stesura di scritti come “Ricordo”, e se con “La lezione di grammatica” si rifà a ricordi e accenni autobiografici, ne “Il libro dei sogni” o “Un incontro” si concentra sulla visione di paesaggio e cose non come proiezioni dell’essere umano ma autonome. Anche l’idea del possesso e il non considerare la proprietà neanche di un oggetto o di un animale è meravigliosamente espressa in “Gatti”, “i gatti sono dei gatti, semplicemente, e il loro mondo è il mondo dei gatti, da un capo all’altro”. Chiudono gli scritti, in appendice, le Lettere a un giovane pittore.
Rainer Maria Rilke “Del paesaggio” Adelphi  Euro 14,00

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“100 Gianni Rodari” di Gianni Rodari e Illustratori vari Einaudi Ragazzi

Le cento candeline per il compleanno di Gianni Rodari diventano cento storie e filastrocche, ognuna delle quali abbinata un’illustrazione d’autore, e riunite nel pregevole volume “100 Gianni Rodari” edito da Einaudi Ragazzi. La magia narrativa dello scrittore nato a Omegna nel 1920, conquista da sempre i lettori piu’ giovani per la genialità della sua scrittura, il suo saper cogliere emozioni, caratteristiche, sogni, idee, esigenze e sentimenti del mondo dei giovanissimi, e diventando anche per gli adulti un riferimento e una guida per comprendere meglio figli o alunni.

Quasi trecento pagine, a cura di Gaia Stock, che cominciano con “Un bambino al mare” e si concludono con “La domenica mattina”, col criterio dell’ordine alfabetico riferito agli artisti italiani e stranieri che hanno realizzato le illustrazioni. “100 Gianni Rodari” raccoglie il mondo dell’autore, che è stato anche giornalista e maestro di scuola, in altrettante finestre che mettono a fuoco la sua sensibilità e la sua vicinanza verso il mondo dell’infanzia. Le brevi storie e le filastrocche raccontano di bambini, adulti, animali o degli elementi naturali con divertimento e leggerezza ma lasciando ampio spazio alla riflessione.

Dalla piccola Susanna che somiglia a tante bambine, alle bambole dell’omonima filastrocca sull’uguaglianza che dovrebbe regnare tra i piu’ piccoli, a Giovannino Perdigiorno che non perde mai l’allegria, sono tanti i protagonisti che Rodari regala e che danno voce a tanti piccoli lettori che in quelle storie si ritrovano o con quelle storie riacquistano il sorriso. L’autore non manca di omaggiare o ricordare figure entrate nel cuore o nell’immaginazione dei bambini, come lo spaventapasseri, lo spazzacamino, il pittore, la luna e il vento e ancora dedica attenzione ai piccoli amici dei bambini con contributi sui gatti, topi, uccellini. “La fantasia rende liberi” amava ripetere Rodari e lasciare viaggiare la fantasia significa anche usare le parole per divertire, raccontare e far sognare, perché di parole ne abbiamo per comprare, “ma ci servono parole per pensare”!

Titolo Cento Gianni Rodari Autore Gianni Rodari Illustratori Vari Pagine 296 Prezzo euro 20,00

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Nelli e Sabatini assumono la direzione editoriale delle nuove collane di Polillo Editore

A venticinque anni dalla fortunata intuizione di Marco Polillo, Divier Nelli e Mariano Sabatini hanno accettato la proposta della Rusconi Libri di ideare e curare le nuove collane della prestigiosa casa editrice fondata nel 1995: entrambi scrittori, il primo con una formazione prettamente editoriale che lo ha già portato a dirigere in passato i Gialli Rusconi, il secondo più giornalisticamente connotato, noto anche come autore televisivo al fianco di Luciano Rispoli e per aver riportato Elda Lanza alla fortunata pubblicazione dei suoi romanzi con Salani, si occuperanno del marchio con una vocazione alla narrativa di genere crime.

«Con piacere accogliamo la sfida di Maurizio Caimi di contribuire con idee e acquisizioni a un marchio storico di grande raffinatezza, inventato e curato con abnegazione dal suo fondatore. Nel panorama editoriale attuale, Polillo si distingue per l’estrema coerenza, anche grafica, alla mission iniziale e per scelte non commerciali. Ciò non vuol dire che non ci siamo margini per un ponderato rinnovamento», afferma Mariano Sabatini.

«Lavoreremo nel solco di quella che è la tradizione della casa editrice, ma con uno sguardo attento al futuro», aggiunge Divier Nelli.

Fondata a Milano nel 1995, in quasi un quarto di secolo di attività la Polillo Editore è andata conquistando un apprezzamento sempre maggiore da parte dei lettori grazie alle cinque collane con cui finora è stata presente sul mercato.

La più conosciuta è I Bassotti, "piccola biblioteca del giallo da salvare" che propone ai lettori una selezione di quanto di meglio è stato scritto nel periodo d’oro del giallo classico, dal 1910 al 1950, presentando veri e propri piccoli capolavori del genere, spesso opera di autori dimenticati o mai tradotti in Italia. Questa collana ha ormai superato il traguardo del numero 100.

Nella collana I Jeeves sono pubblicati invece in ordine cronologico, con nuove traduzioni e un’elegante veste grafica, tutti i libri dell’umorista inglese P.G. Wodehouse in cui fanno la loro comparsa lo scapestrato gentiluomo Bertie Wooster e il suo impareggiabile maggiordomo Jeeves.

Per info 338.4981123

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“Friedrich lo sguardo infinito” di Sebastiano Vilella (Oblomov edizioni)

 

“Sono un bambino, mai pago dello stupore e della meraviglia che destano in me questi spazi infiniti. I mei passi si inerpicano leggeri sulla pietra antica e silenziosa” e tanta è la voglia di perdersi per “ritrovarsi in questa parte di eternità”, queste parole sono accompagnate dai disegni di un uomo girato di spalle che sale su una montagna per poi arrestarsi in cima ma non sopraffatto dalla stanchezza bensì rapito dal panorama estasiante e unico che lo fa sentire parte della bellezza divina della natura.

Quell’uomo ritratto nel celebre dipinto “Viandante su un mare di nebbia” nel 1818 da Caspar David Friedrich ritorna magnificamente nell’ultimo graphic novel di Sebastiano Vilella “Friedrich Lo sguardo Infinito”, edito da Oblomov. Un racconto disegnato e sceneggiato da Vilella che ripercorre un tratto di vita del grande artista romantico Friedrich e indaga sulla sua arte e sulla sua ricerca artistica in totale immedesimazione con il creato, con gli occhi del detective e anche dell’autore che da quel pittore ha attinto e assimilato la visione del mondo e la considerazione dell’essere umano come testimone del mistero dell’universo.

Vilella omaggia Friedrich con la sensibilità dell’artista e la mano decisa del disegnatore d’esperienza che tratteggia con decisione o leggerezza suggestionando il lettore. Friedrich, nel racconto di Vilella, è colto nel momento di ricerca e di estraniamento dagli obblighi che la sua attività di insegnante d’arte o di marito gli impongono, è un uomo in fuga che cerca nella natura della montagna rifugio, ispirazione e immedesimazione. Cosa insegue Friedrich che gli altri non comprendono? Sulle sue tracce Vilella mette due uomini diversissimi e rappresentanti di due differenti categorie professionali e estrazioni sociali e culturali: un medico amico e seguace artistico di Friedrich, e un ispettore di polizia di Dresda. Un uomo in fuga, Friedrich, senza una colpa o un’accusa plausibile eppure ricercato come un criminale. Vilella mette a confronto lo status dei tre uomini, i loro limiti e le loro ambizioni, le loro esigenze e il loro rapporto con la realtà.

L’artista romantico appare nella sua veste piu’ affascinante e nel suo misterioso esistere pur volendo scomparire per mescolarsi con l’universo. L’indagine si carica di introspezioni e di giochi narrativi che puntano a scavare nelle dinamiche intime e personali dell’animo umano. Entrano in scena superstizioni e timori, ricordi e dolori, natura e soprannaturale e l’autore calca sulle espressioni degli sguardi, si sofferma sui colori e le sfumature dei paesaggi che si fanno personaggi e creando una coralità che fonde natura con esseri umani. Vilella si riconferma un grande maestro e dove si ferma la parola continua il disegno come in una staffetta che ha l’effetto ipnotico di far perdere il lettore nei paesaggi e negli sguardi dei personaggi.

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