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AGLI ARRESTI DOMICILIARI, GESTIVA LO SPACCIO DA CASA. 30ENNE MESSINESE ARRESTATO DAI CARABINIERI. TROVATO UN SOFISTICATO SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESUMIBILMENTE UTILIZZATO PER ELUDERE I CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE.
Stava scontando la pena agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, il 30enne messinese arrestato dai Carabinieri di Messina Giostra con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto è accaduto nel pomeriggio del 26 aprile, quando i militari dell’Arma, all’atto di effettuare i periodici controlli sui soggetti ristretti agli arresti domiciliari, hanno notato una persona, già nota alle Forze dell’Ordine, uscire dall’abitazione del 30enne. L’individuo è stato subito fermato e, sottoposto a perquisizione personale, trovato in possesso di una dose di crack, verosimilmente acquistata poco prima dal soggetto sottoposto agli arresti domiciliari.

All’esito della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno trovato un sofisticato sistema di videosorveglianza presumibilmente utilizzato dal 30enne per eludere i controlli da parte delle Forze dell’Ordine durante la verosimile attività di spaccio, tesi supportata dall'intenso movimento andirivieni di persone, accertato nei pressi dell’abitazione dell’arrestato.

Sulla scorta degli elementi investigativi acquisiti, i Carabinieri hanno pertanto proceduto all’arresto, in flagranza, del 30enne e, ultimate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno ristretto presso il carcere di Messina Gazzi. Il soggetto trovato con la dose di crack, è stato invece segnalato alla Prefettura quale assuntore di droghe.

TRUFFE AGLI ANZIANI, PROSEGUE IL CICLO DI INCONTRI DEI CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI MESSINA CON I CITTADINI.

Nell’ambito degli incontri volti alla sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, prosegue l’attività di vicinanza e sostegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina verso le persone più vulnerabili. In tale contesto, ieri sera presso la parrocchia di S. Nicola di Bari, nel villaggio di San Filippo Superiore a Messina, alla presenza di Padre Danilo Amato, i Carabinieri della Stazione di Messina Bordonaro, rappresentati dal Comandante Maresciallo Maggiore Giancarlo Trimarchi, hanno tenuto un incontro che ha visto la partecipazione di oltre 50 persone.

Nel corso dell’iniziativa, attraverso esempi concreti e la simulazione di alcune delle modalità di truffe più diffuse, il sottufficiale relatore ha spiegato ai presenti come difendersi dalle truffe e dai raggiri più ricorrenti, illustrando le tecniche maggiormente adottate dai malviventi, che spesso inducono in errore i malcapitati, fornendo, al contempo, utili raccomandazioni e suggerimenti. A supporto è stato distribuito un vademecum realizzato ad hoc, non solo sulle modalità fraudolente più diffuse e i consigli utili sui comportamenti da adottare, ma anche per rassicurare e consolidare un clima di fiducia e sicurezza.

Con le medesime finalità, gli incontri proseguiranno con l’intento di rafforzare i punti di ascolto e di prossimità, capaci di intercettare in anticipo il pericolo di azioni criminali contro la parte più vulnerabile della società, ma anche di fornire luoghi di sostegno e supporto per coloro i quali sono già stati vittime con conseguenti ripercussioni sullo loro stile di vita.

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