Eventi e Comunicazioni

agevolazioni_bonus_pubblicità_2024.jpg

"Con il Notiziario delle Eolie Bonus pubblicità con credito d'imposta al 75%" 

Dettagli...

 

controlli-barcellona.jpg

CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI. DUE DENUNCE E SEI GIOVANI SEGNALATI QUALI ASSUNTORI DI DROGHE. ELEVATE DIVERSE CONTRAVVENZIONI AL CODICE DELLA STRADA.
Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno eseguito servizi a largo raggio finalizzati alla prevenzione e alla repressione di reati contro il patrimonio, quelli connessi al consumo di sostanze stupefacenti e alcoliche, nonché alle violazioni al Codice della Strada.

Al servizio hanno preso parte più pattuglie delle dipendenti Stazioni della zona del Longano e della Sezione Radiomobile della Compagnia le quali, con la predisposizione di servizi e posti di controllo, attuati anche nelle ore serali e notturne, hanno effettuato serrati controlli in particolare nelle zone maggiormente frequentate.
All’esito dei controlli alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno contestato diverse infrazioni al Codice della Strada, anche per condotte che mettono in serio pericolo la sicurezza degli utenti della strada. Inoltre, con riferimento ai reati connessi alla circolazione stradale, hanno deferito un

44enne e un 56enne all’Autorità Giudiziaria, rispettivamente uno per guida senza patente poiché mai conseguita, con recidiva nel biennio e l’altro per guida in stato di ebbrezza alcolica, poiché trovato con tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti, accertato tramite etilometro.
Nell’ambito dell’attività antidroga, invece, 6 giovani sono stati segnalati alla Prefettura di Messina quali assuntori di droghe, poiché trovati in possesso di dosi di stupefacente detenute per uso personale. La droga sequestrata è stata inviata ai Carabinieri del R.I.S. per le analisi di laboratorio.

I CARABINIERI NOTIFICANO L’AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI A TREDICI PERSONE, DENUNCIATE PER UNA RISSA AVVENUTA SUL LUNGOMARE DI TAORMINA LA NOTTE TRA IL 25 E IL 26 APRILE 2023.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno notificato l’avviso agli indagati della conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia e sul diritto di difesa, emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, nei confronti di 13 persone di età compresa tra i 21 e i 39 anni, presunti responsabili di una rissa, avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 aprile dello scorso anno, sul lungomare nella frazione Mazzeo di Taormina, in cui uno dei partecipanti aveva riportato ferite al volto e alla testa.

Il provvedimento è scaturito a seguito delle indagini dirette dalla Procura e condotte dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina che, intervenuti sul posto subito dopo la rissa, hanno avviato immediatamente gli accertamenti, volti a risalire all’identificazione dei responsabili. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, infatti, la rissa sarebbe scaturita per futili motivi, sul lungomare di Mazzeo, anche con l’uso di bastoni e il lancio di oggetti, tra cui sedie e tavolini.

Le investigazioni, sviluppate anche attraverso le dichiarazioni di alcuni testimoni e l’analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno permesso ai Carabinieri di risalire all’identità dei presunti partecipanti, per i quali è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, che ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, per le ipotesi di reato di rissa aggravata e lesioni personali, notificato agli indagati.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi indagati.

 

garage_merlino-banner.jpg