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di Lina Paola Costa

Le ore che sono trascorse ieri pomeriggio perché avesse luogo un momento “In ricordo del Professor Iacolino” hanno visto riunite tante persone nel giorno del suo compleanno, al crepuscolo di un autunno isolano sempre provvido di suggestioni e di pacate scoperte.
Sarebbero stati 99 anni e per tal motivo si è scelta la data del 9 novembre come occasione di incontro. Per quest’uomo benvoluto e conosciuto da molti attraverso il cuore e l’intelletto occorreva ritrovarsi senza indugio, a pochi mesi dalla sua scomparsa.

Perché la memoria è necessaria, che sia a briciole o a fiotti.
La memoria è necessaria, mai inutile, comunque essa si coltivi.
Un uomo come il professore continua a generare relazioni empatiche, sinergie, bonarietà attorno a tutta una serie di angolature dalle quali guardare al mondo, al territorio, alla vicenda umana trascorsa oppure in essere.
Chi è salito sulla Civita per questa occasione ha dato prova di affezione e rispetto.
E ha potuto ascoltare tutti i contributi, dall’impeccabile saluto di benvenuto di Francesco Bruno (attuale presidente del Rotary Club Lipari – Arcipelago Eoliano) alla lettura di brani, versi, note, connessioni culturali e commenti di quattro donne intelligenti e profonde, ovvero Ersilia Pajno, Mirella Nardacci, Enza Scalisi ed Anna Maria Ferlazzo.
Accogliente per tutta la serata, l’Assessore Tiziana De Luca si è mostrata sensibile e precisa nel voler rendere possibile questa iniziativa, che è culminata con la lettura di Giuseppe Iacolino jr, nipote del professore, di una poesia ormai fondamentale per la storia del nostro territorio (si veda la foto).

Tutto si è chiuso con la trasmissione di un video realizzato grazie alla perizia tecnica del webmaster del Notiziario delle Eolie online Massimo Pagliaro. La sua pazienza vale mille parole.
I filoni tematici per tessere memoria sono stati tre, riguardo al Professor Iacolino: lo storico, il devozionale, il privato.
Sono state condivise piccole e grandi scoperte attorno alla sua vicenda umana, e si auspica che questa sia solo la prima di una serie futura di iniziative che Lipari vorrà intrecciare per studiarne le carte, portare alla luce i suoi appunti, integrare la cospicua messe bibliografica che Giuseppe Iacolino ha lasciato alla comunità sociale.  

Il Rotary ha intrapreso infine la procedura per dedicargli un tratto viario, un Largo nei luoghi in cui il professore abitò «o’ puzzu».
L’iter è lungo, non esclude altre iniziative né occorre svilire quanto si sta facendo. Se non ci fossero i sentimenti a temperare la lucida razionalità o la miope indifferenza, saremmo tutti inerti.

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LA DEDICA DELLA GIUNTA GIORGIANNI 

La giunta Giorgianni ha deliberato di dedicare alla memoria del Prof. Giuseppe Iacolino (09/11/1919 - 12/07/2018) lo slargo dinnanzi al Centro Sociale di Lipari 

IL VIDEO DEDICATO ALLO "STORICO EOLIANO" CURATO DALLA DOTTORESSA LINA PAOLA COSTA E DAL WEBMASTER MASSIMO PAGLIARO

----Per ricordare il professor Iacolino. 

Manca una settimana e saranno due mesi che il professor Iacolino se n’è andato, in un giorno in cui cade la ricorrenza della fine della ‘ruina’ di Lipari ad opera di Ariadeno o Khayr al-Din Barbarossa, quattrocentosettantaquattro anni fa (12 luglio 1544).

Una data periodizzante assegnata alla Storia, che sembra si ricrei nella periodizzazione moderna della parabole di vita di uno studioso mai sazio, eclettico e meticoloso cultore di storia locale, ricercatore infaticabile di fonti e documenti, empatico e sottile conversatore, quale fu il professore… L’umanista moderno, come con perfetta sintesi lo ha definito il 12 luglio di quest’anno la professoressa Maria Carnevale, ci ha lasciato una eredità di saperi e scritti e preziosi titoli, che non occorre qui tornare a elencare.
“Profondo conoscitore del mondo antico…” o “uomo di fede [che] ha scritto di pirati e di vescovi, di santi e di uomini, di reperti e di chiese, di eventi imponderabili e feste rituali”, in tanti lo scorso luglio hanno parlato di lui di getto, con emozione e gratitudine, aspettando un tempo di maggior quiete stagionale per manifestare l’intento di ricordarlo adeguatamente. Desideriamo quindi lanciare la proposta di dedicargli una giornata di studio e di ricordo il prossimo 9 novembre, quando avrebbe compiuto 99 anni (LPC).

IL VIDEO CON IL NIPOTINO

https://youtu.be/-TKS5lS6G-o

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Una giornata per il professor Iacolino in cui alla proposta lanciata da questo Notiziario delle Isole Eolie online e dal Rotary Club Lipari - Arcipelago Eoliano, auspicando che vi sia il patrocinio del Comune di Lipari con l’operosa condivisione del Sindaco e dell’assessore De Luca, si unisca l’altrettanto fondamentale condivisione del Centro Studi di Lipari.
Quattro realtà - senza escludere altri contributi singoli o strutturati - che sinergicamente possono portare avanti un progetto di “memoria” della figura e dell’opera del professor Giuseppe Iacolino nell’ambito della collettività eoliana.(LPC)

L'INTERVENTO

Al Sindaco del Comune di Lipari

I sottoscritti Francesco Rizzo e Annarita Gugliotta , Consiglieri comunali del Comune di Lipari, affiliazione Vento Eoliano considerata la prestigiosissima rilevanza scientifica delle opere del professor Giuseppe Iacolino, considerate altresì le eccelse qualità umane e di docente considerato il pregio fornito dalla sua attività intellettuale alla comunità scientifica internazionale ed altresì la copiosa produzione di opere intellettuali e letterarie, chiede di intitolare il Palazzo dei Congressi di Lipari al professor Giuseppe Iacolino

Avvocato Francesco Rizzo - Avvocato Annarita Gugliotta

IL RICORDO

di Michele Giacomantonio

Ieri venerdì nella Chiesa di Sant’Antonio, il Rotary Club ed il Comune di Lipari hanno promosso una bella manifestazione in ricordo del professore Giuseppe Iacolino. Organizzatrici dell’evento sono state l’Assessore Tiziana De Luca e la professoressa Lina Paola Costa ed è a loro, credo, che vada il merito della scelta degli interventi tutti apprezzati per la loro originalità e capacità di cogliere aspetti della vita, della cultura, della professionalità e della personalità del professore. Di particolare interesse il filmato opera del web master Pagliaro e della guida sapiente di Lina Paola Costa incentrato su una intervista di diversi anni fa in cui Iacolino spiega alcuni aspetti della nostra cattedrale a cominciare dallo scranno dell’Amministrazione comunale che risale al XIV secolo. Forse fra i tanti aspetti messi in luce è stato un po’ trascurato il grande contributo che Iacolino ha fornito per fare chiarezza su alcuni nodi importanti della nostra storia locale: un contributo che può essere paragonato solo a quello di un altro grande protagonista della nostra cultura, Luigi Bernabò Brea. Ma mentre il contributo più significativo di questi riguarda la nostra antichità dalla preistoria al mondo classico, fondata sulla ricerca soprattutto archeologica, quella di Iacolino riguarda la Lipari storica suffragata dalle carte degli archivi ed in particolare dell’Archivio vescovile di Lipari dove si conservano i documenti più importanti dopo la “ruina” del Barbarosssa. A proposito del contributo di Iacolino basti ricordare, per grandi linee, alcuni momenti nevralgici della nostra storia locale. La sua ricerca sulle origini del Cristianesimo a Lipari ed in particolare sulla storicità della figura del primo Vescovo di Lipari Sant’Agatone , ritenuto leggendario dai più e perfino da Bernabò Brea. La sua tesi sulla cesura operata dalla ruina del 838 ad opera dei saraceni per cui le Eolie chiusero con la cultura greca mentre con i benedettini di Ambrogio ed i Normanni approdarono al latino ed al volgare con la produzione di tutta una serie di toponimi a cominciare da quelli delle località rurali dell’isola di Lipari divisi in “piani” da cui Quattropani, Piano Greca, Pinoconte. Ma forse il suo contributo più importante riguarda la nascita e la formazione della municipalità nelle Eolie. Fino a qualche anno fa non era possibile sostenere che a Lipari fosse stato attivato, secondo le disposizioni di Federico, un corpo municipale. E’ solo nel 2002 che il prof. Iacolino viene in possesso, nella sua integrità sebbene si tratti di un trascritto, di un documento – un atto notarile – del 22 maggio del 1246 in cui nell'intestazione può leggersi: “Noi Bartolo de Bruno, Amico de Aldimerio, Benedetto de Maracita, giudici di Lipari,....”. Sempre questo documento ci dice che a Lipari c’è anche il baiulo di cui si fa il nome, Andrea Saurano, ed il notaio che però è morto e viene sostituito, nella redazione del verbale, da un notaio messinese. La presenza di questi funzionari non intaccavano il potere del vescovo giacchè venivano da esso nominati come risulta da un documento contenuto nell’Archivio Capitolare di Patti  riguardante il vescovo Bartolomeo di Lentini  dove è detto espressamente che egli “creò e istituì il baiulo, i giudici, gli avvocati, gli accattapanos, e gli altri ufficiali della città di Patti” e che questi ufficiali prestarono al vescovo giuramento di fedeltà. E se questo avveniva per Patti doveva, ugualmente, avvenire per Lipari. Il documento aggiunge che questa prerogativa di creare ed istituire gli ufficiali di città era stata anche dei predecessori di Bartolomeo. Probabilmente, ritiene Iacolino, risale ai primi decenni del XIII secolo la creazione dello stemma civico cittadino che riproduce il castello con le tre torrette allora esistenti e l’immagine di S. Bartolomeo sulla porta del Castello. Più, tardi, presumibilmente nella prima metà del XIV secolo a Lipari compaiono anche i giurati, accostati o subordinati ai giudici.  Si trattava di una figura  che aveva istituito Federico nel 1222, ancor prima delle Costituzioni di Melfi, con una ordinanza per le città di una certa importanza.  Si trattava di scegliere due o più boni homines da affiancare ai giudici per controllare la qualità e i prezzi di generi alimentari in vendita,  di indagare sulle frodi monetarie, di verificare la “legalità” dei prodotti farmaceutici e sciroppi. Siccome queste persone giuravano prima di affrontare il loro incarico vennero chiamati giurati. Di fatto i giurati godevano di pari dignità dei giudici infatti alcune lettere redatte da Federico d’Aragona e dai suoi funzionari fra il 1355 e il 1356 sono indirizzate ai giurati ed ai giudici della Città di Lipari. Nel corso del XIV secolo i compiti dei giurati furono trasferiti ai catapani, chiamati a svolgere pressa a poco la funzione che hanno oggi i vigili urbani, mentre furono i giudici a chiamarsi giurati ed infatti solo ai giurati di Lipari si rivolge una lettera della Curia reale del 6 maggio 1392. Queste considerazioni avrei voluto fare di persona venerdì sera. Purtroppo però la manifestazione si è prolungata oltre le 19 e alle 19 ho dovuto andar via per impegni personali. Ma ci sarà tempo di riprendere il discorso nel Convegno che già il Centro studi ha preannunciato nell’ambito del Parco letterario eoliano dove a Giuseppe Iacolino verrà dedicata una intera sezione.

IL DOCUMENTO

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di Gianni Iacolino

È l'originale scritto nel retro di un foglio riciclato, come spesso era solito fare. Scriveva incessantemente su ogni tipo di carta, sul retro dei fogli di calendari, ovunque si potesse scrivere. Ti invierò in seguito, a distanza di qualche giorno, altri due testi di poesie da lui composte. Grazie ancora per l'interessamento, per l'iniziativa e per l'impegno. Un caro saluto.

NOTIZIARIOEOLIE.IT

18 AGOSTO 2012

Prof. Giuseppe Iacolino intervista del 18 08 2012 - YouTube

22 AGOSTO 2014

LE INTERVISTE DE "IL NOTIZIARIO". Lipari, a 94 anni nuovo libro sulla chiesa di Pianoconte. Parlano Peppino Iacolino, monsignor Giovanni Marra, Don Lio Raffaele e Pino Quadara

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Lipari, "il valore della scuola eoliana"

Ho letto con vivo interesse l'articolo firmato dal giovane Marcello Bernardi che esalta "il fervore" dello studio per il conseguimento della maturità e manifesta l'orgoglio di appartenere ad un'istituzione scolastica, della quale viene descritta la composizione e la pluralità di indirizzi di studio.
Fa piacere venire informati dagli stessi studenti di questa positiva partita finale, attraverso un comunicato ben composto, nel quale si ringraziano le varie componenti scolastiche.
Di solito vediamo belle foto sui social, con amici docenti che fanno da corona a scolaresche "maturate". Ora si legge un bel comunicato.

Fa piacere constatare la soddisfazione e l'apprezzamento per le opportunità colte, anziché i soliti lamenti per le inefficienze o i disguidi strutturali, funzionali, operativi che inevitabilmente possono palesarsi in un ciclo di cinque anni, specie in un territorio insulare, in una scuola pubblica. E che oggettivamente ci sono dovunque, da Vipiteno a Canicattì.
Fa piacere leggere righe serene: questi studenti porteranno con sé un bagaglio positivo, un bagaglio di ricordi e di sapere, anziché il fardello dell'insoddisfazione o dell'indifferenza.
Essi sono anche la risposta concreta e operosa agli opinionisti detrattori "tout court" del valore della scuola eoliana, o della scuola moderna in genere. Che a Lipari si possa conseguire l'Esabac, per esempio, o che ci siano tre indirizzi liceali, non è cosa da poco.

Inoltre, tornare a constatare come Lipari (e quindi le Eolie) abbia una pluralità di indirizzi di studio per gli adolescenti riempie di soddisfazione e conferma intuizioni remote, elaborate quando ero molto giovane e studiavo anch'io a Lipari, tra infinite e ben più "gravi" difficoltà organizzative oltre che strutturali.
Ciò detto, rilevo solo una disconoscenza della storia del Liceo Scientifico di Lipari, qui genericamente annoverato tra gli indirizzi dell'istituto Isa Conti, perché di fatto da tempo è stato ad esso inglobato.

Il Liceo Scientifico, che purtroppo credo ancora oggi non abbia un sua definitiva disponibilità di aule, è nato nell'anno scolastico 1973/1974 come sezione di Barcellona P.G. e poi di Milazzo.
I diciottenni di oggi non possono saperlo, non possiamo far loro colpa di questo.
Né viene ricordata la sua storia e la sua ragion d'essere nelle varie celebrazioni locali che si tengono di tanto in tanto.
Perché il Liceo Scientifico non ebbe esordio facile dal punto di vista istituzionale. Eppure le battaglie e le scelte silenziose di allora portano ancora oggi beneficio a molti, a studenti e studentesse tenaci come gli avi che ne hanno favorito l'esistenza.
Sarebbe auspicabile che invece i giovani sapessero e i meno giovani volessero ricordare e tramandare, proprio per rafforzare quel valore che Marcello Bernardi riconosce alla odierna pluralità di indirizzi della Scuola Secondaria di secondo grado a Lipari.
Pluralità che solamente l'altro ieri non si dava così tanto per scontata, e non ebbe i favori immediati di tutte le figure di riferimento locale.

Conoscere il passato e la storia delle conquiste che la scuola di Lipari ha conseguito, a fianco alle celebrazioni individuali, darebbe ulteriore smalto al senso civico e alla consapevolezza del bene che è stato costruito per la comunità, con il contributo di molti e di insospettabili amministratori, genitori, politici, uomini di scuola e di stato, che abitavano anche lontano, i quali sinergicamente negli anni Settanta seppero garantire e tutelare a Lipari un'ulteriore opportunità.
Oggi si guarda ancora oltre, si progetta l'istituzione di nuovi indirizzi, si lanciano ipotesi sempre più arricchenti anziché depauperanti.
Concludo augurando al giovane Bernardi e altri "uscenti" un futuro ricco di soddisfazione, di esperienze e – per chi volesse continuare – di potenziamento delle basi dello studio poste sin qui.
Buona vita.

 

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