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Panarea - E dopo Lipari il veliero "Maltese Falcon", di 88 metri, tra i piu' grandi al mondo, ha gettato le ancore al largo dell'isola.

La "patron" della Rolex che è a bordo e sta girando le isole, stasera con la Principessa di Prussia è ospite al ristorante "Da Pina". 

E da lassu' anche "Pina" gongola...

E a Lipari bussò anche la luna...

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VIDEO

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di Sandro Biviano

Vulcano un'isola meravigliosa, ricca di ricordi.
Mi ricordo quando eravamo piccoli e  nostro padre ci portava a gelso, sotto un bellissimo albero  gigante.
Era sempre Pasquetta per noi, correvamo tantissimo sotto quell'albero, a quell'epoca la malattia non dava neanche sintomi, è  vero avevamo tutto ma pensavamo di non avere nulla perché i tempi non erano dei migliori, invece oggi ci rendiamo conto che avevamo tanto perché avevamo la salute.
Liberi di poter vivere queste isole e girare dove volevamo spensieratamente, oggi purtroppo non è così, ma non per causa della malattia bensì perché  le nostre amate isole sono molto indietro nell'abbattimento barriere architettoniche. Così molto spesso ci ritroviamo a essere spettatori di queste isole senza poterle vivere.
Per raggiungere l'isola di  Vulcano ci sono state difficoltà, sia sugli aliscafi che per raggiungere le spiagge,  ma io sono un ragazzo che cerco di non abbattermi e di non farmi fermare da nulla per vivere la vita nel mio piccolo a pieno e cercare di spronare anche gli altri a fare come me.
La strada, le piazze mi hanno forgiato e reso più forte e oggi mi reputo un ragazzo molto fortunato,  ma sono triste perché ci sono tante persone con disabilità che non hanno la mia stessa forza o hanno problemi più seri di me e si ritrovano a essere prigionieri delle proprie abitazioni, costretti a vivere un look down 365 giorni l'anno senza via d'uscita. Per questo mi rivolgo alle istituzioni, istituzioni fatte da persone come noi  di carne pelle e ossa e se è vero che il covid gli ha insegnato qualcosa dovrebbero capire il dolore che ci hanno causato e continuano a causarci ed intervenire.
E vi prego gentilmente finiamola di dire che ci capite, che avete parenti con disabilità...perché è un'offesa all'intelligenza perché se capivate a quest'ora non vivevamo in questa situazione di disagio  ma le Eolie erano a misura di disabile.
Per un attimo a Vulcano nello sconforto dopo 4 ore sotto al sole a cercare una spiaggia accessibile e i disagi sull'aliscafo mi era sfiorata l'idea di andarmene definitivamente dalle Eolie, non è la malattia a distruggerci ma l'indifferenza istituzionale che crea attorno a noi un vortice senza via d'uscita.
Ma non è da me scappare e continuerò ad insistere affinché le Eolie patrimonio dell'umanità diventino a misura di disabile.
Dio per ognuno di noi a un piano e quel giorno Dio mi ha fatto capire che le Eolie non sono fatte solo di problemi ma anche di tante persone con un cuore nobile ricche di solidarietà  e amore come ad esempio i marinai che mi aiutano ogni volta che prendo l'aliscafo facendo l'impossibile per non farmi rimanere a terra, come tanti commercianti di Lipari che hanno abbattuto le barriere architettoniche ai loro negozi e ci invitano ad entrare sempre con il sorriso.
Come i miei tanti amici che ogni giorno mi sono accanto.
Infatti girando alla ricerca di una spiaggia tanto sconfortato Dio mi ha messo sulla strada Beniamino Berinati che con il suo grande abbraccio mi ha scaldato il cuore, un uomo che con tanta umiltà vende la frutta, che con affetto mi ha tirato su il morale e strappandomi un sorriso.
E proseguendo vicino i fanghi abbiamo incontrato uno stabilimento che mi ha permesso di percorrere la spiaggia fino a mare e grazie a Cettina Leone che ha messo il suo  lido a disposizione senza crearmi disagi mi ha permesso di godermi quelle poche ore rimaste, aiutandomi perfino a fare il bagno.

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A ritorno mentre andavamo a fare i biglietti abbiamo avuto il piacere di rincontrare le persone dell'evento a vulcano "PREMIO SOLIDARIETÀ " che ci hanno salutato con tantissimo affetto e il signor Sergio la Cava con sua bellima moglie che ci hanno offerto una buonissima granita, persone umane e disponibili che hanno messo sempre la loro vita al servizio del prossimo e sono state sempre presenti silenziosamente dove serve la solidarietà.

Una giornata iniziata male...finita però con tanta solidarietà, gioia e un bel bagno a mare.
Come dice una celebre frase, il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, si dona.

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A sessant’anni dalla laurea di Giovanni Falcone, viene pubblicata dalla Treccani la tesi “L’istruzione probatoria nel diritto amministrativo”, a cura di Gaetano Armao, docente di diritto amministrativo presso l’Università di Palermo e Vicepresidente della Regione siciliana, con l’introduzione del Ministro della Giustizia Marta Cartabia, Presidente emerito della Corte costituzionale.

Il volume, realizzato in collaborazione con l’Archivio storico dell’Università degli Studi di Palermo e con un contributo della Federazione Siciliana della Banca di Credito Cooperativo, è corredato da commenti di studiosi che contribuiscono a tratteggiare la figura di Giovanni Falcone quale giurista e che ne ricordano aneddoti del periodo studentesco.

L’opera ha lo scopo non solo di celebrare l’illustre magistrato ucciso dalla mafia, ma, principalmente, di evidenziarne lo spessore della cultura giuridica, della poliedricità della sua formazione e dell’impegno professionale, in sintesi della cifra del giurista, passata, spesso, in secondo piano rispetto al rilievo assunto dal giudice palermitano sul piano civile ed etico. Nella tesi, a tutti gli effetti il primo degli scritti giuridici di Falcone, si rivela lo spirito profondamente analitico ed intuitivo del giudice palermitano, quello che, successivamente, si sarebbe perfezionato nel cosiddetto «metodo Falcone», anticipando, «con una lucidità estrema e con capacità quasi predittiva» – secondo il Ministro Marta Cartabia –, successivi interventi legislativi. «È l’impostazione metodologica impressa dal giovane Giovanni Falcone alla sua analisi a portarlo – continua Cartabia nell’introduzione – a elaborare preziose riflessioni di carattere generale sulle caratteristiche fondamentali del processo».

«Ho ritrovato in questo lavoro l’approccio critico tipico di Giovanni – scrive la professoressa Maria Falcone, presidente dell’omonima Fondazione, che ha curato il ricordo degli anni universitari del fratello –. È utile scorrere questo centinaio di pagine per scoprire e trovarvi molti aspetti del suo modo di essere e di pensare, aspetti che hanno caratterizzato poi anche la sua vita da magistrato».

Ad accompagnare lo scritto del grande magistrato anche i contributi del Rettore dell’Università palermitana, Fabrizio Micari, del Presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca e di Guido Corso, professore emerito di diritto amministrativo nell’Università Roma Tre e collega universitario di Falcone. Seguono, poi, un’analisi degli scritti di Falcone ricostruita da Giovanni Fiandaca ed un profilo biografico tratteggiato da Salvatore Lupo, professori rispettivamente di diritto penale e di storia contemporanea presso l’Università di Palermo. Infine, la bibliografia ragionata sull’istruzione probatoria nel giudizio amministrativo è affidata a Sebastiano Corso, già ricercatore presso la Fondazione Falcone.

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Lipari - Grandi festeggiamenti nell'isola per i "Nonnini record".

198 in due e con oltre 70 anni di matrimonio e che amore...

Parliamo di Orazio Costanzo, 95 anni e Angela Pellegrino, 93 anni.

Lui pescatore, con esperienza lavorativa anche in Australia in una fabbrica di acciaio, è nato il 2 gennaio 1926 e lei gran casalinga che si è dedicata alla "maxi-famiglia", il 14 febbario 1928.

Nove i figli, quattro in Australia (e il padre per qualche tempo ha anche fatto il giro dell'ottava isola delle Eolie per andarli a trovare) e cinque in Italia, anche se due deceduti prematuramente.

Festa con "mega-torta", ideata dalla figlia Maddalena che li accudisce con amore ed organizzata dalla famiglia di Gesuele Fonti.

Ai coniugi Pellegrino-Costanzo auguri e complimenti dal Notiziario

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L'arcipelago delle Eolie nel Mar Tirreno, a nord della Sicilia, è formato da sette isole vulcaniche che prendono il nome da Eolo, Dio greco dei venti. Sotto i cieli azzurri d'Italia, queste isole rocciose sono bagnate da scintillanti acque cristalline e ospitano una cornucopia di vita. Le Isole Eolie sono patrimonio mondiale dell'UNESCO, riconosciute per la loro attività vulcanica unica: tre isole sono vulcani attivi e le restanti quattro isole presentano fenomeni vulcanici secondari.

Molte organizzazioni locali stanno sviluppando progetti per preservare la bellezza naturalistica di queste isole con il sostegno dell’Aeolian Islands Preservation Foundation (AIPF), che lavora in collaborazione con organizzazioni nazionali e internazionali. Fra gli obiettivi di AIPF e dei partner, quello di preservare l'eccezionale bellezza naturalistica delle Isole Eolie e promuovere un approccio sostenibile al turismo, alla pesca e allo sviluppo per accogliere in modo più sostenibile i 200.000 visitatori che visitano le isole ogni anno.
Il principale partner coinvolto nei progetti di tutela del mare è Blue Marine Foundation, una ONG inglese che opera in tutti i mari ed oceani del mondo e, dal 2016, ha avviato un progetto ambizioso alle Isole Eolie, lavorando fianco a fianco con AIPF e rivolgendo soprattutto la sua attenzione sulla promozione di pratiche di piccola pesca responsabile. SmileWave Fund è uno dei principali sostenitori che ha fortemente contribuito a rendere possibili le iniziative nel territorio.

Le Isole Eolie sono state dichiarate Hope Spot di Mission Blue, riconoscendo il lavoro svolto dall’Aeolian Islands Preservation Foundation e dai suoi partner, per aver promosso pratiche di pesca e turismo sostenibili, attività di ricerca scientifica su numerose specie in via di estinzione, iniziative di conservazione marina e di riduzione dei rifiuti e programmi educativi per preservare questo angolo di paradiso per le generazioni future.

La dottoressa Sylvia Earle, fondatrice di Mission Blue, afferma: "Plaudo al lavoro dell’Aeolian Islands Preservation Foundation (AIPF) e dei suoi partner per quello che stanno facendo per proteggere questo arcipelago coinvolgendo la comunità, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di convivere pacificamente con la natura. Questo è il momento di agire. Grazie per aver dato voce a coloro che non possono parlare: le tartarughe marine, gli squali e le cernie. Sono sicura che se potessero parlare vi ringrazierebbero ".

Ambra Messina, Direttrice Esecutiva dell’Aeolian Islands Preservation Foundation e Hope Spot Champion, afferma: " La salute degli ecosistemi delle Isole Eolie è vitale per il mantenimento degli equilibri della natura ma anche per la sopravvivenza delle attività locali che dipendono dalla bellezza di queste isole. È molto importante per noi coinvolgere attivamente la comunità e le organizzazioni locali, per prenderci cura insieme di questo immenso patrimonio naturalistico. "

Le Isole Eolie e le acque circostanti ospitano una notevole varietà di biodiversità. Le scogliere costiere ospitano cernie, aragoste e polpi. Ad abbracciare le coste rocciose delle isole ci sono praterie di posidonia oceanica che forniscono importanti habitat per i pesci giovanili. Sotto la superficie cristallina, grotte sommerse e montagne sottomarine offrono rifugio a grandi pesci pelagici come ricciole, tonno rosso, barracuda e caponi. Le profondità ospitano gorgonie e rari coralli. I visitatori che si avventurano più lontano dalla costa, possono avvistare capodogli, delfini e tartarughe marine che attraversano le isole per la migrazione e l'accoppiamento.

Tuttavia, negli ultimi anni, la preoccupazione dell'opinione pubblica riguardo alla tutela dell’ambiente alle Isole Eolie è aumentata. La sovrapesca, l'uso di attrezzi da pesca poco sostenibili e l’assenza di adeguate misure di gestione delle risorse marine hanno impoverito il mare. I pescatori artigianali stanno cercando di affrontare questo problema, nonostante la pressione della pesca industriale e di quella illegale. Attualmente, un gruppo di oltre 30 pescatori artigianali, supportato da Blue Marine Foundation, lavora per promuovere una pesca a basso impatto, sostenibile e responsabile. I piccoli pescatori hanno sviluppato volontariamente un ‘Codice di buona condotta’ centrato sulla pesca responsabile. Fra le iniziative anche il recupero di reti fantasma. Insieme ai subacquei locali e in collaborazione con la Healthy Seas, i pescatori hanno recuperato 20 tonnellate di reti in due anni.

Giulia Bernardi, responsabile dei progetti di Blue Marine Foundation: “Il progetto ha dimostrato che i Pescatori Responsabili hanno abbracciato principi come l’aggregazione, lo spirito di squadra e l’autogestione dello sforzo di pesca, al fine di contribuire alla salvaguardia della risorsa ittica nel loro mare.”

I coralli nelle profondità e le praterie di fanerogame che ospitano pesci giovanili, vengono spesso danneggiati dal turismo nautico e dagli ancoraggi. Le isole hanno inoltre visto un aumento dell'inquinamento da plastica. Grazie alle amministrazioni locali che hanno previsto specifiche ordinanze per ridurre il consumo di plastica monouso, le Isole Eolie sono oggi plastic free.

L’Aeolian Islands Preservation Foundation insieme ai suoi partner, ha introdotto gli eco-compattatori per favorire il riciclo delle bottiglie di plastica, depuratori d'acqua e borracce in due scuole locali per promuovere ulteriormente la riduzione del consumo di plastica, e coinvolto gli studenti ad approfondire le tematiche legate alla fruizione responsabile delle risorse marine e a pratiche di pesca tradizionali eoliane, più sostenibili della pesca commerciale.

“Il mare è minacciato da cambiamenti climatici, overfishing, inquinamento da plastica. Per contrastarne gli effetti devastanti è fondamentale avviare programmi per aumentare la consapevolezza che non ci resta più molto tempo per agire – dice Laura Gentile, Marevivo – Sappiamo che come l’uomo è la causa, l’uomo può essere anche la soluzione, per questo con i nostri progetti vogliamo alleare istituzioni, imprenditori, scuole e cittadini in una battaglia a difesa del mare e del territorio”.

Tra i tanti obiettivi c’è la salvaguardia dei siti di nidificazione delle tartarughe Caretta caretta nelle isole e l’implementazione di misure per scoraggiare l’ingresso nelle due delle principali grotte marine dell'arcipelago per preservarne gli habitat, in collaborazione con la Guardia Costiera che ha sostenuto molti progetti di tutela del mare.

Monica Blasi di Filicudi Wildlife Conservation afferma: “Le Caretta Caretta è la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo ma la specie è fortemente minacciata ed è per questo che da anni lavoriamo per tutelarle, grazie al nostro centro di primo soccorso e alle campagne di sensibilizzazione per la comunità e per i più piccoli, informando sui comportamenti da adottare in caso di avvistamento di una tartaruga in difficoltà o di un evento di deposizione e schiusa.”

L’Aeolian Islands Preservation Foundation e i suoi partner, Blue Marine Foundation, Marevivo, Healthy Seas, Ghost Diving, Sea Shepherd, Oceana, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Kurma, Aquastudio, SmileWave fund, Filicudi Wildlife Conservation, Magazzino di Mutuo Soccorso, hanno sviluppato progetti per preservare il mare dell'arcipelago e continuano a lavorare coinvolgendo la comunità, le autorità locali, gli operatori del turismo, le scuole e i pescatori artigianali per preservare la bellezza e la salute degli ecosistemi marini.

L'INTERVENTO

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di Angelo Pajno*

PATAPUMFETE!
Ed ecco che, puntualmente, leggiamo effluvi di mirabolanti propositi di salvaguardia di cui, almeno nelle dimensioni dai nuovi Druidi prospettate, abbisognerebbe il nostro mare.
Scrivevo di recente sulle pagine del Notiziario come l’orda dei santificatori sia prevalentemente domiciliata su altri lidi, evidentemente immeritevoli di altrettante attenzioni rispetto alle nostre Eolie, e basta dare un’occhiata agli attori in commedia (Aeolian Islands Preservation Foundation, Blue Marine Foundation, Marevivo, Healthy Seas, Ghost Diving, Sea Shepherd, Oceana, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Kurma, Aquastudio, SmileWave fund, Filicudi Wildlife Conservation, Magazzino di Mutuo Soccorso) per averne conferma.

Condivisibile comunque è buona parte delle iniziative da costoro perseguite, come la lotta alla pesca illegale, la rimozione delle reti fantasma, una tutela programmata (ma, aggiungo, limitata al bisogno) dei siti di nidificazione delle tartarughe, la lotta alle plastiche, una pesca legale responsabile e quan’altro oggetto, peraltro, anche dello statuto della nostra Associazione.
Ma basta leggere con un minimo di attenzione tra le righe di ciò che, di fatto, si concretizza in una malcelata autocelebrazione per rendersi conto che si vuole arrivare sempre e comunque alla interdizione del nostro mare nel suo complesso e, con il pretesto di tutelare qualche polpo in più, affondare la popolazione ridimensionando, oltre ogni limite di tollerabilità, alcune delle risorse economiche di maggior rilievo, e tra queste certamente la pesca ed il turismo nautico.

Si auspica infatti una permanente interdizione dei bagnanti alla fruizione delle nostre grotte – peraltro già temporaneamente interdette dalla autorità marittima ma per ragioni di sicurezza – e si parla con interessata preoccupazione alle praterie di posidonia colpite mortalmente alla schiena dai ferri delle imbarcazioni da diporto pur essendo, tali illuminati signori, perfettamente a conoscenza dei rimedi che si possono (ma evidentemente non si vogliono) adottare al riguardo senza pregiudicare la libera fruizione del mare.

Tradotto: via tutti dalle Eolie! Naturalmente con le dovute eccezioni.
Lasciamo infatti che… vengano a noi (mi perdoni in Nascituro del 25 dicembre se prendo a prestito tale suo dire) le barbariche orde degli odiati barconi il cui bagnarsi nelle arcipelaghe acque viene già oggi comunque limitato ai pochi secondi delle soste rigorosamente programmate; che il godere delle acrobazie dei delfini, siccome dell’incedere elegante dei capodogli, e delle emozioni che essi suscitano, sia riservato, su prenotazione, a pochi eletti ed alle loro imbarcazioni (a motore), meglio se di stanza a Filicudi; che ammirare il “mondo di sotto” sia riservato, naturalmente a pagamento, ai diving locali.

E lasciate quindi ogni speranza ( copyright: Dante Alighieri) o voi comuni mortali di potervi immergere liberamente o di pescare per hobby qualche volta la domenica, appena al largo su quella secca tra Lipari e Panarea o magari a traina sotto costa, in un rapporto simbiotico con il mare che vi circonda e vi culla respirando quell’aria salsoiodica che avete nei polmoni da quando siete nati. Forse vi sarà ancora parzialmente consentito ma ……rigorosamente a pagamento e previo annuale rinnovo della necessaria, burocratica, autorizzazione.

Ma, al fin della tenzone mi chiedo:
- Di Grazia, con quali “comunità locali”, come e quando vi sareste rapportati ricevendo entusiastica adesione alle vostre future iniziative?
- Di Grazia, quali, come e quando, rappresentanti della pesca professionale locale avrebbero entusiasticamente sposato le vostre proposte?
- Di Grazia, quali, come e quando, sindaci eoliani – fatta eccezione per quello di Malfa, rimasto isolato - avrebbero manifestato incondizionata adesione alla istituzione di una AMP (perché di questo, alla fine, si tratta)?
So già che le mie domande, per come già in passato, rimarranno prive di risposta, ma francamente poco importa visto il crescente numero di adesioni alla nostra Associazione che pervengono oramai da tutto l’arcipelago e, cosa che più ci fa piacere, in particolare dall’isola di Salina. Et de hoc satis! Buon vento.

*Componente Associazione “Eolie Mare Libero” (che non vuol dire affatto privo di attenzione e di giusta protezione)

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prima_pagina.jpg  PRIMA PAGINA: "PESCANDO”

 

La salvaguardia degli oceani e della vita sott’acqua, con particolare attenzione alla tutela dei fondali e delle specie marine, fa parte degli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Il WWF ha unito le proprie forze per raggiungere l’obiettivo di una pesca sostenibile. Il percorso segue tre principi fondamentali: la riduzione dell’impatto ambientale sugli habitat marini, la salvaguardia delle popolazioni ittiche e la tutela delle comunità che vivono di pesca. Almeno il 65% del pesce deve provenire da aree di pesca sostenibili o interessate da importanti progetti di miglioramento della pesca. L’obiettivo è il 100% entro il 2024: un traguardo raggiungibile solo con impegno e trasparenza.

 

 

ISOLA BICCHIERE

 

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Piove con la nebbia in mano

mentre si alza il maestrale

che cosparge il sale sul collo di pietra

di una cisterna dei nonni.

Urlano i piccoli con i grandi

mentre l'isola esclude le voglie

si sente l'odore dei vini

pronti ad accompagnare la vita del bicchiere.

Lumi accesi vanno verso il monte

per cercare le capre sperdute

che arieggiano sulle foglie

staccate come figlie

dall'albero grande.

Fischiano anche le navi

con i pastori di ieri.

 

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 aaaaaaaa.jpg CONTROCORRENTEOLIANA: VOLONTARI

Cercasi volontari per qualche nuovo progetto tipo “EoliAma” la voce amica. Iniziare ad ideare un nuovo stile d'aiuto per le persone sole, anziane e più deboli. I Comuni eoliani possono cercare giovani tra i 18 e 29 anni, che possano dedicare un po’ del loro tempo ai soggetti più fragili, anche alla luce dell’emergenza sanitaria in corso.

 

VERO&FALSO 

 

pitvf-Politico eoliano sgombra.

-Elettore eoliano ingombra.

-Malfa produrrà malta.

-Lipari avrà finalmente i caselli.

-Stromboli amerà l'ammaraggio.

-Panarea aspetta con...sensi.

-Alicudi regala la ricetta dei totani fritti.

 

Lipari, vendesi alloggio centro storico. Attico panoramico di mq.120 con terrazzo soprastante. Per informazione tel. 337-20 36 18

 

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INFORMAZIONEXINFORMAZIONE-ll Notiziario si legge e si ascolta

 

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  prima_pagina.jpg  PRIMA PAGINA: "OMOSSESSUALANDO”

“Le persone omosessuali sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”. Papa Francesco lo afferma in un documentario in uscita oggi alla Festa di Roma a firma di Evgeny Afineevsky. Messaggio rivolto al mondo intero ed alla Chiesa. E soprattutto, il suo discorso intende sensibilizzare innanzitutto la Chiesa al suo interno. E’ Dio che ti ha fatto gay e comunque ti ama. Dio ti ama e anche il Papa.

 

ISOLA RIFUGIO

 

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L'isola che sceglie il rifugio

per misurare la barca,

mentre il vento inzuppa le vele

che aspettano le nuove ere.

Solo soldati spenti di luce

vanno incontro alla nuova vita.

pensando sempre alla storia finita.

l'amore delle croci senza straniere

si trova a stento già da ieri.

Invano sul divano aspettano e sperano.

 

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 aaaaaaaa.jpg CONTROCORRENTEOLIANA: TERRA

Eoliani e forestieri che vivono nell'arcipelago hanno iniziato la rivalutazione della terra. E' una questione di percezione della propria qualità di vta tornare alla terra per dedicare anche una parte della vita al sociale non soltanto per produrre alta qualità. Tutti sanno che con un cattivo olio si può rovinare un buonissimo piatto, Solo un esempio. Alle Eolie bisogna raccogliere esperienze e promuovere progetti innovativi nell'agricoltura, anche nel settore della  trasformazione. L'agricoltura non è difficile e alle Eolie deve viaggiare in accoppiata col turismo. La natura ha le sue esigenze e le sue regole e ciascuno ci deve mettere una parte di sé.


 

VERO&FALSO 

 

pitvf-Politico eoliano cerca già voti.

-Elettore eoliano cerca sempre vuoti.

-Rinella è sempre pronta.

-Lipari riceverà l'antenna d'oro.

-Stromboli avrà il terzo cratere.

-Panarea prova con le nasse d'argento.

-Finanziato lo spasso degli eoliani.

 

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  INFORMAZIONEXINFORMAZIONE-ll Notiziario si legge e si ascolta

 

Lipari, vendesi alloggio centro storico. Attico panoramico di mq.120 con terrazzo soprastante. Per informazione tel.337-20 36 18

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Caro direttore,

Via G Franza: il marciapiede diventa un bel...parcheggio. 

Da dove c.... si passa?

In mezzo alla strada?

Cordialmente

Lettera firmata

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Vulcano - L'artista Tiziana Aiello con Craig Warwick che parla "con gli Angeli...".

Craig Warwick è nato a Londra ma vive da anni in Sicilia.

Ha collaborato con personalità come Lady Diana e Kate Winslet ed è consulente dell'Fbi nella ricerca di persone scomparse.

In Italia è diventato un popolare volto televisivo come sensitivo grazie alle partecipazioni a Festa italiana e Pomeriggio sul 2.

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Da Ustica arriva la proposta al Governo della Regione Siciliana per rendere più accessibile e disponibile il turismo delle Isole a tutti gli italiani. Gli operatori turistici di Visit Ustica supportati dalla uno@uno e da Taste&win chiedono al Governo regionale di ragionare e valutare sull’opportunità di applicare per la stagione estiva 2020 , quella post Covid, al fine di incentivare le presenze turistiche sulle isole minori siciliane, un’unica tariffa ridotta come quella applicata ai residenti per tutti coloro che decidono di trascorrere una vacanza ad Ustica o su un’altra isola siciliana.

Questa iniziativa, secondo i promotori, certamente favorirebbe la voglia di visitare e scoprire sia Ustica, che altre isole come l’Eolie, l’Egadi o le Pelagie.

La tariffa residente è molto conveniente e invoglierebbe sia i siciliani che gli italiani a scegliere le isole siciliane per le loro vacanze estive o autunnali, un ottima strategia per aumentare i flussi turistici e allungare la stagione 2020 sino a dicembre considerate le condizioni climatiche che caratterizza il nostro territorio.

“Si applichino i prezzi dei residenti locali a tutti i Siciliani – chiede Girolamo Gigi Tranchina presidente di Visit Ustica – il Governo Regionale è chiamato ad intervenire con urgenza per aiutarci a superare le grandi difficoltà del settore Turistico-Alberghiero derivanti da Covid 19. Viste le difficoltà di spostamento che l’epidemia ha causato, ed il conseguente annullamento di tantissime prenotazioni estive, vogliamo puntare sul turismo Siciliano. Per far questo chiediamo al Governo Regionale che si possano applicare a tutti i Siciliani le tariffe di noi residenti delle isole minori, facilitando in questo modo il turismo dell’Isola, riempiendo i Traghetti e invitando tutti i Siciliani a venire a visitare le nostre meraviglie. Sono tantissime le iniziative possibili, da scontistiche per chi soggiorna per più notti ad altre agevolazioni. Crediamo però che la soluzione più efficace sia proprio l’agevolazione della tariffa; diminuendo il prezzo dei traghetti sarà possibile migliorare la continuità territoriale. Restituiamo tutta la Sicilia ai Siciliani”.(marsalalive.it)

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Lipari - Da domani i nuovi orari estivi degli aliscafi della Liberty Lines. 

Altre corse da e per Messina e da e per Palermo scatteranno nei prossimi giorni

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di Pina Cincotta Mandarano

A Panarea abbiamo una chiesa bella da toccare il cielo. Rifatta e splendente. Un riferimento storico sociale per tutta l'isola e pure per i turisti. L'accoglienza, i banchi, l'inginocchiamento e il raccoglimento sono momenti particolare dell'isola più piccola ma sicuramente più bella delle Eolie. Difendiamola sempre. E' il nostro ricordo. Un punto di riferimento sempre. Una fedeltà per tutti.

 

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Il Notiziario si legge e si ascolta

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

 images.jpg    Dolce al cioccolato fondente

Preparazione: tagliare 300 gr. di cioccolata in piccoli pezzi. Fondere dolcemente con 125 gr. di burro e poi mescolare con 4 tuorli di uovo, 2 c.d.m. di zucchero, 1 c.d.m. di farina.

Montare i 4 bianchi di uovo ed incorporare al miscuglio. Cottura: 18 minuti al forno a 180 gradi (th.7). Lo stecchino deve essere ancora appiccicoso alla prova).

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di Ennio Fiocco

L'isola del naufragio

Filicudi è qualcosa di indescrivibile, soprattutto in tarda primavera, con i sui colori, profumi e l'odore del mare che manifesta. Mi recai per la prima volta sull'isola per la proclamazione degli eletti nel 2008 e da allora restò per sempre nel mio cuore. Li ho conosciuto anche donna Eugenia, vedova Patti, ed era mia consuetudine andarla a trovare almeno una volta l'anno. L'ultima volta che parlai con lei era il 16 agosto del 2014 proprio sotto il pergolato eoliano e l'anziana donna aveva compiuto 100 anni il giorno prima. Non ero a conoscenza della storia che mi accingo a trattare e non ho mai chiesto, pertanto, alla Signora riferimenti o altro sulla vicenda.

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Cosa avrà immaginato sin da piccolissima donna Eugenia (che all'epoca aveva quasi cinque anni) dai racconti di Filicudi a seguito del disastro avvenuto il 16 giugno del 1919 dove il piroscafo “Citta di Milano” affondò? Il giorno della tragedia il mare era limpido ed era necessario riparare il cavo di Alicudi, corroso dagli scogli. Il piroscafo era stato fatto costruire nel 1887 in un cantiere di Sunderdand in Scozia, dall'industriale Giovan Battista Pirelli e il mezzo veniva impiegato per la posa e riparazione di cavi elettrici sottomarini in ben 73 campagne nel mediterraneo, dal terremoto di Messina del 1908 con i cavi spezzati via dalle onde del maremoto, alla guerra italo-turca del 1911 ai Dardanelli per tagliare cavi sotto il fuoco dei nemici, dalla Grande Guerra ad atri interventi. Il piroscafo aveva lasciato Milazzo di buon mattino e poi aveva raggiunto Filicudi.

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Quel 16 giugno del 1919 partì in direzione di Alicudi e invece che a nord fece rotta a sud-est, verso Capo Graziano. Un urto improvviso, due o tre scossoni e l'ordine in macchina di fermare: lo scoglio di Serravecchia a tre metri d'acqua! La tragedia a mezzo miglio da terra. L'urto della nave con lo scoglio e lo scafo squarciato causò l'affondamento di prora. “A mare a mare” si sentì gridare. La nave si alzò... e la tragedia ebbe corso. La secca di Capo Graziano, con un fondale di due-tre metri, con contiguo strapiombo di circa 75 metri di profondità, è insidiosa e custodisce ben undici relitti, di cui nove navi di epoca greco-romana inabissatesi.

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L'imbarcazione era soprannominata “la nave dei miracoli”. In due accurati resoconti del 18 giugno e 9 luglio 1919 diretti alla Pirelli, Ernesto Del Grande, il geometra esperto dei cavi, salvatosi dal disastro, così descrisse i fatti: “…Stavo scrivendo nel rapporto gli appunti circa la visita all’approdo, quando sentii la nave urtare due volte a breve distanza (ore 13,40). La prua incominciava già ad abbassare, mi precipitai a poppa dove ho il camerino per provvedermi di salvagente seguito dal comm. Brunelli…Il bastimento era già per metà sommerso intravidi la poppa che si alzava, vidi che qualcuno dei nostri vedendo che non si riusciva a scostare l’imbarcazione si buttarono in acqua e ne seguii l’esempio nuotando disperatamente per allargarmi. Intanto sopraggiungevano pescatori ed abitanti di Filicudi che avevano visto il disastro e si diedero a prestare soccorso…

I soccorsi giunsero dopo il tramonto; la Regia torpediniera 24 che prese a bordo le due salme ritrovate, il comandante e parte dell’equipaggio militare. Più tardi giunse un vaporetto da Lipari sul quale imbarcammo noi della ditta ed il rimanente dell’equipaggio. Più tardi ancora essendo arrivato anche il vaporetto di Milazzo vi fummo trasbordati. Si partì dopo le ore 23 noi diretti a Milazzo, la torpediniera a Messina. A Milazzo arrivammo alle 3 del mattino ma non trovando la torpediniera “Cigno” che, secondo gli accordi, avrebbe dovuto portarci subito a Messina. Verso le ore 7 ottenemmo dalla Capitaneria di Porto di farci proseguire per ferrovia e giungemmo a Messina verso le ore 9,30. Ci portarono alla Difesa Marittima, ove finalmente potemmo avere un po’ di ristoro. Ieri sera poi, per cura delle autorità civili e militari, venne fatto il trasporto funebre, su camion, dal viale S. Martino al Cimitero, per una tumulazione provvisoria delle salme dell’Ing. Pinelli e del Comm. Brunelli.

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Al ponte Americano il corteo sostò e si ebbero discorsi del Prefetto, del Direttore Ufficio Telegrafi, del Generale Vagliasindi edel Comandante Casabona...”. Sui 101 imbarcati vi furono 75 superstiti e 26 vittime. I pescatori filicudari nell'immediatezza misero in salvo i naufraghi sopravvissuti stesi sugli scogli di Capo Graziano. Vanno tutti ricordati. Fra i superstiti, il geometra cavista Ernesto Del Grande, il capitano marittimo Stefano De Ferrari, il caposquadra giuntista Primiero Lagomarsini, 22 operai della ditta Pirelli, il comandante capitano di corvetta Cornigliani, il tenente medico Francesco Stola, l’ufficiale di rotta sottotenente di vascello Bolla, il direttore di macchina sottotenente Marcello Milio, il marinaio Saioni.

Tra le 26 vittime, gli ingegneri Emanuele Jona, Ettore Pinelli, Ettore Vitali, gli operai Libero Galantini, Giacomo Porrini, Umberto Tonelli, tutti della ditta Pirelli, Italo Brunelli, Direttore Generale dei Telegrafi, l’ufficiale in seconda tenente di vascello Carlo Marchetti, il primo nocchiere Rizzo, il capo meccanico Mantori, il capomeccanico Violante, il sottocapo meccanico Mombelli, il sottocapo torpediniere elettricista Travaglio, i marinai De Michetti, Lauro, Maulo, Arrigò, Spina, l’operaio carpentiere Conti, i fuochisti Crispino, Manganaro, Bolcese e infine il cuoco Maselli.

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NOTIZIARIOEOLIE.IT

I DOCUMENTI STORICI IN ESCLUSIVA DEL DOTTOR ENNIO FIOCCO

31 OTTOBRE 2019

Andreas Achenbach e la visione dello Stromboli del 1844

16 NOVEMBRE 2019

Filicudi, Don Giovannino Lopes e la storia delle murene

28 DICEMBRE 2019

Cesarina Gualino e il soggiorno a Lipari nel 1931

12 MARZO 2020

Vulcano, Elisée Reclus il geografo anarchico

14 MARZO 2020

 Lipari, Elisée Reclus nel 1865

27 MARZO 2020

I Liparoti ritrovati. Il Punto e Virgola

2 APRILE 2020

Gli Eoliani di Ustica

6 APRILE 2020

Pellegro, il pittore genovese del primo seicento barocco e la tavola della Conversione di San Paolo

14 APRILE 2020

Per non dimenticare Irene Kowaliska

18 aprile 2020

La regina Eleonora D'Arborea e il suo falco

22 APRILE 2020

Robert Mertens e la lucertola delle Eolie in estinzione

6 MAGGIO 2020

Marcello Aliprandi e le bellezze di Vulcano

13 MAGGIO 2020

Gli angeli buoni tra cielo e immaginazione


di Pina Cincotta Mandarano

Guardare avanti restando immobili. Questo é il momento del non fare niente. Restare puliti, disinfettati e...mangiati. Accontentiamoci. L'importante é vivere senza strafare, mettere da parte l'odio e seminare amore. Non bisogna esagerare con le paure, le minacce. Impariamo ad ascoltare ed a pregare anche a voce alta. Giusto per fare un coro con chi ci sente ancora.

 

Notiziario russo.jpgIl Notiziario si legge e si ascolta

 

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

Salsa tonnata

          Ingredienti:: 250 gr. di tonno, 5 acciughe sotto sale, 2 cucchiai di capperi sotto sale, un ciuffo di primages.jpgezzemolo, 3 tuorli d’uova sode, 2 bicchieri d’olio extravergine d’oliva.

Preparazione:: pulite le acciuge dal sale (evitate di lavarle) e da lische, frullatele o tritatele finemente insieme con il tonno sgocciolato, le uova, i capperi sciacquati dal sale e il prezzemolo finemente tritato. Quando gli ingredienti saranno ridotti in crema e ben amalgamati tra di loro diluite tutto con l’olio. Una seconda versione di questa salsa prevede l’esclusione delle uova e una riduzione di olio extravergine d’oliva compensando con una salsa maionese.

Coronavirus, il viaggio di Don Gaetano Sardella nella Cattedrale di San Bartolomeo.  

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IL PUNTO E VIRGOLA

Caro Don Gaetano,

il Suo pensiero è sempre per tutti, quando anche l'altro ieri si è chiuso da solo nella Chiesa di San Pietro e ieri nella Cattedrale, dimostra ancora una volta una verità religiosa che riesce a penetrare nel cuore di tutti. Tutti noi, in questo momento di “casa e famiglia” avremmo desiderato una processione con il nostro San Bartolomeo Protettore che alle Eolie ha sempre costruito miracoli. Oggi è troppo se La invochiamo a pregare da solo sul Corso deserto con uno dei Suoi San Bartolo benedetti? Noi come Notiziario la seguiremmo a distanza per la diretta e per la registrazione. La gente delle Eolie l’accompagnerà virtualmente sperando sempre in bene. Un grazie per tutto don Gaetano Sardella.

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IL CORSO DI LIPARI E IL CORONAVIRUS

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Emergenza Coronavirus l'A.S.P. di Messina adotta lo "smart working", i dipendenti lavorano da casa

Preso atto delle normative vigenti, la Direttiva n. 1/2020 avente ad oggetto: “Prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 del D.L. n. 6/2020” che invita i datori di lavoro a potenziare il ricorso al lavoro agile, il DPCM 1 Marzo 2020 contenente disposizioni urgenti finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che prevede la possibilità di attuare forme di lavoro agile per la durata dello stato di emergenza, il D.L. n. 9/2020 avente ad oggetto “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, la Circolaren. 1/2020 del Dipartimento della Funzione pubblica –

Presidenza del Consiglio dei Ministri recante “Misure incentivanti per il ricorso e modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”la Direzione Generale dell'A.S.P. di Messina considerata la gravissima situazione di emergenza nazionale determinata dalla diffusione del COVID-19 e c onsiderata la necessità di decongestionare gli uffici, laddove possibile, nel rispetto delle vigenti normative ha autorizzato il lavoro da casa (smart working), affidando a ciascun Direttore di Dipartimento e a ciascun Dirigente Responsabile il previsto controllo sulle prestazioni da eseguire. 

Il personale dipendente autorizzato allo svolgimento di smart working dovrà impegnarsi ad attenersi alle disposizioni impartite dall’ASP di Messina e dovrà svolgere il lavoro assegnatogli nel rispetto dei criteri di idoneità, sicurezza e riservatezza, garantendo la costante reperibilità telefonica negli orari di servizio.

Per esigenze aziendali sopravvenute e su richiesta dell’amministrazione il personale già autorizzato allo smart working dovrà garantire comunque la propria presenza nella sede di lavoro.


di Pina Cincotta Mandarano

Ci siamo. A Panarea, aspettiamo i clienti di Pasqua con il cuore che batte. Sia per il momento religioso, sia per questo momento sanitario che si sparpaglia negativamente nel mondo e sia anche per la situazione del nostro amato Comune di Lipari per il quale i numeri non quadrano e i conti non tornano.

Ricordiamoci tutti che è un anno bisestile. Questo febbraio 29, che ci porta l’anno a 366 giorni, non ha mai portato bene a nessuno.

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Il Notiziario si legge e si ascolta

LE RICETTE DI PINA CHE FANNO LECCARE I BAFFI

Salsa per arrosti

Ingredienti: due foglie di menta, una tazzina da caffè di aceto di vino, due tazzine di olio, un pizzico di sale e pepe.


Preparazione: sbattete tutto insieme e versate sul cibo già cotto.

 

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PRIMA PAGINA: "AVVOCANDO”

La Comunicazione, approvata dal Consiglio Direttivo dell’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti il 9.1.2020, individua un decalogo di regole che le amministrazioni dovrebbero seguire quando affidano un incarico legale all’esterno.

Tali regole, in definitiva, partono dal presupposto che “il rapporto con un avvocato per esserne difesi o consigliati in vista di un possibile contenzioso non è un rapporto contrattuale come gli altri”.

Si sollecita, a questo proposito, una distinzione tra incarico legale e servizi legali veri e propri: il primo è a un singolo incarico di patrocinio o di assistenza, mentre il secondo è un appalto di servizi, che ha ad oggetto un servizio legale prestato per un determinato arco temporale e per un determinato corrispettivo.

Per quanto riguarda l’incarico, l’UNAA sottolinea lo spazio di discrezionalità delle amministrazioni nel decidere se realizzare oppure no una “gara”, per poi identificare i caratteri che tale procedura competitiva dovrebbe avere.Lo stesso comunicato approfondisce le questioni della gestione degli elenchi e dell’equo compenso.

 

ISOLA POLTRONA


iuo.pngGioia del mare

come un padre

con le sorelle onde

e i fratelli schiuma

che crea l'immagine

di una madre con i bianchi

capelli e tanti sorrisi belli.

Un cane abbaia sulla sabbia

ed astuti bambini lanciano palle.

L'isola riparte o riarriva

sfogliando il sapere che ascolta

fra le risonanze magnetiche

che fuggono per nascondersi

dietro una poltrona di pietra.

 

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CONTROCORRENTEOLIANA: BILANCI

 

aaaaaaaaSi può tranquillamente dire che nel più grande Comune delle Eolie é sempre tempo di bilanci. Con rischi e pericoli ma anche con sorrisi e tranquillità.

Ciascuno ha la sua arma in serbo e la usa politicamente nel migliore dei modi mentre tecnicamente potrebbero comparire le due soluzioni. Maggioranza e minoranza si guardano e si parlano sia all'orecchio che urlando. La fortuna per tutti é che i numeri sono solo un accessorio per far quadrare o inquadrare i conti come al solito.

  

VERO&FALSO

 

pitvf-Politico eoliano si disseta senza acqua.

-Elettore eoliano veve vino.

-Panarea aspetta l'estate tutto l'anno.

-Le Eolie disegnano il futuro.

-La pomice di Lipari sarà dipinta di giallo.

-Dopo il ballo della scopa e la scopa in equilibrio, l'eoliano Scecchitano pensa alla scopa che vola.

-A Vulcano si legge il libro “Tutte le opere”.

 

 PARTNER DEL NOTIZIARIO. INFORMAZIONEXINFORMAZIONE

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l Notiziario si legge e si ascolta

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di Rossella e Gianni Amato

Caro direttore,

un caro saluto da Padova a tutti i parenti e gli amici di Milazzo ove siamo nati.

Qui in Veneto abbiamo avuto il piacere di avere nostro ospite in albergo e soprattutto al ristorante un famoso avvocato eoliano: Salvatore Leone. E anche Lui saluta tutti...

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di Gaetano Sardella

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel seno materno.

È un dono, è un regalo entrare in un nuovo anno. Un regalo immeritato il tempo che ci è offerto da vivere. Siamo qui per dire per l’anno trascorso ‘grazie’; per l’anno che si apre ‘sì, come tu vorrai’.

Signore, nell’anno trascorso abbiamo incontrato persone, per ogni relazione sbagliata o fallita, perdono, ma per ogni amicizia che è iniziata ti diciamo grazie
-ti ringraziamo Signore.
Ogni giorno sono nati in noi pensieri, per quelli negativi e ostili, perdono, per quelli invece luminosi e affettuosi, ti diciamo grazie, Signore abbiamo detto un mucchio di parole, per quelle cattive, che hanno fato soffrire, perdono, per quelle che forse hanno fatto bene a
qualcuno, grazie.
All’inizio dell’anno, la prima parola che Dio ci rivolge è un augurio, bello come pochi: Il Signore parlò a Mosè, ad Aronne, ai suoi figli e disse: Voi benedirete i vostri fratelli.
Voi benedirete… è un ordine, è per tutti: in principio, per prima cosa, tu benedirai. Che lo meritino o no, quelli buoni e anche i meno buoni, prima di ogni altra cosa ‘tu benedirai i tuoi fratelli’. Lo farai subito, come primo gesto. Se non impariamo a benedire non saremo mai felici.
Cosa vuol dire benedire? Per capirlo dobbiamo risalire alla prima, alla madre di tutte le benedizioni, nella Genesi: “Dio benedisse l’uomo e la donna dicendo: crescete e moltiplicatevi!” La benedizione è una energia che scende da Dio, una forza che proviene dall’alto, entra in me e si esprime in due azioni: crescete e moltiplicatevi – perché io cresca in umanità, sia sempre più umano e sensibile e sognatore, accrescimento di umanità, incremento d’umano; – per una forza di nascite, l’uomo e la donna non sono esseri mortali, ma esseri natali, che non finiscono mai di nascere del tutto e di far nascere cose belle; siamo moltiplicatori di vita E come si fa a benedire? Dio stesso insegna le parole, e sono quelle e non altre, e sono bellissime. Le seguiamo ad una ad una, dalla prima lettura:

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

Ti benedica, venga in te, su di te portando energia di vita e di nascite.
Ti custodisca, sia con te in ogni passo che farai. In ogni strada che prenderai. Dio per te, come canta il salmo, sarà roccia e nido, castello sicuro e strada nel cuore. Non sarai mai solo.
Faccia risplendere per te il suo volto E ti faccia grazia.
Un Dio che ha il volto luminoso. Non il Dio degli effetti speciali, non il Signore che dà le leggi e ed emana sentenze, ma colui che regala luce.
Luce interiore, per vedere dove andare, per non cadere;
luce che non fa violenza mai alle cose, si posa come una carezza, risveglia i colori e fa godere la bellezza; luce per conoscere, per incontrare gli altri senza più paura.
Dio ha un volto di luce, perché ha un cuore di luce.
Il Signore ti faccia grazia. Vuol dire: si rivolgerà verso di me, si chinerà su di me, mi farà grazia di tutti gli sbagli, di tutti gli abbandoni, mi farà ripartire da ogni stanchezza. Non
pretende che io non cada mai,ma che mi rialzi sempre. Buon Anno

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