PRIMA PAGINA: “DAVIGANDO"
ISOLA MUSICA
Il mare si apre e si chiude
come un negozio di periferia avanzata.
Tipico e antico.
Più dell’uomo e dell’isola.
Tutti vanno in rete senza pesci
pensando di variare i temi delle canzoni
anche se la musica del mare resta eterna.
Strumenti storici fusi nella modernità
portano inni alla realtà
che frutta incassi di moralità
mentre l’onda lunga scavalca scogli e proprietà
ai confini del pubblico e privato.
Poi tutto é andato stonato.
CONTROCORRENTEOLIANA: ATTENUATORANDO
Le isole Eolie, prima o poi, dovranno partire con l’utilizzo degli “attenuatori d’onda” come attualmente sono usati in quantità industriale in America e Spagna. Sono la migliore soluzione per fermare l’erosione della costa e l’impoverimento degli arenili. Questi ritrovati tecnici di provenienza italiana sono la trovata semplice ed efficace. Proteggono la costa dalla forza delle onde e soprattutto creano l’accumulo di materiale sabbioso sulla riva, noto con il nome di ripascimento. Spesso si trasformano in invito per entrare in acqua. Gli “attenuatori d’onda” favoriscono anche il blocco di detriti lontano dalla spiaggia e dalla zona più battuta della battigia. Utilizzandoli come passarella possono essere utilizzati anche per ospitare i pannelli fotovoltaici o strumenti come sensori meteo marini o rilevatori di inquinamento. La costruzione viene fatta sul posto con un misto di calcestruzzo e resina in un blocco da circa un metro e quaranta centimetri che va posizionato a pochi metri dalla riva e che emerge a circa 50 centimetri dal pelo dell’acqua. la soluzione e semplice e per le Eolie é l’uovo di Colombo. Basterebbe provare in una delle tante spiagge da salvare. Sabbie nere a Vulcano o Porto delle Genti a Lipari. Per il turismo balneare sarebbero il massimo.


