Lipari, la graduatoria dei tre geometri assunti al Comune | EOLIE NEWS -  NOTIZIARIO DELLE ISOLE EOLIE ON LINE

di Salvatore Naso

Al D.G. ASP MESSINA 5 Dott. Bernardo Alagna, Al D.G. Pianificazione strategica Ass.to regionale alla Salute Dott. La Rocca p.c. All' Assessore alla Salute Regione Siciliana Dott. Ruggero Razza, Al Signor Sindaco del Comune di Lipari 

Oggetto: Centro di Riabiltazione NeuroPsicoMotoria di Canneto – Funzionalità e strategie.

Il sottoscritto genitore di minore disabile e portavoce da anni di tanti genitori nelle stesse condizioni, avendo appreso dello spostamento, ancora una volta, della guardia medica presso i locali del Centro di Riabilitazione di Canneto, desidera esprimere alcune considerazioni in merito.
Premesso che non è mia abitudine, per eleganza ed educazione, riversare gli errori e le malefatte dei precedenti Direttori Generali ASP sulle spalle dei nuovi arrivati, il mio intento è fornire informazioni per pianificare il futuro senza piangersi addosso per il passato.

Il Centro di Riabiltazione NeuroPsicoMotoria di Canneto nasce negli anni 90 a seguito di una dura e lunga battaglia di genitori di minori disabili, lo stesso ha svolto sul territorio un servizio prezioso e indispensabile alla luce delle moderne tecniche di riabilitazione nei confronti di tante patologie. Dapprima riservato esclusivamente a disabili tutelati dall’art3 comma 3 della legge 104/92 ha esteso i propri servizi anche a pazienti individuali bisognosi di riabilitazioni temporanee sia minori che adulti, per intenderci facendo accesso con ricetta medica.
Nel corso degli anni vi sono state varie interruzioni del servizio tanto da indurre alcuni genitori, me compreso, ad ottenere in tribunale, con sentenza avversa all’ASP MESSINA, il riconoscimento del proprio diritto ad una riabilitazione certa e senza interruzioni.

Dal maggio 2019 inizia l’attività di un centro privato convenzionato a Lipari e i minori vengono invitati a migrare verso il nuovo centro con la giustificazione di una diversificazione dei servizi, commettendo, a mio parere, un abuso in quanto gli utenti sono stati privati del diritto di scelta di essere trattati dal pubblico o privato.
Nel 2020, causa covid??? Viene chiuso il centro, a qualcuno viene riferito a causa dello spostamento della guardia medica incompatibile con la riabilitazione negli stessi locali, ad altri viene comunicato che era chiuso per la mancanza di personale che rilevasse la temperatura corporea e facesse apporre le necessarie firme in osservanza delle misure anticontagio.
Oggi ci risiamo con la guardia Medica.

Al fine di essere propositivi si chiede
1. lo spostamento immediato della guardia medica in altra sede;
2. la immediata nomina del personale occorrente a rendere i servizi riabilitativi compresi nel modulo sanitario in essere (psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti, psicologo, neuropsichiatra infantile, compreso il personale per la rilevazione della temperatura corporea e l’osservanza delle norme anticontagio covid) destinati alle attività del centro e in modo da assicurare una costante attività di monitoraggio per i PEI ed altre adempienze scolastiche per disabili;
3. l’attivazione dell’ambulatorio per la diagnosi e la prescrizione del percorso riabilitativo, con relativo staff medico, debitamente attrezzata per qualsiasi diagnosi, in modo che gli utenti eoliani non debbano più recarsi a Milazzo (presto a Barcellona, dove verrà a breve trasferito il servizio NPI di Milazzo) o Messina ed attivare immediatamente presso i locali del centro di riabilitazione di Canneto tutti i servizi “DIVERSIFICATI” promessi a e per i quali vi sono lunghe liste d’attesa che a volte si riducono naturalmente per la necessità di non poter ulteriormente rinviare i trattamenti rivolgendosi ai privati.

Il sottoscritto si rende disponibile in qualsiasi momento a fornire ulteriori delucidazioni ed a sostenere incontri a proposito, si impegna altresì, qualora fosse necessario, a contribuire a nome personale e con il supporto delle associazioni del territorio per l’acquisto delle attrezzature per la diagnosi di qualsiasi genere specialmente dedicata a minori.
Si rammenta che in questo momento chi non riesce ad ottenere certificazione 104/92 è fuori da qualsiasi trattamento, compreso minori BES e adulti da riabilitare temporaneamente, regalando a ciascuno di loro un futuro pieno di grigio e di incertezze a causa di patologie che, se prese in tempo, potrebbero essere risolte in pochi mesi.
Si attende cortese riscontro alle proposte contenute nella presente nota o di essere messo a conoscenza di strategie e pianificazioni sul futuro del Centro di Riabiltazione NeuroPsicoMotoria di Canneto.

Alla presente, per Vostra opportuna conoscenza, si allega Sentenza del Tribunale di Barcellona P.G. Mettiamo a conoscenza le S.V. che difenderemo il NOSTRO Centro di Riabilitazione ad ogni costo e che un po’ di umanità nei nostri confronti e nei confronti di tutti i disabili, una volta tanto, non guasterebbe Distinti Saluti.

Comitato preannuncia esposto alla procura

di Francesca Giardina, Francesco Megna, Valeria Barretta, Rosangela Ziino, Silvia D’Onofrio

Al Direttore generale pianificazione Strategica, Assessorato Reg.le alla Salute – Dott. La Rocca All’Assessore della Salute – Dr. R. Razza Al Direttore Generale ASP 5 – Dott. B Alagna Al Dipartimento delle Attività Socio Sanitarie Dr. N. Molonia All’UOC Riabilitazione adulti e minori della provincia Dr. G. Quattrocchi Al Sig. SINDACO del Comune di LIPARI All’ Associazione CittadinanzAttiva - Sig. Tedros Marcello

Apprendiamo da fonti ufficiali che a Canneto, precisamente nei locali del Centro Riabilitativo, si sono insediati, da alcuni giorni, i presidi di Guardia Medica ed Usca di Lipari.

Eppure, a seguito di segnalazioni indirizzate all’URP di Messina, intervenute nei mesi scorsi, da parte di alcuni genitori di bambini fruitori del Servizio di Riabilitazione, riunitisi in Comitato promotore a sostegno del Servizio Riabilitativo, ci veniva comunicato che a breve sarebbe ripreso il normale servizio.

Le attività riabilitative, sono stati infatti interrotte a causa della pandemia da Covid 19, nei primi mesi dell’anno 2020 e ad oggi, nonostante i reiterati solleciti formali e le rassicurazioni degli enti preposti, non sono mai state ripristinate.

La necessità che il Centro riprenda la sua normale attività è divenuta pressante per la stragrande utenza che, prima della situazione pandemica e non, aveva intrapreso un percorso riabilitativo; parliamo addirittura di trattamenti programmati, rivolti nella maggior parte dei casi a bambini e/o soggetti con particolari fragilità, anticipatamente pagati all’Asp e non fruiti.

E’ naturale chiedersi come mai tutte le altre strutture riabilitative presenti sul territorio abbiano regolarmente ripreso la loro attività a pieno regime e con le dovute modalità di prevenzione covid, ed il Centro di Canneto risulterebbe invece chiuso già da più di un anno.

Perché una struttura del genere, fino a pochi anni fa, fiore all’occhiello dell’Asp di Messina, oggi è dimenticata?

Ricordiamo che il Centro Riabilitativo di Canneto ha permesso negli anni addietro la possibilità di intraprendere percorsi non solo specificatamente fisio terapici, ma anche trattamenti psico motori e logopedici svolti da personale altamente qualificato che ha sempre garantito la presenza, la competenza e la professionalità ed ancora si è trattato di un servizio che ha visto coinvolta un’utenza notevole proveniente da ogni parte dell’Arcipelago Eoliano e sposando addirittura le esigenze personali dettate dai difficoltosi collegamenti interisole.

La chiusura che ormai si protrae da molto tempo ha generato non solo gravi disagi ai fruitori delle prestazioni che, per ovvi motivi si sono trovati costretti a rivolgersi ai privati sopportando anche esose spese, ma fatto ancora più grave, la mancanza di inoperosità - qualificabile a parere nostro come interruzione di pubblico servizio essenziale - ha causato a tutti coloro che, per questioni economiche, non hanno potuto permettersi lo spostamento verso altri Centri, un regredire dei progressi acquisiti se non addirittura un azzeramento dei risultati ottenuti con grande sacrificio.

Oggi più che mai, in questo momento di pandemia, diventa fondamentale poter effettuare i suddetti trattamenti sul proprio territorio senza doversi spostare dall’Isola ed allora è ovvio chiedersi: non sarebbe stato meglio consentire i trattamenti “a casa nostra” e con operatori sempre presenti sul territorio? Quella del Centro Riabilitativo di Canneto è un’ulteriore MORTIFICAZIONE che segna il nostro territorio e sarebbe stato più auspicabile un intervento volto ad adeguare ed a mettere in sicurezza la struttura per rilanciare il Servizio di Riabilitazione anziché rinnovare i locali per i presidi di Guardia Medica ed USCA che avrebbero sicuramente potuto trovare accomodazione da altra parte.

Tutto quanto premesso, si richiede alla SS.LL in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze, di fornire una data esatta entro il quale i servizi riabilitativi (sospesi da quasi due anni) potranno essere riattivati e qualora non sia possibile prevedere una data certa, di conoscere le condizioni funzionali del Servizio di Riabilitazione di Canneto e con quali modalità si intende riattivare i servizi previsti.

Il comitato scrivente si riserva, in caso di mancata riattivazione dei servizi riabilitativi di presentare dettagliato esposto alla Procura della Repubblica competente al fine di valutare se sussistono ipotesi di reato connesse all’interruzione a tempo indeterminato del servizio.

*Comitato Promotore

LA REPLICA DEL DIRETTORE DELL'ASP BERNARDO ALAGNA

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Lipari, è deceduto Vincenzo Musicò

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Ai familiari le condoglianze del Notiziario

Vulcano, al porto di Levante il Terminal con bar e galleria per lo shopping

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Il Terminal nasce dal rudere del vecchio “Bar Remigio” ricostruito con i più moderni sistemi anche per le p.m.r. dalla famiglia La Cava.

Ospita il “Bar Remigio” nei locali sul mare e al primo piano una galleria per una piacevole passeggiata all’insegna dello shopping. Il rudere giaceva dal 1989.

Il Terminal è stato inaugurato nel 2019. Dopo 30 anni.

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